Riceviamo, e ben volentieri pubblichiamo, la lettera di auguri che ci ha fatto pervenire il primo cittadino di Sellia
al quale ricambiamo gli auguri di buon Natale e un sereno 2011 pieno di cose belle,che possa divenire veramente l'anno determinate per il futuro,la rinascita di Sellia.
LETTERA DI AUGURI A TUTTI SELLIESI IN ITALIA E NEL MONDO
Innanzitutto mi preme ringraziare per la rinnovata ospitalità sul suo blog un grande selliese che tanto si sta prodigando per far conoscere storia, cultura, costumi e tradizioni del nostro paese, che ha scelto di restare nell'anonimato, il cui "nome d'arte" è Zagor. Vero esempio di disinteressato amore per Sellia. Lo stesso amore per il paese che accomuna voi tutti Selliesi sparsi per l'Italia e per il Mondo, che in diverse occasioni e con diverse forme non avete mancato, non mancate e certamente non mancherete di far sentire ancora. A voi tutti è rivolto questo mio breve augurale saluto di un sereno Natale e di un Buon 2011 attraverso questo formidabile mezzo che è la rete, che permette di arrivare in tempo reale ad ogni angolo del mondo. Oggi, grazie a questo blog ed a altri "avamposti digitali" curati e promossi da volenterosi selliesi è possibile a chi ha qualche minima conoscenza informatica e tanta voglia di non perdere i legami con Sellia, conoscere ciò che accade nel paese natio proprio, dei propri genitori o di più lontani parenti. Una bella opportunità per voi, ma anche per chi a Sellia abita, e ancor di più per noi che siamo stati chiamati ad amministrarla. Per formazione politica e culturale sono sempre stato dell'avviso che quanto più si riesce a rendere partecipe la cittadinanza delle scelte amministrative, facendo tesoro delle sue istanze, dei suoi bisogni e suoi consigli, tanto più efficace e produttiva potrà essere l'attività amministrativa stessa. Pertanto saluto positivamente anche questo filo diretto che attraverso blog e forum come amministrazione siamo riusciti ad avere con i Selliesi "vicini e lontani". Il nostro obiettivo è di consegnare a chi verrà dopo di noi un paese in condizioni decisamente migliori rispetto a quello che abbiamo trovato. E' questa la nostra sfida, e questo l'augurio che mi faccio e che faccio alla comunità larga di Sellia ora che un nuovo anno sta per arrivare. Ogni sforzo per far crescere Sellia sarà vano se la sua comunità non riprenderà la strada di una salda coesione sociale e relazionale. Questo non vuole essere un solo buon proposito natalizio, ma un auspicio concreto e duraturo che deve vederci tutti remare dalla stessa parte, che dovrà vedere sempre più orientate in tal senso le scelte amministrative. Certamente ci incoraggia sapere che anche chi è lontano continua ad avere a cuore le sorti del paese. Dal primo giorno che sono stato eletto sindaco, da non residente, mi sono sentito doppiamente gratificato, per il risultato elettorale e per il fatto di essere stato accolto nuovamente fra le braccia della nostra comunità. Io figlio di emigranti nato in terra lombarda, ritornato lattante a Sellia e trasferitomi adolescente al seguito della mia famiglia nella vicina San Pietro. Ho conosciuto sulla mia pelle la durezza del distacco, anche se a pochi chilometri, dal paese in cui si è passata l'infanzia e capisco le motivazioni di chi lontano negli anni e nei chilometri continua ad amarla Sellia. Certo non manca chi non vuole più saperne di un paese che non ha saputo offrirgli nulla. Non mancano coloro che una volta partiti non hanno fatto più ritorno. Come c'è anche chi sopraffatto dalle difficoltà della vita vissuta in un piccolo centro medita di andar via o lo ha già fatto, anche recentemente. Ma al contempo c'è chi ancora chi vuole investire a Sellia, farvi crescere i propri figli. C'è chi non ha perso la speranza. E' con questo sentimento di speranza e fiducia che voglio concludere il mio messaggio di saluto ai selliesi che vivono fuori paese, nei centri limitrofi o in affollate città oltreoceano. Un anno e mezzo di lavoro amministrativo non basta ancora per percepire tangibilmente il segno della svolta, anche se importanti segnali non sono mancati. Abbiamo immaginato un nuovo futuro per Sellia, all'altezza della sua storia millenaria, dell'amore che in tanti nutriamo per le sue case abbarbicate con tenacia ed orgoglio , per i resti del castello, per le sue chiese, le due antiche e la moderna, per le viuzze strette del centro storico e per i cortili comuni delle palazzine. Un piccolo borgo antico che può davvero diventare grande.
Davide Zicchinella