lunedì 20 luglio 2015

Sotto un sole cocente i lavoratori stagionali dell'ex Robinson rivendicano il rispetto degli accordi da troppo tempo disattesi



Tutti in strada, braccia conserte sotto un caldo cocente. Striscioni, urla e bandiere del sindacato. I lavoratori stagionale del Simeri Village avanzano la protesta. Secondo quanto riferito da Francesco Scarpino, segretario provinciale del sindacato: “l’azienda non ha rispettato gli accordi conclusi a Roma a suo tempo che prevedevano in caso di acquisizione di un nuovo villaggio di dare priorità al personale stagionale già assunto negli anni precedenti cosa che è stata fatta ma non per tutti i lavoratori. Sono una decina di loro quelli rimasti incomprensibilmente fuori. Ogni richiesta di incontro con la Valtur per chiarire la vicenda non ha sorto risultati sperati”. Una ventina di lavoratori, dunque, hanno deciso di portare avanti la loro battaglia in una caldissima domenica di luglio. “I nostri diritti basilari non vengono riconosciuti- sostengono i lavoratori – e siamo arrivati al punto da non conoscere i nostri orari di lavoro”. Una situazione insostenibile che ha portato i manifestanti in strada causando anche alcuni disagi al traffico della zona.  “Nelle prossime ore- ha spiegato la Uiltucs-  inviteremo l’ispettorato del lavoro a fare veramente chiarezza  sperando che non impieghi molto tempo prima di intervenire e risolvere la questione. Inoltre ricordiamo che sono rimasti fuori  lavoratori che hanno consegnato il diritto di precedenza e alcuni di quelli assunti sono comunque stati assunti  sono solo personale esterno, facendo si che ........
questi rischino  di perdere oltre la  retribuzione anche la disoccupazione”.
                       
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