dal 2009 insieme a voi a raccontare il nostro Comprensorio. Buona navigazione

sabato 30 dicembre 2017

Dario Franceschini, ha firmato il decreto istitutivo del “Distretto Turistico Altopiano della Sila”Nella fascia ricadente nel Catanzarese sono interessati i territori dei comuni di Albi, Cerva, Magisano, Sersale, Taverna e Zagarise.




IL Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto istitutivo del “Distretto Turistico Altopiano della Sila” in Calabria. Per la provincia di Cosenza, il Distretto comprende il territorio dei comuni di Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Campana, Casali del Manco, Celico, Lappano, Longobucco, Luzzi, Parenti, Pietrafitta, Rose, Rovito, San Giovanni in Fiore, San Pietro in Guarano e Spezzano della Sila. Nella fascia dell’altopiano ricadente nel Catanzarese sono interessati i territori dei comuni di Albi, Cerva, Magisano, Sersale, Taverna e Zagarise. Infine, per la provincia di Crotone, sono ricompresi i territori di Castelsilano, Cerenzia, Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro e Savelli. “L’istituzione del Distretto “Altopiano Sila”, composto da 28 comuni, rappresenta una preziosa opportunità per aumentare l’offerta del turismo di qualità per tutti coloro che vorranno immergersi verso la scoperta del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della Regione Calabria.” Lo dichiara in una nota il Sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi. “Il provvedimento del Mibact testimonia l’attenzione verso un tema di grande attualità che è il turismo lento ed ecosostenibile, che sarà occasione di rilancio anche per tutte le altre regioni del Mezzogiorno. Il territorio del distretto ha al suo interno il Parco nazionale della Sila, gioiello naturalistico e piccola miniera di laboratori e manufatti artigianali e la ferrovia storica, due linee strategiche sulle quali il Mibact ha puntato per valorizzare le tradizioni dei territori calabresi e il rispetto dell’ambiente. L’azione del Governo – conclude il Sottosegretario -mira anche...........

venerdì 29 dicembre 2017

La 106 sempre più "leader" come strada della morte. Nel tratto Catanzarese una vera ecatombe dove il 69,2% dei decessi si è registrato sulla ss 106, mentre i nostri politici fanno solo promesse

Omicidio stradale o no, l’Italia resta maglia nera, insieme alla Francia, nella classifica dell’Unione Europea sugli incidenti mortali. In particolare, secondo l’Istat, nella penisola, nel 2016, anno in cui è stata introdotta la legge sull’omicidio stradale, si sono verificati 175.791 incidenti con lesioni a persone e 249.175 feriti. I morti sono stati 3.283. La media giornaliera è di 428 incidenti stradali con lesioni a persone, 9 decessi e 683 feriti. I dati sono riportati in una nota dell’associazione “Basta vittime sulla ss 106”.

Ancora nel 2016, sono 2.619 i defunti di sesso maschile e 644 quelle di sesso femminile. I conducenti deceduti sono 2.261 (2.022 uomini e 239 donne), i passeggeri 452 (234 uomini e 218 donne) e i pedoni 570 (363 uomini e 207 donne). Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 20 e 24 anni (207). Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 anni (194) e 45-49 anni (195). Per le donne, il numero maggiore di vittime si registra tra i 75 e gli 84 anni (114) e fra i 20 e i 24 anni (53).
Sono 1.470 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguiti dai motociclisti (657), dai pedoni (570) e dai ciclisti (275). Gli occupanti di autocarri e motrici deceduti sono stati 136, di ciclomotori 116 e per le altre modalità di trasporto 59.
Secondo lo studio dell’Istituto nazionale di statistica, il Piano nazionale per la sicurezza stradale (Pnss Orizzonte 2020), predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha contribuito a ridurre la mortalità sulle strade dei bambini. Nel 2016, ci sono state 49 vittime fra 0 e 14 anni, di cui 9 tra 0 e 4 anni; i feriti sono stati 11.844 di cui 2.760 tra 0 e 4 anni.
Il Calabria nel corso del 2016 sono 1.222 i sinistri, con un bilancio di oltre 2.000 feriti e di 76 decessi: la ss 106 si conferma “strada della morte” con 32 vittime (pari al 42% delle vittime totali). Nello specifico, nel 2016, sono 33 le vittime in provincia di Cosenza (e di queste 11 sono sulla S.S.106, pari al 33,4%), 18 in provincia di Reggio Calabria (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 50%); 13 in provincia di Catanzaro (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 69,2%), e 2 in provincia di Crotone (e di queste 1 sulla S.S.106, pari al 50%).
È il quadro, drammatico, che scopre la Calabria una regione con le strade tre le più pericolose d’Italia e dove, oltre alle vittime pesano appunto, i sinistri ed i feriti: in provincia di Cosenza 430 incidenti e 819 feriti, in provincia di Reggio 424 incidenti e 767 feriti, in provincia di Catanzaro 207 incidenti e 375 feriti, in provincia di Crotone 95 incidenti e 189 feriti.
«L’elemento scoraggiante – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – è, ancora una volta, quello che riguarda la strada Statale 106: in pratica i dati dell’Istat confermano che nel 2016 circa un decesso su due in Calabria avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”».
«Inquietanti i dati nella provincia di Catanzaro – continua Pugliese – dove nel 2016, addirittura il 69,2% dei decessi sulla strada si è registrato sulla ss 106, mentre in provincia di Reggio Calabria e Crotone si arriva esattamente al 50%».
«Questi dati – conclude Pugliese – dovrebbero far comprendere al...........................

giovedì 28 dicembre 2017

Bando Regionale "SOCIAL HOUSING" il comune di Catanzaro capofila per i distretti nord frazione S. Elia di Pentone e Magisano e sud Soveria Simeri

L’adesione ai bandi regionali per gli interventi di recupero del patrimonio pubblico esistente è stata al centro dei lavori della giunta, presieduta dal sindaco Sergio Abramo. Su proposta del settore Grandi opere, ascoltata la relazione degli assessori Longo e Concolino, è stato dato parere favorevole
all’adesione al bando per: interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali; interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi per categorie molto fragili. In particolare, il Comune di Catanzaro ha elaborato un intervento su un immobile in via Cilea per la realizzazione di un progetto di social housing, denominato “Luogo comune”, mediante il recupero e la rifunzionalizzazione dell’edificio, attualmente inutilizzato, con destinazione residenziale. “Nello specifico – ha commentato l’assessore alle politiche sociali Lea Concolino - si prevede di realizzare al piano terra degli spazi comuni per attività di aggregazione e integrazione sociale; al primo e secondo piano, otto appartamenti destinati a fasce deboli di popolazione impossibilitate a sostenere soluzioni abitative canoniche, nonché a persone con disabilità psichica e psicofisica lieve per le quali si ritengono necessari percorsi graduali di avvicinamento alla vita indipendente. Si è scelta la soluzione del “social mix” come principio cardine del progetto per ridurre, innanzitutto, la concentrazione di gruppi specifici e, di conseguenza, il rischio di isolamento. Il progetto mira, dunque, a divenire un possibile modello di “social housing” in grado di offrire risposte alla crescente domanda di alloggi a costi sostenibili e, al tempo stesso, supportare l’autonomia potenziale di soggetti in difficoltà. Si tratta di un punto di partenza dal quale sviluppare realtà similari, anche nel mercato privato, su tutto il territorio cittadino”.     Su proposta del settore lavori pubblici, illustrata dall’assessore Franco Longo, l’esecutivo ha dato anche il via libera alla partecipazione dell’Ambito di Catanzaro - di cui il Comune Capoluogo è capofila per i distretti nord (intervento su...........

mercoledì 27 dicembre 2017

Commovente lettera a Babbo Natale scritta da un bambino del catanzarese di soli 7 anni,che non chiede dei giocattoli ma una medicina per far guarire la sua cuginetta

 Si chiama Agostino, ha solo 7 anni, e ha conquistato l’attenzione delle cronache locali per aver scritto una lettera a Babbo Natale in cui non chiedeva giocattoli o videogiochi, ma una medicina che facesse guarire la sua adorata cuginetta Marica.

Quest’anno per Natale invece dei soliti auguri voglio raccontarvi una storia speciale – ha spiegato il sindaco Sacco - che colpisce dritta al cuore, una storia che forse può riaccendere in noi il vero spirito natalizio. Qualche giorno fa sui giornali è apparsa una lettera a Babbo Natale scritta da un bambino di soli 7 anni, il suo nome è Agostino. È un bambino di Squillace che frequenta la seconda classe della scuola Primaria di Roccelletta. Nella sua lettera non chiedeva giocattoli a Babbo Natale, almeno non solo quelli. Agostino chiedeva una medicina che facesse guarire la sua adorata cuginetta Marica, affetta da una brutta malattia che le condiziona la vita, una malattia che ne limita in maniera importante i movimenti, la respirazione e l’autonomia ma che vi assicuro non intacca minimamente il suo spirito e la splendida anima”.
“Quando ho letto questa letterina - conclude il sindaco Sacco - mi sono commossa e non potevo non incontrare e ringraziare, insieme all’Amministrazione Comunale, questi due angeli che nei giorni della corsa sfrenata ai regali ci hanno obbligati a fermarci a riflettere ed a ricordare che Natale non è ................

sabato 23 dicembre 2017

Ma chi sono i veri responsabile del dissesto del comune di Sersale ?

“Progetto Sersale” si è OPPOSTO alla nostra mozione che chiedeva alla Corte dei Conti chi è il RESPONSABILE del DISSESTO

Le giustificazioni del Sindaco, riportate qui di seguito, sono in contraddizione con se stesso e con quanto ha sostenuto negli ultimi 15 anni: 
TORCHIA: “Se ad oggi, nonostante il notevole lasso di tempo intercorso (oltre 4 anni), non vi è stato alcun avviso per l’accertamento di responsabilità a carico di chi ha Dichiarato il Dissesto vuol dire che non ve ne sono”
Eppure qualche anno fa lo stesso dichiarava…
Dissesto.jpg
E ancora, alla domanda del nostro capogruppo Francesco PERRI, quindi non ci sono Responsabili per il Dissesto?
TORCHIA: rispondeva Per me no! che dichiarava: “la definizione del Dissesto e con esso delle pratiche più gravose della storia di Sersale, prima fra tutte la pratica di Palazzo Colosimo che da sola rappresenta con i suoi 1.650.000€ […] quasi il 50% dell’intera massa passiva, avverrà senza alcun onere a carico dei cittadini” – FALSO: dalle carte in nostro possesso, ci costerà almeno un mutuo ventennale per € 1.029.354,64 più altre risorse usate per ripagare i debiti contratti, di cui oltre 1 mln di € è imputabile alle Amministrazioni di Vera Scalfaro e Salvatore Torchia dal 2002 al 2012. – [Del OSL n° 15 del 02-10-2014]

TORCHIA: “non si può individuare alcuna Responsabilità a carico della Nostra Amministrazione che, al contrario, ha il merito di portare in definizione grazie alla Dichiarazione del Dissesto le più importanti pratiche giudiziarie della storia di Sersale
Ma se col Dissesto si possono definire le pratiche giudiziarie, perché l’Amministrazione di Salvatore Torchia ha impiegato ben 7 mesi a Dichiarare il Dissesto? Il 20.12.2012 la Corte dei Conti individua gravi squilibri finanziari, l’8.03.2013 “Progetto Sersale” tenta di evitare il Dissesto con un Piano di Riequilibrio BOCCIATO dalla Corte (28.03.2013), addirittura “Progetto Sersale” chiede alla Corte di ritirare questa bocciatura, ma invece arriva la Del. 30/2013 con la quale si ORDINA a “Progetto Sersale” di Dichiarare il Dissesto!

TORCHIA: “non esiste alcun passaggio della richiamata deliberazione nella quale si faccia riferimento all’accertamento di responsabilità in ordine a comportamenti difformi dalla corretta gestione finanziaria, dalla regolarità contabile o violazioni.” – FALSO questo è quello che recita la Deliberazione n. 30/2013 della Corte dei Conti:
  • Dai dati del triennio considerato (2010/2012) risulta confermata la ricorrente criticità già rilevata in ordine ai residui attivi correnti di competenza e passivi correnti totali;
  • solo a seguito della delibera n. 340/2012 l’Ente si è reso conto di non aver rispettato cinque parametri su dieci e di aver conseguito lo status di ente strutturalmente deficitario;
  • E’ emerso, infatti, che nel 2012 non è stata assicurata la copertura dei servizi a domanda individuale;
  • errata contabilizzazione del credito IVA tra i residui attivi;
  • il risultato contabile dell’Ente nel 2011 avrebbe dovuto mostrare un disavanzo di amministrazione pari ad €. -50.469,88, in luogo del dichiarato risultato positivo pari ad €. 30.458,59; così, anche il risultato relativo al 2010 ammonta in realtà ad €. 109.808,29, in luogo di quello prima dichiarato pari ad €. 204.424,29. Quest’ultima circostanza avvalora quanto asserito dalla Sezione nella propria delibera n. 22/2013 in ordine all’insufficenza dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2010 in sede di applicazione all’equilibrio di parte corrente 2011 (€. 194.707,36). Il disavanzo di amministrazione nel 2012 assume, dunque, un valore negativo di rilevante consistenza (€. 501.530,00);
  • Negli esercizi 2011/2012, di fondi a destinazione vincolata di parte capitale utilizzati e non ricostituiti a fine esercizio, per un importo pari rispettivamente ad €. 136.088,55 nel 2011, e ad €. 323.459,76 nel 2012. Tale circostanza evidenzia l’assoluta irregolarità della  gestione;
  • Emerge con chiarezza che alla fine dell’esercizio 2012 lo scoperto di cassa per esercizio di competenza ammonta ad €. 565.636,01 (fondi vincolati non restituiti: €. 459.548,31; anticipazione non rimborsata: €. 106.087,70);
  • Esistono tra i crediti alcune partite di bilancio per le quali non risulta alcuna movimentazione da almeno un biennio (es. proventi parco eolico; entrate convenzione biomassa, per oltre €. 400.000), e per le quali l’Ente  ha confermato la sussistenza del requisito dell’attualità del credito.
  • Alla luce di tutto quanto sopra riportato, in presenza di una condizione finanziaria che rimane comunque di estrema gravità, la Sezione ritiene confermata la situazione di dissesto finanziario, peraltro tal quale “dichiarata” già precedentemente dal Comune medesimo in occasione dell’ “improprio” (intempestivo) ricorso alla procedura di riequilibrio;
TORCHIA: “Nessun’altra attività ulteriore doveva porre in essere il comune di Sersale, nessun’altra attività o richiesta di delucidazioni deve chiedere il Comune di Sersale.”
In parole povere “Progetto Sersale” non............................

venerdì 22 dicembre 2017

Sorpreso nel centro abitato di Soveria Simeri alla guida di un autovettura rubata viene prontamente arrestato dai Carabinieri di Sellia Marina

Nel corso della giornata di ieri i Carabinieri del radiomobile di Sellia Marina unitamente ai Carabinieri della stazione di Santa Maria della Compagnia di catanzaro hanno tratto in arresto per furto di autovettura e violazione prescrizioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora S.B.  classe 87. L'uomo è stato sorpreso nel centro abitato di Soveria Simeri alla guida dell autovettura , oggetto di furto,mentre si stava dando a precipitosa fuga, subito riconosciuto dai militari operanti é stato prontamente bloccato e arrestato. in data odierna si è svolta l udienza di convalida con la..........

giovedì 21 dicembre 2017

Il comune di Cosenza spenderà oltre 240 mila euro solo per il concerto di capodanno, quello di Catanzaro circa 65 mila per tutte le festività natalizie

 Il costo totale del concerto degli Skunk Anansie per salutare l’arrivo del 2018 nella città di Cosenza è di 240mila euro. La cifra è riportata nella determina dirigenziale che arriva dal settore 11 che si occupa di cultura spettacoli e musei. Il cachet dell’ex giudice di X Factor si inserisce nel più complessivo disegno di spesa di 400mila euro che l’amministrazione bruzia ha previsto per le attività culturali e di intrattenimento per le festività cittadine nel corso del 2018. La cifra tonda di 400mila euro finanzierà tutte le attività dai gospel ai concerti natalizi, il concertone della notte di San Silvestro e tutte le attività che si svolgeranno nel corso delle festività natalizie, il concerto sinfonico di capodanno, 

A Catanzaro invece per il concerto di capodanno si spenderà moltissimo di meno con il rischio concreto(Per fortuna sembra scongiurato) che veniva ,annullato oltre al pasticcio IVA sull'importo che il comune aveva destinato per tutti i vari eventi durante il periodo natalizio. La procedura seguita, dovrebbe essere quella dell’affidamento diretto ad un importo quindi inferiore ai 65.000 euro, importo che la giunta, con delibera 508, (arrivata dopo la presentazione del programma alla stampa) aveva fatto salvi demandando al settore, dopo il mancato affidamento della gara, di seguire una procedura negoziata. A monte di ciò c’era stato il pasticcio dell’Iva sottratta e non scorporata, e la discrasia tra il bando, in cui esplicitamente si diceva che non si trattava di offerta al ribasso e il primo verbale della commissione in cui si prendeva atto che il criterio era quello dell’offerta più....................

mercoledì 20 dicembre 2017

Ladri senza cuore rubano dal deposito di Catanzaro farmaci per la cura del cancro dal valore di oltre 200 mila euro.

 Catanzaro : Rubati farmaci per la chemioterapia, l’epatite e la cura di malattie croniche


Valevano più di 200mila euro i medicinali rubati nella notte tra sabato e domenica scorsi dal deposito dell’Asp di via Sebenico a Catanzaro Lido.

Ignoti si sono infatti introdotti nella struttura entrando in un locale adiacente. Furti analoghi si erano già verificati nei mesi scorso a Catanzaro nel quartiere Sala e Lido.
I farmaci venivano utilizzato per la chemioterapia, l’epatite e la cura di malattie croniche. Sul caso stanno........

martedì 19 dicembre 2017

Anche Taverna nella lista dei 23 comuni Calabresi che potranno beneficiare del bando di 20 milioni di euro per i Borghi del Sud

Venti milioni di euro del Programma Operativo Nazionale (PON) Cultura e Sviluppo saranno destinati solamente ai Borghi di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia a favore dei luoghi della cultura non solo Mibact ma anche degli enti locali che verranno restaurati e messi a disposizione per attività produttive legate alle filiere culturale, ricreativa e turistica. Lo ha annunciato il ministro Dario Franceschini all’evento dedicato alla chiusura dell’Anno dei Borghi a cui ha partecipato anche la ministra Valeria Fedeli.

lunedì 18 dicembre 2017

Fossato: da oggi il piccolo borgo abbandonato di Savuci torna a rivivere dopo 40 anni. Illuminato da luci artistiche con sottofondo musicale che accompagnerà i visitatori lungo le suggestive stradine.




Da borgo abbandonato a centro vitale di cultura, arte e umanità. Torna a vivere, dopo 40 anni, grazie all’impegno di due associazioni culturali – “Effetto Stendhal”, presieduta da Francesco Scicchitano e “Il Mantello” guidata da Lucio Bramato – il piccolo Borgo di Savuci che riapre i battenti domani, lunedì 18 dicembre: un angolo curato per stupire i visitatori che si ritroveranno in un’altra dimensione. Nel 2014 queste due associazioni hanno partecipato ad un bando del Comune di Fossato Serralta per l’assegnazione di case con lo scopo di ripopolare questo splendido angolo di storia e natura ai piedi della Sila. Il bando era finalizzato a creare turismo e attività culturali ha permesso ai sodalizi “Effetto Stendhal” e “Il Mantello” di affrontare un intenso percorso di lavoro volto alla riqualificazione di Savuci. Ci sono voluti due anni, ma il Borgo è pronto e si apre a quanti vorranno visitarlo apprezzando i percorsi tematici a sfondo artistico creato da persone appassionate che hanno pensato a tutto, e proprio a pochi giorni da Natale. 

Il corso del Borgo sarà illuminato da luci artistiche artigianali create con il metodo del riciclo creativo; un impianto di filodiffusione diffonderà un sottofondo musicale che accompagnerà i visitatori lungo le suggestive stradine alla scoperta delle attrattive del borgo. Dal “quartiere dei briganti”, da visitare soprattutto nelle ore serali proprio per apprezzare al meglio lo spaccato ottocentesco ricreato anche con l’uso di fiaccole. E ritroveremo le ombre dei briganti seduti nelle locande a bere vino, le donne che cucinano nelle povere case, giochi di luci e atmosfere che riportano indietro nel tempo. Percorsi che diventeranno didattici, e sono arricchiti dai quadri dell’artista internazionale Melo Santo, esposti nella........

sabato 16 dicembre 2017

“il cimitero sarà la nostra casa”. Arrestato 62 enne catanzarese per gravi minacce all'ex moglie.

Sappostava e la pedinava e si mostrava aggressivo minacciandola gravemente, finanche mandandole delle foto di un cimitero, col messaggio “questa sarà la nostra futura casa”.

Una brutta esperienza quella vissuta da una giovane donna, vittima delle angherie dell’ex marito che l’avevano portata a vivere continuamente di ansia e paura, avendo anche timore per la sua incolumità.
Una vicenda a cui, per ora, hanno messo fine gli agenti del commissariato di Catanzaro Lido che ieri – dopo la denuncia presentata dalla donna - hanno eseguito a carico dell’ex marito, un 62enne del postoV.S.E., la misura cautelare del......

giovedì 14 dicembre 2017

Cemento selvaggio su tre quarti delle coste calabresi Tra speculazioni edilizie, costruzioni pubbliche e sanatorie, i nostri litorali risultano tra i più compromessi in Italia.

C’è un conto che paghiamo ancora oggi a causa di errate politiche degli anni ’80. Una zavorra che pesa soprattutto sulla schiena del Sud e dei calabresi in particolare e che drena risorse senza però trovare una soluzione definitiva. È il prezzo dell’assalto indiscriminato alle coste. Una speculazione edilizia largamente sanata a partire dal primo condono del febbraio 1985 che ha messo una pietra tombale sulle responsabilità dei singoli, riversando però il costo per il mantenimento dello status quo sulla collettività.
Con un aggravante più. Quell’assalto ai litorali pesantemente cementificati dall’edilizia privata (ma anche il pubblico ci ha messo del suo) ha sfregiato per sempre il paesaggio compromettendo in alcuni casi la possibilità di “rivendere” in termini turistici intere aree della Calabria.
Il fenomeno è tutt’altro che marginale per la nostra regione, che risulta tra quelle più colpite dalla voglia di costruire via via sempre più a ridosso del mare.
I dati contenuti nel libro "Vista mare, la trasformazione dei paesaggi costieri italiani" di Legambiente assieme a Castalia, curato da Edoardo Zanchini e Michele Manigrasso e anticipati da Repubblica, ne sono la cartina al tornasole.
Dagli anni della speculazione edilizia selvaggia sulle coste la Calabria è uscita con le ossa rotte. Anni, quelli passati in rassegna dal libro - che verrà presentato a Roma il 14 dicembre prossimo - in cui in Italia si è cementificato a ritmi forsennati, proseguendo poi anche dopo la sanatoria del 1985 e nonostante l’approvazione della legge Galasso dell’agosto di quell’anno. I numeri dicono che tra il 1995 e il 2012 in Italia sono stati cementificati 302 chilometri di costa. Con ritmo stimato di 13 chilometri all'anno, 48 metri al giorno.
E, restando ai dati calabresi, il frutto di quel vero e proprio assalto si è trasformato nell’attuale situazione che vede ben tre quarti dei litorali ormai completamente cementificati e urbanizzati. Lunghe, anzi lunghissime scie di cemento a ridosso del mare – spesso conseguenza di quella speculazione selvaggia per lo più sanata negli anni – che fa conquistare il secondo gradino più alto della classifica nazionale per lunghezza di litorali coperti da abitazioni.
I dati parlano di ben 261 chilometri di costa costituiti da strutture pubbliche e private (seconde case, ville, palazzi e hotel) senza soluzione di continuità.
Un sfregio che – dopo l’ondata speculativa seguita dai condoni – ora l’amministrazione pubblica è costretta paradossalmente a difendere dall’azione erosiva innescata proprio da quell’assalto. Con la paradossale conseguenza di provocare ancor più danni a quel che resta dei litorali liberi. Visto che per difendere dai marosi i centri abitati (spesso frutto di speculazioni poi appunto sanate) negli anni si è ancor più irrigidita la costa con pennelli, scogliere artificiali e quant’altro. Provocando conseguentemente nuove erosioni costiere a..........

mercoledì 13 dicembre 2017

Arrestata la banda dei babbi natale rubavano i pacchi dal centro di meccanizzazione postale dove viene smistata tutta la corrispondenza in arrivo e in partenza dalla Calabria. (con video)

 I Carabinieri “salvano” il Natale. 

Erano partiti da Napoli per raggiungere il centro di meccanizzazione postale di Sant’Eufemia CZ per aprire pacchi e rubare oggetti di valore.

Così per P.S., 37enne; S.D., 28enne e C.E., 49enne, sono scattate le manette. I tre hanno optato per la tipica “trasferta” pre-natalizia raggiungendo il Centro postale di Lamezia, dove viene smistata tutta la corrispondenza in arrivo e in partenza dalla Calabria.
Introdottisi in un magazzino - dove vengono depositati i plichi di vario genere in attesa di essere poi inoltrati verso le destinazioni - hanno iniziato a scartare i pacchi, frugando nella corrispondenza e scegliendo quanto di più appetibile ci fosse.
La banda dei “Babbi Natale” dopo aver fatto razzia nel magazzino stava per caricare il bottino nell’auto e tornare a Secondigliano, quando - nelle prime ore del mattino - è arrivata una telefonata al 112 che denunciava la presenza di tre uomini che, sacchi in spalla, si aggiravano con fare sospetto.
Una pattuglia dei Carabinieri della città della piana si è fiondata sul posto, dove è iniziato un inseguimento a piedi tra campagne limitrofe al Centro Postale.
Due dei malviventi sono stati raggiunti e bloccati dopo qualche centinaio di metri, mentre il terzo è riuscito ad allontanarsi. Sono scattate quindi le ricerche a tappeto su tutto il territorio: il fuggiasco era solo, appiedato e non della zona.

Le ricerche sono state estese alle stazioni ferroviarie ed alle..........

martedì 12 dicembre 2017

Grande attesa a Sersale quando stasera il consiglio comunale conferirà a Romano Pitaro la Cittadinanza Onoraria.

Oggi, martedì 12 dicembre, alle ore 19.30, il Consiglio Comunale di Sersale conferirà la "Cittadinanza Onoraria" a Romano Pitaro, Giornalista, Dirigente dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale della Calabria, Direttore responsabile del magazine “Calabria on web” e, soprattutto, grande AMICO di Sersale e delle Valli Cupe. 
L'istituto della "cittadinanza onoraria" costituisce un riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto nell'anagrafe della popolazione del Comune di Sersale, si sia particolarmente distinto in attività in favore di Sersale ed abbia dimostrato esemplare affezione ed interessamento verso il paese unanimemente riconosciuti e testimoniati da opere ed iniziative finalizzate a promuoverne la conoscenza e la valorizzazione.
L’attaccamento di Romano Pitaro per Sersale ed il suo territorio è unanimemente riconosciuto e il suo amore per la nostra città va avanti ormai da oltre vent’anni. 
L’alta onorificenza sersalese viene conferita a Romano Pitaro, quindi, per avere
contribuito a far conoscere all’opinione pubblica, con articoli e approfondimenti e col coinvolgimento di giornalisti di testate nazionali e internazionali, il “Fenomeno Valli Cupe”, quella formidabile esperienza naturalistica divenuta Riserva Naturale e da lui considerata “un esemplare esempio di sviluppo sostenibile”, endogeno ed originale che ha dimostrato, con i fatti, che anche nelle aree più svantaggiate del Sud, si possono innescare formidabili  processi di sviluppo, quando la passione dei cittadini per la valorizzazione dei beni naturalistici è affiancata dai livelli istituzionali locali e regionali. 
Romano Pitaro “Cittadino onorario di Sersale” perché ha contribuito a ridare fiducia e coraggio al nostro territorio ed ai suoi  punti di forza, in una visione che non contempla deleghe in bianco, assistenzialismo e clientela, ma pone al primo posto la competenza, il merito e l’esercizio della cittadinanza attiva. 
Romano Pitaro “Cittadino onorario di Sersale” perché, in stretto contatto con il meglio delle altre esperienze naturalistiche calabresi e italiane, ha sottolineato, concetto da tutti noi
pienamente condiviso l'importanza della riserva Valli Cupe anche in una....

lunedì 11 dicembre 2017

Urgente! Sersale da oltre una settimana pericolosa perdita d'acqua vicino il campo sportivo da riparare subito prima che il ghiaccio possa causare qualche incidente


aggiornamento ore 15.15
Desidero informare la cittadinanza che la perdita idrica presente sulla strada provinciale, nei pressi del salumificio "Rosa", riguarda la condotta del Comune di Cropani e della Sorical. Ad entrambi abbiamo prontamente segnalato la rottura. I Commissari del comune di Cropani ci hanno chiesto se possiamo intervenire noi e, naturalmente, interverremo. Nella giornata di domani provvederemo con nostro personale ad effettuare la riparazione, ciò nell'ottica del rapporto di collaborazione che deve esserci tra enti, nonché per eliminare i disagi che derivano ai nostri concittadini, principali utenti di quel tratto di strada.
il sindaco di Sersale 

Lavori urgenti da non rimandare La perdita si trova all'entrata di Sersale vicino il campo sportivo, (vicino il Consorzio) la perdita d'acqua è li da più di una settimana e nessuno interviene ad aggiustare si invita il comune a prendere subito provvedimenti .
visto che le temperature in questi giorni si abbassano potrebbe diventare una lastra di ghiaccio con forte pericolo oltre il....

sabato 9 dicembre 2017

Allarme cinghiali nella Presila si teme che molti siano affetti da tubercolosi

Si teme un’epidemia di tubercolosi nella vasta popolazione di cinghiali che prospera nei boschi e nelle campagne A far scattare l’allarme, l’esito delle analisi di rito effettuate dal competente
dipartimento dell’Azienza sanitaria provinciale sulle carni degli animali abbattuti dalle squadre di “cinghialai” attive in varie zone della provincia. Un fronte, questo, in realtà già caldo a seguito dei numerosi casi riscontrati in provincia di Catanzaro, nella zona montana a cavallo con il Vibonese, dove la presenza dell’infezione tubercolare è stata verificata su oltre 40 carcasse di ungulati. Episodi non isolati dunque, che fanno stare in allerta consumatori abituali e cacciatori autorizzati, comunque tenuti dalla legge ad effettuare le analisi sulle carni delle loro prede. Analisi che hanno riscontrato, in almeno 3 casi, la presenza della pericolosa patologia anche nel territorio vibonese. I sindaci di Capistrano e San Nicola da Crissa hanno, infatti, emanato nei giorni scorsi due ordinanze di distruzione di carcasse di cinghiali, cacciati nei rispettivi territori di competenza. Tre in tutto (due a San Nicola da Crissa e uno a Capistrano), come detto, gli animali risultati affetti da tubercolosi, patologia trasmissibile all’uomo attraverso il contatto diretto con l’animale o il consumo di carne cruda o poco cotta. Senza dimenticare  la grave situazione che riguarda i danni da fauna selvatica, in modo particolare da cinghiali che stanno devastando il territorio calabrese e vibonese in particolare. Da diversi anni sono stati convocati tavoli e riunioni, durante i quali gli interventi promessi non hanno mai visto applicazione nella realtà.
Allo stesso tempo le campagne di ripopolamento e immissione, soprattutto di cinghiali di specie alloctone che hanno grandi dimensioni e una prolificità elevata, hanno portato all’aumento del loro numero e alla distruzione e occupazione di quanto da essi incontrato. I cinghiali distruggono campi di ortaggi e soprattutto vigneti, con danni consistenti per gli impianti e le produzioni di pregio calabresi.
A tutto ciò si aggiunge la.......
A seguire l'articolo di giornale tratto dalla Gazzetta del Sud sull'avvistamento di una mandria di cinghiali tra i comuni di Zagarise e Albi. 

giovedì 7 dicembre 2017

Sersale poco limpido il funzionamento del servizio idrico comunale. Secondo la minoranza si impedisce ai cittadini di sapere.

Servizio Idrico Comunale: il Sindaco impedisce ai cittadini di  sapere!

All’ultimo Consiglio Comunale “Progetto Sersale” e il suo Sindaco hanno deciso che i cittadini di Sersale non devono sapere nulla del servizio idrico. Questo è l’ennesimo schiaffo che si dà ai cittadini: con l’arroganza del potere si stabilisce che le analisi delle acque, gli interventi di manutenzione, i costi dell’acqua e i disservizi di SoRiCal non devono essere resi pubblici ai cittadini.
Nel 2011 il 70% dei sersalesi ha votato per l’acqua pubblica ai referendum. Nel 2013 i sersalesi hanno chiesto al Consiglio Comunale di sostenere il progetto di legge popolare regionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico e “Progetto Sersale” l’ha votato. Nel 2015, nella Carta del Servizio Idrico è stato inserito il principio della partecipazioneattraverso la pubblicazione di un report annuale e “Progetto Sersale” l’ha votato. “Progetto Sersale” ha votato i principi del servizio idrico privo di rilevanza economica e la pubblicità di tutti i dati e informazioni sul servizio idrico.
Poi nel 2016 decide di privatizzare e nel 2017 decide che i cittadini non devono sapere. “Progetto Sersale” ha deciso di privatizzare umiliando la partecipazione dei cittadini che avevano detto che l’acqua deve restare pubblica!
Secondo “Progetto Sersale” pubblicare i dati è un aggravio di lavoro per gli uffici comunali eppure: l’area finanziaria ha già le fatture di SoRiCal e il costo dell’acqua, l’area tecnica sa quanti e quali interventi si fanno sulla rete, l’area tributi sa quanto si consuma e quanto pagano i cittadini, le analisi delle acque che il Comune commissiona ogni anno.
Cosa costa pubblicare questi dati? Qual è il prezzo della trasparenza? Qual è il problema se i cittadini conoscono il loro servizio idrico?
Come mai tutte quelle aziende pronte a prendersi una rete colabrodo sono scomparse?
Come mai a distanza di un anno dalla scelta di privatizzare non si è ancora fatto l’appalto?
All’ultimo Consiglio il Sindaco è tornato a millantare che la privatizzazione del servizio idrico comunale garantirà alti livelli di manutenzione, risparmio idrico, riduzione dei costi, delle bollette e perfino posti di lavoro… infatti vorrebbe bandire la gara d’appalto per privatizzare il servizio idrico, per questo l’Amministrazione Comunale vuole cittadini disinformati e quindi silenziosi, vuole i cittadini fuori dal Comune.
Tutte quelle aziende che l’anno scorso erano pronte ad accaparrarsi il servizio idrico sono scappate via, perché i cittadini di Sersale sono per l’acqua pubblica e lo hanno mostrato con assemblee e raccolte firme. Perciò la paura vera di “Progetto Sersale” è che i cittadini sappiano e controllino, che riflettano, che riescano a capire che la privatizzazione tanto sbandierata non conviene a nessuno.
Con la stessa tenacia combatteremo per ottenere la pubblicazione delle informazioni che spettano ai cittadini. È un fatto di trasparenza, di partecipazione e di acqua come........

Albi siglata la convenzione per l'apertura di uno sportello dedicato ai servizi sociali


mercoledì 6 dicembre 2017

Paura in una zona impervia a valle della SP 25 per Magisano, una persona cade da un albero urtando violentemente sul terreno.

Ieri mattina una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta per soccorso a persona  in una zona impervia a valle della SP 25 per Magisano.
La persona infortunata - si legge in una nota - cadendo da un albero urtava violentemente sul terreno lamentando forti dolori sul dorso e non riuscendo a rialzarsi.
Intervento dei vigili del fuoco è valso a raggiungere la persona traumatizzata, la stessa veniva immobilizzata su tavola spinale e successivamente con l'uso di barella toboga veniva trasportata sul ciglio della strada e consegnato al personale Suem118 per il successivo trasporto in..........

martedì 5 dicembre 2017

Sigilli a un ristorante alle porte di Catanzaro La struttura senza alcuna registrazione sanitaria era piena di commensali durante il controllo.

Sigilli per un ristorante del Catanzarese  Non aveva alcuna autorizzazione sanitaria e  senza i requisiti strutturali essenziali.


Era abusivo il ristorante chiuso questa mattina durante un controllo da parte dei tecnici del Sian di Catanzaro e dai carabinieri di Marcellinara.
I Tecnici della Prevenzione del SIAN di Catanzaro insieme ai Carabinieri della Caserma di Marcellinara, nel corso di un controllo, hanno scoperto che era regolarmente in funzione, con una cinquantina di  clienti che consumavano ignari, un’attività di ristorazione del Comune di Settingiano, già oggetto, su indicazione dello stesso SIAN, di due ordinanze di chiusura: una del Sindaco e un’altra da parte dell’Autorità Sanitaria competente (Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP), per mancanza di registrazione sanitaria e di requisiti strutturali essenziali. Ovviamente, essendo l’attività abusiva dal punto di vista sanitario ed amministrativo, il proprietario era pure inadempiente totale col fisco.
I tecnici hanno quindi ..........

lunedì 4 dicembre 2017

Sellia ladri in azione rubano in casa approfittando dell'assenza del proprietario in cura per una grave malattia.




Continuano i fatti incresciosi nella piccolo borgo di Sellia. Dopo il rinvenimento di un involucro con droga, dopo l'accanimento barbaro su due poveri cani indifesi; nella scorsa settimana furto dentro un abitazione nel rione Madonna della Neve a danno di una famiglia che si trovava da giorni assente dalla propria casa per gravi motivi di salute. I ladri sicuramente erano ben informati che l'abitazione era non abitata sono entrati in azione mettendo a soqquadro le varie stanze alla ricerca di oro soldi o altri beni da rubare. Incuranti e consapevoli che il proprietario era in ospedale per gravi motivi di salute non hanno esitato a mettere a segno il furto. Da quantificare la refurtiva che i ladri sono riusciti a arraffare. Sull'ennesimo fatto criminale si indaga nella speranza che...........

venerdì 1 dicembre 2017

Rapina stamattina in un ufficio postale del catanzarese



Rapina all'ufficio postale "Due rapinatori armati di fucile hanno fatto irruzione questa mattina intorno alle 10.15 nell'ufficio postale Approfittando dell'assenza di clienti hanno intimato all'impiegato di consegnare loro il denaro contante, circa mille euro, non riuscendo però a farsi aprire il caveau. I banditi si sono poi dati alla fuga facendo perdere le tracce. Probabilmente sono scappati a bordo di un'auto lasciata nelle vicinanze, a due passi dalla Statale 106. La tentata rapina è avvenuta a Sant'Andrea Marina, nel Catanzarese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione cittadina e del nucleo operativo di Soverato che hanno cominciato a raccogliere le......

giovedì 30 novembre 2017

Taverna ritrovato il corpo senza vita di un uomo di 83 anni, R. E. L’uomo, che era sparito da casa, è stato ritrovato in un burrone profondo circa 30 metri in località Varano – Monaco



È stato ritrovato questa mattina il corpo senza vita di un uomo di 83 anni, R. E. L’uomo, che era sparito da casa, è stato ritrovato in un burrone profondo circa 30 metri in località Varano – Monaco nel comune di Taverna. E sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Catanzaro a recuperare il corpo, le cui ricerche, coordinate dal nucleo TAS (Topografia Applicata al Soccorso), erano iniziate ieri sera a seguito di denuncia sporta dai famigliari e si erano protratte per tutta la notte.
Sul posto sono inoltre intervenuti i vigili del nucleo cinofili della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Calabria, i Carabinieri e il soccorso sanitario. Il corpo è stato recuperato con......

mercoledì 29 novembre 2017

Crisi idrica Abramo chiama a raccolta i sindaci Calabresi mentre la SP 25 fa acqua da tutte le parti aspettando i famosi milioni




"Un piano straordinario per superare l’emergenza idrica che attanaglia l’intero territorio calabrese, a partire dalle città principali. È la proposta comune che un fronte unitario dei sindaci dei maggiori centri ha lanciato ieri da Catanzaro, dove è in atto una grave crisi idrica causata dalla rottura della condotta di approvvigionamento gestita dalla Sorical (la società, in liquidazione, che si occupa delle risorse idriche regionali), e che da tempo convive con questo problema. Il primo cittadino del capoluogo di regione Sergio Abramo, promotore dell’iniziativa, ha avuto al fianco i colleghi di Cosenza Mario Occhiuto, di Vibo Aldo Costa, di Pizzo Gianluca Callipo (presidente calabrese dell’associazione dei Comuni), il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni e altri amministratori del Catanzarese (Simeri Crichi, Soveria Simeri, Magisano), dopo aver avuto contatti telefonici con Giuseppe Falcomatà (Reggio) e Marcello Manna (Rende), assenti per impegni istituzionali. L’idea del fronte unitario per sollecitare la Regione - con la quale i primi cittadini affermano di non voler andare allo scontro frontale ma di avviare una collaborazione costruttiva - è nata dalla constatazione che è l’intera Calabria a patire la “sete”, a dispetto di una ricchezza di acqua tale non solo da non farla mai mancare ai cittadini ma addirittura di rivenderla. Decenni di pessima gestione della risorsa più preziosa - strategica anche in chiave turistica - e l’invecchiamento della rete (con 40 anni sul groppone) hanno portato a un’emergenza che è diventata quotidianità dal Pollino allo Stretto. Il piano straordinario ipotizzato ieri chiama direttamente in causa Regione e Sorical che, allo stato attuale, «non sono in grado di affrontare da sole questa situazione» ha sostenuto Abramo il quale ha anche evidenziato che «noi sindaci paghiamo il prezzo più alto, perché la gente non percepisce che il problema è della Sorical o della Regione, scaricandoci addosso ogni responsabilità». Una teoria condivisa dai suoi colleghi, compatti sulla proposta lanciata alla Regione, con la quale intendono avere a breve un incontro, che andrebbe a incidere sulla qualità del servizio dei 409 Comuni calabresi. In primis si tratta di sbloccare i fondi per la messa in sicurezza immediata - solo per Catanzaro “ballano” venti milioni di euro per un tratto di 3,5 Km sui 14 per i quali ne servirebbero quasi cento - e poi per l’intero sistema idrico calabrese. L’ipotesi di massima include la possibilità che il piano straordinario sia inserito nel Piano per il Sud, considerato che occorrerebbero “svariate” centinaia di milioni di euro (fino al miliardo) per concretizzarlo. Occhiuto, pur dicendo di non voler polemizzare con la Regione, ha affermato che «in questi ultimi tre anni la situazione è peggiorata per l’assenza di investimenti, tanto che a Cosenza abbiamo due rotture a settimana». Per fare fronte all’emergenza, il sindaco bruzio ha anche intimato a Sorical, con ordinanza, di mantenere una certa portata (di circa 311 litri al secondo) «ma non è stata applicata. Una situazione drammatica che rischia di aggravarsi in assenza di investimenti». Neppure Vibo sorride. Elio Costa ha puntato sull’importanza di avviare l’Ambito territoriale unico del servizio idrico, sottolineando la serietà della situazione vibonese, con la città stretta da un lato dal dissesto finanziario che lega le mani all’amministrazione e dall’altro da una rete idrica «che fa acqua da tutte le parti e con una riscossione bassa, che si aggira intorno al 16%. Andiamo avanti – ha aggiunto – con i pozzi privati ma non è una situazione ottimale». Istanze che Gianluca Callipo ha fatto sue come presidente di Anci Calabria, affermando che «solleciteremo la Regione per un incontro e per sbloccare le risorse, stilando un crono-programma per l’avvio dell’Ato e la pianificazione degli interventi». L’opportunità Abramo ricorda quando da presidente Sorical (2010) cercò di rilanciare la società con un piano ambizioso finito poi nel nulla. L’opportunità era stata offerta, all’epoca, dalla nascita del.......


martedì 28 novembre 2017

Tutti i particolari raccapriccianti del "Mostro di Gizzeria" La storia del 52enne accusato di violenze e maltrattamenti inumani verso la compagna di 29 anni

La storia di Francesco Giordano, dagli studi universitari alle terribili accuse di violenza. Il declino inesorabile per la sua famiglia costretta a vivere in un tugurio. Il tentativo di difendersi davanti al gip. Che lo considera «non credibile»

Non gli ha creduto il gip Emma Sonni, ritenendo la sua versione dei fatti «non credibile, perché intrinsecamente inverosimile, confusa e in parte contraddittoria». Francesco Rosario Aloisio Giordano, 52 anni, accusato di avere sottoposto a 10 anni di abusi e violenze la sua compagna 29enne di origini rumene, ha una lunga storia alle spalle, in parte raccontata nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice, assistito dai suoi legali, Salvatore e Simona Sisca del foro di Castrovillari. Sulla testa dell’uomo, figlio di una insegnante e con una sorella medico, pende l’accusa di essere un “mostro” di avere tenuta segregata la giovane e i loro due figli di 9 e 3 anni in un casolare di Gizzeria, in mezzo ai topi, alla sporcizia, senza servizi di alcun genere, costringendola a violenze e soprusi agghiaccianti.

I carabinieri che la sera del 9 novembre lo hanno fermato per eccesso di velocità hanno notato subito un’auto mal messa, sul sedile posteriore della quale dormiva un bambino. Il piccolo è uno dei due figli che Giordano ha avuto dalla 29enne. Ma in realtà l’uomo in tutto ha otto figli. Gli altri sei sono nati da precedenti relazioni. Una di queste, che ha portato all’unico matrimonio che l’uomo abbia contratto, è iniziata in giovane età, quando Francesco Rosario Aloisio Giordano, un diploma magistrale, frequentava l’università. Due anni di giurisprudenza e poi perde la testa per una ragazza marocchina che diventerà sua moglie. Il matrimonio naufraga e per Giordano, proveniente da una famiglia benestante, la vita si dirige verso un lento declino, non solo economico. In mezzo ci sarà anche il carcere: una pena di cinque anni, nel 1995, dopo un arresto per sequestro di persona, violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni nei confronti di una ragazza di 23 anni che avrebbe tenuto segregata in un attico tra Falerna e Gizzeria, costretta a subire violenze davanti alla moglie marocchina e ai due figlioletti nati da quel matrimonio.
È nel 1995 che Aloisio Giordano finisce per la prima volta sui giornali nazionali. La seconda sarà il 10 novembre scorso quando i militari entrano nel casolare nelle campagne di Gizzeria e trovano la 29enne rumena con la figlioletta di 3 anni. Davanti al gip l’uomo si difende, dice di avere vissuto durante l’estate con la donna e i figli in un residence di Nocera in cui ha lavorato come giardiniere. Dopo il lavoro stagionale le cose sarebbero andate male e i quattro si sarebbero trasferiti in un camper nel quale però avrebbero cominciato a stare stretti decidendo quindi di trasferirsi nel casolare. La versione che la donna fornisce agli inquirenti è completamente diversa, racconta di una ragazza che a 19 cerca un lavoro come badante e finisce nella casa di Giordano ad accudire la compagna malata di cancro. Qui avrebbe conosciuto le prime violenze, le percosse e le avrebbe viste subire anche alla compagna malata. Qui sarebbe iniziato il suo «inferno». Botte in testa suturate con ago e filo da pesca.
La versione di Giordano è che la compagna avrebbe sbattuto al cofano della macchina e lui l’avrebbe medicata ma senza suturarla. Lei parla dell’isolamento, dell’impossibilità di accompagnare i figli a scuola, di parlare con chicchessia. Lui dice al giudice che lei era sempre libera, che lui non l’ha mai violentata che il loro era un rapporto d’amore andato in crisi. Lei parla dei bambini, anche loro soggetti alle percosse, costretti ad assistere alle violenze contro di lei, costretti a picchiarla, insultarla, sputarle in faccia. Racconta dei topo che avrebbero rosicchiato lo zaino e i libri del figlio. Lui parla del figlio maggiore che va bene a scuola, che ha voti alti, tutti nove e dieci. Sono finiti in quel tugurio ma hanno anche vissuto in un appartamento in cui la madre di lui avrebbe pagato le utenze fino al giorno in cui avrebbe smesso di farlo. Lei dice di avere partorito in ospedale e di avere poi subito, per quei giorni di socialità, al ritorno a casa, la gelosia di lui che le avrebbe tolto personalmente i punti del cesareo con una pinzetta. Lui nega, dice che i punti glieli hanno tolti in ospedale.
I racconti di lei sono agghiaccianti, parlano di dita strette in una............