venerdì 11 settembre 2026

Alba di morte sulla Ionio-Tirreno; Terribile schianto fra un auto e un camion. Padre e due figlie di 13 e 8 anni perdono la vita, gravissima la mamma. La famiglia rientrava dalle vacanze.

 

Ennesima tragedia, e una famiglia distrutta, sulla Jonio-Tirreno, famigerata “strada della morte”.In uno schianto tra l’auto su cui viaggiavano e un camion, a 3 km dallo svincolo di Rosarno, hanno..............  perso la vita il 53en ne Vincenzo Loccisano, e le figlie Maria Sophie, 13,e Grace Fatima, 8. La madre delle piccole, Morena Femia, 45 anni, è stata soccorsa e trasportata in codice rosso all’ospedale di Polistena dove è ricoverata nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono gravissime. Illeso e sotto choc il conducente del mezzo pesante.


 Uno schianto fatale. Tre morti: un padre e due figlie. La mamma sta lottando tra la vita e la morte in una stanza d’ospedale. Una famiglia di strutta. È questo l’epilogo del drammatico incidente avvenuto ieri mattina sulla Strada grande comunicazione Jonio-Tirreno, a tre chilometri dallo svincolo autostradale di Rosarno Una Peugeot 3008 con a bordo quattro persone stava per correndo la Sgc da Rosarno verso lo Jonio, quando si è schiantata frontalmente con un camion che arrivava dalla direzione opposta. L’impatto violento è stato fatale per un uomo di 53 anni e le sue due bambine di 13 e 8 anni, mentre la donna di 45 anni, madre e moglie, ha riportato gravi traumi. Tutto è accaduto alle prime luci dell’alba, poco dopo le sei del mattino, quando ha inizio un nuovo giorno, che si è trasformato in un incubo per soccorritori, familiari, amici e conoscenti di una famiglia residente a Gioiosa Jonica. Si tratta di Vincenzo Loccisano, autotrasportatore di professione, e delle sue due figlie Ma ria Sophie e Grace Fatima, ri masti intrappolati per moltissime ore nelle lamiere di una macchina accartocciata e irriconoscibile. Sono stati i Vigili del Fuoco di Polistena ad estrarre dopo ore di duro lavoro il padre con le figlie intrappolati nell’auto. Per loro purtroppo non c’è sta to nulla da fare. La famigerata “strada della morte”, la SS 682 Jonio-Tirreno, continua a mietere vitti me. Uno stillicidio di incidenti mortali: tante, troppe, le croci disseminate lungo un trac ciato che ha visto ormai un numero esagerato di vite spezzate. I morti di ieri, l’ennesima famiglia sterminata, sono gli ultimi di un lungo elenco. Co le vittime una bambina di quattro anni, e l’imprenditore di Cittanova, Domenico Politi, di 39 anni. Ma tanti i giovani, originari sia di Melicucco che di Cinquefrondi e di Anoia, morti nel corso degli anni in incidenti verificatisi sempre lungo quel maledetto rettilineo che dallo svincolo di Melicucco porta allo svincolo di Polistena. Auto e moto, spesso e volentieri, sono andate a sbattere. me si può dimenticare il terribile schianto del 16 novembre 2014 su quel tratto “m a l e d e t to” della Jonio-Tirreno, nel territorio del comune di Cinquefrondi, dove 6 mesi prima era andato a sbattere il campione di sport e di vita Francesco Zerbi? Quella domenica funesta di novembre non ci furono superstiti, non ci furono feriti: solo morti, i 4 giovani di Siderno che viaggiavano tutti su di una Mini Cooper S, e il padre e figlio morti tra le lamiere contorte di una Toyota Yaris grigia. Il 19 agosto 2023, a pochi metri dallo svincolo di Melicucco, tre morti e tre feri ti nello scontro frontale tra un’Alfa Romeo e una Bmw, tra le vittime una bambina di quattro anni, e l’imprenditore di Cittanova, Domenico Politi, di 39 anni. Ma tanti i giovani, origina ri sia di Melicucco che di Cinquefrondi e di Anoia, morti nel corso degli anni in incidenti verificatisi sempre lungo quel maledetto rettilineo che dallo svincolo di Melicucco porta allo svincolo di Polistena. Auto e moto, spesso e volentieri, sono andate a sbattere.

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