domenica 31 marzo 2013

Buona Pasqua di Pace, Serenità, Amore, Prosperità a tutti gli amici/che del blog Sellia racconta ... il Comprensorio Auguri!



Una buona Pasqua a tutti gli amici/che e frequentatori del blog. Grazie alle vostre visite,ai vostri commenti, il blog viaggia spedito con tantissime visite giornaliere. Partito come memoria storica di Sellia piano piano si è fatto strada anche nei paesi vicini dove viene molto apprezzato, non per niente l'aggiunta sul titolo originale anche de ... il Comprensorio era doveroso. Colgo anche l'occasione per ringraziare i tanti utenti che mi inviano materiale chiedendogli umilmente scusa a quanti  alcune volte per vari motivi questo materiale inviato non viene prontamente pubblicato, cercherò di recuperare un pò con il mese di aprile. Nel nostro piccolo cercheremo sempre di mettere in risalto le varie notizie, i vari eventi, le tante peculiarità dei nostri paesi accumunati da tante cose.
Oggi è la ricorrenza della resurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, mi auguro che sia anche la resurrezione di questo momento di crisi è di malcontento è insoddisfazione

Marzo e il pastore racconto, leggenda sul mese di marzo pazzarello esce il sole ma prendi l'ombrello. Raccolta dei più bei racconti

Una mattina, là sul cominciare della primavera, un pastore usci colle pecore, e incontrò Marzo per la via.
Dice Marzo: - Buon giorno, pastore, dove le meni oggi le pecore a pascere?
-Eh, Marzo, oggi vado al monte.
-Bravo pastore! fai bene. Buon viaggio!- E fra sè disse: - Lascia fare a me, chè oggi ti rosolo io!-
E quel giorno al monte giù acqua a rovesci, un vero diluvio!
Il pastore però che l’aveva squadrato ben bene in viso, e non gli era parso schietta farina, aveva fatto
tutto all’incontrario. La sera nel tornare a casa rincontra Marzo:
 -Ebe’, pastore, come è ita oggi?
-È ita benone. Sono stato al piano; una bellissima giornata, un sole che scottava!
-Sì eh? Ci ho gusto (e intanto si morse un labbro) E domani dove vai?
-Domani torno al piano. Con questo bel tempo, matto sarei a mutare.
-Sì? bravo! Addio. -
E si partono. Ma il pastore, invece d’andare al piano, va al monte, e Marzo giù acqua e vento e
grandine al piano; un vero gastigo di Dio. La sera trova il pastore:
-O pastore, buona sera; e oggi come t’è ita?
-Benone. Sai? sono andato al monte, e ci è stato una stagione d’incanto. Che cielo! Che sole!
-Proprio ne godo, bravo pastore; e domani dove vai?
-E domani vado al piano; mi par di vedere certi nuvoloni su dietro l’alpe.... Non mi voglio
allontanare da casa.
-Fai bene, ti consiglierei anch’io. -
Insomma, per farla corta, il pastore gli disse sempre all’incontrario, e Marzo non ce lo potè mai
beccare. Siamo alla fin del mese. L’ultimo giorno disse Marzo al pastore: - E be’, pastore, come va?
-Va bene; ormai è finito Marzo, e sono a cavallo. Non c’è più paure, e posso cominciare a dormire
fra due guanciali.
-Dici bene. E domani dove vai?
-Domani anderò al piano; faccio più presto, e l’ho più comodo.
-Bravo! Addio. -
Allora Marzo, in fretta e furia, va da Aprile, e gli racconta la cosa, - e ora avrei bisogno che tu mi
prestassi almeno un giorno. - Aprile senza farsi tanto pregare, gli presta un giorno.
Eccoti che viene la mattina dopo, e il pastore cava le pecore e, cucciolo cucciolo,

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