09.11.2009 - 09.11.2017.... da 8 anni insieme a voi. Auguri al nostro blog del Comprensorio

lunedì 29 febbraio 2016

Su 24 mila operai forestali ben 3500 sono segnalati come piromani o mafiosi Il delicato caso della regione Sicilia sollevato dal quotidiano la Repubblica su questi operai che dovrebbero tutelare i boschi

Su 24 mila guardie forestali arruolate in Sicilia, almeno 3500 sono piromani o mafiosi. Persone cioè condannate in via definitiva per reati gravi, compreso quello di aver dato fuoco a quei boschi che dovrebbero in realtà difendere. Una chiara incompatibilità rispetto al posto che occupano ma che
nessun controllo aveva finora evidenziato: tutti sono rimasti negli elenchi della Regione. Il caso già sollevato dal quotidiano la Repubblica è finito solo ora all’attenzione del governatore Rosario Crocetta che adesso alza la voce, con parole che ai più possono apparire tardive: “Saremo inflessibili. Solo chi ha i requisiti di legge può rimanere all’interno del bacino dei forestali. Si dovrà agire con la necessaria determinazione perché l’obiettivo di fare pulizia all’interno della macchina regionale è prioritario e questa azione la porteremo avanti fino in fondo”. Il dossier compilato dall’ex dirigente generale Anna Rosa Corsello rivela una platea complessiva di 3.500 forestali con condanne: di questi circa mille hanno sentenze per reati contro il patrimonio, compreso l’incendio doloso, 200 hanno reati contro la pubblica amministrazione, 600 contro la persona, altre centinaia di condanne per reati che hanno a che fare con l’amministrazione della giustizia. Crocetta però assicura di non essersi svegliato solo ora: “Da tempo sollecito di fare applicare la legge e l’amministrazione regionale si è attivata per questo”. Già a ottobre del 2014, in effetti, aveva dato direttiva al dirigente generale del Dipartimento Lavoro di acquisire in tempi ristretti il certificato del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti di tutti i lavoratori forestali, “proprio allo scopo di...........

venerdì 26 febbraio 2016

Sul rifinanziamento dei 10 milioni per la strada SP 25 Arsanise/ Catanzaro; nessun tono entusiastico ma è solo la restituzione del maltolto da parte del PD

Il tono entusiastico con cui tutto il centrosinistra catanzarese ha commentato la notizia della rimodulazione dei fondi Pac da parte della giunta regionale, ed il conseguente ripristino del
finanziamento di dieci milioni di euro per la messa in sicurezza della Strada provinciale 25, ha rappresentato l’ennesimo tentativo da parte loro di mascherare le gravi responsabilità politiche consumatesi nei confronti della collettività catanzarese. All’indomani dei “trionfali” comunicati stampa, non si può non ricordare che, tramite un atto deliberativo della Giunta regionale, il presidente Oliverio aveva sottratto i fondi CIPE già destinati all’importante infrastruttura della Presila catanzarese, mettendo a rischio un intervento strategico i collegamenti fra il Capoluogo e buona parte del suo hinterland. Una scelta di cui è complice il PD ed il centrosinistra rimasti per tanti mesi inermi ad osservare le scelte del governo regionale dello stesso colore politico che ha dirottato il finanziamento verso altri territori. Quello che oggi viene salutata come un esempio di buona amministrazione e di attenzione verso il Capoluogo, non è altro, dunque, che la restituzione del maltolto. Esultare per un finanziamento che non doveva neanche essere messo in discussione, rappresenta l’epilogo incoerente e strumentale di una vicenda rispetto alla.........

giovedì 25 febbraio 2016

Rieccoli! Ritornano i finanziamenti dei 20 milioni per il porto e i 10 milioni per la messa in sicurezza della SP 25 Grazie alla rimodulazione dei fondi "Pac"

La Giunta regionale, così come il Presidente Oliverio aveva già preannunciato ed assicurato in diverse occasioni pubbliche, ha oggi approvato la rimodulazione dei fondi “Pac”,che prevede il finanziamento di venti milioni di euro per il porto di Catanzaro.



“Desidero ribadire - ha detto Oliverio – che la realizzazione del porto di Catanzaro è un’opera strategica per l’intera Calabria. Abbiamo recuperato il finanziamento di venti milioni di euro che rischiava ormai di essere perso perché per lunghi anni è stato inutilizzato.Ho ritenuto di fare approvare il finanziamento per il completamento del porto perché questo modo di operare nell’interesse dei cittadini calabresi e, quindi, di quelli catanzaresi in questo caso, rientra nel mio programma”. In relazione alle polemiche sollevate in queste settimane il Presidente Oliverio ha tagliato corto definendole “tentativi inconcludenti di alterare la verità al solo scopo di mettere il cappello sulle opere pubbliche. Vecchia politica…”.
"Nel dare atto al Governatore di avere impostato un corretto rapporto istituzionale con il Comune di Catanzaro, verificherò già nei prossimi giorni, con la struttura regionale, tempi e modalità del finanziamento in maniera da potere appaltare al più presto  i lavori di completamento del porto". Parole del sindaco Sergio Abramo.
" Una risposta chiara a quanti strumentalmente, anche nell’ultimo Consiglio comunale, cercavano di gettare fango nel tentativo di difendersi agli occhi dei catanzaresi per essere stati compari dell’ex Presidente Giuseppe Scopelliti nelle spoliazioni alla città Capoluogo di Regione. Ad affermarlo il consigliere comunale Vincenzo Capellupo. 
“La Strada provinciale 25 si farà, così come il Porto di Catanzaro, perché le risorse necessarie sono state inserite nei fondi Pac. Lo avevamo assicurato in più occasioni contro le strumentalizzazioni mirate a screditare la disponibilità e l’impegno del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio nei confronti di Catanzaro e del suo comprensorio.  E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, nell’apprendere del via libera all’importante strumento.
"La decisione della Giunta regionale di voler puntare sull’investimento,attraverso la................

mercoledì 24 febbraio 2016

Su Facebook impazza la gara delle mamme; ma la polizia postale avverte: non pubblicate quelle foto perchè oltre la metà finisce in mano dei pedofili.

Attente alle foto dei bimbi su Facebook', ma il monito della polizia divide le mamme



"Mamme.Tornate in voi"
E' questo l'appello della Polizia alle 'madri social', lanciato nel tentativo di tutelare i più piccoli e di contrastare l'ultima moda di Facebook in materia di figli: quella 'Sfida delle mamme' che incita le nominate a postare tre foto con gli amati pargoli a testimonianza della gioia della maternità. Un gioco che potrebbe sembrare innocuo alle mamme in buona fede, ma che per gli investigatori potrebbe invece nascondere lati oscuri e molto pericolosi. "Da alcuni giorni - spiegano in un post diventato virale le forze dell'ordine - circola questo messaggio tra le mamme, diffuso con il sistema delle Catene di Sant'Antonio: "Sfida delle mamme. Sono stata nominata da xxxxx per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto, copia questo testo, inserisci le tue foto e scegli le grandi madri". Mamme. Tornate in voi. Se i vostri figli sono la cosa più cara al mondo, non divulgate le loro foto in Internet. O quantomeno, abbiate un minimo di rispetto per il loro diritto di scegliere, quando saranno maggiorenni, quale parte della propria vita privata condividere".
Ma non è tutto. Perché ad approfittare della 'debolezza' di una mamma orgogliosa potrebbe esserci molto più che un innocuo utente: "Se questo non vi basta, considerate - spiega ancora la Polizia - che oltre la metà delle foto contenute nei siti pedopornografici provengono dalle foto condivise da voi. Il contrasto alla pedopornografia online è esteso a tutte le piattaforme della Rete ove è presente materiale pedopornografico, concentrandosi in particolare su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network, ove emergono nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori, nonché nelle reti “darknet”, aree profonde e nascoste del web ove l'utilizzo di tecnologie sofisticate rende inefficaci i tradizionali mezzi di accertamento delle identità online".
Un monito forte e chiaro quello della Polizia, che riporta dati inquietanti, ma che tuttavia non trova d'accordo tutte le madri, divise nei commenti al post tra ringraziamenti e accuse di ingiustificata 'paranoia' e 'moralismo': "Non è mettendo le foto dei propri figli che si sbaglia....non lo credo affatto e non DEVO essere giudicata per questo! Pensate invece - scrive ad esempio Giulia - a tutte le mamme che non educano i figli ...che non lo seguono e non ci sono mai...o che invece di giocare con loro sul tappeto stanno su Facebook non per ricordare un momento di gioia con loro ma solo per scrivere scemenze e chattare sui vip. Rifletterei su questo!". E al coro si uniscono in tante, tra cui Marilena: "Di cosa sa questa paternale in toni quasi offensivi a mamme che...........

martedì 23 febbraio 2016

A Taverna sabato 27 febbraio sarà inaugurata la nuova sede di punto verde, filiera corta della canapa.

Rilanciare il ruolo primario e propulsivo dell’agricoltura nello sviluppo eco sostenibile del territorio mediante la coltivazione della canapa calabrese, tra le migliori e le più buone. 
Fare del ritorno alla terra un’opportunità di crescita occupazionale. Ecco gli obiettivi sottesi all'inaugurazione della nuova sede di Punto verde, filiera corta della canapa. Sarà inaugurata il prossimo sabato 27 febbraio a Taverna, presso il Palazzo di Città. C’è la sinergia con l’Amministrazione Comunale.

È quanto fa sapere il Presidente Antonio CHIARAMONTE. Utilizzo, benefici e impiego di questo prezioso cereale saranno gli argomenti dell’incontro che seguirà al taglio del nastro.
L’evento inizierà al mattino con una dimostrazione fattiva della semina. Proseguirà con un convegno alle 17 presso la Sala Consiliare durante il quale interverranno diversi relatori, tra i quali lo stesso Chiaramonte che illustrerà i molteplici utilizzi della canapa: dall’alimentazione alla bioedilizia, dalla carta alla plastica, dal tessile al carburante, dall’agricoltura fino alla medicina. Senza trascurare neppure l’aspetto economico. Essa, infatti, per ogni ettaro coltivato – è stato calcolato – produce una resa che può raggiungere anche i due mila euro.
In occasione del convegno verrà inaugurata la nuova sede dell’Associazione. Seguirà un buffet con prodotti a base di canapa.
L’assessore alle politiche sociali di Taverna Rosario Amelio ha, inoltre, annunciato l’assegnazione a titolo gratuito di alcuni apprezzamenti comunali da destinare alle coltivazioni di canapa oltre che agli orti scolastici e agli orti sociali.
Il progetto di agricoltura sostenibile che si vuole realizzare in questo paese è solo una parte della grande rete che raccoglie diverse realtà imprenditoriali, sparse per tutte e cinque le province calabresi, con una maggiore concentrazione su Crotone. Si tratta di ben.......

lunedì 22 febbraio 2016

Sersale; con la delibera N 9 approvata il 9 febbraio a parere del consigliere A. Borelli è il primo passo verso la privatizzazione dell'acqua

Il 9 febbraio scorso la Giunta Comunale ha approvato la delibera n° 9 “Affidamento a terzi del servizio idrico e fognario e del servizio di pubblica illuminazione”. Secondo l’amministrazione “l’affidamento a terzi […] oltre agenerare introiti di natura economica per le casse comunali, consentirebbe di poter utilizzare per altri scopi istituzionali il personale del settore manutenzioni”. Una scelta fatta senza tenere conto dei sersalesi.
Più volte abbiamo evidenziato l’inefficienza di SoRiCal: i cittadini pagano ad un privato l’erogazione dell’acqua che è di proprietà di tutti, ma l’azienda 'non deve' fare manutenzione alle reti per ridurre sprechi; a fronte di una bolletta idrica annuale di 270.000€, al primo temporale l’acqua manca perché SoRiCal non ha mai realizzato vasche di riserva o messo in funzione il sistema di centrifuga delle acque torbide.
Abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di mostrare alla Regione il disservizio e abbiamo suggerito interventi di manutenzione per evitare perdite e allacci abusivi: il 40% circa di acqua erogata va sprecata ma viene pagata lo stesso dai cittadini.
Nel settembre 2015 nel tratto tra il Parcheggio di via Marconi e via Greco solo grazie alla caparbietà degli operai comunali sono state individuate delle storiche e grosse perdite che hanno permesso un consistente risparmio. Un risparmio con cui si dovrebbe premiare gli operatori del settore manutenzione, un risparmio che dimostra che l’interesse pubblico è ridurre gli sprechi … un’azienda privata avrebbe perseguito con lo stesso obiettivo le riparazioni? No, avrebbe solo aumentato il costo dell'acqua!
Allora perché l’amministrazione vuole privatizzare le reti e i servizi idrici?
Ci opponiamo a questa privatizzazione dei servizi pubblici.
L’acqua non può essere oggetto di.........

venerdì 19 febbraio 2016

Facebook oscura il profilo di don Tommaso, il sacerdote aveva fatto alcuni commenti su dei striscioni apparsi durante il derby Cosenza Catanzaro contro i gay e le unioni civili.

Il profilo Facebook di don Tommaso Scicchitano è stato bloccato. Il parroco di Donnici, da sempre molto impegnato nel sociale, nei giorni scorsi era stato preso di mira da alcuni sostenitori del Catanzaro calcio e da un sito internet vicino alla squadra del capoluogo calabrese per alcuni commenti sul suo profilo Facebook in merito a due striscioni esposti domenica scorsa, nel corso del derby traCosenza e Catanzaro, nel settore occupato dai tifosi giallorossi. Striscioni che riportavano espressioni colorite contro le Unioni Civili. Secondo gli oppositori di don Tommaso Scicchitano, un sacerdote non può dirsi favorevole all’iniziativa portata avanti dalla parlamentare del Pd Monica Cirinnà, per il riconoscimento anche in Italia delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Al momento, però, non è dato sapere se l’oscuramento della pagina facebook del sacerdote sia da attribuire o meno a questi episodi. Se lo chiede, ovviamente, lo stesso don Tommaso. Per ora, il sacerdote, è rimasto alle ultime comunicazioni di Facebook che lo informa di aver oscurato il suo profilo per “Violazione delle norme sul nome”. In sintesi, più persone avrebbero segnalato la sua pagina, asserendo che non corrispondesse al reale proprietario, cioè don Tommaso.
Nell’attesa che qualcuno spieghi al diretto interessato quale reato ha commesso, e a Facebook che quel profilo è realmente di don Tommaso, il sacerdote “oscurato” ha deciso di..........

giovedì 18 febbraio 2016

Beccato alle 2 di notte con dell' hashish nella macchina viene arrestato dai carabinieri di Pentone per detenzione di droga e per violazione dell’obbligo di dimora





I carabinieri della Stazione di Pentone, Catanzaro, hanno arrestato Cosimo Passalacqua Damiano, 20 anni, ritenuto responsabile di Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e False dichiarazioni sull’identità personale. Sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Catanzaro con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione sita nel quartiere Santa Maria dalle ore 23 alle ore 07 di ogni giorno, il 20enne veniva sorpreso alle 2 di notte a Sant’Elia e, nella circostanza, forniva false dichiarazioni sulla propria identità personale ai militari operanti. L’ arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Al momento del controllo, era all’interno di un’autovettura condotta da un coetaneo che, trovato in possesso di 5 gr. di hashish, subito sequestrati, è stato.................

mercoledì 17 febbraio 2016

Catanzaro e la sua provincia sono i primi della classe in materia di gestione dei rifiuti. Costituito il primo "Ato" della Calabria, presenti tutte le delegazioni dei paesi del nostro Comprensorio.

Ancora una volta Catanzaro e la sua provincia sono i primi della classe in materia di gestione dei rifiuti”. 
È quanto ha affermato il sindaco Sergio Abramo nel corso della costituzione della Comunità dell’Ambito territoriale ottimale provinciale per la raccolta dei rifiuti (di cui Catanzaro è capofila). Quello di Catanzaro è il primo Ato a costituirsi ufficialmente in Calabria.

“È un impegno gravoso – ha sottolineato Abramo rivolgendosi ai colleghi che hanno sottoscritto l’atto -, ma anche una grande opportunità per i Comuni, che non hanno più l’alibi della gestione commissariale sui rifiuti e possono dunque cominciare a governare in maniera diretta un comparto fondamentale per la nostra regione”.
La riunione di oggi, che si è tenuta nella sala concerti di Palazzo De Nobili, fa seguito all’approvazione, eseguita da tutti i Municipi interessati, dell’apposito schema di convenzione dalla durata ventennale che regolamenta la materia e riaffida ai Comuni, attraverso la Legge regionale nr. 14 del 2014, la gestione diretta del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti. In base all’atto costitutivo la Comunità d’ambito, che avrà competenza completa sul settore, costituirà anche un ufficio tecnico ad hoc.
All’incontro, durante il quale Abramo è stato affiancato dal sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, dal dirigente di servizio del dipartimento politiche dell’ambiente della Regione, Antonio Augruso, dal segretario generale del Comune, Vincenzina Sica, e dai dirigenti di Palazzo De Nobili Antonio Viapiana (ambiente) e Antonino Ferraiolo (affari generali), hanno partecipato i primi cittadini, i commissari o i delegati dei Comuni di Albi, Amato, Belcastro, Cardinale, Carlopoli, Chiaravalle, Cortale, Cropani, Curinga, Decollatura, Feroleto Antico, Fossato Serralta, Gagliato, Gimigliano, Girifalco, Gizzeria, Marcellinara, Martirano Lombardo,  Miglierina, Montauro, Montepaone, Pentone, Petronà, San Floro, San Mango d’Aquino, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo, Sellia, Sellia Marina, Serrastretta, Settingiano, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soverato, Soveria Mannelli, Stalettì, Taverna, Vallefiorita.
“Efficienza, economicità ed efficacia del sistema di gestione dei rifiuti in tutto il nostro territorio – ha aggiunto Abramo – sono i criteri ai quali devono rispondere gli amministratori per arrivare a predisporre un sistema che non può prescindere dalla raccolta differenziata porta a porta. Questo può aiutare gli stessi Comuni a diventare autosufficiente e a ridurre le tasse che gravano sui cittadini. È l’occasione migliore perché gli enti locali ridiventino, dopo anni di gestione commissariale, protagonisti di un.........

martedì 16 febbraio 2016

Tra le 9 strutture che offrono servizi d'eccellenza mirati ai disabili 2 sono situate nel territorio di Simeri Crichi. Luoghi pensati a farli vivere sereni come a casa.

Luoghi pensati ed ideati per i disabili; spazi riconosciuti e vissuti come la propria casa e come luoghi in cui vivere la propria privacy con caratteristiche di civili abitazioni inserite in centri urbani e privi di barriere architettoniche;

realtà in cui poter assicurare il benessere del singolo attraverso una presa in carico, educativa ed assistenziale, ed interventi di stimolazione sensoriale e relazionale al fine di combattere i pregiudizi e le violazioni dei diritti umani favorendo un processo di de istituzionalizzazione. Perché la disabilità non può e non deve essere un fatto privato ma deve appartenere a tutta la comunità chiamata in causa per dare vita a processi di inclusione sociale.
La Fondazione Betania Onlus, da oltre settant’anni impegnata nell’assistenza ad anziani e disabili, si ispira al principio della carità promuovendo ed affermando la dignità delle persone svantaggiate ed accogliendole in un contesto di vita comunitaria in grado di sviluppare un progetto di vita, così come recentemente previsto dalla  Legge di Stabilità e dalla legge sul “Dopo di noi”, approvata lo scorso 4 febbraio dalla Camera dei deputati.
Una legge quest’ultima, in fase di approvazione al Senato, che rappresenta un traguardo di civiltà per il nostro paese e risponde ai bisogni di tutte quelle famiglie che vivono oggi nell’angoscia di un futuro incerto e precario per il proprio figlio con disabilità dando vita ad un percorso individualizzato che tiene conto delle esigenze specifiche del disabile in modo da permettere ai suoi genitori di programmare il suo percorso di vita che si configurerà una volta che essi verranno a mancare.
Vivere insieme, convivere sotto lo stesso tetto tra persone con gravi disabilità in luoghi di condivisione nei quali la centralità della cura e dell’accoglienza costituiscono il fondamento ed in cui l’avventura di autonomia ha il valore aggiunto della capacità comunitaria di accoglienza della fragilità. La «casa» diventa, così, un motivo di crescita non solo per gli ospiti ma anche per l’intera comunità che interagisce con loro.
Sono nove le strutture, che offrono servizi ai disabili, sparse nel territorio. Si tratta dell’RSA per Disabili “Casa Sacri Cuori” (a Catanzaro), La Casa Famiglia “Dopo di noi-Airone” (a Serra San Bruno), i Centri Socio Riabilitativi per Disabili “Castagneto” (a Chiaravalle), “Pegaso” (a Chiaravalle), “Edera” (a Catanzaro), “Fiordaliso” (a Catanzaro), “Delfino” (a Simeri Crichi) ed “Elios” (a Simeri Crichi) ed il Centro Diurno per non Autosufficienti “Perseo” (a Catanzaro).
Gli ambienti accoglienti e gli spazi soleggiati danno vita a realtà domestiche vicine all'ambiente familiare. Assicurare un contesto di vita adeguato alle necessità dell’ospite non solo di mera sopravvivenza ma anche e soprattutto di qualità dell'esistenza, con particolare riferimento alle esigenze di socializzazione, infatti, è uno  degli obiettivi che accomuna i centri, perseguito attraverso attività di riabilitazione sociale ed assicurando, nello stesso tempo, le attività assistenziali di natura sanitaria oltre che sociale in collaborazione con i servizi e le Agenzie del territorio preposte a garantire tali diritti.
Per ogni residente, infatti, viene stilato un percorso individualizzato sulla base dei principi cardine sanciti dalla Fondazione come il diritto di cittadinanza, in base al quale tutti i cittadini che vivono nelle residenze sono persone con la loro specificità, la loro storia, il loro carattere e la loro personalità. Nel rispetto del principio di eguaglianza ed equità l'assistenza diventa, dunque, personalizzata, collocando sempre al centro la persona con le sue disabilità e i suoi bisogni.
Le attività proposte sono, appunto, pensate per offrire un sostegno al benessere psicofisico degli ospiti e per creare occasioni di stimolo a livello cognitivo, comunicativo e motorio, mirando al mantenimento delle autonomie residue, all'aspetto comportamentale (attuando strategie volte ad attenuare comportamenti problematici), al benessere generale attraverso laboratori di stimolazione, con l'aiuto di luci colorate, proiettori d'immagini, basi musicali, candele e profumi, e attività grafico-espressive che consentono agli ospiti di esprimere i loro vissuti, i loro stati di ansia e i relativi comportanti problematici.
A garantire il rispetto dei principi fondanti è un'equipe socio sanitaria composta da medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti ed educatori che giorno dopo giorno operano con sacrificio e abnegazione nel difficile compito di............

venerdì 12 febbraio 2016

E' stato ritrovato stamattina il giovane originario di Soveria Simeri scomparso da ieri

E' stato ritrovato stamattina ad Amaroni il ventiduenne scomparso ieri sera a Girifalco. Il giovane, originario di Soveria Simeri, era ospite da pochi giorni nella struttura del complesso monumentale della cittadina in provincia di Catanzaro. Per tutta la notte i Vigili del Fuoco
del Comando Provinciale di Catanzaro, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Girifalco, il nucleo cinofilo regionale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Prociv (gruppo volontari delle Protezione civile di Girifalco) di Girifalco hanno portato avanti le ricerche. Sul posto è arrivato anche il nucleo Tas (topografia applicata al soccorso) dei vigili del fuoco che ha coordinato le squadre provenienti dalla sede centrale e dal locale distaccamento volontario. Il giovane era scomparso nel pomeriggio di ieri. Il...........

giovedì 11 febbraio 2016

Ecco la foto del miracolo. La foto scattata nella chiesa del Santissimo Rosario mentre un diacono ha una reliquia di Santa Faustina, alle sue spalle si vede il volto di Gesù.

 La fotografia risale a qualche tempo fa e ritrae il diacono nella Chiesa del Santissimo Rosario. Prudente il nuovo priore dell'Arciconfraternita 




Una fotografia scattata qualche tempo fa da un fedele al termine di una funzione religiosa. Immortala il diacono Giorgio Moschella all'interno della chiesa del Santissimo Rosario mentre tiene in mano una reliquia di Santa Faustina che viene custodita nell'antico tempio del centro storico.
Ma quello che si vedrà poi alle spalle di quest'ultimo ha davvero del sorprendente, tanto da essere destinato quasi certamente a suscitare molto interesse in ambiente ecclesiastico.
Se si osserva, infatti, con attenzione la fotografia si può facilmente notare che alle spalle del diacono, sul telo che fino a qualche giorno fa ricopriva una grande struttura in legno, (denominata pulpito) oggetto di un importante intervento di restauro, compare una immagine decisamente simile a quella di un volto sacro, peraltro leggermente piegato da un lato e sofferente. Di più: quell’immagine potrebbe richiamare addirittura quello di Gesù.
Tra i fedeli, che numerosi frequentano la chiesa, della vicenda si parla ancora sottovoce, anche se la fotografia sta facendo letteralmente il giro dei telefonini, e c'è chi comunque non esita a confessare di provare una «forte emozione».
Prudente sull'accaduto Francesco Colelli, nuovo priore dell'Arciconfraternita del Rosario, il quale al........

mercoledì 10 febbraio 2016

I sentieri pre silani come volano di sviluppo turistico.Presentato nei giorni scorsi a Taverna il Progetto: “Il Cammino di Gioacchino”, presenti anche i sindaci di Zagarise, Sellia, Fossato, Magisano,

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Calabriando di Catanzaro e la UISP – Unione Italiana Sport Per tutti (Comitato Territoriale di Catanzaro) hanno  presentato il Progetto: “Il Cammino di Gioacchino” per la valorizzazione del territorio silano e per un turismo ecosostenibile ed integrato con l’economia esistente. 
Dopo la fantastica esperienza della prima edizione delle Camminate Gioachimite che per la prima volta ha portato degli escursionisti a percorrere a piedi i sessanta chilometri che dividono l'abbazia di Corazzo da San Giovanni in Fiore, sede dell'abbazia florense, gli organizzatori hanno ritenuto di dover tramutare in un progetto diversamente articolato l'esperienza dei "cammini". Il Cammino di Gioacchino diventa il progetto di una rete di sentieri di centinaia di chilometri, in prevalenza sull’altopiano della Sila in Calabria, che unisce i luoghi che videro la presenza del famoso abate calabrese e la cittadina di San Giovanni in Fiore, custode dell’Abbazia Florense e delle spoglie dell’abate. Il Cammino consente così di unire diverse realtà territoriali legate al patrimonio monumentale, artistico, storico e paesaggistico della regione, coinvolgendo l’altopiano della Sila in un progetto che veda come prioritaria la tutela del territorio.
A questo scopo la Asd Calabriando e il Comitato UISP di Catanzaro hanno predisposto una bozza che i rispettivi presidenti, Walter Fratto e Riccardo Elia, hanno sottoposto all'attenzione degli enti e delle realtà locali per evidenziare possibili sinergie e unità di intenti su un percorso condiviso e da costruire, che veda coinvolta l’intera economia del territorio silano nel segno di Gioacchino da Fiore. All'iniziativa tenutasi a Taverna, presso la splendida sala convegni della BCC Banca del Catanzarese, sono intervenuti Flavio Alfredo Talarico, presidente della BCC Banca del Catanzarese, Sebastiano Tarantino e Pino Gigliotti, rispettivamente sindaco e consigliere di Taverna, Marco Gentile UISP Catanzaro, Gabriele Mancina consigliere comunale di San Giovanni in Fiore, Mario Talarico, sindaco di Carlopoli, Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise, Giorgio Le Pera, Andrea Muto e Alberto Morelli, rispettivamente sindaco, vice-sindaco e assessore del Comune di Aprigliano, Davide Zicchinella,  sindaco di Sellia e consigliere della provincia di Catanzaro, Barbara Donetta, assessore del comune di Fossato Serralta, Salvatore Tozzo, vice-sindaco di Magisano, Massimo Iiritano, filosofo e autore di pubblicazioni sulla figura di Gioacchino da Fiore, Eugenio Attanasio responsabile della Cineteca della Calabria e regista del documentario “Il Cammino di Gioacchino, Felice Izzi presidente della Lega Regionale UISP di atletica leggera, Raffaele Alberto imprenditore italo-americano, Antonio Mangiafave, responsabile  Progetto Gedeone, Salvatore Mustari, presidente dell'ASD Naturalmente Sport di Catanzaro, Gianfranco Mangani e Valeria Failla, in rappresentanza del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Antonio Piccolo e Mario Silletta dell'associazione Eco Trails Srls di San Giovanni in Fiore, Maria Puleo, proloco Taverna. Nel corso del dibattito, moderato da Carmelo Sanzi, UISP Catanzaro,  si sono approfonditi alcuni temi legati al pensiero di Gioacchino da Fiore, ma soprattutto le tematiche inerenti gli obiettivi del progetto e le azioni previste da attuare in collaborazione con i soggetti coinvolgibili.
Si è chiesto, quindi,  a tutti i presenti di dare adesione formale  al  progetto proposto, che avrà ricadute positive sull’economia locale, sul turismo e sull’attività sportiva all’aria aperta, nel pieno  rispetto delle preesistenze naturali e culturali. Tutti hanno dato il loro contributo dichiarandosi a vario titolo, e alcuni con aperture importanti, disponibili a supportare il progetto UISP. Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Santino Cannavò, Presidente Lega montagna UISP. Nell’occasione è stato presentato il trailer del docufilm “il Cammino di Gioacchino” del regista Eugenio Attanasio (Cineteca della Calabria), girato la scorsa estate (proprio in occasione della prima edizione delle camminate effettuate dagli sportivi della Uisp sui sentieri silani che videro la presenza dell’abate) e che parteciperà alla prossima edizione del Trento Film Festival, rassegna internazionale del cinema di montagna.
Tutti gli interventi dei convenuti sono stati accompagnati dalla.........

martedì 9 febbraio 2016

Simeri Mare; per la richiesta di variante di lottizzazione sul Golf Resort chiesta da Italia Turismo il comune chiede prima il progetto dettagliato dei lavori da eseguire.

Simeri Mare:Lottizzazione Italia Turismo
PRIMA IL PROGETTO DI VARIANTE


Convocata dalla presidente del consiglio comunale Clementina Colao, si è riunita la conferenza dei capigruppo per la valutazione dell’iter che il consiglio dovrà seguire per l’avvio del procedimento amministrativo relativo alla richiesta d’esame della proroga con variante della convenzione di lottizzazione di Italia Turismo spa del 2006, per lo sviluppo integrato del polo turistico della località “Chiusa di Baracco” di Simeri Mare.
Il consigliere Luciano Corapi rappresentava la maggioranza, mentre per la minoranza era presente il consigliere Giancarlo Nagero. Hanno assistito anche il consigliere Alessio Zangari (già assessore al turismo), l’assessore Antonio Domenico Zangari e il responsabile dell’UTC Domenico Sgrò;assente giustificata la capogruppo della “Svolta”, Maria Costa.
Il sindaco Marcello Barberio ha fornito ai presenti copia della nota 193/2016, con la quale Italia Turismo spa ribadisce la volontà di realizzare l’intervento del Simeri Golf Resort, per l’ultimazione dei cui lavori è stata richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico la proroga al 2018, con la precisazione che finora non sono stati richiesti né elargiti i finanziamenti pubblici previsti nel contratto di programma.
Si è preso atto che il PdL del 2006 era considerato l’aggiornamento  del piano del 2004, con interventi di rimodulazione di opere di riqualificazione e ampliamento dei villaggi turistici esistenti, per il rilancio del settore turistico, con funzione trainante dell’economia, mediante un’offerta diversificata per la destagionalizzazione dei flussi turistici, in modo da fare assumere alle iniziative carattere di assoluto interesse regionale, per la creazione di un polo turistico integrato.
Questo quando ancora la crisi generale non aveva prodotto i suoi effetti negativi sull’economia e sui consumi, che hanno pesantemente condizionato anche i flussi turistici e la qualità dell’offerta.
La volumetria assentita dal piano era di 463.510 mc, di cui sono stati realizzati 125.118 mc.
Relativamente al sistema infrastrutturale (reti fognarie, idriche, telefoniche, di distribuzione dell’energia elettrica e del gas), la proposta di Italia Turismo prevede  varianti distributive delle opere di urbanizzazione esistenti, in alcuni lotti, come la rilocazione dei parcheggi e della viabilità d’accesso e di servizio, opere integrative per l’adeguamento della viabilità pubblica, illuminazione dei parcheggi, viabilità pedonale e ciclabile.
La conferenza prende atto che............

lunedì 8 febbraio 2016

San Pietro Magisano Brutto incidente vicino il bivio Arsanise; un uomo finisce con il camioncino dentro una scarpata,necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dell'elisoccorso.

Un incidente stradale si è verificato a San Pietro Magisano, in provincia di Catanzaro. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine intervenute sul posto per gli accertamenti del caso, un camioncino, per cause in corso di accertamento, sarebbe scivolato in una scarpata.
L'uomo, D. C., per un malore sarebbe uscito di strada lungo la Provinciale 25 all'altezza del bivio con Arsanise. A prestarei primi soccorsi sarebbero stati due operai della Provincia che erano sulla strada per effettuare la pulizia del tratto stradale. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e i carabinieri di Zagarise. Necessario poi l'arrivo dell'elisoccorso per ......