I carabinieri del comando di Taverna hanno posto agli arresti domiciliari un giovane di 27 anni F.A. un pastore del posto perchè trovato in possesso di un fucile rubato nel lontano 1991 a Curinga Cz.I militari durante la perquisizione nell'abitazione del giovane di Albi, hanno trovato il fucile che era ben custodito sotto il materasso del letto. Insieme all'arma i militari hanno sequestrato tre .............lunedì 25 gennaio 2016
Albi arrestato un giovane di 27 anni. I carabinieri di Taverna trovano all'interno della sua abitazione un fucile rubato custodito sotto il materasso.
I carabinieri del comando di Taverna hanno posto agli arresti domiciliari un giovane di 27 anni F.A. un pastore del posto perchè trovato in possesso di un fucile rubato nel lontano 1991 a Curinga Cz.I militari durante la perquisizione nell'abitazione del giovane di Albi, hanno trovato il fucile che era ben custodito sotto il materasso del letto. Insieme all'arma i militari hanno sequestrato tre .............sabato 23 gennaio 2016
Articoli dai giornali locali su; Sersale, Zagarise, Albi, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Sellia, Sellia Marina, Taverna, Magisano, Fossato, Sorbo, Pentone, Catanzaro.
venerdì 22 gennaio 2016
Sellia Marina; VILLAGGIO URIA (LA STRADA CHE NON C’E’) Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritti fino al muro…
Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritti fino al muro
Sì, perché nonostante siano trascorsi oltre tre anni non è arrivata la fine, il continuo rimbalzo tra il Sindaco di Sellia Marina, Il Presidente della Provincia ed il Presidente della Giunta regionale Oliverio, non hanno sortito alcun effetto sulla realizzazione della tanto anelata strada di accesso al villaggio Uria.
Siamo ancora qui a discutere di una strada che non c’è e forse mai si farà, costringendo alcuni residenti di fare le valigie ed accamparsi dai parenti, affossando definitivamente il turismo già precario da queste parti.
Eppure l’ing Pallaria D.G. LL.PP. della Regione Calabria all’indomani dell’accaduto ci aveva rassicurati che avrebbe messo in campo tutte le iniziative volte a risolvere la problematica.
Paradossale , addirittura leggere l’intervista del Sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro rilasciata alla stampa il 15 aprile 2015, nella quale aveva pubblicamente ringraziato il Presidente Oliverio per l’impegno profuso!!
Nei prossimi giorni chiederemo al Prefetto di essere ricevuti, al fine di scongiurare iniziative molto più drastiche, come ad esempio il blocco della strada statale 106.
Nel frattempo rivolgo un accorato appello al Presidente della Regione Sig. Oliverio , al
Presidente dell’Amministrazione Provinciale Sig. Bruno, al Sindaco di
Sellia Marina Sig. Mauro, di porre in atto azioni immediate per.................
giovedì 21 gennaio 2016
L'importanza di essere cosentini. Quasi tutte le nomine di Oliverio hanno come epicentro Cosenza.
Il quadro dei fedelissimi del "Lupo" di San Giovanni in Fiore si va componendo e definendo, nomina dopo nomina. Non un giglio, ma un "anice magico" (è l'ananzu, in dialetto, il fiore simbolo della capitale della Sila) con radici ben piantare nella provincia di provenienza del presidente della giunta regionale. Oliverio, uno che pondera le sue scelte al punto da apparire – nel breve termine – immobile, sembra essere (ri)partito di slancio dopo un anno di governo delle cose calabresi. E se, in questo caso, non si può parlare di Oliverio boys, parafrasando ciò che accadde per le nomine scopellitiane del "modello Reggio", di sicuro c'è una provenienza cosentina che ricorre con frequenza nelle scelte del capo. In quelle più datate e in quelle recenti, Mario Oliverio predilige, al solito, un'appartenenza al progetto politico (al punto da includere la prerogativa nella manifestazione d'interesse per rinnovare l'ufficio stampa della giunta regionale) che spesso si sposa con la provenienza geografica. Senza dimenticare le qualità dei prescelti, ovviamente.Di recente, quando il supermanager Domenico Pallaria ha manifestato la volontà di cedere almeno uno dei settori ai quali sovrintende – quello delle Aterp –, Oliverio non ha avuto dubbi: ha pensato subito ad Ambrogio Mascherpa, funzionario in arrivo dall'epicentro dell'anice magico, quella Provincia di Cosenza che è stata il rifugio del presidente per nove lunghi anni. A succedere a Pallaria, un altro che alla Provincia ha avuto ruoli di alto profilo (era il responsabile dell'Ato provinciale), è un dirigente di strettissima osservanza oliveriana.
Vicinissimo al presidente è anche il cosentino Nello Gallo, il tecnico scelto per gestire una delle patate bollenti: Calabria Verde, l'agenzia regionale oggetto di un passaggio di consegne traumatico, con le dimissioni dell'ex direttore generale Paolo Furgiuele arrivate nel mezzo di una tempesta mediatica, dopo un maxi appalto andato in fumo per i contrasti con la Regione e con, sullo sfondo, le indagini di due Procure (Catanzaro e Castrovillari). Ora che il sereno (mediatico) è tornato, la palla passa all'ex responsabile del dissesto idrogeologico.
Altro dossier scottante e altra nomina nell'inner circle: all'Arpacal (anch'essa al centro di un'inchiesta della Procura di Catanzaro) mancavano i vertici dopo le dimissioni di tutto il management. Ed ecco il nuovo commissario: è Maria Francesca Gatto, dirigente della Regione, nominata da Oliverio il 4 dicembre 2015. Dal 2003 in poi, Gatto ha lavorato alla Provincia di Cosenza: dirigente del settore Cultura e Formazione professionale, dirigente del settore Politiche culturali e Pubblica istruzione, dirigente del settore Sport, turismo e spettacolo, dirigente del settore Personale e organizzazione. Nel 2015 il trasferimento alla Regione: prima al dipartimento Controlli, poi all'Agricoltura. A dicembre lo sbarco negli uffici dell'Arpacal. Arriva dalla Provincia di Cosenza (è stato trasferito nei ruoli della Regione con un decreto del settembre 2015) anche Salvatore De Luca. Ingegnere, De Luca è il responsabile del taglio boschivo in buona parte della Regione. È il marito di Milena Lopez, assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni in Fiore. E fedelissima di Oliverio anche lei, ovviamente.
Passiamo alle consulenze. Quando si è trattato di trovare qualcuno che lo affiancasse nelle estenuanti riunioni della Conferenza Stato-Regioni, il "Lupo" non ha avuto dubbi: è stato un attimo nominare, in agosto, l'ex consigliere regionale coriglianese Franco Pacenza, l'uomo del Pd per la sanità. E per avere un valido supporto sul tema dei migranti, Oliverio si è rivolto all'ex sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio, espertissimo della materia, per aver realizzato, nel proprio comune, buone pratiche di accoglienza. Non dalla Provincia (con la quale ha collaborato per un censimento delle aree critiche del dissesto idrogeologico) ma da Cosenza arriva anche Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile nazionale. L'uomo giusto al posto giusto: un geologo che si occupa di dissesto. Una nomina attesa e auspicata da molti, fin dall'insediamento del "nuovo" governo regionale. Alla fine è arrivata, seppure con qualche ritardo.
Nessun ritardo, invece, subito dopo la vittoria alle regionali, per l'insediamento del cuore pulsante dell'anice magico. Il capo di gabinetto Gaetano Pignanelli (che alla Provincia di Cosenza ricopriva il ruolo di capo dell'Ufficio legale) eFranco Iacucci, capo della segreteria, che segue Oliverio da anni assieme a Loredana Fazio e Carmela De Rose. Era scontato che fossero tutti nella squadra del governatore. Così come era (ed è) scontata la presenza, tra i comunicatori dell'era oliveriana, di Francesco Dinapoli, Mariuccia De Vincenti e del fotografo Mario Tosti. Strettissimi collaboratori negli anni della.......
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