domenica 24 marzo 2013

"A Parma" della Domenica delle Palme. Ricordi, rievocazioni dei tempi che furono


A Parma  ( da non confondere con la città  dell'Emilia Romagna ) nel nostro dialetto è la Palma che si porta a benedire la domenica delle Palme Sino a non molti anni fa era solo è rigorosamente di ulivo tra gli anziani si faceva quasi a gara per chi riusciva a portarla più alta più rigogliosa esponendola a mo di vanto, mentre noi bambini ne avevamo un bel rametto con delle caramelle appese e qualche piccolo cioccolatino. Vi era una forte è sentita devozione verso questa festa dove la chiesa si riempiva sino alle due navate. Una volta benedette a Parma grande essa veniva divisa in tante Parme" una piccolina veniva sistemata dietro la porta d'ingresso di ogni abitazione mentre i rami più alti venivano portate nei vari terreni come augurio, l'auspicio di un annata abbondate delle olive affinché "a carrica" poteva divenire veramente fruttuosa, un desiderio che era poi di tutti perché l'economia di Sellia si basava principalmente con l'oro giallo dell'olivo extra vergine molto prelibato e  rinomato . Le vecchie "Parme" venivano raccolte per essere poi bruciate e la loro cenere veniva poi sparsa vicino le piante d'ulivo più rigogliose. Oggi invece "a parma" d'ulivo è stata quasi soppiantata da quella delle originali palme finemente lavorate ma piccole sempre più piccole come se quasi si prova vergogna a volerla esibirla, sventolarla come una

San Pietro Magisano. Oggi dalle 15 sarà riproposta dopo tanti anni la Sacra rappresentazione della passione e morte di Gesù Cristo allestita sul suggestivo sagrato del Santuario della Madonna della Luce



sabato 23 marzo 2013

Il Fai Aprirà in Italia circa 700 luoghi spesso inaccessibili, tanti i posti da vedere anche a Catanzaro

  Riceviamo e pubblichiamo

Fai di primavera Due giorni alla scoperta dell'Italia da scoprire

I luoghi saranno aperti  oggi Sabato 23 e Domenica 24 Marzo dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.
Due giorni per scoprire l’Italia, 365 per amarla”. È uno degli innumerevoli messaggi del Fondo Ambiente Italiano che promuove in tutta la penisola la Giornata FAI di Primavera, appuntamento annuale consueto giunto alla XXI edizione. Il FAI aprirà in Italia 700 luoghi, spesso inaccessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini, ed anche caserme e centrali idroelettriche. Anche questa volta sarà possibile supportare la Fondazione e la sua nobile mission attraverso l’iscrizione, o con un contributo libero o con un sms solidale al 45501. Diverse le iniziative in programma anche in Calabria, presentate nei giorni scorsi. Molto attivo il gruppo FAI di Catanzaro, diretto dal capo delegazione Carmen Audino. Nel capoluogo - spiega una nota - sarà possibile scoprire nei due giorni i tesori dell’arte sacra. Si potranno visitare la Chiesa di San Giovanni Battista, la Basilica Minore di Santa Maria Immacolata su Corso Mazzini, la Chiesa di Sant’Anna in Via De Grazia ed il Convento del Carmine in Via Francesco Fiorentino. In ognuna delle quattro chiese saranno mostrati alcuni oggetti del patrimonio ecclesiastico generalmente non esposti al pubblico come il busto ligneo raffigurante San Giovanni Battista; gli argenti vari ed il busto ligneo di San Vitaliano; il Seggio Priorale in legno; l’Ecce Homo in cera di autore ignoto. Alla fine del percorso è previsto come luogo di aggregazione per i giovani la Villa Margherita, dalla bellissima e rigogliosa vegetazione, arricchita dai busti rappresentanti noti personaggi di origine calabrese. I luoghi saranno aperti Sabato 23 e Domenica 24 Marzo dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 18. Le visite guidate saranno

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