I colli si appianano,le valli sprofondano; le fenditure nel terreno sono innumerevoli specialmente quelle aperte nel pantano di Tremola. E' questa una grande pianura confinante con il fiume corace, nel terreno chiamato principe, il fiume uscì dal suo letto ed allagò più di venti tomolate di grano. A Cortale il terreno si piegò in mezzo, aprendosi con mostruose scanalature. Tutta la provincia era stata soggetta ai vari terremoti che erano iniziati nel 1629, a molti paesi della zona gli furono concessi di non pagare le tasse ai vari feudatari. Secondo i vari resoconti dell'epoca ecco i morti censiti ( ma sicuramente erano molti di più) in alcuni comuni della provincia: - Borgia 332 morti - Cortale 171 - Girifalco 184 - Maida 76 - San Floro 106. Sellia secondo i vari documenti dell'epoca fu quasi completamente distrutta ma i morti censiti furono meno di 20 su una popolazione che all'epoca contava oltre 1500 abitanti(veramente un fatto inspiegabile da attribuire all'intercessione della Madonna di cui i Selliesi erano molto devoti , ma anche verso il santo protettore san Nicola il quale veniva portato in processione per le vie del paese ogni qual volta le varie calamità minacciavano la popolazione).In tutta la Calabria i morti furono circa 29515 ,mentre i danni quantificati in ducati ammontavano a 132.812.500, una cifra veramente considerevole per quell’epoca
sabato 28 agosto 2010
Memorie di un borbonico (terza parte)
Nell’anno 1793 in Calabria vi fu un disastroso terremoto,ebbe inizio esattamente alle ore 19.15 del 5 febbraio 1783,all'inizio il suo carattere fu sussultorio ed ondulatorio ,proseguendo di continuo con piccole scosse per poi esplodere nella sua drammatica pienezza il 28 marzo. L’epicentro da alcune analisi doveva localizzarsi nel paese di Girifalco sotto il monte Covello; in molti paesi limitrofi tutto viene messo in soqquadro in un istante, tutto discende a valle. La stessa topografia della zona è sconvolta.

I colli si appianano,le valli sprofondano; le fenditure nel terreno sono innumerevoli specialmente quelle aperte nel pantano di Tremola. E' questa una grande pianura confinante con il fiume corace, nel terreno chiamato principe, il fiume uscì dal suo letto ed allagò più di venti tomolate di grano. A Cortale il terreno si piegò in mezzo, aprendosi con mostruose scanalature. Tutta la provincia era stata soggetta ai vari terremoti che erano iniziati nel 1629, a molti paesi della zona gli furono concessi di non pagare le tasse ai vari feudatari. Secondo i vari resoconti dell'epoca ecco i morti censiti ( ma sicuramente erano molti di più) in alcuni comuni della provincia: - Borgia 332 morti - Cortale 171 - Girifalco 184 - Maida 76 - San Floro 106. Sellia secondo i vari documenti dell'epoca fu quasi completamente distrutta ma i morti censiti furono meno di 20 su una popolazione che all'epoca contava oltre 1500 abitanti(veramente un fatto inspiegabile da attribuire all'intercessione della Madonna di cui i Selliesi erano molto devoti , ma anche verso il santo protettore san Nicola il quale veniva portato in processione per le vie del paese ogni qual volta le varie calamità minacciavano la popolazione).In tutta la Calabria i morti furono circa 29515 ,mentre i danni quantificati in ducati ammontavano a 132.812.500, una cifra veramente considerevole per quell’epoca
I colli si appianano,le valli sprofondano; le fenditure nel terreno sono innumerevoli specialmente quelle aperte nel pantano di Tremola. E' questa una grande pianura confinante con il fiume corace, nel terreno chiamato principe, il fiume uscì dal suo letto ed allagò più di venti tomolate di grano. A Cortale il terreno si piegò in mezzo, aprendosi con mostruose scanalature. Tutta la provincia era stata soggetta ai vari terremoti che erano iniziati nel 1629, a molti paesi della zona gli furono concessi di non pagare le tasse ai vari feudatari. Secondo i vari resoconti dell'epoca ecco i morti censiti ( ma sicuramente erano molti di più) in alcuni comuni della provincia: - Borgia 332 morti - Cortale 171 - Girifalco 184 - Maida 76 - San Floro 106. Sellia secondo i vari documenti dell'epoca fu quasi completamente distrutta ma i morti censiti furono meno di 20 su una popolazione che all'epoca contava oltre 1500 abitanti(veramente un fatto inspiegabile da attribuire all'intercessione della Madonna di cui i Selliesi erano molto devoti , ma anche verso il santo protettore san Nicola il quale veniva portato in processione per le vie del paese ogni qual volta le varie calamità minacciavano la popolazione).In tutta la Calabria i morti furono circa 29515 ,mentre i danni quantificati in ducati ammontavano a 132.812.500, una cifra veramente considerevole per quell’epoca
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4 commenti:
Il terribile terremoto del 1793 il quale quasi sicuramente fece scomparire 2 delle 5 chiese esistenti a Sellia (del quale ne parleremo più dettagliatamente in un futuro post).Per fortuna come vittime Sellia segnò in proporzione al numero degli abitanti la più bassa percentuale della provincia.
Un buon fine settimana a tutti gli amici del blog
bene zagor ottimo blog sempre in aggiornato con molte notizie. Maria
Ciao a tutti da Milano un bacio ai selliesi.
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