mercoledì 8 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
Belcasto " nelle memorie di Rodolfo Piterà" un libro di Emilio Grimaldi che non deve assolutamente mancare per chi ama la storia dei paesi Calabresi
Riceviamo e pubblichiamo
Nell'agosto 2012 Emilio Grimaldi, scopre per caso le memorie del nonno
Rodolfo Piterà riguardanti la città di Belcastro. Decide allora di
ripercorrerne l'immagine attraverso quei ricordi, curando personalmente i
materiali ritrovati. Ne viene fuori un libro nel quale l'autore, oltre a
dipingere la storia di usi, costumi, musica e società del tempo,
produce una rassegna della città e delle sue vicende principali. Un
racconto storico prezioso, che nessuno prima di lui aveva mai scritto,
sulla comunità di Belcastro.
Emilio Grimaldi
Belcastro
nelle memorie di Rodolfo Piterà
anno 2013, 94 pagine,
collana: QUESTA TERRA è LA MIA TERRA |
lunedì 6 maggio 2013
Nota stampa del sindaco Barberio sul blocco dell' IMU " I nodi del governo arrivano al pettine dei comuni "
Riceviamo e pubblichiamo
nota di Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
Blocco dell’IMU
I NODI DEL GOVERNO ARRIVANO AL PETTINE DEI COMUNI
Il nuovo governo “politico” ha in agenda il blocco della
prima rata (poi si vedrà…) dell’IMU, con seguito di querelle degna dei migliori
bizantinismi del passato.
Proviamo a fare un po’ d’ordine, contando solo sulle
disposizioni legislative in vigore a un mese dalla scadenza (17 giugno) della
prima rata dell’imposta municipale propria, di cui alla L.214/2012.
La cosiddetta legge di stabilità per il 2013 (esattamente al
comma 380 dell’art. 1 della L. 228/2012) ha introdotto almeno 2 significative
novità:
- la soppressione della riserva allo Stato della quota IMU, pari alla metà dell’importo, calcolato sulla base imponibile (insomma, la metà dell’imposta dovrà essere restituita ai Comuni);
- lo Stato riserva a sé l’intero gettito IMU degli immobili ad uso produttivo, classificati nel gruppo catastale D, calcolato all’aliquota standard dello 0,76%, che i Comuni possono aumentare fino allo 0,3% ma non diminuire.
Per il versamento della prima rata IMU, il contribuente deve
tener conto delle aliquote pubblicate dai Comuni entro il 16 maggio sul portale
del federalismo fiscale del Ministero delle Finanze.
L’Anci (sotto la presidenza dell’attuale ministro Del Rio) e
l’Anpci hanno chiesto unanimemente
- in una con l’abolizione della
Tares e ripristino della Tarsu - l’assegnazione integrale dell’IMU ai Comuni,
con la possibilità di calibrare l’aliquota secondo il principio di
progressività.
Il problema che si pone adesso è: anche a prescindere
dall’accoglimento delle rivendicazioni delle associazioni nazionali degli
EE.LL., il gettito IMU di giugno a
favore dei Comuni come verrà compensato, in termini di copertura finanziaria
alternativa? Si tenga conto che il gettito complessivo del tributo è quasi
sempre notevole in termine assoluto e d’incidenza nell’equilibrio dei singoli
bilanci comunali. Come andrà a finire? E
ancora: il governo bloccherà tutto il tributo (compreso quello delle categorie
catastali D) o solo quello della prima casa, per il quale sono operanti già le
varie detrazioni? Insomma: siamo in presenza di parole d’ordine elettorale o saranno i Comuni a pagare il prezzo
dell’equilibrio politico governativo? Sia chiaro che tale seconda ipotesi
sarebbe oltremodo inattuabile, senza distruggere alle radici il sistema delle
autonomie locali, che è rimasto
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