09.11.2009 - 09.11.2017.... da 8 anni insieme a voi. Auguri al nostro blog del Comprensorio

giovedì 30 giugno 2016

Sersale; cosa si è deciso nella seduta del consiglio comunale del 28 giugno ?...........

In consiglio è apparso chiaro a tutti i presenti che si è forzata la mano:
1) la proposta popolare sottoscritta da 726 cittadini pubblicamente non è stata nemmeno preparata per essere portata a conoscenza dei consiglieri, ovvero predisponendo una bozza di atto;
2) mancavano perfino i pareri tecnici e amministrativi: di solito un atto per essere valido necessita dei pareri degli uffici competenti, in questo caso il parere necessario era quello del segretario comunale, che lo ha espresso e verbalizzato durante la discussione (in realtà, secondo lo statuto tali pareri e le eventuali modifiche predisposte dal sindaco sarebbero duvute intervenire entro 15 giorni dalla presentazione della proposta!)... la mancanza di tutto ciò dimostra che Progetto Sersale non l'avrebbero approvata a priori... tanto il diritto amministrativo è opinabile! 
3) nella discussione è emerso che la maggioranza non aveva neanche capito che si trattava di una modifica allo statuto, quindi non ideologicamente contro la privatizzazione ma contro i profitti nel servizio idrico - abbiamo ribadito, chiedendo la lettura in pubblico degli artt. 31 e 114 del TUEL, che la proposta ricalca semplicemente quanto sancito nei referendum del 2011: non ammissibilità del principio della remunerazione del capitale per il gestore privato (quindi ci può essere un gestore privato, ma non può fare profitto sull'acqua) e non obbligatorietà del ricorso al privato come metodo di gestione.
Progetto Sersale ha deliberatamente omesso di ascoltare quanto chiesto dai cittadini, cioé prevedere nello statuto la possibilità di procedere ad una gestione pubblica, efficiente ed efficace del servizio idrico.
Con assoluta falsità tutti gli esponenti di Progetto Sersale in questi mesi si sono affannati a sminuire, deridere, confondere i cittadini sul merito della discussione. Sia sui manifesti pubblici, sia in occasione della raccolta firme, sia all’ultimo consiglio abbiamo ribadito che la proposta popolare chiede solo una modifica ed integrazione dello Statuto. In nessun atto formale c’è scritto di voler creare fantasiose aziende pubbliche – semmai questo sarebbe il passo successivo alla dichiarazione del servizio idrico privo di rilevanza economica. Nessun sottoscrittore è stato raggirato dicendo che l’amministrazione intende aumentare le tariffe – semmai è stato detto che la privatizzazione, ovunque (e come sottolineano le associazioni dei consumatori), comporta un aumento delle tariffe, perché la logica del profitto impone aumenti delle tariffe a copertura del servizio. A nessuno è stato detto di risolvere il problema del servizio idrico con una firma – semmai è stato detto che altri comuni come Saracena, Riace o Napoli hanno efficientato il servizio mediante una gestione totalmente pubblica.
È proprio sulla base di tali facili fraintendimenti che i cittadini hanno pensato ad una dichiarazione di principi piuttosto che a modalità di gestione specifiche: a queste si arriva per analisi dei dati, delle tariffe, di casi analoghi e di esperienze virtuose, non certo con una raccolta firme casa per casa.
I cittadini chiedono soltanto al consiglio di garantire il principio che l’acqua non può essere considerata una merce su cui si possono generare profitti. Al contrario l’acqua è una risorsa finita, da tutelare e garantire mediante la lotta agli sprechi. Un’amministrazione che scopre di risparmiare con la manutenzione circa 5000€ a trimestre e che preferisce affidare tale vantaggio ad un privato dovrebbe spiegare come mai si è sempre detta a favore della gestione pubblica.
Un’amministrazione che spende per la manutenzione lo stesso che per i contributi alle associazioni non può dire di non avere risorse per il personale. Un’amministrazione che ha votato per due volte l’acqua pubblica dovrebbe dire chiaramente come mai rifiuta di scrivere “privo di rilevanza economica” nello statuto!
Quali sono le ragioni che.......................

Simeri Crichi; Il presidente della provincia Enzo Bruno si congratula per la bella vittoria del neo sindaco Piero Mancuso frutto anche dei candidati del PD che hanno garantito circa 360 voti.

La Federazione provinciale del Partito democratico di Catanzaro, guidata dal segretario provinciale Enzo Bruno, augura buon lavoro alneo sindaco di Simeri CrichiPiero Mancuso, alla sua squadra di assessori e all’intero consiglio comunale che “hanno davanti l’importante compito di guidare un comune strategico per il comprensorio della provincia di Catanzaro”.

“Consapevoli dell’importanza strategica che questo Comune riveste a livello provinciale e regionale, il Partito democratico è stato impegnato per costruire uno schieramento forte e competitivo, grazie anche all’importante contributo del vice segretario provinciale Davide Zicchinella – si legge nella nota della Federazione provinciale – che ha saputo lavorare per mettere insieme tutte le forze sane del paese che vogliono impegnarsi per una effettiva crescita economica, sociale e culturale di questa comunità”.
Il Pd provinciale, quindi, si congratula con i candidati di area del Partito democratico che “hanno portato un importante contributo alla vittoria della coalizione guidata da Mancuso. Ad Eugenio Grande, nominato vice sindaco, a Caterina Zangari indicata assessore e ad Angelo Viapiana, che assieme hanno garantito più di 360 voti, va un riconoscimento particolare anche per il contesto in cui si sono trovati ad operare e scegliere di raccogliere la sfida, a pochi giorni dalle dimissioni del circolo del Pd di Simeri Crichi - si conclude la nota della Federazione provinciale democratica -. La bella vittoria di Mancuso, con il determinante apporto del.............

mercoledì 29 giugno 2016

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martedì 28 giugno 2016

A Simeri Crichi l'opposizione presenta una lettera in Prefettura mentre il sindaco Mancuso rimanda alcuni incarichi. Clima più sereno a Soveria Simeri dove il neo eletto Mormile ha elencato il nuovo consiglio comunale dichiarando che sarà il sindaco di tutti.


Simeri Crichi
Diventano sempre più tesi i rapporti tra la maggioranza e l'opposizione la quale non ha volutamente partecipato alla prima seduta del consiglio comunale. Il gruppo guidato da Saverio Loiero  forti del loro pensiero secondo il quale le recenti elezioni comunali sono state caratterizzate da una non genuinità dell'espressione di voto libero e democratico, hanno deciso di scrivere al Prefetto evidenziando tali affermazioni.In attesa che le autorità competenti facciano luce su tali dichiarazioni con una attenta esplorazione del voto. Per il gruppo di opposizione tutto ciò consegue attualmente a un non riconoscimento di autorevolezza e la legittimazione verso la compagine di maggioranza. Il sindaco Piero Mancuso momentaneamente non ha formalizzato alcune nomine in commissioni dove si richiede la presenza anche della minoranza ma ha dato ufficialmente il via alle importanti nomine di assessori e vicesindaco assieme a importante deleghe ai vari consiglieri,nomine importanti per essere subito operativi verso un vasto territorio che chiede subito decisivi interventi. (alla fine del servizio i nomi de dei vari assessori, vicesindaco e delle varie deleghe assegnate)

Soveria Simeri

Clima decisamente più sereno a Soveria Simeri dove nei giorni scorsi il nuovo sindaco Mario Amedeo Mormile ha presieduto la prima assise del nuovo consiglio comunale che aveva all'ordine del giorno 8 punti . Con la presenza di varie autorità politiche tra i quali : On Mario Tassone, il vice presidente della Provincia Marziale Battaglia, l'ex sindaco Aldo Olivo il sindaco Mormile dopo i vari ringraziamenti di rito ha elencato le varie deleghe; Gian Carlo Sarcone (Vicesindaco) Domenico Cosco, Salvatore Remorgida, Antonio Lamanna, Nadia Lorusso, Giuseppe Ionà sono i nuovi assessori con varie deleghe. Durante il consiglio si è anche proceduto all'approvazione dello.............

lunedì 27 giugno 2016

Sersale; Dopo l'intervento del Prefetto il 28 giugno durante il consiglio comunale si discuterà tra i vari punti del giorno anche dell'iniziativa popolare sulla gestione dell'acqua pubblica.

Dopo aver scritto al Prefetto, Sua Eccellenza ci ha rassicurato che avrebbe garantito il rispetto delle regole della democrazia a Sersale, dopo la violazione dello statuto sulle proposte popolari. La Prefettura, con nota del 17 giugno indirizzata a noi consiglieri di minoranza, ci informa che: “Il sindaco di Sersale, che legge per conoscenza, è invitato a trasmettere apposita nota nella quale si dia atto della convocazione del consiglio comunale con inserito all’ordine del giorno il seguente punto: ‘Proposta di deliberazione ad iniziativa popolare ai sensi dell’art. 35 dello Statuto”’.
C’è voluto l’intervento di un Prefetto per ristabilire le normali regole di democrazia nel nostro paese, ciò testimonia il livello di intolleranza alla democrazia del Sindaco di Sersale!
Ma tutto ciò dà ancora fastidio al podestà.
Innanzitutto, siamo venuti in possesso della nota prefettizia (destinata a NOI!) solo dopo espressa richiesta e solo a 6 giorni dal ricevimento… eppure quando si tratta di feste e festini, il Sindaco conosce le nostre mail e i nostri indirizzi civici.
In secondo luogo, nella convocazione del consiglio – fissata per il 28 giugno alle ore 18.00 – si legge Proposta di deliberazione popolare […] predisposta dai gruppi di minoranza (sic!).
Delle due, l’una: o il Sindaco non ha ancora capito con chi ha a che fare, o volutamente lo ignora irridendo alla partecipazione popolare: i cittadini hanno promosso una raccolta firme per una proposta di deliberazione popolare di modifica dello Statuto; noi consiglieri di minoranza ci siamo solo fatti garanti e ambasciatori dei cittadini. Tutto ciò basta a squalificare il secondo punto inserito da Progetto Sersale (Proposta di deliberazione popolare di iniziativa popolare: “Approvazione modalità di affidamento della gestione e manutenzione del servizio acquedotto comunale, della rete idrica, della rete fognaria e del sistema di depurazione del Comune di Sersale”, predisposta dal gruppo di maggioranza)!

  1. La proposta sottoscritta nelle piazze sersalesi il 24 e 25 aprile – essendo una dichiarazione di principi non comporta impegno di spesa, pertanto l’unico parere richiesto è quello del Segretario comunale circa l’ammissibilità amministrativa del testo.
  2. La proposta di deliberazione di Progetto Sersale invece vincola ad una scelta gestionale ben precisa per cui sono necessari i pareri dei tecnici comunali e del revisore; ma, soprattutto, ci farebbe piacere scoprire come la maggioranza abbia raccolto le firme – NOI ABBIAMO FATTO TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE, PUBBLICAMENTE...
  3. 3.     La contrapposizione tra due proposte popolari è l’ennesima bassezza di questo Sindaco che tenta di ridurre entrambe ad una gazzarra come la sua assemblea stracolma di falsità nella quale ci ha impedito di esporre la proposta dei cittadini: NON ABBIAMO MAI SENTITO I CONSIGLIERI DI PROGETTO SERSALE DISCUTERE IN CONSIGLIO... FIGURIAMOCI TRA LA GENTE!
  4. 4.     Progetto Sersale ha il potere di fare e disfare quello che vuole (tranne le regole democratiche!), ma si assumerà la responsabilità politica delle proprie azioni spiegando a chi giova realmente l’affidamento a privati? Progetto Sersale si è già espressa per l’acqua pubblica nel 2013: il Consiglio ha approvato all’unanimità che “la Corte Costituzionale con sentenza 271/2004 ha definito i servizi locali privi di rilevanza economica non su base formale ma su base di elementi sostanziali, per cui le Autonomie Locali possono definire il servizio privo di rilevanza economica sottraendolo alla disciplina di mercato” e che il referendum del 2011 ha ribadito la “non rivivescenza” dell’obbligo di affidamento a privati – quindi: o non ha capito cosa votava allora o non capisce cosa chiediamo oggi!
  5. 5.     Progetto Sersale vuole il POSSESSO PER IL GESTORE DELLA QUALIFICA DI ENERGY SERVICE COMPANY (ESCO) PER L’UTILIZZO DELLE RETI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA”  - cioè permettere ai privati di fare soldi col mini-idroelettrico con l’acqua che passa ai serbatoi, ma è chiaro che più acqua si consuma più corrente si produce; quindi: dov’è la salvaguardia dello spreco idrico? Dov’è il guadagno per i cittadini? Perché Progetto Sersale difende sempre il diritto dei privati a fare profitto coi beni comuni?
Non abbiamo mai visto benefattori accollarsi reti colabrodo regalando soldi ai Comuni: ovunque l’acqua è privata aumentano le bollette. I cittadini chiedono invece di non svendere i beni comuni ai privati. Tutte le operazioni di Progetto Sersale non hanno portato guadagni al comune: l’appalto dell’illuminazione è finito in Contenzioso, l’eolico è finito in contenzioso, i crediti di carbonio, il PIP, la scalinata del.........

venerdì 24 giugno 2016

“Comuni Ricicloni” Legambiente premia l’esperienza della raccolta porta a porta avviata a Catanzaro mentre il comune pensa a un ulteriore diminuzione dell'aliquota se la percentuale sulla differenziata aumenta.

“Comuni Ricicloni” 
Legambiente premia  l’esperienza della raccolta porta a porta avviata a Catanzaro
Il Comune di Catanzaro si è aggiudicato il premio nazionale “Start Up”, un riconoscimento ideato da Legambiente e patrocinato dal ministero per l’Ambiente che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. A ritirare il premio, durante la cerimonia di premiazione della edizione 2016 del concorso “Comuni Ricicloni” svoltasi oggi a Roma nella Casa del Cinema, è stato il sindaco Sergio Abramo.
“Questo è un premio conquistato dai miei cittadini che, con impegno e collaborazione, stanno attuando la differenziazione dei propri rifiuti”.


Crescono in Italia i comuni "rifiuti free", quelli che oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento. Sono ben 525, contro i 356 dello scorso anno, le realtà che superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 kg annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato (pari al 7% del totale nazionale), per una popolazione che sfiora i 3 milioni di cittadini. Di questi 525 comuni virtuosi, 255 hanno un sistema di tariffazione puntuale e 136 uno normalizzato. È quanto emerge dal rapporto Comuni ricicloni 2016 di Legambiente presentato oggi a Roma, nell’ambito della tre giorni del Forum Rifiuti realizzato con Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club e in partenariato con il Coou, e durante il quale sono stati premiati i comuni Rifiuti free. Nord Italia al top con i suoi 413 comuni rifiuti-free, pari al 79% del totale; segue il Sud con 87 (17% del totale) e il Centro con 25 (5%). Le regioni che superano la media nazionale del 7% di Rifiuti free rispetto al totale sono invece: il Veneto (con il 35% di comuni Rifiuti Free), il Friuli-Venezia Giulia (29%), il Trentino-Alto Adige (17%) e la Campania (9%). Mancano all’appello solo Valle d’Aosta, Umbria, Puglia e Sicilia dove non ci sono comuni con alta percentuale di differenziata e bassa produzione di rifiuto secco residuo. Sono quattro le regioni che superano la media nazionale del 7% di rifiuti free rispetto al totale. In particolare il Veneto si distingue per ben 204 comuni “liberi dai rifiuti”, seguito dalla Lombardia con 76 comuni (grazie soprattutto alla provincia di Mantova che rappresentano il 5% del totale dei comuni lombardi). Importanti i numeri arrivano anche dal Friuli-Venezia Giulia (63 comuni), dal Trentino Alto Adige (56) e dalla Campania con le sue 50 realtà virtuose su 550 comuni totali. Indietreggia, invece, il Piemonte che quest’anno conta solo 8 comuni “targati” Rifiuti Free. Oltre ai territori di eccellenza, ci sono anche le tante esperienze delle gestioni consortili, praticamente tutti i Rifiuti Free. A guidare la classifica dei ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

giovedì 23 giugno 2016

Simeri Crichi, incidente mortale alla rotatoria di Alli perde la vita un 61 enne del posto mentre un altra persona è rimasta gravemente ferita. La maledette strada della morte continua a mietere vittime.




Un terribile scontro frontale ha coinvolto una Fiat 600 ed un furgone Fiat Scudo  all'uscita Alli della Ss 106 Un uomo di 61 anni Francesco Antonio Tarantino di Simeri Crichi ha perso tragicamente la vita Un’altra persona è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Pugliese Ciaccio. Il corpo del 61enne è stato estratto dalle lamiere del suo mezzo con una certa difficoltà dai Vigili del Fuoco. Ancora incerta la dinamica. Sul posto mezzi  oltre ai Vigili del Fuoco, due autoambulanze la Polizia e i Carabinieri per gli accertamenti di rito. L'incidente è ....

mercoledì 22 giugno 2016

Zagarise rimane senza acqua.... e noi beviamo l'acqua " Zagariball" per fare tanta Plin Plin.



Signor sindaco i suoi scritti si stanno rivelando dei veri boomerang contro la sua persona e amministrazione .
https://www.facebook.com/GiovaniperZagarise/?fref=nf

per diramare ai solo vostri amici notizie che interessano tutta la cittadinanza, io ritengo il suo comportamento poco Democratico , la legge prevede che le notizie devono essere rese pubbliche tramite Albo Pretorio e con affissioni nelle varie bacheche comunali .

Signor sindaco dimentica cosa scriveva contro la vecchia amministrazione con a capo l'ex sindaco Raimondo ....se la memoria fa brutti scherzi sulla sua giovane età cosa accadrà fra qualche anno?

Signor sindaco i cittadini hanno capito e iniziano a domandarsi se la sua campagna elettorale sta ancora continuando visto che i problemi che diceva sono aumentati, le allego un commento che secondo il mio modesto parere merita risposte;

( ..Ma vi pare possibile lasciare un'intera via senza acqua? È una settimana che la sera non si mangia e non ci si può lavare! Poi non mi spiego: perché solo da noi? Oggi l'acqua manca dalle 13.30 e ancora non è arrivata! Mah, senza parole! ) ......

Signor sindaco ecco cosa scrivete sulla pagina Facebook della Coccinella;
Coccinella Giovani Per Zagarise 16 h · Problemi carenza acqua in alcune zone del paese. A causa di un disservizio da parte di Sorical, denunciato dal Sindaco in Procura, alcune zone del paese stanno soffrendo l'assenza o la limitata disponibilita' di acqua potabile. Ringraziamo la Manuten Coop per la preziosa collaborazione e confidiamo di risolvere la problematica entro le prossime ore.
Signor sindaco a proposito di carenza idrica e con riferimento alla preziosa collaborazione della manuten coop. ci può dire quanto ci può dire quanto ci costa la loro collaborazione e da quanti parenti dei parenti degli amici é composta.?

Signor sindaco oltre a quanto guadagnano quelli della Manuten Coop i mezzi che usano di chi sono? ma i mezzi che usano i sono quelli del comune comprati con soldi pubblici e quando si rompono o per le manutenzione paga sempre il comune?

facile criticare l'operato degli altri... difficile è realizzare quanto promesso;
( ...Speriamo si possa risolvere al più presto perché senz'acqua da una settimana è difficile... soprattutto con una bimba piccola... Siamo veramente arrivati al limite! Io non so di chi sia la responsabilità o quale sia la causa... so solo che è impossibile dalle 13.30 fino alle 21.00 e forse oltre perché ancora non è arrivata, privare delle persone di un bene primario!
Almeno l'ex sindaco Pietro Raimondo aveva consigliato di organizzarsi con serbatoi autonomi e quelli della Coccinella Giovani Per Zagarise lo criticavano che spendeva soldi pubblici per manifestazioni inutili e secondo loro era più logico fare installare un " SERBATOIO AGGIUNTIVO A VALLE DI QUELLO DELLA CASSA " Parole Parole Parole Parole Parole Parole Parole Parole Parole Parole ....
Signori dell'amministrazione comunale i cittadini avete.......

lunedì 20 giugno 2016

Catanzaro -22 milioni; Cosenza -26; Crotone - 6 mentre Vibo è già in dissesto Ma perché ancora esistono le province?


La ripartizione dei tagli 2016, in vista della prossima approvazione del Decreto Enti Locali da 
parte del Governo nazionale, per come delineata nella riunione dei presidenti dell’Unione Province italiane tenuta ieri, risulterebbe insopportabile per le Province calabresi”. E’ quanto afferma il presidente dell’Upi Calabria, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno che ha preso parte all’importante riunione dei presidenti di Upi nella sede dell'Unione a Roma. “Si configura, infatti, un taglio complessivo di 54 milioni di euro – spiega ancora il presidente dell’Upi – a parte la Città Metropolitana di Reggio Calabria che non rientra nel riparto. Tutte le Province calabresi che non sarebbero più in grado di garantire servizi fondamentali, a partire da quelli legati alle funzioni attribuite all’Ente intermedio dalla riforma Delrio, come la manutenzione delle strade, e la sicurezza e fruibilità degli edifici scolastici. In sede di conferenza dei presidenti dell’Upi – rimarca il presidente Bruno - ho fatto presente in maniera decisa e determinata lo scenario drammatico che si profilerebbe nel caso cui venissero confermati questi tagli, e di come la mancanza di fondi arrecherebbe un danno enorme alle nostre comunità.  Anche il Il capogruppo Pd in Provincia, Nicola Ventura, lancia l'allarme sui prossimi tagli agli enti intermedi. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico si pone in difesa dei diritti dei cittadini, che, se fossero confermati i tagli, sarebbero gravemente penalizzanti.
 I Consiglieri Provinciali del PD sono a fianco e a  tutela della comunità.
Le non chiare determinazioni dei percorsi per il superamento dell’istituzione Provincia, così come si è determinata sin dal 1946, che non consentono l’avvio concreto e certo dell’Area Vasta, sono di nocumento per l’assicurazione di servizi molto importanti. E’ indispensabile che le funzioni lasciate, ancora, alle Provincie, dovrà continuare a essere pienamente esercitate. Le comunità e i dipendenti delle Provincie non potranno sopportare “soppressioni” di servizi e di diritti, in attesa di scelte definitive che il Governo Centrale e la Regione sono obbligati a.................

venerdì 17 giugno 2016

Le cose belle di Catanzaro di cui pochi ne parlano.Il Quotidiano del Sole24 ore mette in luce la ricerca di eccellenza in campo chimico nell'Università Magna Graecia.

Ricerca di eccellenza in campo chimico presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro. 
Una menzione d’onore per l’area diretta dal professor Stefano Alcaro che merita l’attenzione di un quotidiano nazionale della levatura del Sole24 ore”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo consiliare alla Provincia di Catanzaro, “Insieme per la Provincia”.
I componenti del gruppo esprimono la propria soddisfazione per la particolare visibilità raggiunta dalla struttura del Dottorato di ricerca in Scienza della Vita che “corona un percorso appassionato ed impegnativo, partito con l’anno accademico 2013/2014 che ha visto concentrare in questo collegio la maggior parte dei chimici dell’Ateneo con importanti risultati nell’ambito dell’innovazione e della ricerca – affermano ancora i consiglieri provinciali -. Un riconoscimento, quello che emerge dal quotidiano di Confindustria che evidenzia ulteriormente la qualità didattica, la preparazione, l’interazione tra i gruppi di ricerca, il livello elevato della ricerca e della sperimentazione delle facoltà scientifiche di un Ateneo che ha conosciuto negli ultimi anni una meritatissima visibilità internazionale.
L’articolo in questione – conclude la nota del gruppo “Insieme per la Provincia” - mette in luce anche il percorso di internazionalizzazione del Dottorato di ricerca in Scienza della vita che aderisce al network europeo intitolato al premio Nobel Paul Ehrlich ,costituito da oltre 40 atenei di 16 paesi nel triennio 2019-2021, e gli...........

giovedì 16 giugno 2016

Il reparto degli orrori ! Donne mutilate nelle parti intime, neonati fatti morire senza pietà. Le prove erano nelle mani del Gip già dal lontano 2010

Famiglie spezzate da lutti insensati, donne mutilate nel corpo e nell’anima, neonati morti a poche ore dal parto o inchiodati nel limbo eterno della menomazione da manovre o cure incaute ed errate. È successo tutto nel 2010 nel reparto di Ginecologia e Ostetricia degli Ospedali Riuniti e per questo, nell’aprile 2016 quattro medici sono finiti ai domiciliari e altri sei sono stati interdetti dalla professione. Ma tutti avrebbero potuto essere fermati prima. Le intercettazioni che li inchiodavano sono state portate a conoscenza della Dda di Reggio Calabria quanto meno a metà del 2010, ma si è scelto di non approfondire perché «ciò avrebbe compromesso il buon esito delle indagini relative al P.P. 7920/10 per cui si stava operando». Il particolare emerge da una delle informative oggi depositate agli atti del fascicolo, in cui la Finanza spiega passo passo la genesi dell’indagine.
MALASANITA' IN UN’INDAGINE ANTIMAFIA Come noto, tutto è iniziato intercettando Alessandro Tripodi, nipote dell’avvocato Giorgio De Stefano, il cugino prediletto di don Paolino, da sempre considerato storico consigliori e reale eminenza grigia dell’omonimo clan. Un dato storico ma non giudiziario, che la Dda, nell’ambito di un’indagine sul re dei videopoker Gioacchino Campolo, ha tentato di corroborare con prove concrete. La ricerca è partita da un’ampia attività di intercettazione, che ha riguardato anche il dottore Tripodi, nipote di De Stefano. Ascoltandolo, scrive nel 2014 la Guardia di Finanza, già allora «sono emerse talune fattispecie penali non inerenti il proc. pen. per cui si procedeva».
DI QUESTO NON SI PARLA Ma - mettono nero su bianco - «giuste disposizioni dettate per le vie brevi dal Sost. Proc. Beatrice Ronchi, questa p.g. non ha proceduto a indicare nelle varie annotazioni, depositate nell'ambito del proc. pen. in oggetto, le condotte di seguito descritte, onde evitare una sovrapposizione di indagini nonchè eventuali divulgazioni di dati sensibili in altri proc. Pen». I finanzieri però si riservano di riascoltare e trascrivere in ogni caso le chiacchierate del dottor Tripodi e di depositare un’apposita nota «finalizzata alla descrizione di talune fattispecie penalmente rilevanti, verificatesi all'interno dell'Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino'-Morelli». Su quel fronte però non si indagherà più per non compromettere le indagini sul filone criminalità organizzata.
INDAGINE A META' Una decisione che tuttavia – ammettono le Fiamme Gialle – ha avuto delle conseguenze , forse irreparabili, sulla possibilità di accertare quanto succedesse agli Ospedali Riuniti. Gli elementi emersi in quelle telefonate – mette nero su bianco la Gdf - «non sono stati infatti oggetto di approfondimento info-investigativo volto all'acquisizione di elementi di riscontro in grado di dimostrarne l'attendibilità in quanto, di concerto con I'A.G. inquirente, ciò avrebbe compromesso il buon esito delle indagini relative al P.P. 7920/10 per cui si stava operando». Insomma, i casi di malasanità sono passati in coda. Eppure, già allora – stando a quanto si legge nell’informativa – si delineava un quadro estremamente grave.
NEL 2010 C’ERANO GIA’ TUTTI GLI ELEMENTI Ascoltando Tripodi, già nel 2010 gli investigatori rilevano « taluni eventi di "malasanità", posto che alcuni di essi si sono conclusi con il decesso della partoriente, dei nascituri e/o dei feti, mentre per altri, con un danno definitivo e/o temporaneo alle pazienti e tutto ciò - stando al contenuto delle conversazioni - a causa di colpa, imperizia e/o negligenza e, talvolta, dolo del personale medico e paramedico che ha effettuato le varie prestazioni sanitarie». In più – affermano i militari - già all’epoca, da quelle chiacchierate era emerso chiaramente come in reparto ci fosse il vizietto di coprire gli errori commessi e raccontare solo una versione di comodo a pazienti e familiari. Decessi, menomazioni e complicanze divenivano solo una “tragica e imprevedibile fatalità” grazie ad una strutturale forma di « copertura tra medici e/o paramedici responsabili dei presunti casi di malasanità ed i colleghi, spesso di altri reparti, successivamente intervenuti sul paziente».
LA REGOLA DELL’ IMPUNITA’ Risultato, pazienti e familiari sono stati convinti di essere solo vittime di un tragico destino, mentre i medici – tutti rimasti per anni a lavorare nel medesimo reparto – non solo hanno sviluppato «un assoluto senso di impunità ai loro gravi errori», ma hanno anche fatto scuola. «Sostanzialmente – scrive infatti la Finanza - gli altri colleghi si sono "assuefatti" alla loro recidività, commentando, talvolta addirittura con tono divertito, gli interventi errati effettuati dagli stessi».
IL REPARTO DEGLI ORRORI Quello di Ginecologia e Ostetricia – spiegava in dettaglio la Finanza nella sua annotazione dell’ottobre 2010 – era un vero e proprio reparto degli orrori, caratterizzato da «un profondo stato di disorganizzazione», causato da una pessima gestione dovuta a un primario sostanzialmente assente, «scarsa professionalità e competenza di alcuni fra gli appartenenti al personale medico e paramedico», «pessimi rapporti lavorativi fra il primario, il personale medico e il personale paramedico» e «carenza organica del personale medico del reparto», che ha dato vita «ad una lotta fra fazioni, anche esterne al reparto, al fine di far assumere i soggetti ad ognuno graditi». Un mix esplosivo, dalle conseguenze estremamente gravi, come testimonia il lungo elenco di casi di malasanità per i finanzieri dovuti a colpe o imperizie dei medici ascoltati.
IL GIP NON SAPEVA Ma al gip che ha autorizzato l’intercettazione delle utenze di Tripodi tutto questo sembra non sia stato raccontato. Agli atti, risultano infatti ben nove proroghe, ma nel motivarle ai casi di malasanità non si fa mai nemmeno un accenno. Inizialmente si fa leva sul «consolidato rapporto» fra il dottore e lo zio, evidenziando anche quelle telefonate in cui i due sembrano concertare incontri di natura prettamente politica. In una delle conversazioni portate all’attenzione del gip, si legge nelle carte, « si fa chiaro riferimento ad una riunione che si terrà alle 19,30 a casa del padre di Alessandro Tripodi, ove sarà — verosimilmente -presentato, ai partecipanti, tale Pasquale "Il Professore", candidato alle recenti elezioni regionali». Era periodo di regionali e per il pm, i due «discutevano di politica, intendendola strettamente funzionale e strumentale ai loro interessi personali, con particolare riferimento al settore della sanità — ossia la locale azienda ospedaliera "Bianchi-Melacrino-Morelli", ove il Tripodi esercita la

mercoledì 15 giugno 2016

L' A.S. Sersale vince il premio squadra dell'anno. La formazione giallorossa ha sbalordito tutti vincendo Campionato, Coppa Dilettanti e Supercoppa regionale.

La prima edizione del premio “Squadra dell’anno Catanzarodilettanti.it” è andata in scena nella giornata di inaugurazione del terzo festival ci vediamo #daMargherita. 



Nella splendida cornice di Villa Trieste a Catanzaro, il più antico giardino pubblico della città aperto nel 1881, e grazie all’ospitalità del consigliere comunale Roberto Rizza, il sito Catanzarodilettanti.it ha voluto premiare le tre formazioni che quest’anno si sono contraddistinte per meriti e vittorie sportive. Tre formazioni, una per ogni disciplina che il sito tratta, nello specifico calcio, calcio a 5 e beach soccer. Online da due anni, Catanzarodilettanti.it si è inserito nel contesto delle province di Catanzaro e Vibo Valentia (ma anche a livello regionale) come punto di riferimento per tutti gli utenti che vogliono reperire notizie, curiosità, foto e risultati delle formazioni impegnate nei campionati dilettantistici. Una redazione giovane e con voglia di fare che a breve fornirà ulteriori novità e cambiamenti per la stagione 2016 / 2017.     Il premio come Squadra dell’anno per la 
categoria Calcio è andato all’AS Sersale. La formazione giallorossa, guidata dal mister Renato Mancini, quest’anno ha sbalordito gli addetti ai lavori vincendo Campionato, Coppa Dilettanti e Supercoppa regionale. Un triplete che ha caratterizzato un’annata straordinaria. Un gran gruppo, ottimi elementi, valorizzazione dei giovani ed un progetto serio, è questo il Sersale del Presidente Gallo, presente ieri sera insieme ai calciatori Caliò e Costa. I tre sono stati premiati dal consigliere Rizza, organizzatore e promotore da tre anni del festival #daMargherita. A seguire è stato premiato il Futura Energia Soverato C5 per la categoria calcio a 5. Quest’anno i biancorossi hanno dominato il campionato di serie C2 regionale centrando la promozione in Serie C1 con ben cinque giornate di anticipo. Venti vittorie su 24 incontri, miglior attacco con 167 gol fatti, un ruolino di marcia impressionante e tanti talenti del comprensorio soveratese messi in mostra come Donato, autore di 46 reti, Ranieri che di reti ne ha realizzate 33 ed il sempre prolifico Castanò, che ha realizzato 33 centri in campionato. Questi ultimi due insieme al portiere Loprieno ed al laterale Parafati hanno ritirato il premio consegnato dall’Assessore al Comune di Catanzaro Talarico. Ultima premiazione per la categoria beach soccer al Catanzaro Beach Soccer Femminile, premiata squadra dell’anno grazie alla grande prestazione fornita dalle giallorosse nella EuroWinners Cup, la Champions League del calcio sulla sabbia. Mai nessuna squadra calabrese nella storia aveva partecipato ad una competizione così importante, e se una squadra ha potuto tenere alto il nome della nostra regione in Europa dobbiamo ringraziare i giallorossi del Direttore Sportivo Vavalà. Il Catanzaro Beach Soccer non è nuovo ad imprese del genere, con la squadra maschile ha centrato uno

martedì 14 giugno 2016

Simeri Crichi botta e risposta tra Loiero e il sindaco Mancuso sul risultato delle recenti elezioni comunali dell'importante centro alle porte di Catanzaro.

Saverio Loiero: "voto non genuino nella frazione Mare. Risultato in controtendenza rispetto al paese, influenzato da interessi lobbystici ed affaristici. Si faccia luce' " 

Pietro Mancuso: "unico scopo è quello di alimentare inutili tensioni all'interno della comunità, sicchè, l'Amministrazione che rappresento ha piena intenzione di rivolgersi - sul serio - all'Autorità giudiziaria competente, per la verifica della sussistenza del reato di diffamazione."




L'ennesimo attacco all'onorabilità della mia persona e dei componenti della lista che mi pregio di rappresentare oltreché, alla onorabilità mia e degli stessi, nella qualità di amministratori del Comune di Simeri Crichi tutto, e non solo di una parte di esso! Registrata , a seguito della pubblicazione della lettera aperta dal titolo "la strana (e)lezione di Simeri Crichi", a firma dei candidati e consiglieri eletti della lista "Saverio Loiero sindaco", apparsa sul locale periodico diretto da giovani del Paese "La gazzetta dei ragazzi" e successivamente sulla testata giornalistica online "Catanzaro Informa" In piena coerenza con quanto già si era avuto modo di apprezzare durante la trascorsa campagna elettorale, appare evidente che, tale reiterato modo di agire ha quale unico scopo quello di alimentare inutili tensioni all'interno della comunità, sicchè, l'Amministrazione che rappresento ha piena intenzione di rivolgersi - sul serio - all'Autorità giudiziaria competente, per la verifica della sussistenza del reato di diffamazione." ( Queste le dichiarazioni del nuovo sindaco di Simeri Crichi Avv. Pietro Mancuso.

A seguire la lettera aperta del candidato sindaco Avv. Saverio Loiero e dei candidati alla sua lista
"Io ed i miei candidati - scrive   riteniamo di dover esporre, con la dovuta serenità d’animo, alcune considerazioni in merito ai risultati registrati dalla lista che mi pregio di aver guidato. Il primo incontrovertibile dato che ci preme sottolineare é l’assoluto successo riscontrato presso il centro storico del comune ed il borgo di Simeri ove la nostra lista è risultata vincente con uno scarto numerico mai ravvisato nelle passate elezioni amministrative. Tale dato, però, confligge in tutta evidenza con quello proveniente dalla zona marina del nostro comune dove la lista guidata dal neoeletto sindaco ha raccolto il “consenso” di oltre settecento elettori su un totale di millecento votanti.
Ci pare doveroso, allora, affermare e prendere atto con rammarico dell’unico reale risultato emerso da questa tornata elettorale: la sconfitta di Simeri Crichi, del paese vero, della sua storia. E bisogna, allo stesso modo, prender atto del fatto che, stando così le cose, la nuova amministrazione ha in sé un insuperabile vulnus: è legittimata a governare solo a Simeri Mare. È Simeri Crichi, il suo borgo, ad aver perduto i suoi rappresentanti. Sono gli abitanti reali di questo paese a non riconoscersi in chi è stato proclamato vincitore. E da ciò discende il secondo indiscutibile dato. Le tante stranezze denunciate durante la trascorsa campagna elettorale hanno condotto al tanto temuto fisiologico esito. Registrare, nella zona marina del nostro comune, una controtendenza così dilagante rispetto all’orientamento del centro non può che far dubitare della genuinità di quel voto. Cosa pensare di un candidato estraneo alla vita del paese, senza rapporti con la

lunedì 13 giugno 2016

Si è tenuta a Catanzaro la seconda tappa di presentazione: " Manifesto per il Sud Italia" Dove si è evidenziato l’importanza di un’interazione cooperativa tra l’agroalimentare ed il turismo mediante la realizzazione di percorsi enogastrominici volti a valorizzare le risorse ambientali e culturali della nostra Regione.

Manifesto per il Sud Italia
Sala Consiliare Comune di Catanzaro
10 giugno 2016


Si è tenuto a Catanzaro la II tappa di presentazione del Manifesto  per l’innovazione del Sud Italia, presentato da Confassociazioni.
Grande partecipazione di pubblico e delle istituzioni, a far gli onori di casa Il vice Sindaco Gabriella Celestino, a seguire gli interventi del Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, del consigliere Regionale Baldo Esposito, dei Presidenti della Cameera di Commercio Paolo Abramo e delle Unpli Pippo Capellupo, dell’ordine degli architetti Pino Macrì e del Sindaco di Motta S. Lucia Amedeo Colacino e del Presidente dei Pedagogisti Gianfranco De Lorenzo.
IL Sottosegretario On Dorina Bianchi, fuori Regione per impegni istituzionali ha inviato una lettera di saluti molto articolata redendosi disponibile ad un incontro con i vertici Associativi per avviare una proficua collaborazione;
I lavori sono stati aperti e moderati da Sergio Gaglianese Vice Presidente Nazionale Confassociazioni.


Di grande interesse le relazioni del Dott Celestino Ciocca Inventore del brand Eataly, il quale ha evidenziato l’importanza di un’interazione cooperativa tra l’agroalimentare ed il turismo mediante la realizzazione di percorsi enogastrominici volti a valorizzare le risorse ambientali e culturali della nostra Regione.
Il prof Mauro Alvisi noto esperto di marketing, tra l’altro l’artefice del Marketing territoriale della provincia di Verona, ha fornito dati tutt’altro che scontati sulla reputazione della Calabria all’estero, e su come sfruttare al

sabato 11 giugno 2016

"Mare blu" Classifica dei mari più Belli D'italia. La Calabria è al settimo posto nella classifica stilata da Legambiente e TCI. Quante bandiere nella nostra provincia?




Legambiente e Touring Club Italiano
hanno presentato questa mattina a Roma (ieri ndr)
 “Il mare più bello, la nuova Guida blu, il meglio del mare e dei laghi in Italia”: luoghi che garantiscono una vacanza indimenticabile e che riescono a sopravvivere alla crisi, perchè la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni. La Calabria è al settimo posto nella classifica delle regioni con il maggior numero di località recensite: 4 vele per Scilla e Riace e 3 vele per Tropea, Zambrone, Palmi, Bova Marina, Brancaleone, Melito di Porto Salvo, Palizzi, Monasterace, Crucoli, Isola di Capo Rizzuto Nella classifica nazionale, è sempre Roccella Jonica a riconfermare le 5 vele in Calabria. Il comune calabrese – spiega un comunicato stampa – si è contraddistinto per aver potenziato la mobilità sostenibile con 8 km di pista ciclabile, con un servizio di bike sharing, numerose aree pedonali e vetture ibride e a gpl per ridurre le emissioni. Messi in campo progetti per la tutela e la conservazione del territorio ed è stata migliorata l’accessibilità per diversamente abili negli edifici comunali e nelle spiagge con parcheggi e docce attrezzate. Realizzato un sistema di pompaggio (pump out) dei liquami di sentina delle imbarcazioni. Insieme alla cooperativa Felici da Matti è stata attivata la raccolta domiciliare degli oli e dei grassi vegetali esausti dai quali si ricava il “Bergolio”, il sapone di Marsiglia aromatizzato al bergamotto. Tre le spiagge dedicate all’accesso degli animali domestici. All’interno della Guida Blu, tante le località calabresi recensite tra le quali, i comuni che hanno ottenuto le 4 vele come Scilla e Riace e le 3 vele come Tropea, Zambrone, Palmi, Bova Marina, Brancaleone, Melito di Porto Salvo, Palizzi, Monasterace, Crucoli, Isola di Capo Rizzuto. Il mare più bello, guida blu 2016, racconta oltre 300 centri costieri italiani, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri principalmente ispirati alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio. La selezione delle località, curata – continua la nota – come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici Pur non mancando nella panoramica qui proposta zone di lunga e consolidata tradizione balneare, mete di un turismo sempre consistente al punto da lamentare qualche sovraffollamento estivo, la guida nel suo complesso punta a valorizzare al meglio zone meno sfruttate e perciò più incontaminate: con i suoi circa 8000 km di coste il nostro Paese riesce ancora a offrire spiagge deserte o poco affollate, paesi e borghi senza ingorghi ferragostani, luoghi e angoli incontaminati, feste e tradizioni ancora vive, cucina e ospitalità genuine e a prezzi accettabili. “E’ con grande soddisfazione – ha dichiarato Francesco Falcone, presidente Legambiente Calabria – rinnovare anche quest’anno un...........

venerdì 10 giugno 2016

Se l'utopia non è un sogno, Zagarise esiste" Considerazioni sul libro: " Fotogrammi Zagarisani" scritto da Giuseppe Murabito.








Ho acquistato il libro dal titolo “ Fotogrammi Zagaritani ”, scritto da Giuseppe Murabito,
 definirei suggestivo l’inizio del libro, per tutte le foto d’epoca che ritraggono quelle lontanissime famiglie numerose, tutti gli artigiani, gli amanti della caccia e tutti i personaggi che sono eccelsi nei vari ambiti professionali, dalla medicina allo sport., lasciando ricordi indelebili nel libro dei ricordi, nella storia e nella cultura di Zagarise, questo splendido borgo medievale, una piccola gemma incastonata nella cornice della presila catanzarese. Personalmente mi sarei soffermato su alcuni nomi, su alcune famiglie e su alcuni personaggi che, come tali, hanno dato un grosso contributo al paese, ed avrei evitato di scivolare su una buccia di banana, come Al Capone, sprofondando, paradossalmente, nel ridicolo. Mi riferisco alle pietose pagine politiche. Da un docente che ha fatto la storia della scuola elementare di Zagarise, come Giuseppe Murabito, guidando diverse generazioni in quel percorso culturale di formazione primaria, mi sarei aspettato maggiore obiettività. Non condivido, ad esempio, in toto la pagina dedicata all’Amministrazione Bulotta, che Zagarise ricorda, ancora, ed alla quale guarda in maniera nostalgica, nemmeno un cenno a quel grande processo di urbanizzazione, gli acquedotti, l’edificio scolastico ecc.. la struttura del Centro di Informazione Turistica non è un’opera attribuibile al Sindaco Cecè Pagliaro, (se la memoria non mi inganna esisteva al posto della struttura un Bocciofilo),la cui amministrazione, non del tutto sprovveduta, ha creato una grande spaccatura nel tessuto sociale zagaritano. Ed è proprio a questa amministrazione che avrei dato ampio spazio, anche perché Pino Murabito, in primis, e tutti gli altri amici di partito, hanno vissuto le amare vicissitudini, per ben 15 anni, tra l’altro ha omesso due particolari molto importanti: il Sindaco attuale e lo stesso Piero Raimondo, sono figli d’arte di Cecè Pagliaro, in quanto provenienti entrambi dallo stesso vivaio, con la differenza sostanziale che Piero Raimondo si è liberato, sin da subito , della sua scomoda presenza, perché sicuro ed intraprendente, in completa autonomia decisionale ed operativa, vero politico, a differenza del sindaco attuale, insicuro, per il quale Pagliaro rappresenta un punto di riferimento, in parole povere la sua ombra. A Piero Raimondo, che viene descritto come il giovane Narciso, figura mitologica di indescrivibile bellezza, al punto tale che finì con l’innamorarsi di se stesso, si deve il processo di metanizzazione, la struttura del Centro di Informazione Turistica, il Borgo Paradiso, il Parco avventura, il Museo dell’Olio, la pavimentazione del Centro Storico tutto, non solo l’illuminazione, il restauro della Torre Normanna, con la relativa entrata nel circuito dei Castelli, l’acquisto dell’osservatore astronomico della Torre stessa, la pavimentazione di Piazza Cesare Battisti, la Città del West, vanificata dall’attuale Amministrazione, le strade interpoderali, l’acquisto delle due navette per la Città del West, di un nuovo Scuolabus per i ragazzi che viaggiano a Sersale per frequentare il Liceo Scientifico e l’Istituto Agrario, ecc.. la descrizione del Sindaco Gallelli, come un giovane sicuro di sé, non mi convince, perché un giovane sicuro di sé non conferisce da subito un incarico ad un legale, un giovane sicuro di sé non si lascia guidare da un’ex Sindaco, capace di lacerare socialmente il paese. Niente di quello scritto sull’Amministrazione attuale coincide al vero, da quanto emerso dai sondaggi popolari e da come si presenta il territorio a chi viene da fuori. Mettiamo a confronto le due Amministrazioni Raimondo e Gallelli, i collaboratori del primo, scrive Murabito, non hanno dato un contributo illuminato, mentre gli attuali vengono descritti come persone serie, valenti e piene di entusiasmo. I precedenti collaboratori hanno avuto, a mio avviso, uno spirito di squadra, tutte persone serie, laureate o quasi, diplomate, alcuni dei quali con un excursus politico alle spalle, con molti riferimenti politici, che hanno determinato l’arrivo di contributi a livello finanziario, finalizzati alla realizzazione di diversi progetti. Gli attuali non sono affatto valenti per la collettività, ma per se stessi (vedi il Sindaco) o per i diretti familiari (vedi il consigliere delegato al Commercio o il Presidente del Consiglio). Lo spreco a livello finanziario della precedente amministrazione, mi fa ridere, ma non è l’attuale che ha sforato il patto di stabilità? Le spese per il Legale, non sono forse uno spreco di denaro pubblico? Per tutte le altre attenzioni da parte dell’attuale Amministrazione, di cui si ...............parla nel libro, al lavoro giovanile, alla cultura, allo sport ecc., Zagarise appare ai soli occhi di Murabito, una piccola Los Angeles, con la sostanziale differenza di una viabilità pietosa (strade letteralmente dissestate), cooperative costituende (?), cultura (quale?), trasporti (collegamenti assenti o quasi), servizi (quali?), raccolta differenziata ( che fine ha fatto lo sconto sulle bollette, annunciato e acclamato durante la.............