martedì 11 marzo 2014

Quel malinconico nodo alla gola quando si ricorda l'antica strettoia sul corso di Catanzaro

 Nel biennio 1974-75,  venne realizzata una grande operazione di demolizione dei principali palazzi di Catanzaro, di grande rilievo storico ma in degrado, che costituivano la caratteristica "strettoia" urbanistica di corso Mazzini.SAM_5090
Foto sopra L’antica strettoia prima della demolizione.
Nella foto sotto come si presenta oggi.
3350680815_df1f8e0695_o
un passato colmo di testimonianze formali e di una ricchezza architettonica che, dopo l'Unita' d'Italia, si era andata costituendo, i1258555676n ossequio anche a criteri di oggettiva bellezza che la citta' aveva inteso acquisire. Il Palazzo Serravalle e gli edifici limitrofi rispondevano a questi criteri. Nello specifico, il "Serravalle ", affrescato e decorato da Enrico e Federico Andreotti, grandi professionisti toscani che decorarono anche Palazzo Fazzari a Catanzaro e la Prefettura di Cosenza, nonche' dai pittori Andrea Cefaly sr. e Rubens Gariani, rappresentava il culmine di questo tentativo della citta' di Catanzaro di fornire di se' una immagine nobile ed importante. In sintesi, comunque, sul finire del 1974, l'operazione di demolizione della strettoia del corso antico di Catanzaro e' quasi completata: non mancava che abbattere il Palazzo Serravalle e una casa adiacente per completare l'opera.

5161303579_b512b6ef9a_zSAM_5085
E' a questo punto che inizia la battaglia che vede opposti, da un lato il soprintendente artistico della Calabria Giuliano Greci ed il ministro dei beni culturali Giovanni Spadolini e dall'altro il Consiglio Comunale di Catanzaro quasi al completo; i primi vogliono recuperare il Serravalle, e i suoi affreschi, le decorazioni e non ……
farlo distruggere; il secondo vuole compiere l'operazione opposta ed allargare la carreggiata della strada a sedici metri. Ci vorranno alcunLa-strettoia-della-nostalgia.-Labbattimento-di-Palazzo-Serravalle-206x300i mesi di contrapposizione, lo scoppio di alcuni incendi dolosi che rendono il fabbricato ancora piu' pericolante, la minaccia per l'incolumita' dei cittadini, perche' la vicenda si risolva a favore del Comune. Quell'anno 1975 veniva istituito il Ministero dei Beni Culturali e veniva varata ad Amsterdam la Carta del Patrimonio Architettonico per salvaguardare il patrimonio architettonico ed artistico europeo, ma Catanzaro vinceva la sua battaglia di retroguardia per allargare il corso cittadino ed accrescere il flusso degli autoveicoli in circolazione.
1016976_478332082254001_2135109722_n
                                                                          riceviamo e pubblichiamo
Articolo inviato da un 
                                      "Nostalgico Catanzarese"

Cerca nel blog