mercoledì 9 dicembre 2015

Con l'inizio del Giubileo della Misericordia anche in Calabria saranno aperte delle porte Sante, ecco dove.

A cinquant'anni 
esatti dalla chiusura del Concilio Vaticano II, dopo la celebrazione della messa dell'Immacolata Concezione, Papa Francesco presiede il rito di apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, dando così inizio al Giubileo straordinario della Misericordia. Nella sua omelia, Francesco ha sottolineato che entrare dalla Porta Santa «significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente». «Ogni Chiesa particolare – scrive il Papa nella bolla di indizione del Giubileo – sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa».
Intanto mons. Rino Fisichella, incaricato dal Papa di organizzare il Giubileo nonché presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova evangelizzazione, ha rivolto questa mattina un invito ai calabresi a vivere con partecipazione questo momento straordinario della vita della Chiesa. E lo ha fatto dagli schermi della Tgr Calabria, aprendo il programma Buongiorno Regione. «Papa Francesco ha voluto che questo Giubileo – ha detto mons. Fisichella – venisse vissuto anche in tutte le diocesi. Quante volte sono venuto in Calabria! Anche da voi in ogni cattedrale e anche nei vostri bei santuari ci sarà una Porta della Misericordia. Il mio augurio per voi è di varcare quella porta con tanta fiducia e con tanto coraggio e soprattutto con la certezza della speranza, che il Signore non ci abbandona, ci accompagna. E ci consola con la sua tenerezza di Padre».

La celebrazione del Giubileo della Misericordia in Calabria avrà una decisa connotazione mariana in particolar modo per la Chiesa di Reggio Calabria. Infatti, il Quadro della Madonna della Consolazione, che da tradizione sarebbe dovuto rientrare all'Eremo domenica 21 novembre, Solennità di Cristo Re, resterà in Cattedrale fino all'apertura della Porta Santa, che avverrà sabato 12 dicembre, e la comunità diocesana si riunirà in cammino dietro il Quadro della Madonna della Consolazione proprio in occasione del primo Pellegrinaggio Giubilare Diocesano, domenica 13 dicembre. Quest'anno la processione sarà particolare: a differenza degli altri anni l'Arcivescovo non si fermerà a Piazza della Consegna, luogo in cui da secoli il Quadro viene riaffidato alla custodia dei Cappuccini, ma guiderà la processione fino all'Eremo. Qui giunti il presule presiederà la Liturgia della Parola durante la quale sarà celebrata la Consacrazione dell'Arcidiocesi alla Beata Vergine Maria, Madre di Consolazione e di Misericordia. «Porremo tutto l'anno sotto la protezione della Madonna – afferma Mons. Morosini – perché susciti nei nostri cuori le condizioni per essere degni della misericordia di Dio e queste condizioni sono la volontà di convertirsi a Lui e alla sua Parola, e perché protegga la città dai pericoli che viviamo in questo momento storico». Tutto l'anno giubilare è costellato di eventi particolarmente significativi: il 14 dicembre, alle 10.30, ci sarà una celebrazione nella tenda dell'accoglienza dei profughi al Porto di Reggio Calabria; il 15 e il 21 dicembre l'Arcivescovo aprirà il Giubileo nel Carcere di San Pietro e Arghillà; il 22 invece presiederà la Santa Messa per l'apertura del Giubileo nella Cappella degli Ospedali Riuniti. Tutto il 2016 sarà dedicato a celebrazioni più specifiche, destinate a diverse categorie di persone: gennaio sarà dedicato al Giubileo dei Migranti; febbraio al Giubileo della Vita Consacrata, delle Famiglie e dei Sofferenti; Marzo e Aprile saranno due mesi intensi, dedicati all'ascolto della Parola di Dio e all'Adorazione Eucaristica che saranno proposti su tutto il territorio diocesano tramite la Celebrazione del Giubileo nelle Zone Pastorali in cui si coinvolgerà il mondo giovanile; maggio sarà dedicato al Giubileo degli Adoratori Eucaristici; Giugno al Giubileo delle Opere di Carità; Luglio al Giubileo dei Carcerati; Settembre al Giubileo dei Portatori della Vara e Ottobre al Giubileo dell'infanzia. La celebrazione conclusiva è prevista per domenica 12 novembre 2016 alle 16 nella Basilica Cattedrale.
Cosenza mons. Francescantonio Nolè dell'Ordine dei Frati Minori Convenutali, attualmente Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, ha deciso di elevare al rango di Chiese Giubilari 24 luoghi di culto dell'arcidiocesi. Tra le più antiche e importanti diocesi della Calabria, la sede vescovile ha circa 400mila fedeli suddivisi nelle 127 parrocchie dei suoi 2.537 km. L'Arcivescovo dando attuazione alle disposizioni promulgate dal Santo Padre Francesco, che ha stabilito un Anno Santo dedicato alla Misericordia dal 8 Dicembre 2015 al 20 Novembre 2016, con decreto ha costituito una Commissione diocesana per il Giubileo e ha stabilito che nel corso dell'Anno Santo straordinario ci saranno dodici luoghi giubilari permanenti e dodici temporanei (nei quali si potrà ottenere l'Indulgenza plenaria solo in determinati periodi dell'anno).
Lunedì 14 dicembre verranno aperte le Porte Sante presso la concattedrale di Bisignano; la Basilica San Francesco di Paola a Paola; la Basilica del Beato Angelo ad Acri; la Basilica Madonna della Catena di Laurignano; l'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore; il Santuario del Santissimo Crocifisso di Cosenza; il Santuario della Madonna della Serra di Montalto; il Santuario diocesano di Santa Maria di Mendicino; il Santuario di San Francesco a Paterno; la Chiesa di San Giuseppe a Scigliano; la Chiesa di San Bernardino ad Amantea.
Rossano, invece, sarà il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, a presiedere il 12 dicembre una solenne messa per l'apertura della Porta santa della basilica cattedrale.
Sempre sabato 12, alle 16,30, è prevista l'apertura nella cattedrale di Gerace della Diocesi Locri.
Domenica 13 dicembre sarà aperta la prima delle tre Porte Sante della diocesi di Cassano, guidata da monsignor Francesco Savino. Nella diocesi di Cassano saranno tre le Porte Sante: una per ogni Vicaria (Cassano, Castrovillari e Alto Ionio). La prima a essere aperta sarà quella della Basilica Cattedrale di Cassano, «la Chiesa Madre di tutta la Diocesi e del suo territorio, che comprende 22 comuni». L'apertura della Porta santa della Basilica di Cassano avverrà alle 18 di domenica 13 dicembre con una cerimonia che sarà presieduta dal Vescovo, monsignor Francesco Savino. Quella del Santuario della Madonna della Nova di Rocca Imperiale, per la vicaria dell'Alto Jonio, sarà aperta il 18 dicembre, mentre quella del Santuario della Madonna del Castello, per la vicaria di Castrovillari, dovrebbe essere aperta domenica 20 dicembre.
A Lamezia Terme, oltre 1100 pass già distribuiti ai delegati delle comunità parrocchiali, 14 per ogni parrocchia della Diocesi. Una particolare attenzione agli ammalati e ai disabili, con oltre 120 posti riservati durante la funzione. 3 maxi schermo consentiranno ai fedeli all'esterno della Cattedrale di partecipare alla celebrazione della Santa Messa. All'esterno del Duomo, sarà allestito un tendone. Il Quadro della Madonna della Consolazione, che da tradizione sarebbe dovuto rientrare all'Eremo domenica 21 novembre, Solennità di Cristo Re, resterà in Cattedrale fino all'apertura della Porta Santa, che avverrà  ..................

lunedì 7 dicembre 2015

Un uomo di 49 anni ubriaco distrugge un pub della zona scagliandosi contro i clienti per poi aggredire i carabinieri di Sellia Marina che erano intervenuti sul posto.

Ubriaco distrugge il locale per poi aggredire i vari clienti e per ultimo i carabinieri che erano stati allertati Arrestato G.A. di 49 anni.

I carabinieri di Sellia Marina hanno arrestato ieri a Cropani Marina, nel catanzarese, un 49 enne del posto, G.A., accusato di resistenza a pubblico ufficiale; l'uomo è stato posto ai domiciliari e dopo l’udienza di convalida, tenutasi stamani nel capoluogo, ne è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dalla ricostruzione dei militari è emerso che il 49enne, in evidente stato di ebrezza, si sarebbe scagliato contro i clienti di un pub danneggiandone poi il locale. All’arrivo di una pattuglia della Radiomobile, chiamata dai presenti, avrebbe aggredito anche i carabinieri con....

domenica 6 dicembre 2015

Il miracolo di San Nicola sui tre bambini

I tre bambini



Le storie di S. Nicola non sono state narrate tutte allo stesso modo. Ogni popolo le ha rielaborate secondo la sua sensibilità. Ogni copista medioevale ci metteva del suo, quando proprio non incorreva in qualche errore di traduzione o copiatura. Da una di queste sviste nacque la leggenda di S. Nicola più famosa in occidente.


L'episodio più importante e più storicamente documentato è quello che vide il nostro Santo intervenire a salvare tre innocenti dalla decapitazione, fermando la spada del carnefice. Da qualche tempo però, nel mondo cristiano la parola innocenti veniva spesso usata come equivalente di bambini (pueri). Così, ad esempio, i bambini uccisi dal re Erode (per timore che fra essi sorgesse il re d’Israele) avevano dato adito alla festa degli innocenti, che si celebra dopo il Natale. D’altra parte, nelle storie di S. Nicola raramente si diceva che aveva salvato tre uomini oppure tre cittadini di Mira. Per abbreviare e per indicare l’innocenza di quei condannati a morte, più spesso si diceva che Nicola aveva salvato tre innocenti. A quel punto qualche scrittore fece un pò di confusione, affermando che Nicola aveva salvato tre bambini, invece di dire che aveva salvato tre innocenti.

Il primo a dare questa erronea traduzione sembra che sia stato Reginold, uno scrittore tedesco che nel 961 dopo Cristo fu eletto vescovo proprio per aver scritto una bella Vita di S. Nicola intercalata da brani in musica. Invece di innocentes Reginold usa il termine pueri, insinuando nella mente dei fedeli che si trattava di una storia diversa dall’episodio della liberazione di tre innocenti dalla decapitazione. Nel coro di circa un secolo e mezzo la “storia” dei bambini salvati da S. Nicola entrò anche negli inni sacri e poco a poco venne elaborato un racconto vero e proprio seguendo due linee principali.

Secondo una prima versione, il fatto sarebbe accaduto mentre Nicola si recava al concilio di Nicea. Fermatosi ad un’osteria, gli fu presentata una pietanza a base di pesce, almeno a quanto diceva l’oste. Nicola, divinamente ispirato, si accorse che si trattava invece di carne umana. Chiamato l’oste, espresse il desiderio di vedere come era conservato quel “pesce”. L’oste lo accompagnò presso due botticelle piene della carne salata di tre bambini da lui uccisi. Nicola si fermò in preghiera ed ecco che le carni si ricomposero e i bambini saltarono allegramente fuori dalle botti. La preghiera di Nicola spinse l’oste alla conversione, anche se in un primo momento questi aveva cercato di nascondere il suo misfatto.

La seconda versione della leggenda non parla...

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