Se la natura è stata generosa con la Terra, di tutt'altro avviso si è dimostrato l'uomo. In un brano famoso così Leonida Répaci descrive la nostra situazione al momento della Creazione Universale: "Quando fu il giorno della Calabria, Dio si trovò in pugno 15 mila Kmq. di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese per due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un vigore creativo, il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.
Si mise all'opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all'Aspromonte l'ulivo, a Reggio il bergamotto,…a Palmi il fico,…a Gioia l'olio,…a Rosarno l'arancio,…alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all'altro,…alle spiagge la solitudine, all'onda il riflesso del sole… Assegnò Pitagora a Crotone,… Ibico a Reggio,…Gioacchino da Fiore a Celico, Fra Barlaam a Seminara. San Francesco a Paola,…Gemelli Careri a Taurianova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà…
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l'inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l'estate il sole, per l'autunno il sole…
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il Diavolo per assegnare alla Calabria le calamità, le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, il feudalesimo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta , l'omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l'acqua, la luce, l'ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio".
A questo punto toccò al diavolo prendere sonno ed il Signore svegliandosi incominciò a riportare l'ordine. Purtroppo, i mali scatenati dovranno seguire la loro parabola ma non potranno più impedire alla Calabria di essere come Dio l'ha voluta.
