| don Luigi Talarico |
" San Nicola di Bari .. amore è carita per il prossimo"
Un concorso gratuito aperto a tutti nato per esaltare la
figura di San Nicola di Bari Vescovo di Myra ( in Turchia) patrono della
comunità di Simeri Crichi.
Il primo concorso a tema “San Nicola di Bari Amore e
Carita” come sottolinea don Luigi Talarico tende a valorizzare riscoprendo la
forte testimonianza lasciata in eredità da San Nicola (uno dei santi più
conosciuti e venerati al mondo) come
colui che in un mondo globalizzato offre un esempio di vita, di valori, di fede che possono essere
vissuti in modo diverso a partire dalla
carità e dall’amore valori che saranno il perno centrale del concorso.
Ciascun concorrente
potrà inviare un'unica opera sotto forma di pittura,poesie,e sms .
Per la
sezione pittura saranno ammessi ogni tecnica come disegno,scultura, fotografia
ecc..
Per la sezione poesia i testi in formato A4 dovranno essere
esclusivamente in lingua Italiana o in vernacolo.
Per la sezione SMS oltre al testo un messaggio dovrà contenere
tutti i dati dell’autore. Per partecipare ci sarà tempo sino al 25 novembre
data massima per inoltrare gli elaborati.
A seguire l'invito da parte di don Luigi Talarico rivolto alla comunità con il regolamneto per partecipare al primo concorso " San Nicola di Bari .. amore è carita per il prossimo"tratto dal sito della parrocchia www.parrocchiasannicoladibarisimericrichi.it
Carissimi,
celebrare la festa di San Nicola di Bari, quest’anno, ci offre l’occasione per riflettere proprio sullo “spirito di carità e amore”,
una caratteristica del Santo, che tutte le biografie sulla sua vita
esaltano, manifestato in vari miracoli a lui attribuiti, come quello
delle tre fanciulle di una famiglia talmente povera da non avere i soldi
per la dote necessaria al matrimonio delle stesse.
San Nicola è uno dei Santi più venerati
al mondo, la sua memoria e il suo esempio hanno raggiunto anche paesi
lontani, e ha raggiunto anche la nostra comunità.
La nostra parrocchia bandisce il 1° Concorso a tema, “San Nicola di Bari…Amore e Carità per il prossimo”, di Pittura, disegno, scultura, grafica, fotografia, Poesia e SMS. Il
concorso intende riscoprire la testimonianza e la figura di San Nicola
di Bari come colui che, in mondo globalizzato, offre un esempio di vita,
di valori e di fede, che possono essere vissuti in modo diverso a
partire dalla “carità” e dall’”amore” che saranno il tema centrale del concorso stesso.
Una pennellata molto importante nel
grande quadro dell’essere cristiani è il riflettere su quella virtù che,
come scrive San Paolo, “non avrà mai fine”, che è “più grande di tutte le altre”: la
carità. Non appena si menziona questa parola – carità, amore – si entra
in un oceano nel quale è più facile annegare che dirne qualcosa. La
prima considerazione da fare è la constatazione o la sensazione, che
amare da cristiani, soprattutto in certe situazioni problematiche, è
difficile, e secondo certuni addirittura impossibile…Ci si giustifica
col dire: “Si, si…parla ben bene il Vangelo….però…” e dietro quel “pero”
c’è appunto la convinzione che il Vangelo punta troppo in alto rispetto
alle nostre possibilità, e quindi, se non lo si mette in pratica, ci si
sente in qualche modo giustificati. Viene anche a domandarsi:
possibile che Dio, che è Padre sapiente chieda ai suoi figli di fare
passi più lunghi delle loro gambe? Chi si esprime in questi termini,
manifesta di non essere, ancora, stato fatto nuovo dalla grazia di Dio,
cioè un uomo che non è ancora in comunione con il suo Signore. È
rivelato che “nulla è impossibile a Dio”. Considerare un’utopia
vivere il vangelo, attesta di essere un uomo solo, ancora in uno stato
vecchio; se l’uomo si lascia fare nuovo costantemente dallo Spirito
Santo, non gli risulta estraneo e impossibile vivere la legge della
carità. L’altra considerazione invece è la semplice questione di
linguaggio e riguarda le parole “carità” e “amore”:
qual’è che si deve preferire? Di solito si pensa che la carità è
l’atteggiamento che si assume nei confronti di chi è nel bisogno:
poveri, malati, persone che versano in stato di necessità (la carità
allora sarebbe un vestito per chi è senza, un panino o una pietanza per
chi ha fame, o del denaro per chi è al verde…); ma mai e poi mai si
parla di carità nelle relazioni più forti, come tra innamorati ad
esempio, o tra sposi, o tra genitori e figli…
Non è possibile parlare di amore
cristiano senza fare riferimento all’amore con cui Dio Padre ci ama in
Gesù, nel dono dello Spirito. Sulla base di queste due considerazioni mi
piacerebbe, come parroco di questa comunità, che nascesse, nel cuore
dei destinatari di questa lettera, con tanto desiderio e spirito di
creazione, la volontà di partecipare a questo concorso.
Non dimentichiamo mai le tre forme concrete di carità cristiana:
1.L’Amore di Dio per noi. Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi.
2. L’Amore di noi per Dio. Il
primo comandamento ci ricorda di amare il Signore Dio con tutto il
cuore, con tutta la mente e con tutte le forze.
3. L’Amore per ciascuno di noi
per il prossimo. Il comandamento ci esorta ad amare il prossimo come noi
stessi e addirittura ci chiede di amare i nostri nemici.
Queste tre forme di carità che spesso
consideriamo separatamente una dall’altra, sono in realtà strettamente
collegate; ed è proprio tale unità che caratterizza l’amore nel senso
cristiano. Non ci può essere amore cristiano del prossimo senza l’amore
preveniente di Dio, in Gesù, per noi. Anche noi, come San Nicola,
possiamo diventare “Amore e Carità” per il prossimo. È un augurio, ma potrebbe diventare anche un impegno.
Buon lavoro a tutti.Il Parroco