lunedì 9 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Cosa si festeggia l'8 dicembra ? Vangelo della solenne festa dell'Immacolata Concezione
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 26-38
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta
sabato 7 dicembre 2013
"Catanzaro verrà sommersa dal mare" titolo di un ignobile gruppo su facebook che inneggia l'odio verso la Calabria. Presentata ieri una denuncia con un risarcimento per danni morali da 1milione di euro da devolvere alle famiglie alluvionate
E’ stata depositata stamane (ieri ndr) la denuncia-querela presentata da Corrado Didonna, presidente del Circolo Il Rinnovamento, presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Catanzaro, con la quale ha chiesto all’Autorità giudiziaria di individuare e perseguire a norme di legge gli ideatori e amministratori del gruppo di facebook che porta il titolo “Catanzaro verrà sommersa dal mare”.
“Ringrazio
pubblicamente i tanti attestati di sostegno provenienti da
associazioni, circoli e singoli cittadini dell’intera regione che –
dichiara lo stesso Didonna - hanno risposto in modo sincero ed
appassionato all’appello lanciato in settimana di aderire all’iniziativa
legale promossa unitamente all’avv. Sabrina Rondinelli, noto ed
apprezzato penalista catanzarese” che ha raccolto immagini e commenti
presenti sul gruppo oggetto della denuncia e ha fatto sì che la querela
fosse composta di tanti elementi di prova utili ad indirizzare le
indagini per il tramite del nucleo di Polizia delle comunicazioni.
Nell’atto di querela si precisa chiaramente che qualora vengano individuati i responsabili verrà richiesto a loro un risarcimento per i danni morali e d’immagine di un milione di euro che Didonna, insieme alla Rondinelli, devolveranno alle famiglie ed alle aziende colpite dagli ultimi eventi calamitosi del 19 novembre scorso e per ultimo del primo dicembre
“Con
questo gesto – aggiunge Didonna - vogliamo lanciare due forti segnali;
in primis internet ed i social network non devono ....
venerdì 6 dicembre 2013
Oggi San Nicola protettore di Sellia riproponiamo il racconto dal titolo: Il miracoloso intervento del nostro amato protettore San Nicola nel salvare gli abitanti di Sellia dal rovinoso alluvione del 1943
1943/2013 sono passati 70anni da quando il borgo di Sellia perse tanti reperti del suo glorioso passato.
Per la festa del Santo patrono riproponiamo il suggestivo racconto del suo miracoloso intervento verso la popolazione Selliese
Pioveva
da una settimana la mattina ti alzavi che pioveva ti coricavi ed ancora
pioveva per poi iniziare di nuovo
Non si poteva svolgere nessun lavoro
nei campi, la terra era inzuppata ,usciva acqua da tutte le parti. Il
centro storico(già fortemente provato dai vari cataclismi) iniziò a franare. Una grossa frana stava lesionando sempre più le case
rendendole di fatto pericolose anche se molte persone continuavano ad
abitarci perché non sapevano proprio dove andare. Passavano i giorni ma
pioveva sempre, così si decise di portare fuori in processione la statua
di San Nicola ,in Chiesa si radunò quasi l’intera popolazione ed in
processione sotto una pioggia sempre insistente girarono tutto il paese
ma non smise di piovere anzi a tratti sembrava che l’acqua “a jettavanu a
cati cati” ormai il corteo era arrivato in piazza la Statua di San
Nicola riparata con un tetto di tavole fatto per l’occasione era
anch’esso inzuppato , proprio all’entrata della chiesa si decise di fare
un canto in onore del Santo molti ancora speravano che spiovesse altri
rassegnati dicevano” puru santu Nicola nabbannunau”. Cantavano,
cantavano tutti incuranti, di essere zuppi d’acqua sino al midollo;
mentre giravano la statua per farla entrare ecco che un timido raggio di
sole uscì tra le nuvole dopo un po’ smise di piovere tutti gridarono al
miracolo intonando lodi e preghiere, si porto il tavolo per far
adagiare la statua fuori e così rimase per l’intera giornata. Non
pioveva più roba da non credere scendeva una foschia sul borgo ma non
pioveva più, neppure una goccia, le case erano state duramente colpite
molte presentavano visibilmente delle crepe ai muri nelle quali ci
potevi infilare una mano altre iniziavano con i primi cedimenti di
tegole o intonachi , la paura era tanta sembrava che tutte le case del
paese alla fine sarebbero franate, alcune case scivolarono “sutta u
castellu” . Una donna molto devota, e molto stimate del paese aveva avuto un
sogno dove vide chiaramente San Nicola mentre teneva con una mano
Sant'angelo e con l'altra Ruscia,avvisandola che molte case sarebbero
cadute ma nessuno neanche un animale sarebbe morto. Raccontò tutto
all'arciprete il quale conoscendola per la sua forte fede decise di
rendere pubblico il sogno, durante l'omelia Domenicale molti non
credettero al sogno disperati,scoraggiati che tutto il paese sarebbe
destinato a franare,addirittura il priore dalla congrega
dell'Immacolata propose di spostare le varie statue,paramenti sacri ecc..
costodite nelle due Chiese portandole in qualche posto più sicuro perché temevano
che anche le Chiese potessero franare. Si viveva nel terrore, nella paura
che ....
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