mercoledì 30 marzo 2011
Tentativo di furto non riuscito ai danni di un tabaccaio di Taverna
Condanna confermata in appello per una tentata violenza Sessuale a carico di un quarantacinquenne di Sersale.
martedì 29 marzo 2011
Dizionario dialettale Selliese ( Lettera Z )
Siamo arrivati alla fine di questo interessante dizionario dialettale Selliese, mi preme innanzitutto ringraziare i tanti utenti che con i loro vari commenti hanno contribuito nel renderlo più completo, con l'aggiunta di nuove parole, alcune delle quali sconosciute anche a me.
Z come zappuna, attrezzo immancabile in ogni casa, anche nel palazzo du baruna sutta u castello intra i magazzeni c'eranu i zappuni certo loro i nobili non li usavano altrimenti rischiavano di rovinarsi le delicate manine. Finito il dizionario con il mese d'aprile faremo un nuovo lavoro, anzi lo riprenderemo visto che eravamo arrivati alla lettera B per quanto riguarda i PROVERBI , MODI DI DIRE, "DITTI " CALABRESI Una ricerca meticolosa sui vari libri dove riscopriremo l'antica saggezza popolare che trovava con un proverbio la soluzione ai vari problemi
Z come zappuna, attrezzo immancabile in ogni casa, anche nel palazzo du baruna sutta u castello intra i magazzeni c'eranu i zappuni certo loro i nobili non li usavano altrimenti rischiavano di rovinarsi le delicate manine. Finito il dizionario con il mese d'aprile faremo un nuovo lavoro, anzi lo riprenderemo visto che eravamo arrivati alla lettera B per quanto riguarda i PROVERBI , MODI DI DIRE, "DITTI " CALABRESI Una ricerca meticolosa sui vari libri dove riscopriremo l'antica saggezza popolare che trovava con un proverbio la soluzione ai vari problemi

ZACURAFA grosso ago
ZAGARELLA s.f. Fettuccina di stoffa colorata
ZAINU s.m. Zaino
ZIBIBBU s.m. Zibibbo
ZINNU s.m. Margine
ZZA s.f. Zia
ZZACCAGNU s.m. Coltello
ZZACCHINU s.m. Collo del maiale
ZZANCU s.m. Fango
ZZANIFO’ esclam. Minaccia detta ad un cane per allontanarlo
La Locride si propone come terra d'accoglienza essendo disponibile nel costruire nel territorio a proprie spese una tendopoli per ospitare i rifugiati arrivati a Lampedusa
lunedì 28 marzo 2011
C'era una volta a Sellia ............ "Ecco come nasce una passione". (Quinta e penultima Parte )
Per parecchi giorni non uscii di casa, non si poteva “E’ scornu ma ti vidanu jocara subitu dopo chi è moruta nannata” Mi sembrava di essere in prigione, ne soffrivo molto, ero ansioso di rivedere la foto, per fortuna c'era nonno che mi disse molte cose sul vecchio borgo di Sellia il quale franò rovinosamente nel 1943, ma tutto questo non faceva altro che aumentare la mia smania di rivedere la foto. Finalmente mamma dopo un paio di giorni mi disse che potevo uscire, mi recai subito "a ra chjazza" il vecchietto era li al suo solito posto, ma anche i miei amici erano li. Non giocavo da diversi giorni ma sapevo benissimo da chi dovevo andare per primo....... dai miei amici ovviamente! Anche perchè avevano racimolato chissà dove un pallone vero, certo un pò sgonfio ma era un pallone,un pallone vero! il vecchietto sarebbe rimasto lì a godersi il fresco e alla fine della partita lo avrei accompagnato a casa rivedendo finalmente di nuovo la foto. ma per quel giorno non fu così arrivò nonno poco dopo e mi riportò a casa perchè erano arrivati dei parenti da fuori e volevano conoscermi. Ero molto arrabbiato,amareggiato, ma domani,domani pomeriggio non mi metterò prima a giocare ma farò un sacco di domande al vecchietto magari mi racconterà anche qualche racconto su Sellia da inserire su "SELLIARACCONTA" questa fu la frase che scrissi su un quaderno perchè questo doveva essere il titolo del mio fantasioso libro su Sellia, si perché volevo scrivere un libro sul passato glorioso del nostro stupendo borgo. Il giorno seguente nel primo pomeriggio andai subito in piazza, il vecchietto non era ancora arrivato, mentre i vari amici d'infanzia erano tutti presenti, ma io con una scusa non mi unii a loro mi sedetti sotto “u caciaru” aspettando che arrivasse. E puntualmente come un orologio svizzero...
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