sabato 4 luglio 2026

Catanzaro; Agenzia funebre è stata condannata al pagamento di 150.000 euro a un ex dipendente, oltre 180.000 euro di contributi INPS. La Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la condanna.

 


La Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la condanna di una...... 

agenzia funebre di Catanzaro al pagamento di 150.000 euro a un ex dipendente per differenze retributive e spese legali. Oltre a questa somma, l’agenzia dovrà versare anche oltre 180.000 euro di contributi INPS non pagati, come già stabilito dal Tribunale del Lavoro. Il dipendente ha dimostrato di aver lavorato per oltre nove anni in modo continuativo. L’azienda sosteneva che si trattasse di un rapporto “a chiamata”, quindi senza le tutele del lavoro subordinato a tempo indeterminato. Tutti e tre i gradi di giudizio (Tribunale, Corte d’Appello, Cassazione) hanno respinto questa tesi.


Il datore di lavoro sosteneva che il dipendente non potesse essere considerato subordinato perché nel frattempo era anche Vigile del Fuoco, quindi il doppio impiego sarebbe stato incompatibile. I giudici, grazie alla ricostruzione degli orari e alle testimonianze, hanno stabilito che: il lavoratore svolgeva regolarmente entrambi i lavori; non c’era alcuna incompatibilità tra i turni. L’avvocato Francesco Gigliotti, difensore del lavoratore, si è detto molto soddisfatto per aver superato tutte le obiezioni della controparte e aver ottenuto una sentenza definitiva favorevole.

  • Questa decisione: ribadisce che un rapporto “a chiamata” non può essere usato per mascherare un rapporto subordinato stabile; conferma la responsabilità del datore di lavoro nel versamento dei contributi; tutela i lavoratori che svolgono più impieghi, purché compatibili nei turni.

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