La Notizia

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domenica 6 marzo 2011

La nduja storia, preparazione, ricette di un insaccato doc Calabrese.

Cos'e' la nduja? La nduja e' uno dei piu' famosi prodotti alimentari tipici calabresi. La nduja (attenzione: nduja, non nduia!) e' un salame morbido, spalmabile, piccantissimo. E' tipica del Monte Poro: Spilinga e' il comune d'elezione, ma l'area di produzione e' estesa a molti comuni del vibonese. Il nome nduja deriva dal francese "andouille", che vuol dire "salsiccia". Non e' tuttavia una salsiccia, per quanto possa assomigliarci. La nduja e' fatta con carne di maiale, un po' di grasso, e molto peperoncino piccante. Ed e' proprio per l'abbondante peperoncino che la nduja e' molto piccante. Non a caso qualcuno potrebbe preferire una versione "light". La nduja ha un colore tendente al rosso - neanche a dirlo - dovuto alla presenza del peperoncino, e una consistenza che neanche dopo la stagionatura diventa dura. E' quasi superfluo sottolineare come la nduja, grazie al gusto squisito e al piccante dovuto a tanto peperoncino, viene da alcuni considerata afrodisiaca. Si puo' anche essere scettici al riguardo, ma sicuramente la nduja ha benefici effetti sul sistema cardiocircolatorio.
Come si prepara

Originariamente la 'nduja era un alimento povero, e veniva infatti preparato usando le parti meno nobili del maiale come interiora, trippa e polmoni. Al giorno d'oggi, invece, vengono destinate alla produzione della nduja le parti migliori del maiale, che vengono impastate con sale e peperoncino. Il tutto viene poi insaccato in budello naturale. Questo fantastico salume morbido viene poi leggermente affumicato prima di essere stagionato per alcuni mesi. La nduja si distingue nettamente da qualsiasi altro salume, con un gusto assolutamente inconfondibile. Anche la qualita' del peperoncino ha la sua importanza per ottenere un risultato tanto caratteristico. Non di rado puo' accadere che il peperoncino, tra l'altro di dubbia qualita', venga usato per mascherare cibi di base non eccellenti. Ma quando si parla di prodotti calabresi, il dubbio non puo' sussistere. In Calabria, infatti, il peperoncino non e' solo un ingrediente; e' molto di piu': e' tradizione, cultura, storia. Nella nduja non solo viene usato peperoncino di qualita', ma viene usato anche in quantita'. Una bocca non abituata a gusti tanto piccanti potrebbe avere un approccio difficile alla nduja (come anche ad altri prodotti calabresi, tipicamente piccanti). Puo' aiutare preparare la nduja scaldandola un po' in un pentolino e mischiandola a ricotta, che ammorbidira' il piccante della nduja. Spalmate poi il composto su fette di pane, meglio se un po' tostate su una piastra o una griglia.

sabato 5 marzo 2011

Catanzaro finalmente dopo varie rinuncie anche il centro sinistra schiera il suo candidato a sindaco, si chiama Salvatore Scalzo giovane di 27 anni che sfiderà Michele Traversa

Il veterano Michele traversa
Michele Traversa  appena saputo la notizia si è complimentato per la scelta: "Un ottimo avversario il quale anche se non dovesse vincere darà sicuramente il suo contributo alla rinascita del capoluogo di regione". Traversa si sente forte dai vari sondaggi ,il vento soffia dalla sua parte ma  Salvotore Scalzi grazie alla sua giovane età  potrà cercare di  cambiarne la direzione? «Chi me lo ha fatto fare? Guardi, in fondo dietro la mia persona c'è l'impegno costante di un gruppo di giovani di Catanzaro che si sono ritrovati in Ulixes, con quel richiamo al "ritorno a Itaca" che è in primo luogo amore verso la propria terra. Noi giovani spesso ci siamo ritrovati nel chiedere alla politica di avere coraggio; ora che mi è stato chiesto di impegnarmi, non potevo certo tirarmi indietro». Giovane - 27 anni compiuti da qualche mese - Salvatore Scalzo lo è di certo. E se uno accetta di candidarsi a sindaco per il centrosinistra a Catanzaro e contro gente del calibro di Michele Traversa, significa che di coraggio ne ha da vendere. Già qualche mese fa gli era stata chiesta la disponibilità ad impegnarsi nella contesta elettorale, ma da capolista per il Pd. Ora dovrà decuplicare lo sforzo.
Scalzo lo abbiamo raggiunto telefonicamente a Bruxelles, dove è impegnato a mettere le cose a posto nel suo ufficio alla Commissione Europea (si occupa di agricoltura e sviluppo rurale), prima della full immersion elettorale che durerà fino a metà maggio. A Catanzaro dovrebbe tornare martedì: intanto cerca di raffreddare la sua casella di posta elettronica che da ieri mattina è decisamente "bollente".
L'esordiente Salvatore Scalzo
«Intorno a me, intorno alla scelta che è stata compiuta – racconta al cronista – ho avvertito sensazioni positive, di entusiasmo, Certo, il dato anagrafico ha il suo significato, ma per me è importante anche il segnale di inversione che si dà rispetto alla diaspora calabrese, che non dimentichiamo è composta da energie e intelligenze che allontanandosi, hanno impoverito la regione. A questa scommessa sulla qualità va reso onore. Io spero di riuscire a rispondere alle attese». «Nella definizione del programma – chiarisce – conto di coinvolgere personalità di rilievo che sappiano indicare le priorità sulle quali concentrare gli sforzi. Penso in primo luogo alla Cultura e ai Servizi, alla difesa del territorio per fare di Catanzaro una città bella, non solo decorosa, con una storia e delle tradizioni da valorizzare e difendere».
Fin qui il dott. Scalzo, intorno al quale il centrosinistra ha raggiunto l'intesa nel corso dell'interpartitica che si è conclusa ieri notte. Una candidatura ufficializzata con un comunicato nel quale tra l'altro si legge che «sono state esaminate le varie proposte e disponibilità e dopo approfondite riflessioni è stata registrata positiva ed unanime convergenza su Salvatore Scalzo, già presidente dell'associazione Ulixes, che ha accettato la candidatura».
«La coalizione – conclude la nota – rimane impegnata per la costruzione di una grande alleanza civica, che rafforzi le scelte positive della Giunta Olivo e per favorire ogni utile e ulteriore apporto per l'allargamento programmatico e politico a movimenti e associazioni»

Nel complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro presentazione dello spettacolo "Sanguinis Effusione"

Veduta notturna del complesso San Giovanni di Catanzaro
Si terrà questa mattina 5 marzo alle ore 11 nel Complesso Monumentale del San Giovanni  la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo: '' Sanguinis Effusione - Catanzaro e Calabria tra Risorgimento e Unitàd'Italia'. Il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia è entrato ormai nel vivo. L'idea, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, nasce dall'esigenza di voler restituire alla Calabria ed alla Città di Catanzaro il senso della sua storia, la memoria delle vicende e dei protagonisti dell'epopea risorgimentale italiana e calabrese che ha portato all'unificazione dell'Italia. Il contributo del Mezzogiorno fu peculiare e decisivo al moto risorgimentale. Nei moti del 1820 sino al 1860, molti furono i calabresi ed i catanzaresi che spesero le loro energie e la loro vita per la conquista dell'unità ed indipendenza italiana: Guglielmo Pepe, Francesco Stocco, Giuseppe e Raffaele Poerio, Bernardo De Riso, Michele Morelli, Luigi Salvati, Giacinto De Iesse, Luigi Pascali, Francesco Monaco, ed altri ancora. Garibaldi nella sua impresa iniziata in Sicilia, percorse la terra calabrese, prima di giungere a Napoli, arricchendosi del contributo di numerosissimi calabresi pieni di ardore ed ideali risorgimentali. L'iniziativa storico -musico -culturale vuole proporre un percorso di riscoperta storica e di celebrazioni dello Stato unitario, cercando di trarre dalle proprie origini fresca linfa per rinforzare l'orgoglio di appartenenza alla propria regione e all'Italia. Il progetto è rivolto agli studenti, ai docenti e a tutti i cittadini interessati e vuole essere un interessante stimolo di approfondimento.

venerdì 4 marzo 2011

Settimo video di Selliaracconta dal titolo: "Sellia sotto la neve"

Eccoci al settimo video elaborato e montato da Selliaracconta dal titolo: Sellia sotto la neve Nel mese di dicembre del scorso anno per ben due volte il borgo è stato innevato, avvenimento che ora succede di rado ma sino agli anni cinquanta la neve arrivava puntualmente ogni anno, durando per diverse settimane, dove ne abbiamo parlato in modo approfondito QUI.Le foto inserite per la realizzazione di questo filmato sono state reperite sui vari siti e su facebook a tal proposito voglio ricordarvi che sono sempre graditissimi i vostri consigli, le vostre foto e perché no un bel articolo da inserire sul blog.Buona visione arrivederci al prossimo video dedicato sempre al nostro amato borgo.

Nel decreto mille proroghe approvato dal governo. Fortemente voluto dalla lega,è stato decido il rinvio delle quote latte e per finanziare l'operazione saranno tolti i soldi destinati agli ammalati terminali. Vergogna!

Lo so oramai non ci scandalizza più nulla ne vediamo,ne sentiamo, ne leggiamo di tutto e di più,  abbiamo sviluppato degli ottimi anticorpi che subito spazzano via ogni cosa. Ma questa notizia che pochi riportano va sottolineata, siamo diventati la barzelletta d'Europa, anzi del mondo intero. In un qualsiasi paese normale si sarebbe subito voltato pagina votando dei nuovi parlamentari, cambiando questa schifezza di legge elettorale che non la si trova neppure nei paesi sotto dittatura (ed anche li le cose stanno per fortuna cambiando) Siamo ostaggi della lega nord che comanda su tutto.
Non ci voleva credere nessuno. Ma nel decreto mille proroghe è stato deciso il rinvio del pagamento delle quote latte e per finanziare l’operazione saranno tolti i soldi agli ammalati terminali di cancro.
   Precisiamo: la Finanziaria del 2010, al comma 40, aveva stanziato 50 milioni di euro per l’assistenza agli ammalati oncologici. Da quei 50 milioni la Lega ha imposto il prelievo di cinque milioni per consentire agli allevatori di rinviare per altri sei mesi il pagamento delle multe per la sovraproduzione del latte.
   Alla Camera c’è stato uno scontro in cui ha vinto l’indecenza: il ministro Galan del Pdl, era contro; La Lega Nord, a favore. Ha vinto la Lega Nord.
   Il deputato calabrese Nicodemo Oliverio ha chiesto a Galan di dimettersi. Errore. Non se ne abbia a male Oliverio – comprendiamo il gesto simbolico della sua richiesta - ma se si dimette Galan e arriva un altro ministro non cambia nulla perché il potere della Lega sul governo è reale. Da qui, con buona pace di tutti, la politica rigorosamente subalterna dell’intero centro destra al governo di Roma; meglio, al governo della Lega.
   Le quote latte sono i soldi che vanno pagati da parte di chi produce più latte di quello consentito. Una norma europea, con l’obiettivo di salvare gli stessi allevatori dal fallimento se il prezzo del latte crollasse per iperproduzione. Fino ad oggi, la furbizia di chi sfora la produzione, è costata all’Italia 4miliardi e mezzo in gran parte pagati dallo Stato, cioè da tutti i cittadini: quando si dice Roma ladrona…
   Ci occupiamo di questa vicenda apparentemente piccola piccola perché gli allevatori che sforano nella produzione del latte sono tutti del Nord e quindi l’emendamento che toglie soldi e cure a chi sta morendo (in tutta Italia) serve per finanziare....

Incredibile ma vero la Calabria terra del peperoncino, essendo la prima regione d'Italia nel suo consumo. Importa dall'estero ben il 60% del suo fabbisogno.

Parlare della Calabria e della sua cultura gastronomica, ci porta con il pensiero direttamente al peperoncino. Nella cucina calabrese è raro trovare un piatto, fresco o conservato, in cui non appaia, il peperoncino fresco o essiccato e poi macinato, in dosi modiche o esagerate è sempre presente.La Calabria e infatti la regione che in Italia consuma più peperoncino ed e anche la regione dove  la fantasia dei produttori si è sbizzarrita nella creazione di prodotti che si intrecciano e si sovrappongono con quelli della tradizione. Il peperoncino piccante, Capsicum frutescens, e un arbusto che cresce molto facilmente nelle regioni tropicali. Ma pur essendo  al primo posto in Italia per consumi di peperoncino, importa dai paesi orientali il 60% del suo fabbisogno. Una situazione assurda, hanno sottolineato i relatori, dovuta al fatto che il peperoncino locale, migliore di qualita', soffre la concorrenza straniera che immette sui mercati prodotti scadenti a prezzi stracciati''. E' quanto emerso a conclusione del convegno ''Dall'axi di Colombo al peperoncino di Calabria Igp'' che si e' svolto a Cirella di Diamante nella sede dell'Istituto professionale di Stato perl'agricoltura e l'ambiente. ''La soluzione del problema - e' scritto in una nota dell'Accademia del peperoncino - potrebbe venire dall'approvazione del marchio di qualita' del 'Peperoncino di Calabria Igp' che e' stato approvato dalla Regione e dal Ministero delle politiche agricole ma aspetta da anni la definitiva approvazione dell'Unione Europea''. All'iniziativa, promossa nell'ambito del programma di sviluppo rurale della Regione, hanno relazionato il presidente dell'Accademia Enzo Monaco e il prof. Massimo Biagi dell'Universita' di Pisa. Entrambi hanno illustrato le potenzialità del prodotto che in altri paesi del mondo viene definito ''oro rosso''.