lunedì 26 marzo 2012

Vibonese Catanzaro 0.2 video della partita. le Aquile volano al primo posto





VIBONESE 0CATANZARO 2

MARCATORI: 12' pt Sirignano; 41' st Masini.

VIBONESE (4-3-3): Saraò; Di Berardino, Salvatori, Caridi, Mazzetto; Cosenza, Benincasa, Corapi; Caraccio (27' st Saturno), Visconti, Doukara.
A disp.: Verterame, Vitale, D'Agostino, Mercuri, Alletto, Figliomeni.
Allenatore: Viola-Ferrante.

CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Mariotti, Sirignano, Papasidero; Giampà, Quadri, Maisto, Squillace (13' st Narducci); Esposito (10' st Bugatti), Masini, D'Anna (25' st Gigliotti).
A disp: Mosca, Mannone, Corso, Ulloa.
Allenatore: Cozza 6.5.

ARBITRO: Borriello di Mantova.
NOTE: spettatori 3.500 circa, dei quali circa 3.000 ospiti. Ammoniti: Sirignano, Benincasa, Di Berardino, Bugatti. Angoli: 6-3 per il Catanzaro. Recupero: 1', 3'.

I ragazzi dell'Istituto compresivo di Taverna assieme agli alunni delle scuole medie di Albi,Pentone,Sorbo San Basile salutano la primavera

Benvenuta Primavera” è il titolo del progetto frutto dell’iniziativa della docente di educazione artistica, pittrice e decoratrice Yvonne Anna Leone e dell’artista e decoratrice Rosanna Castagna.
Grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Taverna, gli alunni delle scuole medie di Albi, Sorbo S. Basile, Pentone e Taverna verranno coinvolti in un progetto che mira a stimolare e mettere a frutto la loro creatività.
 Lunedì 26, giovedì 29 e sabato 31 marzo gli alunni delle scuole medie trascorreranno una giornata all’insegna dell’arte e del rispetto degli altri. Con l’aiuto delle docenti infatti i giovani artisti potranno fare esperienza della concezione di altruismo e solidarietà attraverso il rispetto dello “spazio” altrui...

I paesi della provincia: San Pietro a Maida

domenica 25 marzo 2012

Il vangelo di Domenica 25 marzo 2012 V domenica di quaresima.E' venuta l'ora che il figlio dell'uomo sia glorificato

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,20-33)
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.
Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

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