giovedì 4 giugno 2015

"NON SONO UN CIARLATANO E NON SCRIVO IDIOZIE" ..........parola di Domenico Dragone che ci mette sempre il proprio nome!

Possibile che tutti quelli che vogliono confrontarsi col sottoscritto non voglio portare a termine un confronto serio e lasciano a gambe levate? facciamolo questo confronto, ricordatevi che in un commento qualcuno ha scritto che quello di Segrate ha un archivio ben fornito, avanti e vinca il migliore
Volete farvi 4 risate? vi racconto in sintesi cosa è successo poco tempo fa a Zagarise, mi scrivono se ho notizie del presidente della pro loco di Zagarise e se è vero che sta avendo degli scontri con il sindaco Pietro Raimondo N.B Quelli di Zagarise scrivono a quello di Segrate per avere notizie, e nello stesso vengo informato delle incapacità organizzative da parte del presidente della Pro Loco , scrivono di tutto,che non sono capaci a fare feste,che lasciano sporco,che non pagano i diritti S.I.A.E che qualcuno per campare si deve arrangiare,attaccano tutti dall'ex comandante dei vigili ,al posto di cuoca della sorella del sindaco,fanno di tutto per far chiudere il bar Marino, quella struttura che dicono che è del comune non risulta neanche al catasto, ma come fanno a pagare le tasse? chi paga le tasse? su una pagina Facebook leggo.........Ma attenzione!!! Perché sr volete fare i saputo sono pronto a citarvi in tribunale per vedere dove sono le mie infrazioni e dove arrivano i vostri limiti.----------- ( però non dice quale siano le infrazioni a cui si riferisce) più avanti fa capire e scrive chi è il "SAPUTO" e scrive ....... Bruno Antonio Timpani Infatti caro salvatore il Mio mess è indirizzato a dragone Domenico che fa sempre il saputo su tutto pur vivendo a Milano. Non devo cmq dare spiegazioni a nessuno se volete chiarimenti venite di persona. I ciarlatani non m interessano. Anzi mi cancello dalla conversazione. Visto che si parla di una cosa è si risponde su un altra. Arrivederci. 25 maggio alle ore 19.52 · Non mi piace più · 3 , il sottoscritto gli risponde sempre educatamente non come ha fatto lui dandomi del ciarlatano e che scrivo idiozie...( una parte del mio commento .......( non ho problemi di nessun genere confermo che non dico idiozie e non ho nessun problema di essere citato in tribunale, se vuoi ti posso già inviare il nome del mio avvocato dove per qualsiasi cosa ho posto il mio domicilio , ma come ben sai devi dimostrare quello che dici, io racconto fatti e non so di quali infrazioni parli ...) Riguardando i miei allegati e rileggendo i vari commenti mi sorge un dubbio e chiedo come mai il signor Bruno Antonio Timpani fa finta di niente agli allegati dove nessuno può smentire e le offese a lui rivolte vengono da altri e non dal sottoscritto? la memoria mi riporta a qualche tempo fa dove mi era stato fatto presente del cattivo stato in cui si trovava il cimitero,erbaccia ovunque etc etc io avevo commentato sulla pagina della Pro Loco dove è presidente il signor Timpani come mai non facevano una giornata ecologica per pulire il cimitero, la sua risposta ( ....Tu ti limiti alla pulizia? Quella a zaga la fa chi è pagato non vedo perché gli devo rubare il lavoro) ma devo ammettere che le cose sono cambiate a Zagarise quello che io chiedevo sulla giornata ecologica adesso è un vanto per l'attuale amministrazione comunale,credo ma è un mio parere personale che qualcuno della Pro Loco ha partecipato anche alle pulizie, le stesse persone che ha sempre criticato l'operato della Pro Loco , come ha sempre criticato l'operato dell'ex sindaco Pietro Raimondo e la sua amministrazione comunale, come ha sempre criticato che nelle casse comunali non entrava un euro dei locali del Borgo Paradiso ma adesso dai quei locali cosa entra nelle casse comunali? si ricorderà signor Timpani cosa mi ha scritto .....Gli elogi e le critiche te le puoi tenere per chi le vuole tipo le istituzioni o gli enti che fanno profitto.. Io ci sto rimettendo soldi e tempo mio caro. Arrivederci...., ( signor Timpani mi auguro che d'ora in avanti non ci rimetta più soldi , da quello che.............

martedì 2 giugno 2015

Cosa si festeggia esattamente il 2 giugno ?

IL 2 giugno si celebra, come ogni anno, la festa della Repubblica: una ricorrenze che per molti è occasione di concedersi un momento di stacco ma che, nei fatti, ha un significato profondo e importante. Non molti sanno quello che si festeggia esattamente il 2 giugno: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. 

Il 2 giugno è la festa della Repubblica italiana in quanto in quella data, nel 1946, si tenne il referendum tramite il quale gli italiani furono chiamati a scegliere quale doveva essere la forma istituzionale dello Stato: la scelta era tra repubblica e monarchia.
Ricordiamo che eravamo appena usciti dalla II Guerra Mondiale e l’Italia era allora una monarchia retta dai Savoia. Reduci da una guerra che aveva messo in ginocchio il paese, si andò a votare per questo importante referendum e, probabilmente anche per una spinta emotiva derivante da questo malcontento, gli italiani scelsero di abolire la monarchia e passare ad una forma repubblicana di Stato. Fu, quella, la prima votazione a suffragio universale della storia italiana. 

Il Referendum del 1946:

Il 2 e 3 giugno del 1946 si tenne quindi il referendum istituzionale per stabilire la forma di governo da dare al paese: i risultati della consultazione vennero diffusi in data 18 giugno.
Gli italiani che avevano votato a favore della repubblica erano stati 12.718.641; quelli che avevano votato per rimanere una monarchia erano stati 10.718.502. circa 1 milione e mezzo le schede bianche o nulle. La maggior parte delle preferenze per la repubblica arrivò dal nord; il sud si mostrò maggiormente interessato a far restare l’Italia una monarchia.
Tornando agli esiti del referendum, in virtù dei risultati, in data 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana. L’Italia cessava di essere una monarchia e diventava una repubblica.

Le celebrazioni per il 2 Giugno:

Da allora, il 2 giugno è ufficialmente la Festa della Repubblica italiana; si celebra quindi la ricorrenza della votazione degli italiani (2 giugno per l’appunto) e non quella della proclamazione ufficiale della repubblica a seguito dello spoglio (18 giugno).
Il 2 giugno celebra la nascita della nazione italiana; una ricorrenza simile a quella celebrata negli Stati Uniti in data 4 luglio o a quella francese del 14 luglio. La festa della Repubblica venne celebrata per la prima volta nel 1948 e si continuò a farlo fino al 1977; a partire ad quell’anno si decise, a causa della crisi economica, di festeggiare la ricorrenza in concomitanza della prima domenica di giugno.
In questo modo non si interrompeva la catena produttiva andando a far .........

domenica 31 maggio 2015

" Sutta u mantu da Madonna " Riproposizione per l'ultimo giorno del mese di maggio dedicato alla Madonna del racconto inedito ambientato nell'antico borgo di Sellia






Abbiamo avuto modo di raccontare del  forte attaccamento, del  smisurato amore che il popolo Selliese da sempre porta verso la Madonna, il quale nell’antico borgo durante i vari secoli si è espresso con le chiese dedicate all’Immacolata del S.S. Rosario alla Madonna della Neve e del convento della Madonna delle Grazie. Il racconto che andrò a narrarvi è  successo nel secolo scorso proprio nel mese di Maggio mese dedicato alla Madonna. In  quei tempi le processioni erano due una la prima domenica di maggio l’altra ultimo giorno del mese la quale si svolgeva di sera con una bella fiaccolata. Il nuovo Arciprete era da poco arrivato a Sellia conoscendo ben poco delle tante tradizioni che organizzavano soprattutto le due congreghe. Dopo la Messa la processione tardava causa un forte vento che ne impediva la partenza. I tantissimi bambini erano già pronti su due file i maschietti da un lato le femminucce dall’altro. Erano veramente tanti; tra di loro vi era una minuscola bambina che causa la malaria (malattia molto comune all’epoca) piano piano la stava spegnendo. Aveva quasi sempre la febbre è quella sera bruciava ancora di più. Dopo un bel po’ che si aspettava che il vento diminuisse il suo impeto, l’Arciprete rivolgendosi ai tantissimi fedeli disse che la processione per quell’anno non si sarebbe svolta,  ormai passate le 9 di sera ne tantomeno si poteva rimandare al giorno dopo perche non avrebbe avuto più senso. I tantissimi fedeli presenti mugugnarono un bel po’ invitando il giovane prete di aspettare ancora un po’ Verso le 10 di sera il vento sembrava un po’ meno violento la processione stava per partire ma il giovane prete avendo notato le precarie condizioni di salute della piccola con la malaria invito la madre di portarla subito a casa, la madre quasi offesa con un gesto di stizza si mise “U Maccaturu” nero in testa (segno dei vari lutti) girandosi di  spalle si allontanò lasciando la piccoletta al suo posto in fila, il giovane prete stava per reagire quando il priore avvicinandosi le disse all’orecchio:  “Arciprè sta battella forsi nun arriva mancu a domana, lassatila ma si fa sa prucessiona, u viditi puru vui comu è tutta cuntenta ma sta vicina a ra Madonna” il giovane prete ancora un po’ contrariato ma vedendo come la piccola ci teneva a farsi la processione fece partire il  lungo corteo, le tantissime luminarie facevano brillare il volto della Madonna, il vento anche se molto diminuito  si faceva spesso sentire con delle volate furiose, in una di questa il bellissimo manto della Madonna si staccò volteggiando nel cielo stellato, tutti l’osservavano preoccupati con il serio rischio che poteva finire nel burrone, invece con una traiettoria quasi pilotata si depose sulla piccola bambina malata coprendola tutta. In molti accorsero verso la piccola ma nessuno osava sollevare il manto quasi come se avessero paura  per le sorti della piccola. L’arciprete con cura lo sollevo. Fine prima parte 

A seguire la seconda parte del racconto trascritto in esclusiva da Sellia racconta


venerdì 29 maggio 2015

Beccati mentre con l'auto trasportavano la droga a una festa universitaria in un locale di Catanzaro Lido.

La scorsa notte, un ragazzo di 25 anni, M.B., catanzarese, è statoarrestato dai Carabinieri nel nucleo radiomobile del comando provinciale di Catanzaro per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Nel corso di un servizio di controllo, il giovane, che era in compagnia ditre persone, avrebbe tentato di nascondere lo stupefacente sotto il sedile dell' autovettura, ma è stato notato dai carabinieri che gli hano poi sequestrato 11 dosi di cocaina.
Secondo gli inquirenti, la sostanza era stata acquistata un paio d ore prima in Viale Isonzo e avrebbe dovuto essere venduta in un locale della zona marina dove i 4 ragazzi si stavano recando per partecipare ad una festa universitaria. Il 25enne, dopo le......

giovedì 28 maggio 2015

Forte successo del torneo "Piccoli amici" Organizzato dalla F.I.G.C.Presenti 42 squadre di bambini dai 5 agli 8 anni tra i quali anche Sersale, Taverna, Zagarise, Simeri Crichi, Albi,Sellia Marina.

Il torneo “Piccoli Amici”, organizzato, come consuetudine, dalCoordinamento Regionale Calabria F.I.G.C. Settore Giovanile e Scolastico, iniziato il 19 aprile scorso, è giunto alla conclusione domenica scorsa, 24 maggio.

Nel nome della passione per il calcio, del divertimento e della socializzazione, i bambini dai 5 agli 8 anni, categoria Piccoli amici, di 42 squadre, suddivise in nove raggruppamenti (raggruppamento “A”: S.S.D. Kennedy J.F., U.S.D. Badolato, A.S.D. Audax, U.S.D. Borgia 2007, A.S.D. Calcio Lamezia; raggruppamento “B”: A.S.D. Vigilfuoco, A.S.D. Acquacalabria Girifalco, A.S.D. Chiaravalle Calcio, A.S.D. Curinga, A.S.D. Catanzaro Lido 2004; raggruppamento “C”: A.S.D. Atletico Sellia Marina, Cir. S. Roberto Bellarmino, U.S.D. Molè, A.S.D. Pantere Nere, Vigor Lamezia s.r.l.; raggruppamento “D”: Pol. Caraffa, A.S.D. Vigor Catanzaro, A.S.D. Polisportiva San Vito, A.S.D. Roccelletta, A.S.D. Costa del Lione C/5; raggruppamento “E”: A.C.D. Amar. Pontegrande, A.S.D. Football Fair Play, A.S.D. Casciolino Calcio, A.S.D. Prasar, A.S.D. Real Montepaone; raggruppamento “F”: A.S.D. Virtus Soverato, A.S.D. Cortale, A.S.D. San Leonardo Academy, A.S.D. Simeri Crichi, A.S.D.Francesco Verdoliva; raggruppamento “G”: Catanzaro Calcio 2011, F. C. Davoli Academy, A.S.D. Promosport Taverna, A.S.D. Euro Girifalco; raggruppamento “H”: C.R.S. Circ. ricr. Squillace, A.S.D. GS Ass. Naz. Polizia S., A.S. Sersale, Pol. Albi; raggruppamento “I”: U.S. Massimo Pallanza, A.S.D. Piccoli Campioni De Luca, N.S.D. Promosport, S.S.D. Zagarise), domenica dopo domenica, si sono divertiti a giocare sui diversi campi sportivi messi a disposizione di volta in volta a Catanzaro e in provincia. Il torneo ludico-motorio ancora una volta si è confermato un’occasione per dimostrare che il gioco del calcio deve essere innanzitutto un mezzo per interagire con gli altri e per costruire relazioni sociali.
I “piccoli amici”, giocando, hanno potuto comprendere il valore del lavoro di gruppo, della disciplina, del rispetto per l'avversario, del fair play e delle regole. E hanno sperimentato che l'importante è partecipare. Non vincere.
Così, Francesco Fratto, responsabile regionale FIGC attività di base, Massimo Costa, responsabile provinciale FIGC attività di base, e Andrea Smiraglio, con l'aiuto dei.......

mercoledì 27 maggio 2015

Don Dino il prete pedofilo per il bene dei bambini .Gestiva un giro di baby gigolò con ben 1.700 foto pedo pornografiche rinvenute sul suo pc, mentre stava realizzando ( con 12 bambini sostituiti agli apostoli) la Bibbia in chiave erotica.

Il parroco è stato beccato in flagranza di reato: custodiva la bellezza di1700 foto pedopornografiche sul suo computer e gestiva un giro dibaby gigolò alla Stazione Termini di Roma.
 
 Come riportato dal Messaggero, Don Dino avrebbe detto che "si era sparsa la voce che sono bravo a scattare foto di nudi, Così diversi ragazzini mi hanno chiesto di realizzare dei book per sfondare nel cinema erotico. Mi sono prestato, credendo di aiutarli. Ma non mi sono mai spinto oltre, non ho mai sfiorato un bambino, mai preso dei soldi. Giustificazioni che non reggono ma Don Dino, al secoloPlacido Greco, il sacerdote di Fiumicino accusato di sfruttamento della prostituzione minorile e pedopornogra, respinge le accuse. E intanto spunta un altro squallido particolare: sembra proprio che Don Dino abbia riscritto la Bibba in chiave erotica, con 12 bambini sostituiti agli apostoli.
. L’indagato aveva anche velleità artistiche: scriveva libri a luci rosse sotto pseudonimo. Aveva addirittura ripensato la Bibbia in chiave erotica: al posto dei 12 apostoli, comparivano altrettanti ragazzini deviati. La sua posizione giudiziaria nel frattempo si è aggravata: inizialmente, gli inquirenti lo accusavano di essersi intrattenuto solo con due minori, ma dagli accertamenti è emerso che avrebbe avvicinato almeno una decina di giovanissimi. D’altronde, l’inchiesta va avanti da quasi 2 anni. Gli indagati sono 17, in 9 sono stati sottoposti a misura. Il decimo, un ottantenne, è morto qualche giorno prima della notifica dell’ordine d’arresto.
 DON DINO, IL LEGALE: "FOTO HARD? NON SAPEVA FOSSERO MINORENNI" Sergio Ruperto, avvocato difensore di Padre Placido Greco alias Don Dino, sacerdote accusato di prostituzione minorile e pedo pornografia, arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Polfer di Roma Termini per la quantità di foto illegali custodite in un archivio del suo computer, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, per parlare della posizione del suo assistito. «Sabato scorso - ha detto il legale - è stata fatta la convalida dell'arresto in carcere e lui si è difeso sostenendo che non sapesse nulla a proposito dell'adescamento dei giovanissimi e dicendo che andava alla Stazione Termini a cogliere il suo sacerdozio, per fare beneficenza e aiutare i barboni. Per quanto riguarda le foto, lui ha sostenuto che la prima volta era andato da lui un ragazzino a pregarlo di fargli delle foto che gli servivano per partecipare a un film porno. Il ragazzo era minorenne, ma lui non lo sapeva. Ha detto che a quell'età, diciassette diciotto anni, è complicato capire se uno è minorenne.
Dopo è partito un passaparola tra i ragazzi e in tanti sono andati da lui a farsi fare queste foto». A proposito della Bibbia a luci rosse che il sacerdote avrebbe scritto, l'avvocato di Don Dino dice a Radio Cusano Campus: «Non ha mai scritto una Bibbia, ha scritto alcune pagine a forma di romanzo. A luci rosse? Non lo so, scrivere era una sua passione. Ma il mio assistito nega fermamente di essere un pedofilo e sostiene di non aver mai avuto rapporti con minorenni dietro compenso». L'avvocato di Padre Placido ha già presentato istanza di scarcerazione: «Ho già fatto in sede di convalida dell'arresto istanza di scarcerazione ma il gip l'ha respinta perché .........