lunedì 26 gennaio 2015

La Calabria ancora sotto i rifiuti? .......... Nota stampa del sindaco di Simeri Crichi Marcello Barberio sull'infinito problema del smaltimento dei rifiuti in Calabria




Finalmente un Ente territoriale sovra comunale (la Provincia di Catanzaro) interviene opportunamente sulla questione dei rifiuti, che ha mostrato i suoi limiti nel periodo natalizio e rischia di esplodere endemicamente già prima dell’estate, se è vero che a luglio anche la discarica di Pianopoli sarà esaurita. Non è difficile, perciò, concordare col presidente Enzo Bruno, che invita a un’azione sinergica tra le diverse istituzioni.
Occorre,però, che la Regione faccia un ragionamento di verità e dia adempimento ai suoi obblighi di legge in materia, quelli del D.Lgs. 152/06 e anche quelli della recente legge regionale 14/2014.
Si adotti subito, in concertazione con i Comuni del Consiglio delle Autonomie locali, la delibera di G.R. sugli assetti territoriali per l’organizzazione del ciclo dei rifiuti, con la perimetrazione definitiva dell’ambito territoriale ottimale (Ato) e dell’Aro (area di raccolta ottimale: oggi corrispondente ai 14 sottoambiti del piano regionale del commissario delegato del 2007). La Regione proponga lo schema-tipo di convenzione per la costituzione delle Comunità d’Ambito nonché il regolamento  di funzionamento delle stesse Comunità, cioè dei sindaci dell’Ato riuniti in forma obbligatoria per l’esercizio delle funzioni fondamentali.
E si tenga conto che dal 1 gennaio 2015 i Comuni sono obbligati alla gestione unitaria di 9 funzioni, compresa quella della raccolta e smaltimento rifiuti e degli uffici tributari. A questo punto l’annosa questione si complica ulteriormente, proprio per via della tariffa unica regionale, maggiorata non solo dai limiti della raccolta differenziata  ma soprattutto dalla gestione antieconomica della lunga fase commissariale e di quella successiva. Altro che rifiuti come risorsa. Non è così in Calabria, dove i rifiuti non vengono smaltiti razionalmente e prevalentemente in loco (per carenze di strutture adeguate e inadempienze varie anche da parte di alcune Province), ma vengono trasferiti fuori regione, con costi aggiuntivi che si riverberano in ultima istanza sulle tariffe e quindi sui contribuenti. I sindaci sono resi impotenti nel ruolo di esattori non solo per conto dello Stato ma anche della Regione. Ecco allora che i sindaci di ogni orientamento politico vanno ribadendo da più tempo che la parte mediana della Calabria non può continuare a essere la pattumiera regionale e che la cattiva gestione dei rifiuti non può tradursi  in danno per i cittadini, alle prese con gli effetti di una crisi generale epocale. L’assemblea dei sindaci prevista dalla legge Del Rio e dalla legge regionale 14/2014 deve diventare il luogo privilegiato per la soluzione vera del problema, senza la scusa che si tratterebbe di un organismo pletorico e pertanto inconcludente.
Il governatore Oliverio se ne faccia carico, tenendo conto anche delle ....
precisazioni del presidente Bruno, imprimendo una forte inversione di tendenza alla materia dei rifiuti. Altrimenti la Calabria scoppierà nell’immondizia, a dispetto delle tanto decantate sue bellezze naturalistiche e artistiche e della disponibilità di tanti amministratori locali che continuano a rimanere in campo. Nonostante tutto.

riceviamo e pubblichiamo


Nota del sindaco Marcello Barberio, già presidente della provincia di Catanzaro

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