sabato 25 febbraio 2023

Perse l'utero dopo un errore medico. Dopo 27 anni una donna del Catanzarese riceve giustizia con risarcimento danni ma nessuno potrà più darle la gioia di essere ancora mamma.

 La giustizia per una donna del comprensorio di Soverato arriva dopo 27 anni dalla manovra errata che, nel giorno in cui ha dato alla luce la sua prima figlia, ha cambiato la sua vita per sempre privandola della possibilità di diventare madre per una seconda volta.


La Corte di Cassazione emette il suo verdetto e ribalta le due precedenti sentenze con cui non si era riconosciuta la responsabilità dell’equipe in servizio all’epica della vicenda, nell’ospedale di Chiaravalle per l’isterectomia da lei subita. Il nastro si riavvolge al 3 aprile del 1996 quando la donna, poco più che trentenne, all’epoca dei fatti, era stata ricoverata in occasione del parto nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale civile chiaravallese. Un parto spontaneo, agevolato dalla manovra di Credè, la particolare compressione del fondo e del corpo dell’utero per favorire quello che in medicina si definisce come “secondamento”, l’espulsione degli annessi fetali (placenta, funicolo ombelicale e sacco amniotico) al termine del parto. Tutto apparentemente senza problemi, in una situazione che, però, da lì a poco sarebbe precipitata. La sentenza ricostruisce nel dettaglio le complicanze partite da una perdita ematica fronteggiata con una serie di interventi chirurgici che non hanno evitato il coma della donna, trasferita d’urgenza nel più attrezzato ospedale di Catanzaro in ....... 

venerdì 24 febbraio 2023

166 persone residenti del comune di Sellia Marina presentano un esposto contro Poste Italiane per continui disservizi, come la consegna della posta, con eventuali distacco dell’energia elettrica, del gas o del telefono o altri servizi per mancato pagamento delle bollette.



 Sono 166 i residenti nel Comune di Sellia Marina che, per il tramite degli avvocati Francesco Pitaro, Dario Fratto e Daniele Lopez, hanno notificato stamattina un esposto alle Poste Italiane, al Comune di Sellia Marina e al Prefetto di Catanzaro in merito al grave disservizio che presenta la consegna della corrispondenza nel territorio comunale. Più precisamente, nell’atto i residenti, dopo aver premesso che il servizio postale è un servizio pubblico ed universale annoverato tra i diritti primari ed insopprimibili ed ineludibili, hanno denunciato che da diversi mesi, nonostante le continue sollecitazioni, non viene recapitata la corrispondenza con tutti i conseguenti danni e disagi che derivano a carico degli utenti e residenti molti dei quali hanno financo subito o rischiano di subire, non avendo ricevuto la corrispondenza, finanche il distacco dell’energia elettrica, del gas o del telefono o altri servizi essenziali. I residenti, inoltre, hanno denunciato anche l’insufficienza dell’orario di apertura dell’ufficio postale (aperto solo la mattina) a fronte della popolosità del comune che conta oltre sette mila abitanti. In conclusione gli avvocati Pitaro, Fratto e Lopez hanno chiesto “che tutti i soggetti ed enti destinatari della denuncia vogliano prendere atto dell’enorme disservizio segnalato, consistente nell’omessa consegna della posta in favore dei residenti nel comune di Sellia Marina, che costituisce violazione di un diritto primario ed essenziale, e conseguentemente vogliano adottare tutti i necessari e conseguenti atti e provvedimenti nonchè ogni tipo di iniziativa diretti a ripristinare con immediatezza e tempestività la consegna della posta in favore dei residenti nel comune di Sellia Marina e rendere effettivo e reale il diritto primario a usufruire del servizio postale che è servizio pubblico ed universale; Che i soggetti e gli enti destinatari del presente atto vogliano prendere atto della carenza esposta e adottare atti e provvedimenti ed interventi diretti a permettere il prolungamento dell’orario di apertura del solo ufficio postale esistente nel comune di Sellia Marina estendendolo anche nelle ore pomeridiane per rispondere efficacemente alla esigenze della comunità del popoloso comune di Sellia Marina”.La denuncia è stata trasmessa anche alla Prefettura di Catanzaro “riguardando un servizio pubblico primario ed universale che, ad oggi, è nel comune di Sellia Marina completamente inesistente e che determina conseguentemente la violazione di diritti primari ed essenziali dei residenti nel comune di Sellia Marina chiedendo contestualmente che S.E. il Prefetto di Catanzaro voglia in ....... 

giovedì 23 febbraio 2023

Picchia la moglie davanti ai figli minori. i Carabinieri di Catanzaro arrestano un 51enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia

 I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Catanzaro hanno tratto in arresto un 51enne catanzarese, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.


I Carabinieri della Sezione Radiomobile sono dovuti intervenire in un’abitazione dell’area sud del capoluogo per una lite tra ex coniugi. Al loro arrivo hanno trovato la moglie convivente che era appena stata oggetto di un’aggressione fisica di fronte a due figli minori. La donna ha poi raccontato ai carabinieri che quello era l’ennesimo episodio di violenza fisica e verbale che aveva subito, nel tempo, dal marito e che non aveva mai denunciato prima. I militari, nel frattempo, provvedevano a portare la donna presso il Pronto Soccorso da cui veniva poi dimessa con lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Vista quindi la situazione i Carabinieri hanno dichiarato l’uomo in stato di arresto per maltrattamenti in famiglia. Al termine delle operazioni lo hanno condotto presso un altro domicilio in regime di arresti domiciliari. Il procedimento penale è ..... 

mercoledì 22 febbraio 2023

imprenditore di Cropani sotto usura e minacciato: 4 indagati rinviati a giudizio. Un inferno durato anni, una spirale di violenza interrotta solo con la denuncia della vittima.

 


Usura, estorsione e minaccia, reati tutti aggravati dalle modalità mafiose, per queste accuse il gup distrettuale di Catanzaro ha rinviato a giudizio Luigi Greco, 70 anni, di Cropani; Carmine Tropea, 37 anni, di Catanzaro; Alex Correale, 30 anni, di Catanzaro e Renzo Tropea, 39 anni, residente a Cropani. ( Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta del Sud I fatti si sarebbero verificati proprio a Cropani, nel Catanzarese, in un arco temporale che va dal 2013 al 2016. Vittima un imprenditore divenuto testimone di giustizia che in un momento di difficoltà economica era finito nelle grinfie degli indagati. Un inferno durato anni durante i quali la vittima avrebbe subito minacce pestaggi per versare ai suoi aguzzini interessi vertiginosi. Una spirale di violenza interrotta solo con la denuncia della vittima. In particolare Greco e Carmine Tropea avrebbero consegnato all’imprenditore catanzarese, duemila euro, richiedendo 300 euro al mese a titolo di interesse, Carmine Tropea poi, avendo acquistato un ulteriore credito di 4mila euro vantato da un’altra persona, detta Luigi, nei confronti dello stesso imprenditore, avrebbe preteso la consegna da parte di quest’ultimo, a titolo di......

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