L'Azianda sanitari ha avviato una verifica interna e chiede le verifiche sul .......
cadavere per chiarire la sequenza clinica e diagnostica su un decessoLa sera del 29 dicembre, poche ore dopo le dimissioni dall’ospedale “San Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, Laura Berlingieri, 37 anni, muore improvvisamente. La notizia scuote la città e porta l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro a chiedere l’autopsia e ad avviare una verifica interna per ricostruire quanto accaduto prima del decesso. Secondo quanto comunicato dall’Asp, la donna si presenta al pronto soccorso nella mattinata del 29 dicembre lamentando dolore toracico. Viene applicato il protocollo diagnostico previsto per il quadro clinico segnalato e la paziente resta in osservazione fino al completamento degli accertamenti, inclusi esami ematochimici specifici. Nella nota diffusa dall’Azienda sanitaria si precisa che gli esami risultano negativi al primo prelievo e vengono ripetuti a distanza di tempo, confermando l’esito al doppio controllo. L’elettrocardiogramma non evidenzia anomalie e il quadro clinico viene descritto come regredito. Sulla base di questi elementi, nel pomeriggio i sanitari dispongono le dimissioni, con l’indicazione di tornare in ospedale in caso di nuovi episodi dolorosi. In tarda serata, la donna torna al pronto soccorso. Le condizioni appaiono subito gravissime: i parametri vitali sono compromessi e, come riferisce l’Asp, ogni tentativo di rianimazione risulta vano. Il decesso viene constatato poche ore dopo le dimissioni. L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro rende noto di aver avviato una procedura di verifica interna urgente per ricostruire gli avvenimenti che hanno preceduto la morte della paziente. La salma viene messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria e viene richiesta l’autopsia; contestualmente, l’Asp dichiara di aver consegnato la documentazione clinica. Nella comunicazione ufficiale, l’Azienda esprime cordoglio alla famiglia. Laura Berlingieri era una giovane donna rom, residente a Ginepri. Sposata e madre, era conosciuta per l’impegno nella comunità e per le attività a sostegno dell’emancipazione delle donne rom. Nel corso degli anni aveva partecipato a iniziative culturali e di inclusione sociale promosse anche dall’operatrice culturale Karin Faistnauer, e aveva preso parte a un’udienza papale in Vaticano in occasione del Giubileo. La sua scomparsa ha colpito la comunità rom e le realtà che avevano collaborato con lei nei percorsi contro l’emarginazione. L’esito dell’autopsia e della verifica interna dell’Asp servirà a chiarire la sequenza clinica e le decisioni assunte nelle ore precedenti al decesso. Gli accertamenti sono in corso.

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