È stata una 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮. È proprio così: una notte pesantissima in gran parte della Calabria, con pochissime zone che sono riuscite a salvarsi e, laddove è successo, molto lo si deve alle .................. particolari condizioni orografiche del territorio, capaci localmente di favorire un maggiore raffreddamento notturno. Ma anche nelle località dove, tra virgolette, “si è respirato”, le temperature minime sono rimaste spesso superiori ai 20°C.
𝗜𝗻 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝘇𝗼𝗻𝗲, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗺𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝟮𝟴 𝗲 𝟯𝟭°𝗖.
Qui andiamo ben oltre il semplice concetto di “𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲”, definizione utilizzata quando la temperatura minima non scende sotto i 20°C. Quando durante l'intera notte il termometro rimane attorno ai 28-30°C, o addirittura oltre, siamo davanti a condizioni di fortissimo disagio termico notturno, ancora più significative considerando che siamo ormai alla fine di agosto.
Un ruolo importante è stato svolto anche dal favonio, attivatosi localmente durante la notte: un vento di caduta che, scendendo dai rilievi verso quote inferiori, si comprime e si riscalda, ostacolando o addirittura interrompendo il normale raffreddamento notturno.
𝗘𝗺𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮𝗿𝗲𝘀𝗲, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗰𝗲𝘀𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝟮𝟴°𝗖 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲.
A 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮𝗿𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶 𝟮𝟵,𝟴°𝗖, 𝗮 𝗖𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝟯𝟭,𝟱°𝗖, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗣𝗲𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗶 𝟯𝟬°𝗖. Situazione estremamente calda anche nel Reggino: Reggio Calabria ha sfiorato i 30°C durante la notte, mentre alcune stazioni meteorologiche all'interno della Città Metropolitana hanno persino superato questa soglia.
𝗠𝗮 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮.
Potrebbe essere il giorno più caldo dell'intera estate 2026, e paradossalmente potrebbe accadere proprio quando l'estate meteorologica è ormai agli sgoccioli. I presupposti ci sono tutti e soprattutto la Sibaritide interna potrebbe scrivere numeri veramente pesanti.
Intorno alle ore 14, infatti, avremo sopra la Calabria valori compresi tra +28°C e locali sacche di +29°C alla quota isobarica di 850 hPa.
Ma cosa significa? Parliamo, indicativamente, di una massa d'aria presente attorno ai 1.500 metri di quota, un livello utilizzato in meteorologia per valutare le caratteristiche termiche della massa d'aria riducendo l'influenza diretta del suolo. 𝗨𝗻𝗮 +𝟮𝟴/+𝟮𝟵°𝗖 𝗮 𝟴𝟱𝟬 𝗵𝗣𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱'𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗹𝗱𝗮 e, con le giuste condizioni al suolo e contributi favonici locali, può favorire temperature estremamente elevate nelle vallate e nelle conche interne.
A completare questo quadro c'è poi un 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗹𝘃𝗶𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝘀𝗲𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼 𝘀𝗮𝗵𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝗽𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝘂𝗱𝗼: cieli opachi, lattiginosi e tonalità giallo-ocra, particolarmente spettacolari nelle ore dell'alba e del tramonto.
𝗜𝗻𝘀𝗼𝗺𝗺𝗮, 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗲̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗮̀ 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶. Perché sì, anche questa è meteorologia: osservare, misurare, confrontare e comprendere ciò che sta accadendo nella nostra atmosfera
Articolo tratto dal canale social sempre preciso e molto seguito di:
Stazione Meteorologica Sant'Elia di Catanzaro
