venerdì 5 giugno 2015

Tre positive notizie per la comunità di Sersale che leggendole porteranno anche un pò di chiarezza

       
Nei giorni scorsi, grazie ad un finanziamento di euro 80.000,00 concesso dalla Regione Calabria, hanno preso il via i lavori di ripristino della viabilità che conduce al sito naturalistico “Valli Cupe”,.
I lavori di sistemazione della viabilità consentiranno di raggiungere agevolmente la località “Raga” e, soprattutto, il sentiero che conduce al Canyon “Valli Cupe”, unico in Italia per caratteristiche geomorfologiche e biodiversità, definito dal naturista belga Bouquet “il segreto meglio custodito d’Europa”.
Il canyon “Valli Cupe”, visitato ogni anno da oltre 30.000 persone, rappresenta uno dei più belli e suggestivi siti naturalistici di Sersale e dell’intera Regione, che deve la sua riscoperta e la sua valorizzazione all’azione del Dr. Carmine Lupia e del Prof. Raffaele Lupia, esperti di sistemi di valorizzazione turistica ed ambientale, e della Cooperativa “Segreti Mediterranei” di Sersale.
Camminiamo insieme verso il futuro !
Nelle foto: alcune immagini dei lavori e del canyon “Valli Cupe”.





                               COMUNICATO POSTAZIONE 118 SERSALE
 In merito alle notizie apparse nei giorni scorsi su ipotetici interventi sulla postazione del 118 di Sersale sulla stampa provinciale, anche su iniziativa di personaggi politici locali in cerca di visibilità che cercano di creare ingiustificati allarmismi (senza fornire riscontro documentale), con il malcelato obiettivo di accreditare meriti (così come sta avvenendo, in modo “ridicolo” per la vicenda della ripresa dei lavori della strada “Sersale-Cropani) che non hanno e che mai avranno per servizi di fondamentale importanza per la nostra comunità, come la postazione del 118 medicalizzata 24/24, ottenuta dall’amministrazione comunale di Sersale a guida Vera Scalfaro che ha messo a disposizione della postazione locali di proprietà comunale (Centro Integrato di Servizi “ex mattatoio comunale”) appositamente ristrutturati.

Ebbene, non appena sono apparse sulla stampa queste notizie, abbiamo immediatamente assunto informazioni presso i vertici sanitari provinciali, nonché presso alti rappresentanti dell’esecutivo regionale, ed abbiamo avuto ampie garanzie sul fatto che non vi è alle viste alcun provvedimento di soppressione e/o di ridemensionamento della postazione medicalizzata del 118 di Sersale.
Siamo fermamente convinti che la riorganizzazione dei servizi sanitari in atto su scala regionale non potrà assolutamente riguardare un presidio sanitario, come il 118 di Sersale, che serve un bacino di utenza di oltre 20.000 abitanti (Sersale, Cropani, Zagarise, Cerva, Petronà, Andali e Belcastro) e che è l’unico presidio in  materia di sanità di emergenza in un contesto territoriale interno, distante quasi un ora dai presidi ospedalieri più vicini (Catanzaro e Crotone).
Manterremo, comunque, alta l’attenzione e la vigilanza ed assicuriamo che, nella malaugurata ipotesi di adozione di provvedimenti che possano penalizzare la nostra postazione del 118, non esiteremo a porre in essere ogni azione, anche la più estrema, a tutela di servizi faticosamente conquistati e di fondamentale e vitale importanza per Sersale e per il comprensorio.
                                                                                                              

                      CONCORSO NAZIONALE "GLI CHEF DELLA NATURA"
Nella sala consiliare di Sersale si è svolta,nei giorni scolari, la manifestazione di premiazione della classe III dell’Istituto Professionale per i Servizi in Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (Istituto di Istruzione Superiore di Sersale) che si è classificata al secondo posto a livello nazionale nella categorie delle Scuole Secondarie di II grado, nel concorso nazionale di educazione ambientale “Gli chef della natura”, promosso dall’Ufficio per la Biodiversità e diffuso attraverso i 28 Uffici Territoriali per la Biodiversità presenti in tutto il territorio nazionale.
Il concorso ha coinvolto le scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado d' Italia che hanno avuto la collaborazione, nell'attuazione degli interventi educativi, con il personale del Corpo Forestale dello Stato ed in particolare con quello degli Uffici Territoriali per la Biodiversità competenti per territorio.


Il progetto di educazione ambientale presentato dall’Istituto Professionale per i Servizi in Agricoltura e lo Sviluppo Rurale di Sersale, classificatosi al II posto a livello nazionale, è stato realizzato dagli alunni della III “A”, diretti dal docente Prof. Raffaele Lupia, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato Ufficio per la Biodiversità di Catanzaro, diretto dall’ Ing Nicola Cucci, Capo Ufficio Vice Questore Aggiunto Forestale,  con il Dott. Agronomo Carmine Lupia,e con l’Educatore Ambientale del CFS UTB di Catanzaro. Francesco Pingitore.
Con il lavoro dal titolo “PASCOLO E TUTELA DELLA BIODIVERSlTA’, rappresentato in un bellissimo filmato, che ha avuto il prestigioso riconoscimento nazionale, gli studenti dell’IPSASR di Sersale hanno voluto dare un...........

martedì 2 giugno 2015

Cosa si festeggia esattamente il 2 giugno ?

IL 2 giugno si celebra, come ogni anno, la festa della Repubblica: una ricorrenze che per molti è occasione di concedersi un momento di stacco ma che, nei fatti, ha un significato profondo e importante. Non molti sanno quello che si festeggia esattamente il 2 giugno: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Il 2 giugno è la festa della Repubblica italiana in quanto in quella data, nel 1946, si tenne il referendum tramite il quale gli italiani furono chiamati a scegliere quale doveva essere la forma istituzionale dello Stato: la scelta era tra repubblica e monarchia.
Ricordiamo che eravamo appena usciti dalla II Guerra Mondiale e l’Italia era allora una monarchia retta dai Savoia. Reduci da una guerra che aveva messo in ginocchio il paese, si andò a votare per questo importante referendum e, probabilmente anche per una spinta emotiva derivante da questo malcontento, gli italiani scelsero di abolire la monarchia e passare ad una forma repubblicana di Stato. Fu, quella, la prima votazione a suffragio universale della storia italiana. 

Il Referendum del 1946:

Il 2 e 3 giugno del 1946 si tenne quindi il referendum istituzionale per stabilire la forma di governo da dare al paese: i risultati della consultazione vennero diffusi in data 18 giugno.
Gli italiani che avevano votato a favore della repubblica erano stati 12.718.641; quelli che avevano votato per rimanere una monarchia erano stati 10.718.502. circa 1 milione e mezzo le schede bianche o nulle. La maggior parte delle preferenze per la repubblica arrivò dal nord; il sud si mostrò maggiormente interessato a far restare l’Italia una monarchia.
Tornando agli esiti del referendum, in virtù dei risultati, in data 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana. L’Italia cessava di essere una monarchia e diventava una repubblica.

Le celebrazioni per il 2 Giugno:

Da allora, il 2 giugno è ufficialmente la Festa della Repubblica italiana; si celebra quindi la ricorrenza della votazione degli italiani (2 giugno per l’appunto) e non quella della proclamazione ufficiale della repubblica a seguito dello spoglio (18 giugno).
Il 2 giugno celebra la nascita della nazione italiana; una ricorrenza simile a quella celebrata negli Stati Uniti in data 4 luglio o a quella francese del 14 luglio. La festa della Repubblica venne celebrata per la prima volta nel 1948 e si continuò a farlo fino al 1977; a partire ad quell’anno si decise, a causa della crisi economica, di festeggiare la ricorrenza in concomitanza della prima domenica di giugno.
In questo modo non si interrompeva la catena produttiva andando a far .........

domenica 31 maggio 2015

" Sutta u mantu da Madonna " Riproposizione per l'ultimo giorno del mese di maggio dedicato alla Madonna del racconto inedito ambientato nell'antico borgo di Sellia






Abbiamo avuto modo di raccontare del  forte attaccamento, del  smisurato amore che il popolo Selliese da sempre porta verso la Madonna, il quale nell’antico borgo durante i vari secoli si è espresso con le chiese dedicate all’Immacolata del S.S. Rosario alla Madonna della Neve e del convento della Madonna delle Grazie. Il racconto che andrò a narrarvi è  successo nel secolo scorso proprio nel mese di Maggio mese dedicato alla Madonna. In  quei tempi le processioni erano due una la prima domenica di maggio l’altra ultimo giorno del mese la quale si svolgeva di sera con una bella fiaccolata. Il nuovo Arciprete era da poco arrivato a Sellia conoscendo ben poco delle tante tradizioni che organizzavano soprattutto le due congreghe. Dopo la Messa la processione tardava causa un forte vento che ne impediva la partenza. I tantissimi bambini erano già pronti su due file i maschietti da un lato le femminucce dall’altro. Erano veramente tanti; tra di loro vi era una minuscola bambina che causa la malaria (malattia molto comune all’epoca) piano piano la stava spegnendo. Aveva quasi sempre la febbre è quella sera bruciava ancora di più. Dopo un bel po’ che si aspettava che il vento diminuisse il suo impeto, l’Arciprete rivolgendosi ai tantissimi fedeli disse che la processione per quell’anno non si sarebbe svolta,  ormai passate le 9 di sera ne tantomeno si poteva rimandare al giorno dopo perche non avrebbe avuto più senso. I tantissimi fedeli presenti mugugnarono un bel po’ invitando il giovane prete di aspettare ancora un po’ Verso le 10 di sera il vento sembrava un po’ meno violento la processione stava per partire ma il giovane prete avendo notato le precarie condizioni di salute della piccola con la malaria invito la madre di portarla subito a casa, la madre quasi offesa con un gesto di stizza si mise “U Maccaturu” nero in testa (segno dei vari lutti) girandosi di  spalle si allontanò lasciando la piccoletta al suo posto in fila, il giovane prete stava per reagire quando il priore avvicinandosi le disse all’orecchio:  “Arciprè sta battella forsi nun arriva mancu a domana, lassatila ma si fa sa prucessiona, u viditi puru vui comu è tutta cuntenta ma sta vicina a ra Madonna” il giovane prete ancora un po’ contrariato ma vedendo come la piccola ci teneva a farsi la processione fece partire il  lungo corteo, le tantissime luminarie facevano brillare il volto della Madonna, il vento anche se molto diminuito  si faceva spesso sentire con delle volate furiose, in una di questa il bellissimo manto della Madonna si staccò volteggiando nel cielo stellato, tutti l’osservavano preoccupati con il serio rischio che poteva finire nel burrone, invece con una traiettoria quasi pilotata si depose sulla piccola bambina malata coprendola tutta. In molti accorsero verso la piccola ma nessuno osava sollevare il manto quasi come se avessero paura  per le sorti della piccola. L’arciprete con cura lo sollevo. Fine prima parte 

A seguire la seconda parte del racconto trascritto in esclusiva da Sellia racconta


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