
Quando nel 1582 il Vescovo di Catanzaro fece il suo primo viaggio pastorale nei vari paesi della sua nuova diocesi tra le quali Sellia. La Chiesa Madre era già intitolata al nostro protettore San Nicola, ma sicuramente originariamente la Chiesa fu eretta in onore dell’Immacolata, infatti basta osservare la navata centrale, tutto ci parla di lei: dal bellissimo affresco sul solaio alla iscrizione in latino nell’arcata principale “TOTA PULCHRA ES MARIA”: tutta bella sei Maria. La suggestiva statua dell'Immacolata prima di essere posta definitivamente nella prima cappella laterale sinistra benediceva con il suo sguardo amorevole da dentro la nicchia sopra l’altare principale, la statua infatti entra perfettamente dentro la nicchia e ultimamente abbiamo avuto modo di rivederla nella sua prima collocazione durante il periodo in cui la statua di San Nicola è stata portata in restauro. Una statua che viene portata in processione in varie eventi religiosi come il giorno di Pasqua, a Maggio,e il giorno dell’Immacolata, secondo alcune credenze, anticamente, altre due volte la Madonna usciva in processione: a Settembre il giorno di Maria quando anticamente si dovevano riunire in un'unica processione le statue della Madonna del Rosario, dell’Immacolata e molto probabilmente quella della Madonna delle Grazie ( statua che purtroppo non ne e rimasta nessuna traccia ). Il giorno dell’Immacolata era un giorno particolare per la popolazione Selliese perchè si festeggiava anche il santo patrono facendo un'unica grande festa con luminarie,fuochi pirotecnici e la suggestiva processione con le statue di San Nicola e dell’Immacolata. La congrega organizzava il tutto nei minimi particolari anche per fare bella figura con la congrega del Rosario, tra le due rimaneva sempre una forte, sana, competizione nell'organizzare le varie manifestazioni religiose e ogni abitante di Sellia, sin da piccolo veniva riconosciuto come appartenete all’una o all’altra succedeva spesso che in una famiglia il papà era Immaculatisa e la mamma Rosariante. C'erano delle regole ben precise per stabilire chi avrebbe portato durante la processione la statua della Madonna e quella di San Nicola i quali si prenotavano un anno prima, si guardava la generosità, i lasciti per grazia ricevuta o per una grazia da ricevere, ma spesso, malgrado tutto non si trovava una equa graduatoria,così il più delle volte era la sorte a stabilirlo. Infatti la sera prima, nella sala della congrega, un bambino bendato estraeva le persone che avrebbero portato le statue e malgrado tutto, spesso il malcontento, la delusione era tanta perché nessuno ci voleva rinunciare. Il tutto dimostra il forte amore,la genuina fede che da sempre ha caratterizzato la popolazione Selliese verso la Madonna dedicandole durante i secoli ben quattro Chiese.