Un 57enne di Cropani è finito in manette mentre il figlio è stato deferito. I carabinieri hanno rinvenuto cocaina e marijuana.
I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto , con l’ausilio dell’unità Cinofila dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto un 57enne di Cropani e denunciato un 17enne alla Procura della Repubblica di Crotone. I carabinieri, nel procedere al controllo dell’autocarro condotto dal 57enne, con l’aiuto del cane Black, hanno rinvenuto, all’interno del cassone , tra le varie scatole, un involucro contenente 200 grammi circa di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori 45 grammi circa di marijuana, occultati all’interno di un tavolo per “calcio balilla”, per i quali il figlio minorenne convivente dell'uomo è stato denunciato in stato di libertà. Terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla........
mercoledì 11 dicembre 2019
martedì 10 dicembre 2019
I sindaci di Cropani, Sersale e Zagarise contro il sindaco di Simeri Crichi. Sull'accorpamento dell’Istituto scolastico "B. Citriniti" tutti ne erano consapevoli e consenzienti.
Campanilismo e dimensionamento scolastico non sempre vanno d’accordo e sovente si pestano i piedi. Anche stavolta è così. Non c’è totale sintonia sulle scelte delle scuole da accorpare tra fascia ionica e presila catanzarese.
Lo si intuisce da quanto dicono e scrivono insieme il sindaco di Cropani Raffaele Mercurio, il primo cittadino di Sersale Salvatore Torchia e l’omologo di Zagarise Domenico Gallelli. Simeri Crichi vorrebbe una sede per se, gli altri tre paesi dicono no. Si legge in una nota stampa congiunta:
“Nel rispetto assoluto delle posizioni di ognuno, non possiamo nascondere la nostra sorpresa per gli argomenti usati dal collega sindaco di Simeri Crichi in relazione alle scelte adottate dalla Provincia di Catanzaro in merito al piano di dimensionamento scolastico. Premettendo che abbiamo molto apprezzato la disponibilità dell’Amministrazione provinciale, nella persona del Vice Presidente Antonio Montuoro e di tutti i consiglieri provinciali e i tecnici intervenuti, ad andare incontro a tutte le esigenze dei vari territori, desideriamo evidenziare che, insieme a rappresentanti del Comune di Simeri Crichi, abbiamo partecipato a una riunione appositamente convocata dall’Amministrazione provinciale per parlare dell’accorpamento dell’Istituto scolastico di Simeri Crichi con quello di Cropani. A questo incontro erano anche presenti il vice presidente della Provincia, Antonio Montuoro, che riteniamo non meritevole, per il caso specifico, di attacchi né personali né tantomeno politici, il consigliere delegato alla pubblica istruzione, Ezio Praticò, e i consiglieri Nicola Azzarito Cannella, Marziale Battaglia e Gregorio Gallello. Tutti i presenti, quindi anche i rappresentanti del Comune di Simeri Crichi, hanno convenuto sul fatto che sulla base dei numeri e delle dimensioni delle istituzioni scolastiche di Cropani e di Simeri Crichi l’accorpamento di queste due istituzioni fosse una scelta inevitabile. Quella soluzione, cioè l’accorpamento delle istituzioni scolastiche di Cropani e di Simeri Crichi, con la previsione della dirigenza a Cropani quale istituzione con numero di iscritti di gran lunga superiore a quello delle scuole di Simeri Crichi, Soveria Simeri e Sellia Superiore messe insieme, era quella più logica e numericamente sostenibile, considerato che altre soluzioni (tipo lo scorporo di Zagarise da Sersale) avrebbero pregiudicato situazioni (quali l’IC di Sersale che comprende anche le scuole di Zagarise), autosufficienti in termini numerici, consolidate nel tempo e caratterizzate da omogeneità territoriale e culturale. Inoltre, è stato sottolineato da tutti i presenti che l’accorpamento delle scuole di Zagarise all’IC di Simeri Crichi non avrebbe garantito i numeri già dal primo anno scolastico 2020/2021, essendo già da subito, a causa del saldo negativo tra studenti in uscita e studenti in entrata, vicino all’essere considerato sottodimensionato.
La scelta operata dall’Amministrazione Provinciale, con il consenso di tutti i presenti è stata una scelta oggettivamente ineccepibile.
Per quanto ci riguarda, siamo assolutamente disponibili a incontrarci con l’Amministrazione Provinciale e con il collega Sindaco di Simeri Crichi per discutere della problematica con la consapevolezza che si possano condividere le scelte con la massima serenità e spirito di collaborazione tra soggetti ed..................
lunedì 9 dicembre 2019
Pentone inaugurato ieri il mega albero di 2000 “pezzotti” fatti all'uncinetto, 6 metri di altezza.
Cento “pezzottare” al lavoro, 2000 “pezzotti” fatti all’uncinetto, 6 metri di altezza: sono i numeri dell’albero realizzato a Pentone sulla scorta di quello fatto in Molise l’anno scorso, infatti il borgo ha aderito all’iniziativa nazionale ‘Un filo che unisce daTrivento a…”. La creazione pentonese sarà inaugurata in Villa Alcide De Gasperi, domani, domenica 8 dicembre, alle ore 18:30, ma si comincia prima, alle 16.00, con i mercatini e la degustazione di dolci: il ricavato sarà devoluto al reparto di oncologia dell’ospedale di Soverato. È possibile visitare la costruzione fino al 6 gennaio e seguire l’iniziativa sulla pagina Facebook “Un filo che unisce: da Trivento a Pentone”. L’idea di fare il mega albero crochet è partita dal pentonese Giuseppe Parrotta che, guardando alcuni video natalizi, si è imbattuto nella creazione fatta a Trivento, in Molise, lo scorso anno. L’uomo ha, così, chiesto aiuto e si è subito costituito un gruppo che si è allargato sempre più, fino a coinvolgere più di 100 persone, tra coloro che hanno costruito la struttura e le “pezzottare”, le signore che hanno fatto i “pezzotti”, le tessere realizzate all’uncinetto per comporre l’albero. Alcuni pezzi sono stati confezionati del centro oncologico di Lamezia Terme, inoltre le pezzottare hanno donato un alberello fatto con le tessere crochet al reparto oncologico dell’ospedale di Soverato. Così, il borgo della presila catanzarese rientra tra i paesi e le città italiane che hanno aderito all’iniziativa nazionale “Un filo che unisce da Trivento a…”, il sogno di Lucia Santorelli e delle signore che l’anno scorso a Trivento, in Molise, avevano costruito il singolare albero. L’iniziativa del centro presilano è stata patrocinata dalla.........
sabato 7 dicembre 2019
L'incredibile storia di Pino chiuso nel manicomio di Girifalco da quando aveva 9 anni ci rimane per ben 32 anche se era sano. Video delle Iene
“32 anni chiuso in un manicomio ma era sano”. La storia commovente di Giuseppe Astuto, nato nel 1958 nell’allora Nicastro, cresciuto dall’età di 9 anni nel manicomio di Girifalco è stata raccontata dall’inviata de “Le Iene” Nina Palmieri. Era l’inverno del 1967 quando, racconta Pino ai microfoni del programma televisivo di Italia 1, la mamma lo mandò a comprare il pane ma lui, affamato, lo mangiò nel tragitto verso casa. Quando si rese conto di quello che aveva fatto escogitò un piano: tornare al mercato per rubare un’altra pagnotta. Ma il mercato chiuse e lui vi si ritrovò bloccato dentro insieme a tutto quel cibo. Un paradiso per un bambino che viveva nella miseria. Mangiò tutto quello che non aveva mai mangiato nei suoi 9 anni di vita. Quel gesto innocente ha segnato l'infanzia e la sua vita. Pino ricorda benissimo quanto successe il mattino dopo: fu trovato con un’indigestione e infreddolito. Intervennero le forze dell’ordine e poi fu portato nel primo ospedale psichiatrico del Sud, quello di Girifalco. Sua mamma, fa notare la Palmieri, non fece nulla per tenersi il suo bambino, né tantomeno lo cercò.
Nei documenti di allora nella diagnosi, scritta nero su bianco si legge: “carenza affettiva”, fu ricoverato “per ragioni umanitarie”. Un bambino chiuso insieme ai malati mentali per oltre 30 anni. Uscito dalla struttura, ora vive in una casa popolare con una piccola pensione insieme alla sua amata Angela. Un ricovero illegittimo che ha tolto per sempre l’infanzia e la giovinezza a quel bambino innocente. Tramite il suo avvocato, la lametina Serenella Galeno, ha ottenuto il "riconoscimento della responsabilità dei sanitari per aver eseguito un ricovero illegittimo". I giudici hanno riconosciuto la sussistenza del "danno non patrimoniale individuabile nella perdita di chance dall’essere inserito in un nucleo familiare e liquidato equitativamente". La questione sta per approdare alla CEDU di Strasburgo (Corte europea dei diritti dell'uomo) al fine della valutazione della mancata liquidazione del danno da perdita della libertà personale.
Nina Palmieri è riuscita a realizzare il suo più.......
a seguire il video tratto dal programma Le Iene
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