mercoledì 8 giugno 2016
Mentre i tributi locali aumentano sempre di più un ex sindaco propone la fusione tra i comuni di: Sellia, Simeri Crichi, Zagarise, Soveria Simeri, Sellia Marina. Un unica città dal nome "ValleSimeri"
Nei giorni scorsi sulla stampa leggo un bel servizio il quale l'ex sindaco di Soveria Simeri Pietro Donato Ippolito con una lettera inviata ai sindaci di Sellia, Zagarise, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Sellia Marina Proponeva la nascita di un unico grande comune pur mantenendo vive le proprie tradizioni le proprie peculiarità, chiamandola "ValleSimeri" tanti sarebbero i benefici di un vasto territorio che partirebbe dalle pendici della Sila sino al mare Ionio. Togliendo secondo il suo ideatore i vari comuni ( piccoli comuni) dal ruolo di marginalità decisionale e politica. Un comune di oltre 15.000 mila abitanti il terzo comune della provincia il quale richiamerebbe a se tanti benefici sui vari fondi destinati alla fusione dei comuni ma anche a una gestione dei servizi più vicina ai cittadini che si vedono aumentare le tasse locali ma diminuisco i servizi. Un percorso non semplice sottolinea Ippolito dove i vari sindaci dovrebbero mettere da parte( oltre alla fascia tricolore) i piccoli appetiti localistici che hanno contribuito a portare i nostri comuni alla situazione marginale con una continua spoliazione del territorio. La fusione dei comuni come arma vincente dove l'unione fa la forza non certamente continuare nel coltivare il proprio piccolo orticello spesso con i stessi ortaggi.
Prendiamo come esempio Sellia piccolissimo comune( Il più piccolo dei comuni che dovrebbero unirsi) Sellia un borgo antichissimo dove l'abbandono e lo spopolamento è molto marcato attualmente conta circa 400 residenti. Prendiamo la tassa sui rifiuti la quale solo nell'ultimo anno ha subito un rincaro del 20 % a discapito della popolazione che è costretta a pagare sempre di più per un servizio che come qualità diminuisce sempre di più; basta ricordare che il piccolo borgo di Sellia sino a qualche hanno fa era un fiore all'occhiello dell'intera regione nella gestione della raccolta differenziata, ora non è è più cosi. Con l'unione dei comuni i costi dei vari tributi diminuirebbero sensibilmente ma anche la qualità dei servizi.Un ultima considerazione sulla diversificazione dei finanziamenti ( non si possono creare nell'arco di 30 km diversi parchi avventura fotocopie solo perché i fondi erano mirati per queste finalità) Certo prima bisogna far capire ai nostri amministratori che il più delle volte pensano solo a tenersi ben stretta la comoda poltrona che l'unica strada per far decollare il nostro territorio è l'unione perchè la legge va in questa direzione certo molte di queste comode poltrone andranno perse per sempre ma per le varie comunità ci sarà solo da guadagnare. In quanti risponderanno alla...........
lettera di Donato Ippolito ? Quanti sindaci si alzeranno dalle poltrone? Consapevoli che forse la perderanno ma certi che solo questa è la strada giusta per rilanciare i nostri sempre più piccoli comuni
riceviamo e pubblichiamo
hofattoungiro
