venerdì 10 luglio 2015

Scoperti a Catanzaro 4 finti ciechi con l'indennità dell' Inps per cecità totale, andavano da soli in palestra nei supermercati davano indicazioni stradali precise anche ai finanzieri che l'hanno filmati.

Quattro finti ciechi sono stati scoperti e denunciati per truffa dalla Guardia di finanza di Catanzaro. Per la loro finta cecità le quattro persone hanno percepito indennità per complessivi 400 mila euro. I quattro denunciati, segnalati anche alla Corte dei conti per il danno erariale che hanno provocato, sono stati individuati attraverso un screening di 500 posizioni pensionistiche. I finanzieri hanno concentrato l'attenzione su quattro persone ed hanno scoperto la truffa.

C’era chi circolava liberamente e senza difficoltà nei mercati rionali o nei supermercati per fare acquisti; chi invece passeggiava in pieno centro o nel traffico disimpegnandosi da ostacoli; chi addirittura fornivaindicazioni stradali ai finanzieri stessi che si fingevano turisti o passanti; infine, chi utilizzava tranquillamente i mezzi pubblici e addirittura andava in palestra ad allenarsi e dove, con dovizia ed accuratezza, sceglieva e montava gli strumenti da body-building.
Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, nell’ambito di un’attività rivolta alla tutela della spesa pubblica, ha eseguito dei controlli sui pagamenti da parte dell’Inps di indennità a favore di persone affette da patologie invalidanti.
Lo “screening” è iniziato con un esame preliminare di ben 500 posizioni pensionistiche per poi restringersisu quattro soggetti che erano stati dichiarati, nel tempo, e dalle commissioni Asl ed Inps, come invalidi per "cecità assoluta". Sono scattati così pedinamenti e appostamenti da parte dei militari che hanno verificato che gli stessi svolgevano, ed in completa autonomia, svariate attività come "normo-vedenti".
I “falsi ciechi” avrebbero pertanto beneficiato indebitamente, nel........
tempo, di indennità per oltre 400 mila euro:la loro condotta è stata segnalata all’Autorità giudiziaria poiché ritenuta integrante il reato di truffa ai danni dello stato e alla Procura regionale della Corte dei Conti in virtù del conseguente danno erariale.

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