Si è lanciata dal viadotto Morandi di Catanzaro, è morta così una donna B.C. di 36 anni, di Sellia Marina, Il fatto è successo nella tarda mattinata di ieri,la donna, arrivata a piedi, è giunta all'inizio del ponte ha scavalcato le reti di protezione e si è lasciata cadere gettandosi nel vuoto del viadotto "Bisantis" inutile l'intervento di due persone che non hanno potuto evitare il tragico epilogo. Il corpo senza vita è stato recuperato dai Vigili de Fuoco. Con una lettera la giovane donna spiega il folle gesto dettato da un periodo particolare della sua vita sentimentale
martedì 6 ottobre 2015
lunedì 5 ottobre 2015
L'olio extravergine di oliva si produrrà in casa con piccoli ma potenti macchinari di basso costo. Il tutto grazie a una start-up Calabrese.
L’olio extravergine d’oliva ora si può produrre anche in casa?
La notizia è di quelle che fanno rapidamente il giro del mondo. Ed è vera. In Calabria, la start-up foodtech AGE, con sede a Lamezia Terme, composta da un team di tutto rispetto nel settore alimentare ed in quello delle tecnologie elettromeccaniche, ha appena creato un kitchen robot per uso domestico, che consente di produrre il prezioso alimento direttamente a casa, tutto l’anno, ogni qualvolta se ne ha bisogno. Si chiama RevOILution e, c’è da giurarci, farà molto parlare di sé prossimamente. Certo, da domani non scompariranno i frantoi e gli impianti di produzione su scala industriale, ma la possibilità di prodursi “in proprio” l’olio extravergine d’oliva è qualcosa che può rivoluzionare il settore della produzione olearia e, per certi aspetti, sconvolgere le attuali dinamiche di mercato.
La notizia è di quelle che fanno rapidamente il giro del mondo. Ed è vera. In Calabria, la start-up foodtech AGE, con sede a Lamezia Terme, composta da un team di tutto rispetto nel settore alimentare ed in quello delle tecnologie elettromeccaniche, ha appena creato un kitchen robot per uso domestico, che consente di produrre il prezioso alimento direttamente a casa, tutto l’anno, ogni qualvolta se ne ha bisogno. Si chiama RevOILution e, c’è da giurarci, farà molto parlare di sé prossimamente. Certo, da domani non scompariranno i frantoi e gli impianti di produzione su scala industriale, ma la possibilità di prodursi “in proprio” l’olio extravergine d’oliva è qualcosa che può rivoluzionare il settore della produzione olearia e, per certi aspetti, sconvolgere le attuali dinamiche di mercato.
La nuova impresa, fondata e gestita da Antonio Pagliaro, già vincitrice del Talent Lab Calabria, a luglio di quest’anno era stata selezionata da Start Up Initiative, progetto di Intesa Sanpaolo diretto a promuovere le aziende innovative sul fronte tecnologico; un’iniziativa concepita nell’ambito del Food Tech Open Innovation Days, evento Expo dedicato alle nuove tecnologie nel campo della sicurezza e della tracciabilità alimentare. Ora AGE ritorna ad Expo 2015, per presentare un prototipo di RevOILution della linea 1.0, nello “spazio aperto” del Corriere della Sera. Si tratta di CasaCorriere@Expo, un padiglione «realizzato con materiali green, che danno vita a una struttura trasparente nel cuore di Expo Milano 2015: una redazione aperta, dove leggere le ultime notizie, capire come si fa giornalismo nell’era moderna, votare il padiglione preferito con ViviMilano, guardare le mostre interattive sui temi di Expo, scoprire cosa c’è da fare e quali sono le attrazioni, dentro e fuori Expo, grazie a una serie di “Itinerari d’autore”».
Come funziona RevOILution? ..........
sabato 3 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
SP25 Arsanise/ Catanzaro Sulla revoca del finanziamento di 10 milioni di euro "Il Presidente della provincia Bruno è vittima delle politiche campanilistiche del suo partito"
"Qui non c’è di mezzo soltanto un problema di natura politica e di scarsa considerazione della provincia di Catanzaro, c’è di mezzo una grande fetta di popolazione della presila catanzarese."
“…Eppur si muove”. Apprendiamo dalla stampa che il presidente della Provincia Enzo Bruno, nonché segretario provinciale del Pd, tenta invano di salvare un finanziamento strappato alla Provincia di Catanzaro dopo aver appreso che il presidente della Regione – Mario Oliverio, suo stesso compagno di partito, con Deliberazione di Giunta Regionale n° 222 del 21.07.2015 – ha revocato un finanziamento CIPE di 10 milioni di euro. Un finanziamento di un progetto che prevedeva la ricostruzione di parte della strada provinciale 25, distrutta nell’alluvione del novembre 2013, e della messa in sicurezza del corso del fiume Alli, lungo il quale poggia la condotta idrica che fornisce l’acqua alla città di Catanzaro. Un fatto grave per il territorio catanzarese che non doveva neanche consumarsi, considerata la gravità in cui versa la SP 25, l’isolamento che rischiano i comuni della presila e le condizioni in cui versa la condotta idrica Santa Domenica. Ci saremmo aspettati una maggiore difesa e considerazione per la provincia di Catanzaro dato atto che Enzo Bruno e Mario Oliverio sono di stessa estrazione politica.
Il dato ufficiale è che il finanziamento è stato revocato con apposita delibera di giunta regionale, da parte dell’attuale gestione di centrosinistra, a seguito della rimodulazione del Fondo per lo sviluppo e la Coesione (FSC) 2007/2013. Un fatto inaudito che dimostra con quanta facilità, superficialità e spirito campanilistico Oliverio amministra la Regione, compiendo atti che dimostrano la sua ristretta visione della Regione delimitata dai confini della Provincia di Cosenza, con baricentro San Giovanni in Fiore. Uno smacco consumato a danno della Provincia di Catanzaro che vede il segretario provinciale del Partito Democratico, nonché presidente dell’ente intermedio, dover subire inerme le scelte del presidente regionale e costretto ad invocare aiuto istituzionale e politico per riavere un finanziamento già programmato dalla vecchia giunta regionale di centrodestra. Qui non c’è di mezzo soltanto un problema di natura politica e di scarsa considerazione della provincia di Catanzaro, c’è di mezzo una grande fetta di....
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