martedì 5 marzo 2013

Tutti i paesi del nostro comprensorio faranno parte di un vasto consorzio autonomo che gestirà la discarica di Alli


 43 amministratori del catanzarese hanno partecipato ad un incontro nella sede del Comune di Catanzaro per dare vita a un nuovo organismo che gestirà la discarica di Alli

 I sindaci e gli amministratori di 43 comuni del catanzarese hanno partecipato ad un incontro nella sede del Comune di Catanzaro per discutere della costituzione di un consorzio che gestisca direttamente la discarica di Alli «in modo da razionalizzare il ciclo dei rifiuti e scongiurare - è stato detto - il rischio di nuove emergenze ambientali». A presiedere l'incontro è stato il sindaco di Catanzaro (Comune capofila), Sergio Abramo, affiancato da Fabio Costarella, responsabile area Sud del Conai (Consorzio nazionale imballaggi), l'organismo che potrà fornire un supporto gratuito ai singoli Comuni o all'intero consorzio per stilare un piano esecutivo industriale per la raccolta differenziata. Presenti i rappresentanti dei Comuni di Albi, Amaroni, Amato, Andali, Argusto, Caraffa, Cardinale, Carlopoli, Cenadi, Centrache, Cerva, Chiaravalle Centrale, Cicala, Cropani, Fossato Serralta,Gagliato, Gasperina, Gimigliano, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Magisano, Marcedusa, Montepaone, Olivadi, Pentone, Petrona, San Sostene, San Vito sullo Ionio, Satriano, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Serrastretta, Sellia Marina, Sersale, Settingiano, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Squillace, Stalettì, Taverna, Tiriolo e Vallefiorita.
L'obiettivo a breve termine è la stipula di un protocollo d'intesa tra i Comuni del comprensorio e la redazione di uno statuto con relative linea guida che dovrà essere condiviso con le amministrazioni locali, in vista di una graduale entrata a regime della raccolta differenziata. I sindaci hanno discusso anche del progetto di ampliamento della discarica di Alli, che, parallelamente all'avvio del servizio di differenziata, servirà ad aumentare l'autonomia di conferimento dei Comuni nell'impianto catanzarese.«Sarà fondamentale - ha detto il sindaco Abramo - che nell'auspicato futuro consorzio tutti i Comuni paghino secondo la propria parte e si parta da subito con un concreto progetto per avviare la

lunedì 4 marzo 2013

Antichi Proverbi Calabresi (Quinta e ultima parte)

  • Un c’è chiesa senza campana, un c’è paisa senza puttana;

  • Quannu ‘a gatta un c’è ‘u suricia abballa;

  • China ‘u risica ‘u rusica;

  • Dimma ccu china vai ca ti dicu chillu chi fai;

  • ‘U lignu stortu ‘u focu l’addirizza e llu malu ferru su leva lla mola;

  • ‘U piscia bonu ‘u nescia de Tarantu;

  • Chine va chianu va sanu e va luntanu;

  • Eu me speragnu ‘a mugghiera intra ‘u lettu e l’atru sa goda sutta ‘u ruvettu;

  • A guccia a guccia s’inchia lla vutta e a guccia a guccia si divaca;

  • Quannu chiova e nnu ffa zanchi, pagamu a tutti quanti;

  • Sutta ‘a vutta ‘a mamma se vutta e sutta ‘a vutta ‘a mamma se futta;

  • Chine parra d’arretu e’ tenutu allu culu;

  • ‘U bbena llu male ppe nocere ma vena ppe d’aggiuvari;

  • ‘A chiazza e ‘a fera unn’aperira tabaccheria;

  • ‘E cose longhe diventanu serpi;

domenica 3 marzo 2013

Il Calzolaio generoso "Nu Bonu Scarparu" raccolta dei più bei racconti

Un calzolaio era molto povero. Un giorno fece un paio di scarpe. Passò di lì una vecchietta scalza che gli disse:
- Per favore puoi regalarmi quelle scarpe?Ho tanto freddo e fuori c' è la neve!
Il calzolaio rispose:
- Va bene, te le regalo, anche se io sono povero e ho bisogno di soldi.
Il giorno dopo, quando si svegliò, il calzolaio trovò le scarpe piene di monete d'oro con un biglietto sul quale c' era scritto:
"Per il calzolaio più gentile e più generoso".
Il calzolaio non riuscì a credere ai suoi occhi. Pensò a quella vecchietta e non sapeva come fare per ringraziarla. La cercò dovunque, ma poi smise. Decise allora di costruire un nuovo negozio più grande e più bello. Fece tante scarpe e le regalò ai bambini poveri del villaggio. Una sera, mentre il calzolaio stava lavorando,udì uno strano rumore e vide una luce dietro la

Fossato; il sindaco Fratto con soddisfazione consegna nuovi alloggi di residenza popolare che da diversi anni erano in uno stato di abbandono

 

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