La Notizia

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giovedì 21 gennaio 2016

L'importanza di essere cosentini. Quasi tutte le nomine di Oliverio hanno come epicentro Cosenza.

Il quadro dei fedelissimi del "Lupo" di San Giovanni in Fiore si va componendo e definendo, nomina dopo nomina. Non un giglio, ma un "anice magico" (è l'ananzu, in dialetto, il fiore simbolo della capitale della Sila) con radici ben piantare nella provincia di provenienza del presidente della giunta regionale. Oliverio, uno che pondera le sue scelte al punto da apparire – nel breve termine – immobile, sembra essere (ri)partito di slancio dopo un anno di governo delle cose calabresi. E se, in questo caso, non si può parlare di Oliverio boys, parafrasando ciò che accadde per le nomine scopellitiane del "modello Reggio", di sicuro c'è una provenienza cosentina che ricorre con frequenza nelle scelte del capo. In quelle più datate e in quelle recenti, Mario Oliverio predilige, al solito, un'appartenenza al progetto politico (al punto da includere la prerogativa nella manifestazione d'interesse per rinnovare l'ufficio stampa della giunta regionale) che spesso si sposa con la provenienza geografica. Senza dimenticare le qualità dei prescelti, ovviamente.
Di recente, quando il supermanager Domenico Pallaria ha manifestato la volontà di cedere almeno uno dei settori ai quali sovrintende – quello delle Aterp –, Oliverio non ha avuto dubbi: ha pensato subito ad Ambrogio Mascherpa, funzionario in arrivo dall'epicentro dell'anice magico, quella Provincia di Cosenza che è stata il rifugio del presidente per nove lunghi anni. A succedere a Pallaria, un altro che alla Provincia ha avuto ruoli di alto profilo (era il responsabile dell'Ato provinciale), è un dirigente di strettissima osservanza oliveriana.
Vicinissimo al presidente è anche il cosentino Nello Gallo, il tecnico scelto per gestire una delle patate bollenti: Calabria Verde, l'agenzia regionale oggetto di un passaggio di consegne traumatico, con le dimissioni dell'ex direttore generale Paolo Furgiuele arrivate nel mezzo di una tempesta mediatica, dopo un maxi appalto andato in fumo per i contrasti con la Regione e con, sullo sfondo, le indagini di due Procure (Catanzaro e Castrovillari). Ora che il sereno (mediatico) è tornato, la palla passa all'ex responsabile del dissesto idrogeologico.
Altro dossier scottante e altra nomina nell'inner circle: all'Arpacal (anch'essa al centro di un'inchiesta della Procura di Catanzaro) mancavano i vertici dopo le dimissioni di tutto il management. Ed ecco il nuovo commissario: è Maria Francesca Gatto, dirigente della Regione, nominata da Oliverio il 4 dicembre 2015. Dal 2003 in poi, Gatto ha lavorato alla Provincia di Cosenza: dirigente del settore Cultura e Formazione professionale, dirigente del settore Politiche culturali e Pubblica istruzione, dirigente del settore Sport, turismo e spettacolo, dirigente del settore Personale e organizzazione. Nel 2015 il trasferimento alla Regione: prima al dipartimento Controlli, poi all'Agricoltura. A dicembre lo sbarco negli uffici dell'Arpacal. Arriva dalla Provincia di Cosenza (è stato trasferito nei ruoli della Regione con un decreto del settembre 2015) anche Salvatore De Luca. Ingegnere, De Luca è il responsabile del taglio boschivo in buona parte della Regione. È il marito di Milena Lopez, assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni in Fiore. E fedelissima di Oliverio anche lei, ovviamente. 
Passiamo alle consulenze. Quando si è trattato di trovare qualcuno che lo affiancasse nelle estenuanti riunioni della Conferenza Stato-Regioni, il "Lupo" non ha avuto dubbi: è stato un attimo nominare, in agosto, l'ex consigliere regionale coriglianese Franco Pacenza, l'uomo del Pd per la sanità. E per avere un valido supporto sul tema dei migranti, Oliverio si è rivolto all'ex sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio, espertissimo della materia, per aver realizzato, nel proprio comune, buone pratiche di accoglienza. Non dalla Provincia (con la quale ha collaborato per un censimento delle aree critiche del dissesto idrogeologico) ma da Cosenza arriva anche Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile nazionale. L'uomo giusto al posto giusto: un geologo che si occupa di dissesto. Una nomina attesa e auspicata da molti, fin dall'insediamento del "nuovo" governo regionale. Alla fine è arrivata, seppure con qualche ritardo.
Nessun ritardo, invece, subito dopo la vittoria alle regionali, per l'insediamento del cuore pulsante dell'anice magico. Il capo di gabinetto Gaetano Pignanelli (che alla Provincia di Cosenza ricopriva il ruolo di capo dell'Ufficio legale) eFranco Iacucci, capo della segreteria, che segue Oliverio da anni assieme a Loredana Fazio e Carmela De Rose. Era scontato che fossero tutti nella squadra del governatore. Così come era (ed è) scontata la presenza, tra i comunicatori dell'era oliveriana, di Francesco DinapoliMariuccia De Vincenti e del fotografo Mario Tosti. Strettissimi collaboratori negli anni della.......

mercoledì 20 gennaio 2016

Catanzaro; il sogno di avere un centro storico vivo è svanito dopo le festività? Domenica scorsa il corso si presentava freddo e triste


Catanzaro,     solo l'illusione di un Centro Storico 'vivo'

Alla fine mi ero solo illuso che Catanzaro avesse imparato non solo a
gestire il Centro Storico,  il quale si era per un certo periodo
rivitalizzato, ma anche la sua grande importanza. Evidentemente, però
nel  Capoluogo di Regione c’è qualcuno che fa una certa difficoltà a
capire o che forse non vuol proprio capire, perché magari da tutto ciò
trae una certa convenienza. I fatti che racconterò risalgono a ieri
(domenica 17 gennaio 2016)…
Corso Mazzini chiuso -quasi completamente- al traffico, una cosa che
in linea di massima mi vede favorevole, ammesso che però venga offerta
sia la possibilità di parcheggio (per chi volente o nolente deve
giungere a. CZ in macchina) e sia che sul Corso ci sia qualcosa che
giustifichi una sua chiusura al traffico. Invece, nella serata certo
fredda ma pur sempre domenicale del 17 ed in pieno periodo di saldi,
Corso Mazzini sembrava la scenografia di un film Western silenzio
quasi tombale, qualche lieve accenno di vita nella zona delle Chiese o
vicino a quei pochi bar aperti, negozi con le saracinesche abbassate e
neanche la traccia di un qualche evento, magari uno di quelli che
hanno animato il Corso durante il periodo natalizio .
Ma va beh, evidentemente la befana avrà messo nel suo grande sacco
anche la cosiddetta programmazione e i vari progetti per rivitalizzare
il Centro Storico, unica nota positiva i Cinema “ Comunale” e “ Nuovo
SuperCimema” aperti e che almeno danno la possibilità a parecchie
persone, giovani e meno giovani di uscire e di poter passare una
domenica differente  incontrando anche qualche altro rappresentante
della razza umana. Si, forse per quanto concerne l’apertura dei negozi
non è tutta colpa del Comune in quanto anche il Governo Monti e il DL
“Salva Italia” il quale prevedeva le cosiddette liberalizzazioni
d'orario hanno aiutato a fare un bel po’ di casino.
Però dall'alto della mia ignoranza mi domando ma chiudere alla
domenica conviene? A mio avviso assolutamente no, non conviene né al
Comune che vede un Centro Storico desertificato, né agli stessi
negozianti in quanto chiudendo alla domenica, per molte famiglie unico
giorno per poter uscire a fare shopping tutti insieme, per forza di
cose spingono molti clienti tra le braccia di quella grande
distribuzione chiamata “Centro Commerciale” e vista come un male dal
quale rifuggire, peccato che però pur non volendo andare in un Centro
Commerciale – un posto che dopo un’ora, forse meno, a me fa venire
l'orticaria- viste le politiche attuate da molti esercenti si è
costretti a frequentare, vuoi per uscire un po’, vuoi per necessità di
comprare qualcosina.
Partendo dalla constatazione che non tutte le Città attuano le stesse
politiche e che in altre, i negozi sono aperti anche la domenica
seppur fino alle 18, mi pongo un’altra domanda, perché qualora non si
possa fare turnazione per mancanza di personale o impossibilità di
assumerne altro, non si pensa ad una turnazione tra i vari negozi o ad
una chiusura settimanale per l'intera giornata o a delle ferie estive
un po’ più lunghe? Naturalmente, parlo dall’alto della mia ignoranza
ma a mio avviso i negozi di un Centro Storico aperti alla domenica
possono solo che essere un bene, precisando due cose: la prima che già
in qualche altra Città ciò avviene e la seconda che ovviamente tutti
hanno diritto al riposo anche i commessi ma per consentire loro ciò
che gli spetta credo di aver già elencato qualche soluzione più o meno
praticabile.
Se proprio non si vuole tenere aperte le attività – mi riferisco
sempre a Catanzaro- per lo meno si porti qualche piccola attrazione su
Corso Mazzini, coinvolgendo anche qualche artista di strada che possa
cosi intrattenere le persone -magari se ci fosse qualche attrazione
stai a vedere che aprirebbero pure i negozi- o almeno si eviti la
chiusura del Corso che sa tanto di “pugno allo stomaco".
N.B.: Ho parlato di Catanzaro, essendo la mia Città, ma ovviamente
anche molte altre piccole-medie realtà hanno gli stessi problemi.
P.s.: Senza fare pubblicità, devo per dovere di correttezza dire che
effettivamente però ieri un negozio sul Corso era aperto peccato fosse
l’unico a meno che......

martedì 19 gennaio 2016

Scuole chiuse domani a Catanzaro, Sersale, Taverna, Magisano, Simeri Crichi, Zagarise come in altri centri del comprensorio. La neve rende 2 volte felici i ragazzi mentre le previsioni dicono neve almeno sino a stanotte.

l sindaco Sergio Abramo ha emesso l'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani nel comune di Catanzaro, stessa decisione anche i molti centri del nostro comprensorio L'abbondante nevicata di questa mattina e una condizione meteo che non prevede miglioramenti in serata si prevede ancora neve per tutta la serata.
Catanzaro, Martedì 19 Gennaio: giornata caratterizzata da pioggia mista a neve, min -3°C, max 3°C. In particolare avremo neve debole al mattino, fenomeni a carattere nevoso al pomeriggio, rovesci di pioggia mista a neve alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 3°C alle ore 23, mentre la minima alle ore 3 sarà di -3°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 610m alle ore 12 e la quota neve minima sarà 230m alle ore 8. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Est-Sud-Est con intensità tra 24km/h e 40km/h, alla sera moderati da Est con intensità tra 24km/h e 39km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 17 e sarà di 660m. L'intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 81W/mq. 

Mercoledì 20 Gennaio: giornata caratterizzata da veloci ......

Le prime foto della nevicata di stamattina nei paesi del comprensorio. Nevica dalla Sila sino al mare.Le previsione dicono neve per tutta la giornata

Sellia

Sersale

Sorbo

Taverna
Magisano

Simeri Crichi

Fossato Serralta
Catanzaro Stadio.
Soveria Simeri
A seguire ancora tante foto di questa eccezionale nevicata
che secondo le previsioni andrà avanti per tutta la giornata


lunedì 18 gennaio 2016

I carabinieri del comando di Simeri Crichi colgono in flagranza di reato un 64 enne del posto mentre asportava materiale inerte dal fiume Alli

 Asportava senza autorizzazione materiale inerte nei pressi del fiume Alli.





I carabinieri del comando di Simeri Crichi hanno tratto in arresto R.E. per furto di inerti. I militari dell’Arma hanno sorpreso il 64enne, nato a Catanzaro ma residente  Simeri Crichi, in località Madonna nelle adiacenze del fiume Alli, intento ad asportare materiale inerte. Arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, è stato posto agli .......


sabato 16 gennaio 2016

Appello al sindaco di Simeri Crichi per la creazione di uno spazio di aggregazione giovanile, un luogo dove coltivare la cultura evitando che la strada diventi l'unico luogo di socializzazione




Signor Sindaco 

desidero informarla di una questione estremamente importante per la comunità di Simeri Crichi, vale a dire il bisogno delle giovani generazioni di ottenere un luogo pubblico dove poter socializzare e crescere culturalmente, prendendo parte alla vita pubblica con proposte e idee. Ho ricevuto solo qualche giorno fa un appello estremamente chiaro fatto da Janine Sinopoli, una ragazza che a dispetto dell’età, appena 14 anni, ha saputo sintetizzare in modo preciso il disagio delle nuove generazioni di Simeri Crichi e la necessità di allestire uno spazio di aggregazione dove le stesse possano svolgere le attività che dovrebbero essere normali per tutti i giovani. Sto parlando di leggere libri, commentarli, condividere la passione per il cinema e avviare dibattiti utili a individuare proposte capaci di migliorare la vita in comune. È questa la via per avviare il darwinismo sociale auspicato dai più. E sono proprio i  più giovani a chiederlo attraverso un maggiore coinvolgimento nelle scelte per il territorio e attraverso la concessione di più spazi di ritrovo. Si dice spesso che i giovani dovrebbero avere più spirito di iniziativa, più voglia di mettersi in gioco, di imparare, di conoscere. Dall’altro lato le istituzioni dovrebbero ascoltare veramente e coinvolgere i giovani nelle decisioni. È quello che in sostanza ha chiesto Janine Sinopoli evidenziando la necessità di dare agli adolescenti un luogo di socializzazione ad hoc  che ad oggi purtroppo è rappresentato dalla strada e dal campo di bocce.
Il Comune di Simeri Crichi possiede diversi locali che possono fungere da......