vivono fuori regione.
La ricerca “Io torno in Calabria” dimostra che l’emigrazione giovanile calabrese non è una fuga definitiva, ma un fenomeno reversibile: il legame con la terra d’origine rimane forte anche tra chi ha costruito carriere solide altrove. Tuttavia, il rientro non è un atto emotivo: è una scelta condizionata. I professionisti tornerebbero solo se la Calabria diventasse un luogo dove è possibile costruire un progetto di vita sostenibile, fondato su lavoro qualificato, servizi efficienti, infrastrutture adeguate e un sistema che valorizzi il merito.
In sintesi: il capitale umano non è perduto, ma attende condizioni credibili per rientrare o contribuire allo sviluppo della regione.
1. Il dato principale
Oltre il 70% dei professionisti calabresi emigrati valuta la possibilità di rientrare o di contribuire allo sviluppo della Calabria anche senza un ritorno immediato.
2. Un legame che non si spezza
La ricerca mostra un fenomeno paradossale: più forte è il radicamento professionale fuori dalla Calabria, più forte resta il legame identitario con la regione.
La distanza geografica non coincide con la distanza affettiva o culturale.
3. Perché sono partiti
La migrazione è stata guidata da:
migliori opportunità formative altrove,
ricerca di condizioni lavorative più favorevoli,
possibilità di costruire carriere stabili fuori regione.
4. Chi sono gli intervistati
Una generazione composta prevalentemente da professionisti qualificati, con percorsi formativi solidi e occupazioni stabili fuori dalla Calabria.
5. Le condizioni per tornare
Gli intervistati non chiedono incentivi straordinari o misure assistenziali. Le priorità sono:
occupazione stabile e qualificata,
opportunità di crescita professionale,
servizi pubblici efficienti,
infrastrutture adeguate,
trasparenza amministrativa,
valorizzazione del merito.
6. La conclusione strategica
Secondo Minasi:
Le politiche per il rientro non possono limitarsi a incentivi economici isolati.
Serve una strategia ampia di rafforzamento dell’ecosistema territoriale: economia, istituzioni, servizi, infrastrutture.
La capacità di attrarre capitale umano dipende dalla qualità complessiva del contesto in cui le persone devono costruire il proprio futuro.
