“La Strada provinciale 25, importante arteria che collega il Capoluogo di regione al territorio della Presila, si farà, così come il porto di Catanzaro: le risorse necessarie sono state inserite nel Piano di Azione e Coesione (Pac) 2014-2020 della Regione, deliberato ieri sera, esattamente come assicurato
dal presidente Mario Oliverio, e da noi ribadito in più occasioni già dopo la rimodulazione del Piano avvenuta lo scorso mese di febbraio”. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha appreso con grande soddisfazione la notizia dell’approvazione da parte della Giunta regionale del Piano di Azione e Coesione (Pac) 2014-2020, che contiene le risorse necessarie per la realizzazione della Strada provinciale 25. “L’importante deliberato di ieri sera rappresenta la migliore risposta alle strumentalizzazioni mirate periodicamente a screditare la disponibilità e l’impegno del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio nei confronti di Catanzaro e del suo comprensorio – afferma ancora il presidente della Provincia di Catanzaro– E l’approvazione del Pac 2014-2020 lo dimostra in maniera concreta”. “Il ripristino della Strada provinciale 25 per Magisano, lungo il cui tratto scorre anche l’acquedotto che serve la città di Catanzaro, per un importo di dieci milioni di euro, rappresenta un opera infrastrutturale fondamentale per rompere l’isolamento delle aree interne e sfruttarne le potenzialità economiche e turistiche – ha detto ancora Bruno – e restituisce alle comunità di questo territorio quanto la Giunta del governatore Scopelliti aveva sottratto. Anche con il finanziamento del porto, il presidente Mario Oliverio ha dimostrato con i fatti di tenere nella giusta considerazione le istanze del......mercoledì 16 novembre 2016
martedì 15 novembre 2016
Sequestrati beni per oltre 25 milioni di euro tra alberghi turistici,ville di lusso,campi sportivi situati a: Catanzaro, Taverna, Badolato, Montepaone, Davoli, Roma.
Beni per un valore di oltre 25 milioni di euro sono stati sequestrati dal Gico di Catanzaro, che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura distrettuale, nei confronti di Antonio Saraco, di Badolato, imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ed arrestato nell’estate del 2013 nell’ambito dell’operazione “Free Boat Itaca”, blitz che convolse 25 persone ritenute affiliate o fiancheggiatrici della cosca Gallace-Gallelli-Saraco di Guardavalle e Badolato.
Nell’ambito delle indagini, in particolare, erano emersi due episodi di estorsione che gli inquirenti ritengono siano stati compiuti da Antonio Saraco nei confronti di altrettanti imprenditori modenesi, responsabili della società che è titolare della struttura portuale di Badolato.
Secondo la tesi degli investigatori, nel primo episodio, l’indagato, insieme ad altri, avrebbe costretto i due imprenditori ad affidare la gestione del porto ad un società ritenuta “compiacente”, la “Ranieri Boat Service”. In questo contesto, Sacco avrebbe proprio riferito implicitamente che la ‘ndrangheta avrebbe avuto la necessità di riciclare il denaro nell'ambito delle strutture portuali.
Nel secondo episodio, invece, sempre l’indagato avrebbe invece tentato di estorcere all’imprenditore modenese, per il tramite di Antonio Ranieri, 120 mila euro, facendogli intendere che la richiesta proveniva dal capo del “locale” di Guardavalle, Vincenzo Gallace. La consegna dei soldi però non avvenne dopo che Gallace, venuto a conoscenza della richiesta, avrebbe ordinato una spedizione punitivanei confronti di Saraco.
Le indagini patrimoniali effettuate successivamente a completamento dell’intera attività, coordinate dal procuratore distrettuale di Catanzaro, Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Luberto e dal sostituto Vincenzo Capomolla, avrebbero permesso alla Guardia di finanza di ricostruire l’ingente patrimonio riconducibile Saraco, anche per il tramite di presunti prestanome; patrimonio che sarebbe risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati o all’attività economica svolta dallo stesso e dai suoi familiari.
I beni sequestrati comprendono il noto villaggio turistico “Aquilia Resort” di Badolato, una lussuosa villa e una società a Roma, 33 immobili, un campo sportivo e..........
lunedì 14 novembre 2016
Una strage che non conosce la parole fine. Maria Concetta è la ventisettesima vittima della S.S.106 "la strada della morte" Ecco il triste elenco 2016
27 vittime sulla S.S.106 nel 2016. Una vittima ogni 11 giorni.
Una donna di 87 anni, Maria Concetta Livieri, ha perso la vita nell’incidente avvenuto ieri a Copanello nel comune di Stalettì in provincia di Catanzaro. La donna è morta durante il trasporto in ospedale a seguito del violento impatto frontale avvenuto tra una Fiat Punto ed un Suv che ha causato tre feriti per fortuna ora fuori pericolo.
Maria Concetta è la ventisettesima vittima della S.S.106 in Calabria nell’anno 2016 dopo Eugenio Vadalà di 28 anni e Giuseppe Barone di 18 anni deceduti l’8 gennaio a Bocale fraz. di Reggio Calabria, Francesco Nicola Dati di 29 anni deceduto il 21 gennaio a Cirò Marina (KR), Carmela Palermo di 66 anni deceduta il 6 febbraio a Rossano (CS), Francesco Gaetano di 62 anni deceduto il 13 aprile a Corigliano Calabro (CS), Maria Cristina Brancatisano di 53 anni deceduta il 15 maggio a Montebello Jonico (RC), Pasquale Scarano di 67 anni deceduto il 16 maggio a Brancaleone (RC), Vittorio Leotta di 25 anni e Deborah Ranieri di 21 anni deceduti il 22 maggio a Sant’Andrea dello Jonio (CZ), Dmytro Lazarenko di 27 anni deceduto il 29 maggio a Ferruzzano (RC), Francesco Manoiero di 20 anni deceduto il 04 Giugno a Catanzaro Lido, Francesco Antonio Tarantino di 61 anni deceduto il 22 Giugno a Simeri Crichi (CZ), Giuseppe Varlaro di 22 anni deceduto il 5 luglio a Cassano all’Ionio (CS), Francesco De Salvo di 61 anni deceduto il 17 luglio a Rossano (CS) e Domenico Ciccarello di 62 anni deceduto il 27 luglio a Roccella Jonica (RC), Herde Yanosch di 30 anni e Fabio Capalbo di 27 anni deceduti l’11 agosto a Calopezzati (CS), Vittoria Lopilato di 23 anni, Lorena Lopilato di 24 anni, Francesca Bressi di 24 anni, Pasquale Papaleo di 25 anni deceduti il 21 agosto a Santa Caterina dello Jonio (CZ), Roberto Santini di 51 anni, la moglie Rossella Sardiello di 46 anni, ed il figlio Marco di 19 anni deceduti il 27 agosto a Villapiana (CS), Giuseppe Amodeo di 82 anni deceduto il 22 settembre a Cariati (CS) e Petro Izay di 73 anni deceduto l’1 ottobre a Pellaro fraz, di Reggio Calabria
L’Associazione intende ribadire e sottolineare che tutto ciò rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana ed intende evidenziare, inoltre, che...........
sabato 12 novembre 2016
Tante tantissime notizie su: Catanzaro, Sersale, Taverna, Zagarise, Simeri Crichi, Soveria, Sellia, Sellia Marina, Albi, Magisano, Sorbo, Fossato, Pentone, Sila, Calabria...... dai vari giornali locali.
A seguire ancora tanti articoli in edicola durante questa settimana che parlano del nostro Comprensorio
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