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mercoledì 30 novembre 2011

E' morto a Sellia Marina (Catanzaro) il registra Vittorio De Seta

È morto il 28 novembre, nella sua villa di Sellia Marina (Catanzaro), all’età di 88 anni, il regista palermitano Vittorio De Seta. 
Maestro da ultimo alquanto caduto nell’oblio ma con una carriera piena di ricordi e riconoscimenti ai festival internazionali, De Seta fu autore di documentari e film come “Un giorno in Barbagia”, “Banditi ad Orgosolo”, “Diario di un maestro”.
Nato a Palermo nel 1923, si era trasferito a Roma per frequentare la facoltà di architettura e aveva cominciato la sua carriera cinematografica nel 1953, lavorando come secondo aiuto regista per un episodio del film “Amori di mezzo secolo” di Mario Chiari. In seguitò si e cimentato anche nell’attività di sceneggiatore e documentarista. I primi suoi documentari risalgono agli anni Cinquanta e sono stati girati prevalentemente in Sicilia e Sardegna. Tra questi lavori, “Isola di fuoco”, ambientato nelle isole Eolie, viene premiato come miglior documentario al festival di Cannes del 1955. Nel 1961 De Seta debuttò al cinema con “Banditi a Orgosolo”, sceneggiato con la moglie Vera Gherarducci, un film stilisticamente asciutto che arricchisce di una sensibilità più moderna e consapevole la lezione del neorealismo. Il film vince il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d’Argento alla migliore fotografia.
Nel 1966 De Seta ha realizzato, “Un uomo a metà”, che si allontana dal documentarismo che ha contraddistinto la sua carriera all’inizio. Tra il 1969 e i primi anni 1970 il regista si è trasferito in Francia per girare “L’invitata”. Il film, anche se apprezzato da Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, sarà poi accolto freddamente. Nel 1972 De Seta ritorna alle tematiche degli esordi con una miniserie televisiva, prodotta dalla Rai, “Diario di un maestro”, documento di una difficile esperienza didattica condotta in una borgata romana.

Albi un vero sucesso l'iniziativa del gruppo "Albinnovation" con la sagra di "Mparrettati"


martedì 29 novembre 2011

Catanzaro come Napoli invasa da tonnellate di rifiuti


E’ pronto ad iniziative “clamorose ed eclatanti” il sindaco Michele Traversa 
se entro qualche giorno l’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale della Calabria non sosterrà, con opportuni provvedimenti, il piano straordinario per lo smaltimento dei rifiuti accumulati per le strade del Capoluogo. Il piano doveva essere illustrato in giornata con una conferenza stampa che il sindaco è stato costretto ad annullare e a rinviare nei prossimi giorni in seguito all’incontro avuto in mattinata con il nuovo commissario dr. Vincenzo Speranza. Il piano è pronto per essere attuato: le quasi 700 tonnellate di spazzatura, accumulate a causa del sequestro dell’impianto di Alli e del fermo dell’impianto di Pianopoli per le alluvioni, saranno prelevate dai mezzi dell’Aimeri e della “Ambiente e Servizi”, ma naturalmente c’è bisogno di conoscere i siti dove i rifiuti dovranno essere conferiti. Il neo commissario si è riservato di decidere una volta consultati i tecnici e i funzionari del suo ufficio. La risposta è attesa di ora in ora.
Nella stessa mattinata, il sindaco, assieme all’assessore all’ambiente Francesco Nania, ha incontrato l’ing. Stefano Colosimo, custode giudiziario della discarica di Alli, sequestrata dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto i vertici della società Enertech. E’ questa la richiesta che stamani il sindaco ha fatto al nuovo commissario nel giorno del suo insediamento ufficiale. L’on. Traversa ha  indicato nelle discariche di Pianopoli e Crotone la soluzione del problema ed ha chiesto che i mezzi del Comune di Catanzaro possano conferire a Pianopoli anche nella giornata di domenica. 
Dal colloquio è emersa una realtà assai grave e addirittura devastante dell’impianto di Alli, tale da prefigurare un potenziale disastro ambientale, provocato da una gestione evidentemente superficiale della discarica negli ultimi anni. L’on. Traversa ha ringraziato la Procura ed il custode giudiziario per il lavoro che stanno svolgendo per mettere in sicurezza l’area ed evitare che il percolato e i gas accumulati possano trasformarsi in una “bomba” ecologica.

Un altro aspetto inquietante che è emerso in queste ore riguarda il cosiddetto “accorciamento” della vita della discarica di Alli che avrebbe dovuto essere garantita fino al 2015. Bisognerà valutare se il conferimento di rifiuti provenienti da altre Regioni, autorizzato dalle precedenti Giunte di sinistra alla Regione al Comune, abbia determinato, o comunque contribuito, a fare esaurire la capacità della discarica con notevole anticipo.
Il sindaco Traversa si è detto “molto amareggiato per lo sciacallaggio della sinistra che, dopo avere portato al collasso le aziende partecipate e riempito di rifiuti provenienti da Napoli la discarica di Alli, tenta di strumentalizzare politicamente un disastro di cui è direttamente responsabile”.

Si è svolto a Pentone (CZ) l'assemblea delle proloco della provincia di Catanzaro "Unpli"


domenica 27 novembre 2011

L'avvocato Eugenio Perrone sporge una regolare denuncia contro il gruppo di facebook nato per oltraggiare ed offendere la memoria della mistica Natuzza Evolo

 Eugenio Perrone avvocato del foro di Catanzaro ha deciso di sporgere querela contro ignoti alla polizia postale per la violazione e l'hackeraggio blasfemo del gruppo facebook dedicato a Natuzza Evolo
Offese, insulti e frasi oltraggiose sono state scritte sulla pagina Facebook dedicata a Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, morta nel novembre del 2009. L’episodio ha provocato sconcerto tra le numerose persone che appartengono al gruppo della mistica, tra i quali l’avvocato Eugenio Perrone, di Catanzaro, che ha deciso di presentare una denuncia alla polizia postale. Sono stati gli stessi hackers, sulla pagina facebook dedicata al gruppo "Natuzza Evolo santa subito" a qualificarsi come satanisti. «Questo gruppo – hanno scritto gli hackers – è stato conquistato dagli ackess Frati Bestemmianti. Ora il gruppo è sotto il nostro dominio. Ogni vostro tentativo di ribellione sarà inutile, stolti cristianacci. Il Cristianesimo tramonterà, il Porconesimo bestemmiante vincerà!».....

Policnico di Germaneto CZ quando la buona sanità è di casa

Quella calabrese non è solo mala sanità. È’ questo il messaggio che il direttore del centro cardiologico dell’Università “Magna Grecia” di Ciro Indolfi ha voluto lanciare durante una conferenza stampa. «La nostra regione – ha affermato – è balzata agli onori della cronaca soprattutto negli ultimi tempi per casi di mala sanità. Mentre si parla meno delle eccellenze raggiunte in campo medico e delle strutture all’avanguardia di cui è dotato il nostro territorio, tra cui bisogna annoverare il Policlinico di Germaneto. È importante che i mezzi di comunicazione diffondano queste notizie affinché gli utenti acquistino sempre più fiducia e scelgano sempre meno di andare fuori per curarsi». Non a caso la struttura catanzarese è stata selezionata, insieme ad un solo altro ospedale di Milano, come centro pilota per un importante studio, che viene condotto a livello

internazionale, denominato “Absorb Extend”. Questo ha come obiettivo quello di analizzare in maniera più approfondita le prestazioni della tecnologia vascolare bioassorbibile. Il primo paziente in tutto il Centro-Sud ad essere trattato con questa innovativa tecnologia è stato un 56enne, con familiarità positiva per patologie cardiovascolari, che  ha accusato una sindrome coronarica acuta, con necessità di impianto di stent, avendo evidenziato all’esame coronarografico una stenosi subocclusiva. L’incontro è stata dunque l’occasione per illustrare nei dettagli i vantaggi che questa rivoluzionaria tecnologia cardiovascolare ha apportato alle tecniche fino ad ora utilizzate per risolvere le patologie cardiache. «Innumerevoli sono i progressi che sono stati fati negli ultimi decenni in questo campo - ha aggiunto -: fino agli anni settanta la mortalità per infarto era del 50%. Questo dato si è ridotto con l’introduzione dell’angioplastica con catetere a palloncino.....

sabato 26 novembre 2011

Albi: il sindaco Giovanni Piccoli vuole esaltare sempre di più le peculiarità naturali del posto


Articolo tratto dalla "Gazzetta del Sud"

Maltempo in Calabria e Sicilia la colpa solo della Natura?

In Sicilia e Calabria si ripete un copione già visto In Liguria, a Genova e nelle Cinque Terre, un mese fa a Pozzuoli e due anni fa ancora in provincia di Messina. I disastri delle alluvioni sono il mix criminale di una gestione selvaggia di infrastrutture, ed edilizia. Così i nubifragi fanno morti in territori sempre più fragili e dissestati dalle  colate di cemento.
Treno deraggliato sulla tratta Catanzaro Lamezia

Dopo la recente devastazione in Liguria, ora il maltempo ha nuovamente portato morte e distruzione in Sicilia e Calabria

in maniera particolare nel messinese. Il primo corpo ad essere restituito è quello di un bambino di dieci anni. Si chiamava Luca Vinci e durante la tragedia era in casa con la mamma, che si è salvata. Tutto è avvenuto troppo velocemente e, anche se distante solo pochi metri dal figlio, non ha potuto far nulla. Nel frattempo esonda un torrente a Villafranca Tirrena - Messina - a valle di Saponara, e 20 famiglie rimangono isolate. Durante la notte emergono dal fango anche i corpi senza vita di Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, rispettivamente 55 e 25 anni, le 2 persone che risultavano disperse nella frana di Scarcelli. Pochi istanti dopo il responsabile della Protezione Civile siciliana, Pietro Lo Monaco, annuncia il recupero di un 4° corpo: è di una donna di ventiquattro anni. La notizia viene poi smentita a distanza di ore. La ragazza, infatti, è stata fortunatamente salvata dai vigili del fuoco insieme ad una donna di 50 anni. Entrambe sono state recuperate all'interno di una casa a Saponara con il fango che gli arrivava fino al collo. Si cercano ancora altri dispersi.


A quanto raccontano alcuni testimoni, nella montagna nei pressi di Saponara si sono aperte enormi voragini, e costoni di roccia e fango minacciano ora le case circostanti.
C'è ovviamente paura e apprensione tra la popolazione, e stando alle ultime previsioni meteo, l'allerta maltempo rimane in vigore anche oggi su tutto il sud. Per motivi precauzionali sono state chiuse le scuole a Messina e Catanzaro. Nel messinese  nel frattempo è giunto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, per visitare le zone colpite ieri dal disastro e per valutare il da farsi.

Notte di paura anche in tutta la provincia di Catanzaro, dove  è deragliato un treno a causa del crollo di un ponte a Marcellinara, fortunatamente senza fare vittime. Poche le strade agibili anche in città dove molti lavoratori sono rimasti bloccati negli uffici o all'interno dei negozi. Alcuni passeggeri sono rimasti invece bloccati all'interno dell'aeroporto di Lamezia Terme. Chiuse oggi tutte le scuole della provincia e in altri comuni della provincia di Reggio Calabria.

Basta con la "strage di innocenti dovuta all'irresponsabilità di coloro che si arricchiscono sulla pelle della gente", commenta il portavoce dell' Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che esprime vicinanza "alle famiglie delle vittime del nubifragio avvenuto ieri in provincia di Messina. "L'Italia continua a franare e i cittadini a morire anche per colpa di persone senza scrupoli che hanno costruito illegalmente ed abusivamente per anni in zone ad alto rischio - ha  sottolineato-. Chiediamo al ministro dell'Ambiente di intervenire e di rimediare all'enorme danno provocato dal precedente esecutivo che ha tagliato drasticamente i fondi contro il dissesto idrogeologico", aggiunge l'esponente di Idv.

venerdì 25 novembre 2011

Trenitalia taglia la Calabria dal resto D'Italia

Tra promesse non mantenute,”scippi”,tagli e razionalizzazioni va “in onda” la drammatica “solitudine” della Calabria che registra - oggi – la cancellazione della lunga percorrenza e non solo dai servizi offerti da Trenitalia. Possiamo dirci sorpresi?
Naturalmente no,perché è del tutto ovvio che una Regione senza “difesa”,con un Governo nazionale ormai a casa e che non ha mai difeso Mezzogiorno, venga condannata all’insignificanza permanente e sia “marginalizzata” ad essere generosi mentre dovremo parlare di vera e propria “cancellazione”. A tutto ciò occorre reagire con forza e senza rassegnazione alcuna. Abbiamo seguito per mesi il destino delle Ferrovie della Calabria e spinto – insieme al Sindacato - perché potesse avere una speranza ed uno sbocco il trasporto pubblico locale;oggi non possiamo che levare anche la nostra voce per denunciare questa ingiustizia intollerabile ed unirci alla sacrosanta “battaglia per il Mezzogiorno” invocata giustamente a gran voce dalla Filt-Cgil attraverso le giuste riflessione del segretario regionale Nino Costantino che ha chiesto e giustamente la mobilitazione dei Governatori del Sud contro questa ultima,miserevole umiliazione. Non siamo figli di nessuno e non consentiremo che si consumino ancora azioni che cancellino servizi essenziali ledendo diritti ineludibili che reclamiamo con forza e la cui tutela è irrinunciabile;non tollereremo più, dopo i tagli nel mondo scolastico, ai servizi sanitari,al trasporto pubblico locale,che altre “privazioni” vengano accollate al già fragile destino della Calabria. Abbiamo atteso invano l’Alta Velocità....

Ex sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro in servizio a Potenza telefonava ai cartomanti con il telefono di servizio


 Chiamava i cartomanti dal telefono di servizio: magistrato condannato per peculato

Claudia De Luca, ex sostituto procuratore della Repubblica a Potenza 

ed ora in servizio in un'altra sede giudiziaria, e' stata condannata a un anno e sei mesi di reclusione per l'accusa di peculato, che gli era stata mossa nell'ambito dell'inchiesta conosciuta come "Toghe lucane". La sentenza e' stata emessa dal giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Antonio Rizzuti, al termine del giudizio abbreviato che e' valso alla De Luca lo sconto di pena di un terzo, e nell'ambito del quale il pubblico ministero Gerardo Dominijanni aveva chiesto una condanna ad un anno e quattro mesi. La contestazione di peculato fu mossa all'imputata dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris, titolare di "Toghe lucane", perche' lei avrebbe utilizzato il telefono di servizio per scopi personali. La De Luca, in particolare, secondo le accuse - del 2009 la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Vincenzo Capomolla che ha ereditato Toghe lucane dal collega de Magistris - avrebbe effettuato con il cellulare di servizio 65 telefonate, nel periodo tra maggio e ottobre del 2003, al numero telefonico 899 a pagamento per un servizio di cartomanzia. Nell'inchiesta sarebbero emerse anche diverse telefonate effettuate dal magistrato allora in servizio a Potenza, sempre con il telefono del turno, su numeri strettamente personali e, in particolare, oltre 16.000 contatti nel periodo tra il 20 aprile 2005 e il 22 aprile 2007 sul numero di cellulare del marito. A queste, si aggiungerebbero altre telefonate, effettuate sempre con il cellulare del turno, ad altre persone vicine all'imputata. La De Luca e' attualmente tra le persone indagate nell'inchiesta denominata "Toghe lucane bis", e destinataria di uno degli avvisi a comparire emessi dalla Procura di Catanzaro che sta conducendo l'inchiesta, relativa a presunti gravi illeciti commessi tra gli altri da alcuni magistrati in servizio in Basilicata. L'ex pm avrebbe dovuto essere sentita dai magistrati catanzaresi lo scorso 3 novembre, ma impegni del suo difensore, l'avvocato Salvatore Staiano, hanno reso necessario un rinvio dell'interrogatorio.

giovedì 24 novembre 2011

Catanzaro emergenza maltempo: giornata di relativa tregua si contano i numerosi danni mentre le scuole saranno regolarmente aperte nella giornata di giovedi 24, ma si attende un notevole peggioramento per venerdi 25


Per venerdi' la Protezione civile ha previsto un nuovo allerta In tutta la provincia di Catanzaro.
Il sindaco, on Michele Traversa ha  reso noto che domani, giovedì 24 novembre le scuole di ogni ordine e grado della città saranno regolarmente aperte. “ L’ordinanza  emessa ieri, infatti – ha chiarito il Primo cittadino – era limitata alla sola giornata di oggi(mercoledì 23). Verificate le previsioni meteorologiche, le condizioni degli edifici scolastici e delle strade, non ci sono condizioni che ne impediscono l’apertura. Quindi, da domani le lezioni possono riprendere regolarmente”.

La Provincia di Catanzaro ha segnalato le criticita' relative alle condizioni meteo avverse registrate nei giorni 22 e 23 novembre 2011 che hanno avuto conseguenze anche sulla viabilita’ del comprensorio catanzarese. In particolare si tratta delle seguenti strade:
S.P. 25 (Pontegrande-Magisano) cedimento corsia lato valle per circa mI. 70-80 con svuotamento muro d'argine in dx idrografica Fiume Alli. Si transita a senso unico alternato.
S.P. 15 ((Soveria Simeri) In molti tratti il piano viabile è allagato. Si sta cercando di far defluire le acque
S.P. 48 (Germaneto) numerosi smottamenti sul piano viabile e allagamento nel tratto dell'innesto per policlinico universitario. Si sta intervenendo per asportare gli smottamenti e cercare di far defluire le acque dal piano viabile.
S. P. 157 (S. Maria di CZ - Catanzaro) cedimento rilevato lato valle. Allo stato è chiusa una corsia. Rischio chiusura intera carreggiata.

il sindaco Michele Traversa: ''Al momento stiamo provvedendo a rimettere in sesto le vie principali di accesso alla citta'. A causa dell'alluvione di ieri le strade non sono del tutto percorribili e ci sono stati molti smottamenti sulle colline che circondano la citta'. Emergenza anche con lo smaltimento dei rifiuti
anche le discariche autorizzate, gia' in sofferenza, hanno subito smottamenti e al momento sono ferme. I rifiuti solidi urbani non sono stati raccolti, e il maltempo li ha dispersi per le strade''.
Intanto......

In nove anni ha lavorato solo per sei giorni Donna di 44 anni viene denunciata per truffa aggravata

La donna ha presentato una lunga serie di certificati medici falsi per malattie e gravidanze a rischio. Il gip le ha concesso i domiciliari


Negli ultimi 9 anni ha lavorato solamente per 6 giorni, con lunghi periodi di malattie ed assenze per maternità di fatto mai avute.
Al lavoro si era presentata 2 giorni nel 2002 e 4 giorni nel 2004, 6 in tutto. Dopodiché, dal 2001 al 2010, era rimasta a casa per presunte malattie professionali e per gravidanze che solo una volta hanno portato a una nascita effettiva, una bambina che oggi frequenta le scuole elementari. Le altre, invece, si erano concluse con due parti in Spagna mai avvenuti e un aborto sulla cui effettività però ci sono diversi dubbi. Per queste ragioni i carabinieri del Nas di Bologna, dal capitano Sabato Simonetti, hanno posto agli arresti domiciliari una dipendente dell’Azienda ospedaliera Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

La donna, S.S., nata 44 anni a Bologna, è indagata per truffa aggravata ai danni di enti pubblici (oltre all’ospedale, anche Inps e Agenzia delle Entrate) e falso ideologico in documentazione pubblica. La misura, emessa dal gip di Bologna, Alberto Gamberini su richiesta del pubblico ministero Claudio Santangelo, deriva dalle indagini del Nas di Bologna a carico di un’operatrice tecnica (con funzione di supporto assistenziale dell’ospedale) poiché negli ultimi 9 anni aveva prestato servizio solamente per 6 giorni con lunghi periodi di malattie e assenze per maternità.

L’inchiesta è partita da una segnalazione del policlinico Sant’Orsola risalente alla metà del 2010. L’operatrice sanitaria, infatti, oltre ad essere risultata assente per continuati e prolungati periodi di malattia, sui quali sono in corso ulteriori indagini al fine di accertarne la veridicità delle condizioni, si era assentata per due presunte gravidanze, dapprima per complicanze della gestazione e poi per maternità obbligatoria, di fatto non vere o comunque non portate a termine.

In realtà la signora avrebbe sfruttato le “falle del sistema” per ottenere all’inizio da medici del consultorio familiare di Corticella e dell’Ospedale Maggiore di Bologna i certificati di maternità a rischio. Ogni volta (è accaduto a cavallo tra il 2003 e il 2004, nel 2006 per il presunto aborto spontaneo e ancora nel 2008) le venivano richiesti approfondimenti sanitari mai effettuati con le scuse più disparate. A volte diceva di essersi trasferita, altre che era in cura presso altre strutture e di nuovo tornava a farsi seguire dalle strutture originarie disertate anche per anni.

mercoledì 23 novembre 2011

Maltempo situazione critica a Catanzaro. Per domani mercoledi 23 novembre tutte le scuole resteranno chiuse.

  
Domani tutte le scuole di ogni ordine e grado della città di Catanzaro resteranno chiuse. E'stato deciso poco fa dal presidente della Provincia Wanda Ferro (per quanto riguarda gli istituti di competenza della Provincia) e il Sindaco (per quelli comunali) al termine di una riunione in Prefettura
La situazione di grave maltempo nella città di Catanzaro è al centro di una riunione operativa in corso in Prefettura alla quale prendono parte tra gli altri il sindaco Michele Traversa, il presidente della Provincia Wanda Ferro, il prefetto Antonio Reppucci, il dirigente della Protezione Civile nazionale Nicola dell’Acqua, rappresentanti delle forze dell’ordine.“La situazione è molto grave  – ha detto il sindaco on. Michele Traversa – a causa del nubifragio che sta rovesciando sulla città 100 millimetri di acqua l'ora. Si prevede  che l’attuale situazione si protrarrà ancora per diverse ore. Invito quindi tutti i cittadini a restare in casa. Soprattutto nei quartieri sud, maggiormente a rischio, è preferibile lasciare i locali a piano terra e salire ai piani superiori”.
 Su Viale Isonzo una donna  presa dal panico è rimasta intrappolata nella sua auto ed è stata soccorsa da alcuni passanti accorsi dai vicini edifici che accortisi delle difficoltà della signora l'hanno aiutata spingendo l'automobile che si era spenta.
Un treno delle Ferrovie dello Stato e' deragliato tra Feroleto e Marcellinara in Calabria a causa delle forti piogge che si sono abbattute sul catanzarese.
A bordo del convoglio regionale partito da Lamezia Terme e diretto a Catanzaro Lido c'erano 21 passeggeri, alcuni dei quali sono rimasti contusi. I passeggeri, dopo il deragliamento, sono scesi dal treno. Il deragliamento sarebbe stato provocato da uno smottamento conseguenza delle precipitazioni.
Il Centro Funzionale Multirischi dell'ARPACal ha esteso in Calabria l'Avviso di criticità, fino alle 14 di domani. Le precipitazioni intense, che interesseranno la Calabria anche nella nottata, si attenueranno nella giornata di mercoledì. I venti saranno moderati di scirocco, con possibili rinforzi lungo la fascia ionica. I Comuni calabresi dovranno porsi nello stato di:Attenzione per le zone Tirrenica Settentrionale e Centrale;Preallarme per le zone Tirrenica Meridionale, Ionica.
Ieri i funareli di Natalino Zicchinella 
Tanti amici e conoscenti hanno partecipato a Catanzaro ai funerali di Natalio Zicchinella, il carrozziere di 56 anni morto lunedì scorso dopo.....

Cutro: Imprenditore uccide il suo migliore amico che era diventato l'amante della moglie

Sms gli fa scoprire che la moglie lo tradiva col suo più intimo amico. E lo uccide

nella foto il luogo dell'omicidio

Lo considerava il suo migliore amico. Anzi, di piu': un fratello.
E quando ha scoperto, da un sms, che proprio lui era diventato l'amante della moglie ha meditato la sua vendetta ed infine lo ha ucciso con due fucilate al volto.
Cosi' ha spiegato il suo gesto, davanti al pm, Domenico Gallo, di 30 anni, sottoposto a fermo con l'accusa di essere l'autore dell'omicidio dell'imprenditore Carmine Bonifazio, di 42 anni, ucciso a Cutro, nel Crotonese, martedì scorso.
Gallo, commerciante di materiale edile, è stato bloccato dai Carabinieri del Comando provinciale di Crotone nel pomeriggio di ieri, quando in tasca aveva già un biglietto aereo per Milano e nella notte è crollato davanti alle contestazioni del pm di Crotone Ivan Barlafante. ''Lo abbiamo prima sentito a sommarie informazioni - ha detto il magistrato - ma sono emerse numerose incongruenze; lui ha negato ma era difficile negare l'evidenza''. Ed infatti, alla fine ha confessato. ''Era il mio amico fraterno - ha raccontato Gallo al pm -. A fine settembre avevamo fatto un viaggio insieme a Ibiza. Abbiamo dormito nella stessa stanza, nello stesso letto. Ci mancava solo che fossimo nati dallo stesso grembo. Per il resto eravamo fratelli''.
Così legati che Gallo aveva manifestato proprio a Bonifazio i suoi dubbi sulla fedeltà della moglie. L'amico lo aveva tranquillizzato, ma poi, domenica scorsa, gli eventi sono precipitati. E' stato un sms giunto su un telefonino della moglie, del quale ignorava l'esistenza, a dare a Gallo la conferma del tradimento della donna, ma, soprattutto, a fargli scoprire che la relazione era proprio con l'amico più caro. Quello stesso amico a cui, in più occasioni, aveva anche prestato le chiavi di una tavernetta per incontrarsi con una donna. Per poi scoprire che si trattava di sua moglie. E così, martedì mattina, Gallo ha atteso che Bonifazio prendesse l'auto per andare a lavorare, l'ha fermato con una scusa e gli ha sparato. Il caso, però, ha voluto che allontanandosi dal luogo del delitto, Gallo avesse un incidente stradale.

martedì 22 novembre 2011

I racconti di Selliaracconta

In questi due anni di vita del blog Selliaracconta sono stati veramente tanti i racconti tutti realmente raccontati nei vicoli,nelle piazze,nelle case di Sellia che narrano un spaccato di vita vissuta i quali ci descrivono con novizia di particolari tante storie del nostro stupendo borgo. Prossimamente oltre nel inserire nuovi racconti vi riproporremo quelli già inseriti facendo così cosa gradita ai vari utenti che si sono persi alcuni racconti di sotto vi inseriamo i vari link di molti dei racconti che abbiamo inserito


"OSSA NICOLAI" RESUDANT MANNA

L'ANELLO DI SAN NICOLA

A LENZA D'AMMACULATA

ALLA RICERCA DEL NATALE PERDUTO

LEGGENDA SUL DIRITTO DEL BARONE SULLA PRIMA NOTTE DI NOZZE

RAPIMENTO DA PARTE DEI BRIGANTI DEL FIGLIO DEL BARONE DI SELLIA (PRIMA PARTE)

ECCO COME ARRIVO' A SELLIA LA STATUA MARMOREA DELLA PIETA'

LA BANDA DI SELLIA

IL MIRACOLO DELLA MADONNA DELLA NEVE A SELLIA

L'opposizione del comune di Zagarise lanciano l'allarme sui conti pubblici dopo la nota della Corte dei conti


Articolo del "Quotidiano della Calabria"

lunedì 21 novembre 2011

Nubifragio su Catanzaro una persona è morta nel rione "Sala" per il crollo di un muro. Domani scuole chiuse in alcuni quartieri.


Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita a Catanzaro 
in seguito al crollo di un muro di contenimento in via degli Svevi, in località Sala. Secondo i vigili del fuoco, che sono intervenuti immediatamente, il crollo è stato provocato dalle forti piogge che si sono abbattute nella zona.
Il muro ha investito un capannone sottostante all'interno del quale c'erano tre persone.Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per accertare se sotto il muro crollato vi possano essere altre persone ma al momento questa ipotesi viene esclusa. Il corpo della vittima è stato individuato ma non ancora identificato. Sul posto si trova anche la polizia che è in attesa del magistrato di turno per la rimozione del cadavere A crollare sarebbe stato il muro di un'officina situata in località Cava. Si è concentrato tutto in un'ora il temporale che si è abbattuto su Catanzaro provocando il crollo di un muro di sostegno che ha travolto un'officina meccanica uccidendo un uomo. A Catanzaro ha iniziato a piovere sin da stamani, ma è stato dopo le 16 che la pioggia ha aumentato improvvisamente d'intensità fino a trasformarsi quasi in un nubifragio che ha battuto la città con grande violenza per poco più di un'ora provocando danni e disagi soprattutto nella zona sud, verso il mare.
Natale Zicchinella, 56 anni, è morto questo pomeriggio nel crollo di un capannone, venuto giù per le abbondanti piogge in località Campagnella. L'uomo era titolare della carrozzeria-officina situata nel capannone. L'incidente è stato causato dal cedimento di un muro di contenimento che, secondo quanto dichiarato dal prefetto di Catanzaro Reppucci giunto sul luogo della tragedia "Era sequestrato da anni". All'interno del locale erano presenti al momento del crollo almeno altre due persone di cui non si conoscono al momento le generalità. Una delle due è rimasto ferito ma le sue condizioni non sono gravi.  La notizia della vittima giunge nel corso di una giornata in cui tutta la città è stata messa a dura prova dal maltempo e il peggio sembra non essere passato. E'stato diramato un allerta meteo di grado 3 fino alle 5.
Incidente mortale a parte la pioggia battente continua a causare danni e inconvenienti. Venti famiglie sono state evacuate a Santo Ianni da alcuni villette invase dall'acqua. Intanto domani scuole regolarmente aperte. Unica eccezione l'istituto di Santo Ianni, che resterà chiuso in via precauzionale in quanto sorge nei pressi di un corso d'acqua.
Allagamenti sono segnalati in tutto Catanzaro Sud. In particolare, secondo quanto segnalatoci da Marcello Mancuso già presidente della III Circoscrizione nel quartiere Santa Maria,  le zone più critiche sono: Via Romagna, Ultimo Tratto di Via Emilia, la Rotatoria del quadrivio, Via Posta Vecchia, Via Conti Falluc, Via Rumbolo, Via Risorgimento, Via della Resistenza, Via XXVII Ottobre, Via A. Casolini, Viale Isonzo e Via Angitola.
"Se le precipitazioni dovessero continuare con la stessa intensità, - sottolinea Mancuso - certamente diventerà pericoloso per le abitazioni poste pianterreno. Crediamo sia indispensabile e urgente un monitoraggio costante, da parte delle Istituzioni preposte al fine di garantire la sicurezza dei cittadini residenti. Tutto ciò accade, - secondo Mancuso -  non solo per il forte acquazzone, ma soprattutto perché le acque non sono correttamente incanalate nella vicina Fiumarella, ma sono strutturalmente ingabbiate nel centro urbano o incanalate direttamente nella rete fognaria. Infatti, la fogna generale della città fuoriesce sotto il ponte di S. Maria perché le botole di copertura non hanno retto al gran flusso d’acqua". Saltati diversi tombini in varie zone della città. Un lieve movimento franoso sta interessando località Rione Samà, negozi allagati. Le maggiori difficoltà alla circolazione sono segnalate in località Barone dove si procede a rilento a causa dell'acqua che ha invaso la sede stradale. Non va meglio nelle altre zone della città.
DOMANI RESTERA’ CHIUSA LA SCUOLA DI SANTO IANNI
Apriranno regolarmente, domani, le scuole cittadine. L’unico istituto che in via precauzionale non aprirà le porte è quello del quartiere Santo Ianni. Lo hanno deciso, congiuntamente, il sindaco Michele Traversa e il dirigente scolastico. Questo perché l’edificio sorge nei pressi di un corso d’acqua già ingrossatosi con le piogge di questo pomeriggio.

Sellia : Il comune in....forma. Collaboriamo tutto al completamento dell'Eco-Museo

Cari concittadini
come avete avuto modo di poter constatare i lavori di realizzazione dell’Eco-Museo, nello spazio sovrastante il Chiosco, stanno procedendo alacremente. A questa prima parte di lavori che hanno portato al rivestimento del muro inferiore, alla realizzazione di otto grandi nicchie e all’istallazione di sei grandi teche seguirà un secondo intervento grazie al quale si potrà completare il rivestimento di tutto il muro e portare a termine la riqualificazione di uno spazio che, di fatto, diverrà la vetrina della storia, della tradizione, della cultura di Sellia. Completato il “contenitore” ora la sfida più importante sarà quella di riempire il nostro “Eco-Museo” di contenuti. Vista l’importanza di tale intervento come Amministrazione Comunale abbiamo deciso di coinvolgere la popolazione selliese tutta, residente e non, nell’allestimento di tale importante spazio. In questa prima fase ciò di cui abbiamo bisogno è del materiale fotografico che abbia come soggetto momenti di vita vissuta all’interno del nostro paese o che ritragga suoi caratteristici scorci. In ogni caso chiunque abbia delle foto di Sellia che vanno dai primi del novecento agli anni settanta portandole in comune (le foto saranno riprodotte e restituite) o inviandole al seguente indirizzo di posta elettronica piacentegrafica@alice.it in qualsiasi formato ma con risoluzione di almeno 300 D.P.I. entro la data del 4 dicembre 2011 potrà aiutarci a scegliere quali immagini porre all’interno degli otto grandi archi realizzati sul muro dell’Eco-Museo e negli altri spazi che saranno successivamente individuati. Presso gli uffici comunali e allo stesso indirizzo di posta elettronica potrà pervenire entro la data del 31 dicembre 2011 tutto il materiale cartaceo e documentale che riguarda Sellia.

Per far fronte all'emergenza rifiuti il sindaco Traversa farà intervenire la Protezione Civile

Interverrà la Protezione Civile nazionale
per fare fronte al problema dell’emergenza rifiuti nella città di Catanzaro. Lo rende noto il sindaco Michele Traversa, che in questi giorni prosegue i suoi interventi istituzionali per risolvere l’intricata vicenda della discarica di Alli, al centro della nota vicenda giudiziaria che ha portato al blocco dell’impianto. In particolare, il sindaco è in stretto contatto con il prefetto Antonio Reppucci, con il quale si è incontrato questo pomeriggio a Catanzaro, oltre che con il presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti e il dirigente generale Franco Zoccali. Il governatore, pure non avendo competenze dirette essendo il settore della gestione dei rifiuti sottoposto a commissariamento, sta dedicando grande impegno alla soluzione del problema, e questa mattina ha sollecitato il capo della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, chiedendo un suo intervento urgente. Dopo le dimissioni del Commissario, generale Melandri, la competenza sulla gestione dell’emergenza è infatti tornata in capo alla Protezione civile. Il prefetto Gabrielli arriverà nella prossima settimana ma, a seguito delle pressioni del presidente Scopelliti, ha deciso di inviare a Catanzaro il dirigente dell’Ufficio II del Dipartimento della Protezione Civile, Nicola Dell’Acqua, che martedì incontrerà il sindaco Traversa, il prefetto Antonio Reppucci e i rappresentanti della Regione.

sabato 19 novembre 2011

Sellia il primo comune della Calabria per la raccolta della differenziata viene inserito tra le tappe del progetto "CaRalabria"


Articolo tratto dalla "Gazzetta del Sud" del 18.11.2011

I rifiuti della discarica di Alli (Catanzaro) erano diventati una vera miniera d'oro


     
 
 

È quanto emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha portato all’arresto dei vertici della società Enertech, al sequestro di beni per 12 milioni di euro ed alla richiesta di interdizione per il commissario per l’emergenza ambientale Melandri

Nella foto la discarica di "Alli" CZ
 La discarica di Catanzaro era considerata un affare da “miniera d’oro” attraverso il quale, pur violando ogni norma ambientale, si riusciva ad evadere il fisco per milioni di euro. È questo lo scenario che emerge dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che ieri mattina ha portato all’arresto dei vertici della società Enertech, che gestisce la discarica del capoluogo calabrese, al sequestro di beni per 12 milioni di euro ed alla richiesta di interdizione per il commissario della Regione per l’emergenza ambientale, Graziano Melandri, e per due funzionari dello stesso ufficio. I militari della Guardia di finanza ed i carabinieri del Noe di Catanzaro hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere al proprietario della società Enertech, Stefano Gavioli, 54 anni, di Venezia, e al direttore tecnico della stessa società, Loris Zerbin, 50 anni, di Campolongo Maggiore (Venezia). Hanno ottenuto invece i domiciliari l’amministratore di una delle società del gruppo della Enertech, Giovanni Faggiano, 52 anni, di Brindisi; l’avvocato e consulente della società, Giancarlo Tonetto, 56 anni, di San Donà di Piave (Venezia), ed Enrico Prandin, 49 anni, di Rovigo. Un commercialista e di un tecnico della Eneterch, inoltre, sono stati sottoposti all’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Ai destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale ed alla violazione delle norme ambientali. Dalle indagini è emerso un sistema di società, costituite come delle scatole cinesi, attraverso le quali avveniva l’evasione delle imposte dovute all’erario. Ad organizzare il raggiro, secondo la Procura della Repubblica di Catanzaro, sarebbe stato Stefano Gavioli, titolare della Enertech. Nonostante i debiti con il fisco l’ufficio del commissario per l’emergenza ambientale ha liquidato somme per circa 3 milioni di euro alla Enertech. Per questa vicenda erano già stati indagati ad agosto il commissario Melandri e l’ex sub-commissario ed attuale assessore regionale all’ambiente, Francesco Pugliano. Una seconda parte dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal sostituto Carlo Villani, riguarda le presunte violazioni delle norme ambientali commesse dalla Enertech. In particolare i carabinieri del Noe hanno accertato che il percolato prodotto nella discarica finiva nel fiume Alli e successivamente nel mare Jonio. Gli arresti compiuti ieri mattina, secondo il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, rappresentano “l’ultimo atto dell’inchiesta sulla discarica di Catanzaro.

venerdì 18 novembre 2011

U Viveri e sutta Santa Maria


Quanti di voi sapevano che proprio “u viveri e sutta Santa Maria” era l’antico lavatoio di Sellia? Esattamente in questo posto (ma con una diversa sistemazione del terreno) era ubicato il lavatoio. Una grande “cibbia”rettangolare raccoglieva al suo interno l’acqua preziosa della omonima sorgiva che malgrado non provenisse da un alta montagna l’acqua non seccava mai neppure durante la calura estiva, certamente la sua portata diminuiva o aumentava a secondo delle stagioni ma anche se più lentamente la cibbia si riempiva sempre, era una grande comodità per le massaie che almeno quando erano pochi panni evitavano di scendere sino alla Jumara. Questo lavatoio era coperto da una tettoia di tegole per poter  riparare dalla pioggia le donne che erano impegnati a lavare i panni . Con l’arrivo dell’acqua corrente e l’installazione delle varie fontane pubbliche il lavatoio subì una trasformazione i  getti d’acqua da uno passarono  a 4 per poter garantire a più donne di lavare contemporaneamente, una vera comodità per l'intero paese che ancora dovrà aspettare degli anni prima di vedere l’acqua corrente installata nelle varie abitazioni private, così si potevano lavare i panni più spesso evitando di arrivare sino a ra hjumara per fare il bucato, le vasche diventarono tre   con i scrjcaturi .C'era un viavai di donne sin dalle primi luci dell'alba tanto che bisognava aspettare pazientemente  il proprio turno anche per delle ore. La sua scomparsa questa volta non fu per causa del'uomo ma una frana che precedette di pochi giorni quella disastrosa del 1943 sotterrò tutto;  alcuni anni dopo verso gli anni 50 durante certi lavori una parte del lavatoio venne alla luce ma fu distrutto per fare spazio alla costruzione della nuova cunetta della strada provinciale.

Insediato il governo Monti sedici ministri tra cui tre donne il Calabrese Antonio Catricalà sarà il sottosegretario della Presidenza del consiglio

Il catanzarese Antonio Catricalà sottosegretario alla Presidenza del Consiglio      
 
 È un catanzarese il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del nuovo Governo Monti. Si tratta di Antonio Catricalà che torna a Palazzo Chigi dove era già stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Catricalà è stato fino ad oggi Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ruolo ricoperto dal 9 marzo 2005. Il suo incarico all’Antitrust sarebbe terminato a marzo 2012, momento in cui, secondo le sue stesse parole, avrebbe puntato ad indossare di nuovo la toga, tornando alla sua lunga carriera di magistrato e giurista. Nato a Catanzaro il 7 febbraio 1952, ha conseguito la Maturità Classica nel 1970 presso il Liceo “Galluppi”. A ventidue anni si è laureato con lode in legge a Roma ed è stato nominato, a seguito di concorso, assistente di Pietro Rescigno, di cui era stato allievo, alla Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. A ventiquattro anni ha vinto il concorso in magistratura ordinaria e ha superato l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Ha vinto i concorsi per procuratore dello Stato e, a ventisette anni, per avvocato dello Stato. Nel 1982 ha vinto il concorso per consigliere di Stato. Dal 2006 è Presidente di sezione del Consiglio di Stato in posizione di fuori ruolo. Presidente e componente di collegi amministrativi, ha collaborato con l’Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato Capo di Gabinetto e consigliere giuridico in vari Ministeri. È stato anche segretario generale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

giovedì 17 novembre 2011

Rinnovato il gemellaggio siglato circa un anno fa in Grecia tra le due Sellia


Articolo tratto dalla "Gazzetta del Sud" del 15.11.2011

Insediato il comitato per le celebrazioni dei 400 anni dalla nascita di Mattia Preti


     
 
Panoramica di Taverna CZ
 

Il comitato sarà presieduto da Vittorio Sgarbi. 

Autoritratto di Mattia Preti
L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha coordinato l’incontro per l’insediamento del comitato scientifico per le celebrazioni dei 400 anni della nascita di Mattia Preti, presieduto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, nominato dal Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il quale ha dichiarato che “Mattia Preti rappresenta la secolare storia della Calabria, terra ricca di cultura e quindi di futuro”. L’assessore Caligiuri - informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - ha evidenziato come la ricorrenza del pittore calabrese, che si verificherà nel 2013 “dovrà essere un’occasione per promuovere la cultura, l’economia, i territori e l’immagine della regione”. Vittorio Sgarbi, che è stato anche il presidente del Comitato dei 300 anni della morte di Mattia Preti, ha ricordato la mostra di Milano su “Caravaggio e l’Europa”, all’interno della quale era protagonista il Cavaliere calabrese. Sgarbi ha, poi, illustrato alcune idee per promuovere in uno scenario internazionale una mostra dal titolo “Mattia Preti e il barocco napoletano”, insieme ad una serie di iniziative che dovranno coinvolgere gli istituti italiani di cultura. All’incontro ha partecipato anche il restauratore Giuseppe Mantella il quale ha annunciato che a Malta, il prossimo 25 novembre, verrà riaperta la Chiesa di Santa Caterina ed ha evidenziato come anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe essere interessato ad ospitare una o più opere di Mattia Preti al Quirinale. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, De Giovanni Centelles, Domenico Romano Carratelli, Rossella Vodret, Alessandra Anselmi, Luigi Tassoni, Fabio De Chirico, Fernando Miglietta e il sindaco di Taverna Eugenio Canino. Pertanto,

Storia vera di due ragazzi catanzaresi che diventano famosi sul web arrivando anche sulla rivista il "Millionaire" il tutto grazie al sexyshop


E’ una storia di business, una storia di coraggio, una storia di pazzia. Certo, perché il genio è sempre un po’ folle. Ma è anche una storia di speranza, di passione e di professionalità. E se hai tutto questo puoi farcela. Puoi partire in 500 e arrivare con il Porche. E allora, signore e signori, rimanete comodi e leggete questa storia. Tutta da raccontare. Tutta catanzarese.
Segnatevi questi nomi:  Arnaldo Bianco, anni 27  studi universitari di odontoiatria alle spalle e Domenico Perri di anni 30 con una laurea in Ingegneria informatica. Sono soci del più grande sexy shop on line del mondo. E sono di Catanzaro. La loro idea e la loro azienda hanno già ricevuto due premi: idea dell’anno e Franchising dell’anno. Millionaire gli ha dedicato un articolo con tanto di foto da star. Il mondo gli sta regalando fama, soldi e successo professionale. Insomma, i due giovani imprenditori hanno fatto boom e mangiando pane, idee ed eros hanno sfondato. Ma andiamo per ordine.
La storia: E’ il 2009 quando Arnaldo Bianco e Domenico Perri si incontrano per caso ad una riunione di un partito politico. Entrambi andati per caso, per trascorrere il tempo e (forse) sfottere i protagonisti sul palco. Una stretta di mano, una discussione, un’idea. Eccola, è nata una simbiosi perfetta. La testa ha incontrato il suo corpo. Domenico e Arnaldo diventano una cosa sola. La passione infinita per il web definito come “un mondo illimitato che conosce solo la lungimiranza, ci ha fatti diventare amici e soci in un solo giorno”. E’ impressionante e quasi impossibile ma l’indomani a quell’incontro sul web è online www.sexxxyshop.it , un sito che propone articoli di erotismo “e non di pornografia, perché non serve per fare soldi”.  Dopo una settimana nasce la loro società e l’idea è di assoluta innovazione. “Abbiamo creato – dice Arnaldo con gli occhi di chi è solo all’inizio della scalata – un negozio virtuale capace di realizzare i sogni degli italiani, il vero popolo eros del mondo. La gente può scegliere tra 25mila articoli: calzature, intimo, vibratori e preservativi particolari. C’è di tutto e io nemmeno conosco la gran parte dei prodotti in vendita. I nostri collaboratori fanno della indagini di mercato e poi creano dei prodotti che ritengono possano funzionare, ci sono anche vibratori per iphone. Io e Domenico sapevamo dove volevamo arrivare e ogni giorno ne pensiamo una. La cosa funzionava e abbiamo deciso di creare il primo franchising online del mondo”.
Boom! La società fa il botto che da Milano si sente a Palermo. I due giovani imprenditori catanzaresi conquistano Romania, Montenegro, Inghilterra, Svizzera e Germania. Gli affiliati a sexxyshop.it sono 30 in meno di 3 mesi. E’ record! Beccano il premio in Francia come idea dell’anno e primo franchising esistente sul pianeta web. E’ sexxxyshop mania, è idea vincente, è fama.

mercoledì 16 novembre 2011

Ordinazione Sacerdotale nella Cattedrale di Catanzaro per Don Fabrizio Fittante da parte del Vescovo Metropolita Vincenzo Bertolone


Articoli tratto dalla "Gazzetta del Sud" "Quotidiano della Calabria" del 15.11.2011

Otto anni di reclusione per Chafik El Ketani il Marocchino che a bordo della sua auto investì un gruppo di ciclisti uccidendone otto.


La decisione del Gup di Lamezia, Carlo Fontanazza, sulla strage del 5 dicembre scorso. I familiari delle vittime: “Una pena troppo lieve che ci sorprende”

LAMEZIA TERME. Otto anni di reclusione: questa la condanna inflitta dal gup di Lamezia Terme a Chafik El Ketani, di 21 anni, il marocchino che il 5 dicembre scorso, a bordo della sua auto, a Lamezia Terme, investì un gruppo di ciclisti amatoriali uccidendone sette. Un ottavo morì dopo alcuni mesi. Il pm aveva chiesto la condanna a 10 anni per omicidio colposo plurimo pluriaggravato, tra l’altro, dalla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il gup Carlo Fontanazza ha concesso ad El Ketani le attenuanti generiche, riducendo così la pena inflitta rispetto alle richieste. Ieri mattina, prima che il giudice si ritirasse per la camera di consiglio, il difensore di El Ketani, l’avv. Salvatore Staiano, aveva sostenuto che il suo assistito non guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e non c’era neanche la certezza dell’eccesso di velocità, chiedendo una condanna più mite. Il legale aveva anche detto di avere chiesto al suo assistito di presentarsi in aula, ma che il giovane marocchino non se la sentiva di guardare in faccia i familiari delle vittime. Dopo Staiano aveva preso la parola il pm per una breve replica. Nell’incidente morirono Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Puppin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35), Fortunato Bernardi (58) e Domenico Palazzo (46). Nell’ospedale di Cosenza, a distanza di due mesi, morì Domenico Strangis, di 48 anni- Una pena troppo lieve: è unanime il giudizio dei familiari degli otto ciclisti travolti ed uccisi. “La pena ci sorprende - ha detto Gennaro Perri, che quel giorno si salvò per miracolo e nello scontro ha perso il fratello, Rosario - anche perché lui, intanto, sta comodamente a casa sua e va anche su facebook mentre ha travolto la vita di tante famiglie. Per quello che ha fatto è una pena lieve, un anno per ognuna delle vittime”. I familiari di un’altra vittima, Vinicio Puppin, si limitano a dirsi “delusi” preferendo evitare di fare altri commenti. Fabio Davoli, avvocato, anche lui nel gruppo dei ciclisti travolti ed uscito illeso, ha attribuito la responsabilità di una sentenza....

martedì 15 novembre 2011

Usanze, credenze, riti sui defunti nella tradizione popolare

Il culto dei morti è da sempre elemento principale di tutte le culture sacre
subalterne popolari e presente in molti aspetti folkloristici tradizioni ancora attuali. Questa ricerca sull’antropologia del lutto, ha lo scopo di individuare un archetipo comune al rituale funebre del cordoglio e alle sue varie manifestazioni. Uno tra i più significativi rituali del cordoglio è quello della lamentazione funebre le cui tracce si perdono nella notte dei tempi. Per poter introdurci nel viaggio verso i sacri “lynos” dobbiamo però partire dalle tradizioni lucane, forse la regione che più di tutte ha conservato il ricordo di questo antico rituale. Il lamento funebre lucano ed in particolare la “lamentazione professionale”, è una pratica in via di dissolvimento o praticamente già dissolta della quale rimane solo il vago racconto delle anziane donne rivisitato in un’ottica di malcostume o vergogna.Ancora oggi accade che al dolore delle famiglie luttuate si unisca il cordoglio di altre persone, soprattutto quelle che da poco son state colpite a loro volta da un lutto, ma non si può parlare di vere lamentatici con l’accezione arcaica del termine, è solo un modo per rivivere e riproporre il proprio dolore personale o esprimere cordoglio a persone che, anche se non strettamente legate da parentela, erano comunque conosciute nel piccolo paese ove vivevano. Del resto non possiamo dimenticarci il contesto geografico dal quale parte questa ricerca: i paesi più interni della Basilicata ove isolamento e arretramento fanno ancora avvertire al contadino la sua stretta dipendenza dalle indomabili forze naturali(A. di Nola, 1976). E’ proprio questo status vivendi che ha permesso il perdurare di questi antichissimi ricordi, poi in parte trasformati dall’influenza cristiano-cattolica in una forma sincretica che è tipica del Cristianesimo locale ed autoctono e che si esprime in quel cattolicesimo popolare intessuto di influenze ed elementi “pagani”.Così il defunto anche nell’aldilà continuerà a condurre una vita non molto dissimile da quella terrestre “ora ti debbo dire cosa ti ho messo nella cassa:una camicia nuova, una rattoppata, la tovaglia per pulirti la faccia all’altro mondo, due paia di mutande una nuova e una con la toppa nel sedere, poi ti ho messo la pipa tanto che eri appassionato al fumo”La lamentazione funebre poi sembrerebbe un rituale legato al mondo agrestenoi contadini e le persone per bene andiamo al cimitero e piangiamo sulle nostre tombe…le persone per bene vengono al cimitero ma non piangono…le persone ricche piangono sì, ma non come noi pacchiani, noi che siamo villani e contadini piangiamo di più….”Un particolare che ci ritornerà utile nel proseguo dello studio. Tutto il rituale segue delle ben precise regole che fanno della tradizione una vera e propria “tecnica del pianto”. La lamentazione si presenta con un testo di cui “si sa già cosa dire”, secondo modelli stereotipati. Normalmente non appaiono elementLa lamentazione si presenta con un testo di cui “si sa già cosa dire”, secondo modelli stereotipati. Normalmente non appaiono elementi cristiani, invocazioni a Gesù, alla Vergine, ai Santi, anzi…vi è quasi una forma di protesta nei loro confronti “oh che tradimento ci hai fatto Gesù”La prima fase è quella del ricordo del defunto “o marito mio buono e bello, come ti penso” poi il suo lavoro la lamentatrice fa sempre riferimento al tema delle mani del morto“sei morto con la fatica alle mani”, poi il ricordo di tempi belli “quanne scimme a”  per poi inserire frasi sarcastiche del tipo “oh il vecchio che eri” per persone giovani o “oh che male cristiane” per indicare uomo d’abbene.Poi viene la descrizione della condizione in cui viene a trovarsi la famiglia, così per la neo sposa il lamento delle nozze non ancora consumate, per la vedova il duro lavoro che l’aspetterà, per i figli la mancanza del padreper poi avere quasi un piccolo rimprovero per la morte prematura “come mi lasci in mezzo alla via con tre figli”Si passa poi al modulo “ora vien tal dei tali” che a sua volta risponde “chi è morto”  per infine ricordare le vicende tra il defunto e questa persona “…non ti verrà più a chiamare alle 3 del mattino…” Particolare importanza acquista quella che potremmo definire la mimica del cordoglio, l’oscillazione corporea, perfettamente integrata al suono, come in moltissime tradizioni sciamaniche afro-amerinde, con una funzione quasi ipnogena ( E. De Martino, 1959) molto simile anche a quella delle lamentatrici palestinesi o arabe. Interessante è la mimica del fazzoletto agitato sul corpo del defunto per poi essere portato al naso in una continua incessante ripetizione dell’elemento gestuale.Anche questa gestualità avrebbe un atavico archetipo, così infatti la ritroviamo tra le lamentatici egizie. Qui il “gesto” sembrerebbe chiaramente destinato ad una forma di protezione dal defunto: Un solo braccio è portato verso il capo mentre l’altro si distende avanti con la palma della mano rovesciata. Gesto che poi ha assunto una valenza di saluto più che di difesa.Tradizioni rituali di questo tipo sono presenti anche in altre parti di Italia, quasi ad individuare un comune denominatoreE’ così ad esempio simili tradizioni le troviamo in Sardegna o più lontano in Brianza ove Il curato di Casiglio scrive come l'uso della lamentazione funebre sia ancora ben presente nel suo borgo, ancora nel XV secolo, benché proibito, e sarà lo stesso Carlo Borromeo che, assistendo ad un funerale a Predama, in Val Varrone, rimase fortemente sconcertato.Le prefiche le ritroviamo nel leccese ove sono chiamate “repite” e nell’area abruzzese molisana.Tradizioni simili sono presenti anche in Valtellina ed in Sardegna. Antonio Bresciani così ci descrive l’usanza tra le donne sarde:“In sul primo entrare, al defunto, tengono il capo chino, le mani composte, il viso ristretto, gli occhi bassi e procedono in silenzio…

Secondo il rapporto annuale "BCC Mediocrati" in Calabria si registra il primato Nazionale della presenza di giovani imprenditori


 

 Alla Calabria il primato italiano della presenza dei giovani    
imprenditori.
Pronti ad affrontare a denti stretti la crisi ma semplificando la burocrazia, facilitando l’accesso al credito e investendo su una nuova classe dirigente lontana dalla politica delle enunciazioni. È quanto emerge dal consueto rapporto annuale BCC Mediocrati - Demoskopika sulla congiuntura economica regionale. Per l’immediato futuro gli imprenditori vedono nero. La ripresa dei livelli di fiducia, infatti, registratasi consecutivamente nel precedente biennio che, segnalava comunque timidi segnali di ottimismo e il desiderio di uscire al più presto dalla persistente crisi economica, sembra interrompersi per lasciare il posto a segnali di maggiore preoccupazione e difficoltà per il prossimo futuro. Per la maggioranza degli operatori economici il cammino è ancora in salita, le difficoltà da superare sono ancora molte prima di poter imboccare la via della crescita. Tutti i principali indicatori osservati (fatturato, investimenti, liquidità e occupazione) presentano valori negativi. L’indice di fiducia, misurato annualmente da Demoskopika, registra una flessione di 3,4 punti passando dal 66,7 del 2010 al 63,3 del 2011. Un livello di fiducia maggiormente positivo si riscontra tra gli imprenditori più giovani: gli under 40 presentano un’aspettativa di ripresa pari a 83,2 superiore di quasi 30 punti a quello registrato dagli over 40, che è pari al 54,9. “La complessa questione legata allo sviluppo delle nuove leve imprenditoriali - ha dichiarato il presidente della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, Nicola Paldino - deve essere gestita e supportata adeguatamente per garantire un sano sviluppo del nostro sistema imprenditoriale, innovandolo e rinnovandolo attraverso un positivo approccio della seconda generazione in azienda. In questa direzione, abbiamo voluto affrontare i molteplici aspetti che riguardano l’essere giovane imprenditore oggi in Calabria, partendo proprio dall’analisi delle opinioni, atteggiamenti ed esperienze dei diretti protagonisti: dalla nascita, motivazioni e difficoltà di avvio dell’impresa, alle problematiche legate alla “sopravvivenza” della stessa, per aprire poi una riflessione sul tema cruciale della continuità e della successione d’impresa. Un tema di indubbia importanza per comprendere l’evoluzione e le prospettive future del nostro sistema e per il quale BCC Mediocrati ha mostrato grande sensibilità e grande attenzione”. Cosenza si posiziona al settimo posto della graduatoria nazionale, preceduta però dalle altre province calabresi e in ordine da Reggio Calabria che con 9,3% apre la graduatoria per quota di giovani imprenditori, Crotone in seconda posizione con 9,1%, Vibo Valentia quinta con 8,7% e Catanzaro sesta con 8,2%.

lunedì 14 novembre 2011

La comunità di Sellia tutta loda il Signore per il Sacerdozio di Don Fabrizio Fittante Auguri!


Sabato 12 novembre
foto di Salvatore Madia
solenne Celebrazione di Sacerdozio nella Cattedrale di Catanzaro per Don Fabrizio Fittante, ieri prima Santa Messe ufficiale nel  borgo di Sellia,(suo paese natio) dove tutta la comunità si e stretta intorno a questo meraviglioso ragazzo che sin da piccolo ha da sempre manifestato la chiara intenzione di donare tutta la sua vita a Gesù. Sellia è fiera di Don Fabrizio che sicuramente nel suo lunghissimo servizio pastorale si farà sempre valere per il suo modo semplice,genuino ma deciso nel far capire l’importanza di camminare sempre, di operare giornalmente con Dio al proprio fianco. Anche l’amministrazione di Sellia e di Simeri Crichi con a capo i rispettivi sindaci hanno voluto manifestare la gioia di questo momento importante non solo per Don Fabrizio e i suoi familiari ma per la comunità tutta che sicuramente sente forte il bisogno di nuovi pastori in questa società che si stà smarrendo sempre di più allontanandosi dalla vera luce che riscalda i cuori: la luce della Fede, la luce di DIO.
Auguri a Don Fabrizio e ai suoi familiari da parte di Selliaracconta

Il Sacerdote è l'uomo della sintesi mirabile e cosmica dell'Amore
È infatti l'Amore radicale di Dio per l'uomo
e l'amore radicale dell'uomo per Dio
è il testimone delle nozze,
anzi è segno delle nozze stesse
e come lo Spirito Santo è l'Amore sponsale del Padre e del Figlio fatto persona
così il Sacerdote è segno dell'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per Dio fatto persona
è dunque profezia e speranza che l'amore
è più forte della morte
e che essa, la morte,
non è l'ultima parola dell'esistenza
ma semplicemente la dolorosa
e gioiosa porta che schiude
la pienezza del talamo di Dio e dell'uomo...

Di seguito alcune foto