lunedì 18 luglio 2016

Sorbo San Basile;A un anno circa dell'omicidio Guzzetti un altro noto imprenditore di 57 anni viene ucciso in un agguato.

Un imprenditore, Santo Gigliotti, di 57 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato assassinato 
stamani in un agguato a Sorbo San Basile, nel catanzarese. L’uomo era a bordo della sua auto quando qualcuno gli ha sparato contro alcuni colpi d’arma da fuoco. Gigliotti è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Gigliotti, nell’aprile del 2006, fu arrestato per favoreggiamento, perché in una abitazione interna alla sua azienda casearia furono bloccati il latitante Giuseppe Arena, di 50 anni, ritenuto il capo dell’omonima cosca di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, e del suo luogotenente, Francesco Gentile, 57 anni. Lo scorso anno, a Sorbo San Basile era stato assassinato un altro imprenditore, Tommaso Guzzetti, di 54 anni, titolare di ..................

venerdì 15 luglio 2016

Nel catanzarese operaio forestale cade in un dirupo e muore carbonizzato avvolto dalle fiamme.




Un operaio del Consorzio di Bonifica del Tirreno catanzarese, G.A., di 62 anni, è morto oggi ad Amato dopo essere precipitato da un pendio ed essere stato avvolto dalle fiamme di un incendio sviluppatosi nella scarpata sottostante. Il cadavere carbonizzato è stato trovato nel pomeriggio in località Cucina. Sul posto si sono recati i carabinieri di Marcellinara. Dagli accertamenti compiuti anche attraverso l'ausilio del Vigili del fuoco e di personale dello Spisal dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, gli investigatori hanno appurato che l'uomo, nel corso di lavori di pulizia del sottobosco per conto del Consorzio, era precipitato accidentalmente da un pendio venendo avvolto dal fuoco di un incendio che, per cause in corso di accertamento, si era sviluppato nella..............

giovedì 14 luglio 2016

Sellia vasto incendio partito da fondovalle arriva sino al timpone "Pergulaci" ma grazie anche all'ausilio di due Canadair (che hanno lavorato sino a sera) si è evitato il peggio.

Un sospiro di sollievo da parte del sindaco di Sellia Davide Zicchinella che a pericolo scampato giustamente  commenta " Ci siamo fatti valere, abbiamo rischiato di brutto" Il sindaco non ha mai perso per un attimo il controllo della delicata situazione mettendosi subito in contatto con la protezione civile e i vari organi competenti per evitare il peggio. L'incendio presumibilmente partito da fondovalle nella tarda mattinata, in breve tempo ha raggiuntato la sommità del timpone "Pergulaci" facendo temere il peggio perché da li il paese è proprio a un tiro di schioppo ma grazie alle varie unità intervenute si è cercato di tamponare i danni, danni comunque ingenti con ettari di macchia mediterranea andati in fumo ma soprattutto uliveti. provvidenziale l'intervento di 2 canadair che sino alle 20,30 hanno fatto da spola siano al mare di Simeri per riempire la cisterna d'acqua,spegnendo cosi definitivamente il fuoco che si era

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