COMUNE DI SIMERI CRICHI
PROV.CATANZARO
Rifiuti
all’impianto di Alli
Nota di
Marcello Barberio, sindaco di Simeri Crichi.
Premesso che la spazzatura non ha
colore politico, mi preme precisare alcune
questioni fondamentali. I sindaci, per effetto del D.Lgs.
152/2006, sono responsabili
del ciclo di smaltimento dei rifiuti, pagando anche tariffe salate alla Regione.
E il mio Comune è tra quelli che pagano regolarmente, anche se i Comuni
in ritardo di pagamento hanno diritto di smaltire i r.s.u., senza discriminazioni
o preferenze di sorta, dal momento che titolare dell’impianto è la Regione.
del ciclo di smaltimento dei rifiuti, pagando anche tariffe salate alla Regione.
E il mio Comune è tra quelli che pagano regolarmente, anche se i Comuni
in ritardo di pagamento hanno diritto di smaltire i r.s.u., senza discriminazioni
o preferenze di sorta, dal momento che titolare dell’impianto è la Regione.
Per certo devono essere previsti
“criteri razionali” di conferimento all’impianto di
trattamento di Alli, senza
privative. Questo non significa contestare al Capoluogo il
diritto di tenere pulita la città,
come ben fa il sindaco Abramo. Ma non possono
essere accettate ulteriori
sperequazioni tra i Comuni dell’hinterland, come
succedeva col Commissario e come
purtroppo ancora si continua in regime
ordinario. La protesta di sabato
scorso all’impianto di Alli non era contro Catanzaro,
semplicemente si chiedevano
rassicurazioni sui tempi e sui modi (equi e ordinati) di
conferimento dei rifiuti dei nostri
Comuni. Problema che esplode con la stagione
calda. Sulla presenza del Consigliere di
Catanzaro Salvatore Scalzo
e sulla conseguente polemica, noi sindaci non intendiamo essere strumentalizzati
né essere calati nelle querelle a tutti i costi. Noi siamo il primo baluardo
a difesa della tenuta sociale, in un momento che la rabbia diffusa diventa pericolosa.
Cortesemente risparmiateci le polemiche che devono essere ristrette nei propri
ambiti istituzionali. Per inciso, il mio è il Comune costituitosi parte civile
nel procedimento noto come “percolato nell’Alli”. Non vorrei che questo si traducesse
in penalizzazione ambientale per il territorio comunale.
e sulla conseguente polemica, noi sindaci non intendiamo essere strumentalizzati
né essere calati nelle querelle a tutti i costi. Noi siamo il primo baluardo
a difesa della tenuta sociale, in un momento che la rabbia diffusa diventa pericolosa.
Cortesemente risparmiateci le polemiche che devono essere ristrette nei propri
ambiti istituzionali. Per inciso, il mio è il Comune costituitosi parte civile
nel procedimento noto come “percolato nell’Alli”. Non vorrei che questo si traducesse
in penalizzazione ambientale per il territorio comunale.
L’Amministrazione Comunale non
potrebbe consentirlo, così pure i cittadini dei
borghi storici e della costa jonica,
dove insistono anche villaggi turistici di livello
internazionale. Quindi nessuna
contestazione a Catanzaro, ma nessuna guerra tra
poveri (intendo i Comuni). Speriamo che l’incontro di oggi (ieri ndr)
all’Assessorato all’Ambiente contribuisca ad avviare a soluzione
il problema. I rifiuti devono
all’Assessorato all’Ambiente contribuisca ad avviare a soluzione
il problema. I rifiuti devono