scoperto e sequestrato un cantiere abusivo all’interno di un’area già sottoposta a sequestro penale per precedenti reati ambientali.
L’operazione è scattata nella mattinata di martedì 28 aprile durante un servizio di controllo del territorio. I carabinieri hanno sorpreso un uomo di 35 anni mentre era intento a ultimare una vasta platea in cemento armato, rinforzata con rete metallica elettrosaldata, estesa per circa 310 metri quadrati. Secondo quanto accertato dai militari, l’opera sarebbe stata realizzata in totale assenza del necessario permesso a costruire.
Il manufatto, inoltre, ricade in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, essendo situata all’interno del Parco Nazionale della Sila. Gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere un ulteriore elemento aggravante: la nuova gettata di cemento sarebbe stata eseguita all’interno di una superficie già sequestrata lo scorso anno dagli stessi carabinieri forestali per analoghe violazioni ambientali.
