mercoledì 30 gennaio 2013

Beppe Grillo a Catanzaro ecco il video del comizio tenuto ieri in Piazza Prefettura

Questa legge elettorale, la loro legge elettorale, gli si ritorcerà contro. Noi faremo il botto”. Così Beppe Grillo, al termine del suo comizio a Catanzaro, si è mostrato ottimista sull’esito delle prossime elezioni politiche rivolgendosi ad alcune persone presenti in piazza con cui si è intrattenuto a parlare. “Questo è l’ultimo treno - ha aggiunto - ma io sono ottimista. Se parte la Calabria.. La Sicilia è partita, e lì non ci davano una lira”. Subito dopo ad alcuni candidati del Movimento 5 stelle, presenti sul palco, ha chiesto: “Perché non avete parlato? Ragazzi, dovete andare in Parlamento..”. E quindi, ha dato il suo suggerimento: “Dovete fare le prove, parlare tre minuti in pubblico...”. - “I calabresi non possono solo votare e stare a guardare. Se stanno lì a demandare ad altri non devono votare per me. Devono partecipare per la propria terra e il proprio territorio. Quando i cittadini diventeranno Stato il

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martedì 29 gennaio 2013

Sondaggio per il Senato in Calabria (di Sky) il PD al primo posto con il 35,4% al PDL 24,8% ma ancora molti sono gli indecisi ben il 55,9% Mentre oggi arriva a Catanzaro il tour di Grillo che nel sondaggio sfiora il 16%


 

A Pd e Sel andrebbero sei posti a Palazzo Madama. Soltanto due alla coalizione di centrodestra. Uno ciascuno per montiani e grillini. Ma il numero degli indecisi è ancora altissimo

 
I dati del sondaggio di Sky sul risultato per il Senato in Calabria
I primi tweet entusiasti dei candidati “calabresi” al Senato circolano dal primo pomeriggio. Il più lesto a leggere il sondaggio di Sky e a farlo girare in Rete è Angelo Argento. Non a caso si trova in quinta posizione nella lista del Pd per il Senato: si augura un successo ampio della coalizione nella Camera Alta. I numeri diffusi ieri da Sky Tg24 lo confortano, anche se sul dato pesa molto la percentuale degli incerti (che si attesta al 55,9%). Tra coloro che dicono di aver scelto, però, il centrosinistra è in netto vantaggio. Dà quasi 11 punti percentuali all'aggregazione composta da Pdl e Grande Sud. In valori assoluti siamo al 35,4% contro il 24,8. Traducendo in senatori eletti, lo scarto si fa ancora più evidente, per via del premio di maggioranza su base regionale. Al Pd e a Sel andrebbero sei seggi, sui dieci totali a disposizione (probabilmente 5 al partito di Bersani e uno ai vendoliani, quello di Ida Dominijanni), mentre al centrodestra soltanto due. E questo complica maledettamente le cose per i berluscones calabresi. Molto dipenderà dal risultato di Grande Sud: se la “civica” dovesse ottenere un buon risultato (e un senatore, il capolista Giovanni Bilardi), al Pdl andrebbe soltanto un senatore (Tonino Gentile, il capolista) e la debacle sarebbe evidente.

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