martedì 22 luglio 2014

Serve un forte sostegno per recuperare il bel convento di Simeri fondato nel 1590 inserito nel censimento FAI come "luoghi del cuore da non dimenticare"



Il parere favorevole della Soprintendenza archeologica regionale ai lavori di pulizia straordinaria dei ruderi del convento dei Francescani Cappuccini di Simeri, da parte del locale Archeoclub, ripropone il problema della tutela dei beni culturali dall’usura del tempo e dall’incuria degli uomini.
I ruderi  -  unitamente al castello bizantino e alla collegiata di jus patronatus -   sono stati inseriti nel censimento 2012 del FAI (Fondo Ambiente Italiano) come “luoghi del cuore da non dimenticare”.
Il convento fu fondato nel 1590, al tempo della Controriforma, per volontà del principe Pietro Borgia, vescovo di Simeri e di Squillace; soggetto alla “custodia” di Catanzaro, era anche sede di noviziato dell’Ordine, cioè un centro vocazionale di preparazione alla professione solenne. La chiesa, sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli, fu fortemente compromessa dal terremoto del 1783, assieme al cellario, al chiostro, ai portici, alla foresteria e alle stalle. Una quindicina d’anni fa, il Comune provvedeva all’acquisito dell’immobile, parte del quale era stato  riconvertito prima in ricovero di mendicità e poi ad abitazione colonica. 
Rappresenta uno spaccato della cultura locale dei secoli scorsi, con connessioni in ambiti più vasti, della cosiddetta “storia del territorio”, non solo religiosa e contadina. Da ciò l’urgenza di richiedere un cospicuo finanziamento per il recupero e la valorizzazione del bene culturale d’incomparabile valore, per realizzare una sezione staccata, un settore  DEA (Demo-Etnico-Antropologico), dell’antiquarium civico di Crichi.
L’amministrazione comunale chiede alle autorità preposte un reale sostegno alla richiesta di finanziamento dei lavori di riqualificazione e valorizzazione del bene culturale, nell’ambito del sistema museale del territorio calabrese, previo adeguamento dell’attuale struttura  allo standard minimo del cosiddetto codice etico dell’Icom (International Council of Museums).  Spesa stimata 700.000 euro, per realizzare l’obiettivo strategico della formazione di un museo con due sezioni distaccate (bi-allocate) e specializzate: l’antiquarium di Crichi a vocazione storico-archeologica e il ........
convento dei Minimi come settore Dea (etnografico e dell’arte religiosa), con la predisposizione di sale adatte ad ospitare collezioni, esposizioni e mostre estemporanee e permanenti, recuperando il vasto patrimonio sparso tra gli appassionati della civiltà rurale e della cosiddetta museografia di base. Con l’associazionismo si troverà il modo economico quanto efficace per favorire una gestione partecipata, ad esclusivo vantaggio dell’utenza.
                                                   riceviamo e pubblichiamo


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