mercoledì 19 aprile 2017
Un terreno in località "Cersito" del comune di Magisano (CZ) dell'Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio è stato venduto a una cifra di 31 mila e 500 euro.
Un fondo denominato "Cersito" censito nel comune di Magisano CZ di proprietà dell'Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio è stato venduto a un privato cittadino alla cifra di circa 31 mila e 500 euro La perizia elaborata dall'Architetto G. Nicotera incaricato dall'Azienda aveva stabilito la cifra che l'acquirente sin dal gennaio 2017 aveva accettato. La destinazione del fondo è prettamente a uso agricolo con nota che non può essere in futuro reimpiegato a altra destinazione. Un iter di allineamento del bene risalente nel 2013, dopo ben 4 anni l'azienda ospedaliera ha ripreso l'iter amministrativo del terreno inviando alla regione una richiesta di autorizzazione di vendita.Istanza invita il 27 gennaio Ma la regione ha richiesto altre informazioni da integrare che dopo un attenta analisi sono stati inviati al dipartimento regionale tutela della Salute per il via libero definitivo. per il privato cittadino che ha comprato il fondo "Cersito" deve pazientare ancora un pò aspettando la rattifica ufficiale da parte della Regione Calabria per divenire a tutti gli effetti il proprietario del fondo. La cifra verrà utilizzata secondo la legge che indica di utilizzare le varie entrate come investimenti dell'Ospedale. Rimane un piccolo dubbio per.........
martedì 18 aprile 2017
Impressionante video durante la "Cunfrunta"“Affruntata” la statua della Madonna, nella corsa, ha perso testa e braccio. Il filmato rende di più di ogni parola.
l’episodio verificatosi nella mattina di Pasqua nel corso della tradizionale “Affruntata” "Cunfrunta"che si celebra, come da tradizione ogni anno radicata in molti centri della Calabria.Ha destato sconcerto ed emozione, a Pizzoni, nelle Preserre vibonesi,
La statua della Vergine Maria, portata a spalla dai fedeli, si è spezzata all’altezza del busto nel corso della rappresentazione dell’incontro con il Cristo risorto. Forte l’emozione tra le molte persone che assistevano alla celebrazione del rito, alla vista di un evento dal grande impatto emotivo che da tanti è stato interpretato come un cattivo presagio. Le cause del cedimento potrebbero essere da ricercare nelle condizioni dell’antica statua che, probabilmente, a causa delle sollecitazioni alle quali è stata sottoposta, ha ceduto inaspettatamente
Traumatica per chi l'ha vissuta dal vivo. Impressionante per chi la guarda in video. Presagio di sventure per chi crede in certi "messaggi". L'Affruntata di Pizzoni ha riservato una brutta sorpresa agli astanti: in un passaggio del calvario con protagonisti Crist, San Giovanni e Maria, proprio la statua della Madonna, nella corsa, ha perso testa e braccio. A seguire il video che rende più di ogni parola.
sabato 15 aprile 2017
Tutte le notizie su: Albi, Catanzaro, Sersale, Magisano, Taverna, Simeri Crichi, Sorbo, Sellia, Sellia Marina, Soveria, Zagarise, Pentone, Fossato,Presila ..... tratti dai vari giornali locali in edicola durante questa settimana.
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venerdì 14 aprile 2017
Tradizione Pasquale della Cuzzupa. Guta,Cuddhuraci, Cuculi. Tipico dolce calabrese sempre presente su tutte le tavole per la Santa Pasqua
La cuzzupa è un dolce tipico pasquale calabrese. Questo dolce è
di origine orientale usato per la domenica di Pasqua.
Nel caso in cui in una famiglia ci sia una coppia di fidanzati, di
solito la suocera, nei confronti del futuro genero usa fare una grande
cuzzupa a forma di cuore, all'interno della quale vi incastona alcune
uova.

simboleggia la fine del digiuno di quaresima,
l'uovo è il simbolo della resurrezione del signore. Può avere varie
forme, a discrezione di chi la prepara, solitamente riguarda un tema
pasquale, gallina, pesce, cuore o altro. Al centro della cuzzupa è posto
un uovo sodo che la tradizione vuole porti fortuna. La lievitazione
deve avvenire in ambienti caldi e poco aerati per evitare che il
processo si interrompa. Si usa amalgamare l'impasto nei giorni della
settimana Santa in modo tale da poter gustare il

Dal Pollino allo Stretto i dolci del periodo pasquale costituiscono, in
Calabria, l'eredità di tradizioni millenarie che si rinnovano come per
incanto nella Settimana Santa. Regina incontrastata, nelle tavole
imbandite per la festa della Resurrezione, tanto in famiglia quanto
anche nei locali pubblici, rimane la "cuzzupa", altrimenti detta "guta",
"cuddhuraci", o "cuculi" a seconda della dislocazione geografica.
Preparata con un certo anticipo la "cuzzupa" può assumere varie forme
(del genere gallina, pesce, cuore o altro) a discrezione di chi la
prepara con farina, lievito, olio extravergine di oliva, latte intero,
scorza di limone, zucchero e uova. Come amuleto porta fortuna, al centro
del biscotto, viene collocato un uovo sodo, ma anche più di uno a
discrezione.
In passato il dolce veniva preparato anche dalle
suocere e regalato per le feste pasquali alle neo spose come augurio di
fertilità.
Altra golosità, tipica del periodo, sono le nepitelle,
dolci profumati a forma di mezzaluna fatti con noci, marmellata,
mandorle, uva sultanina, fichi, cioccolato e cannella. Resta immutato,
soprattutto in ragione dell'influenza esercitata dal ........
a seguire ingredienti e preparazione dell'antica ricetta Calabresa
di origine orientale usato per la domenica di Pasqua.
Nel caso in cui in una famiglia ci sia una coppia di fidanzati, di
solito la suocera, nei confronti del futuro genero usa fare una grande
cuzzupa a forma di cuore, all'interno della quale vi incastona alcune
uova.
simboleggia la fine del digiuno di quaresima,
l'uovo è il simbolo della resurrezione del signore. Può avere varie
forme, a discrezione di chi la prepara, solitamente riguarda un tema
pasquale, gallina, pesce, cuore o altro. Al centro della cuzzupa è posto
un uovo sodo che la tradizione vuole porti fortuna. La lievitazione
deve avvenire in ambienti caldi e poco aerati per evitare che il
processo si interrompa. Si usa amalgamare l'impasto nei giorni della
settimana Santa in modo tale da poter gustare il
Dal Pollino allo Stretto i dolci del periodo pasquale costituiscono, in
Calabria, l'eredità di tradizioni millenarie che si rinnovano come per
incanto nella Settimana Santa. Regina incontrastata, nelle tavole
imbandite per la festa della Resurrezione, tanto in famiglia quanto
anche nei locali pubblici, rimane la "cuzzupa", altrimenti detta "guta",
"cuddhuraci", o "cuculi" a seconda della dislocazione geografica.
Preparata con un certo anticipo la "cuzzupa" può assumere varie forme
(del genere gallina, pesce, cuore o altro) a discrezione di chi la
prepara con farina, lievito, olio extravergine di oliva, latte intero,
scorza di limone, zucchero e uova. Come amuleto porta fortuna, al centro
del biscotto, viene collocato un uovo sodo, ma anche più di uno a
discrezione.
In passato il dolce veniva preparato anche dalle
suocere e regalato per le feste pasquali alle neo spose come augurio di
fertilità.
Altra golosità, tipica del periodo, sono le nepitelle,
dolci profumati a forma di mezzaluna fatti con noci, marmellata,
mandorle, uva sultanina, fichi, cioccolato e cannella. Resta immutato,
soprattutto in ragione dell'influenza esercitata dal ........
a seguire ingredienti e preparazione dell'antica ricetta Calabresa
giovedì 13 aprile 2017
Studi sul diabete importante riconoscimento per una ricercatrice catanzarese
È stato vinto dalla giovane ricercatrice catanzarese Teresa Vanessa Fiorentino il “Premio SID Galeno 2017” che le è stato conferito nel corso del Congresso “Panorama Diabete” che si è tenuto a Riccione nello scorso mese di marzo. La dottoressa Fiorentino è medico specialista in Medicina interna e ricercatrice iscritta al Dottorato di ricerca “Biomarcatori delle malattie croniche e complesse” dell’Università Magna Graecia, nell’èquipe del prof. Giorgio Sesti. “La “Società italiana di Diabetologia” (SID) e la “Fondazione Diabete Ricerca” – spiega una nota – assegnano ogni anno un premio a coloro che si sono particolarmente distinti nell’ambito della ricerca in diabetologia e abbiano età inferiore ai trentacinque anni. Tra i criteri di selezione: la pertinenza dei temi di ricerca con la diabetologia; l’originalità, il rigore metodologico e il carattere innovativo delle ricerche pubblicate; il rilievo acquisito dal candidato nell’ambito della ricerca diabetologica italiana e internazionale. Teresa Vanessa Fiorentino ha convinto la giuria per aver soddisfatto in pieno tutte le caratteristiche richieste. Diversi sono, infatti, le ricerche e le pubblicazioni svolte come prima firma ed anche in collaborazione con altri colleghi, dal 2010 ad oggi, grazie alla direzione del prof. Sesti dell’Umg di Catanzaro. Inoltre, nel 2012 ha svolto un anno di studio e ricerca in America all’Università “Health Science Center” a San Antonio, Texas”. “L’esperienza in America è stata importante – ha detto Teresa Vanessa Fiorentino – ma sono tornata volentieri perché credo che anche in Italia, ed in particolare nell’Ateneo catanzarese, si possa fare una buona ricerca, sebbene con qualche sforzo in più”. Di premi in ambito scientifico, la Fiorentino ne ha già vinti diversi e su questo ulteriore riconoscimento ha affermato: “I premi – ha detto – sono un importante riconoscimento ai sacrifici fatti, ma rappresentano soprattutto uno stimolo a continuare su questa strada per raggiungere l’obiettivo primario, quello di poter debellare o, quantomeno, trovare una cura o una forma di prevenzione più mirata alle malattie”. Il primo pensiero di ringraziamento per i traguardi raggiunti, li ha rivolti all’Università che l’ha formata e ai suoi professori che in questi anni hanno sempre creduto in lei e continuano a farlo, come il prof. Giorgio Sesti e la prof.ssa Marta Hribal dell’Umg di Catanzaro ed il prof. Franco Folli che l’ha seguita nei lavori di ricerca in America: “L’Università di Catanzaro – ha detto Fiorentino – mi ha dato la possibilità di acquisire un’alta formazione e senza l’esempio e la fiducia dei miei professori, non avrei mai.......................mercoledì 12 aprile 2017
Squadra vincente non si cambia. Presentata la lista "Progetto Sersale" guidata dal Sindaco Torchia assieme al nucleo storico.Forti delle tante opere realizzate Sersale, grazie a noi, è diventato sinonimo di Cose Belle ed Utili
L’11 giugno ci vedrà di nuovo in campo nel solco della continuità di un percorso virtuoso che oggi si arricchisce di nuovi compagni di viaggio. Accanto ad un nucleo storico, composto da persone che hanno già dato prova di capacità e serietà e che hanno ancora voglia e piacere di
“servire” Sersale, vi sono persone nuove, uomini e donne di valore che desiderano offrire il loro contributo per renderlo ancora più importante e più bello. Insieme, tutti (unici assenti giustificati, tra i candidati, Franco Ardimentoso, Vincenzo Gentile e Gianluca Riccio) ci siamo trovati nella sede di “Progetto Sersale” per comunicare ufficialmente la nostra volontà di proseguire nel cammino alla guida del nostro paese e per presentare il nostro simbolo che accanto al bambino che ha rappresentato la nostra voglia di costruire una comunità partendo dalle fondamenta di essa, che sono i bambini, reca l’immagine di una comunità, quella comunità che con il nostro modo di agire improntato al rispetto, alla disponibilità, all’accoglienza, all’inclusione ed all’apertura incondizionata al mondo associativo, abbiamo cementificato e resa coesa. Con immutato entusiasmo, anche io ho deciso di continuare ad impegnarmi per Sersale animato, come sempre, dal concetto di politica intesa come “servizio e non come mezzo di cui “servirsi” per interessi personali. Sersale, grazie a noi, è un paese nuovo, vivo, vivace, dotato di servizi scolastici, sanitari, di luoghi di aggregazione sociale di primo livello, famoso e conosciuto in ogni dove. Noi chiediamo il consenso ai Sersalesi non con promesse che non si potranno mantenere, non con posti di lavoro e “turnazioni” che non esistono, lo chiediamo
presentando i grandi risultati conseguiti ed il prestigio e l’onore che abbiamo dato a Sersale. Sersale, grazie a noi, è diventato sinonimo di COSE BELLE ED UTILI: servizi scolastici completi in ogni ordine e grado (due scuole superiori, scuole di primo, secondo grado ed infanzia), servizi sanitari e di emergenza di primo livello (PST, 118 e guardia medica), luoghi di svago per famiglie e bambini, strutture per la cultura ed il tempo libero (6 musei, un planetario ed un auditorium), un bellissimo mondo associativo, un settore commerciale che fa registrare una vitalità unica nella provincia di Cz, la realizzazione della più grande opera viaria degli ultimi 80 anni (la strada Sersale-Cropani), l’intervento di riqualificazione più importante degli ultimi 50 anni (area vallone), la riqualificazione di numerosi luoghi del centro storico (via Parini, Via Venezia, Via Pirro, Via Archimede, Piazza C. Borelli, Monumento a Carmela Borelli, Monumento ai Caduti), la riqualificazione completa di tutte le scuole comunali (Scuola Media, Scuola Elementare, Scuole Materne), la riqualificazione di importanti strutture pubbliche trovate nel più completo abbandono (campetti di Via Sila ed ex mattatoio), il finanziamento per la realizzazione della prima struttura sportiva polivalente coperta, l’omologazione dello stadio comunale per la Serie D, la realizzazione della nuova sede del mercatino, l’istituzione di linee di trasporto pubblico di fondamentale importanza per i nostri cittadini (linea diretta per Botricello e linea diretta per Germaneto), la realizzazione della prima area di Insediamenti Produttivi, la definizione delle più gravose vicende giudiziarie degli anni ’90 (Palazzo Colosimo, eredi Sorbara, eredi Brutto, vertenza Centro Storico, solo per citarne alcune) senza gravare per un centesimo sui cittadini, l’istituzione della Riserva Naturale delle Valli Cupe (la prima nei 13 anni di vigenza della legge quadro sulle aree protette regionali, la seconda dopo 26 anni dall’ultima) intorno alla quale, e grazie alla quale, Sersale ed i Sersalesi costruiranno un futuro di progresso e di sviluppo. E TANTO, TANTO, TANTO ALTRO !!! I Sersalesi, che hanno occhi, mente, cuore e..............
“servire” Sersale, vi sono persone nuove, uomini e donne di valore che desiderano offrire il loro contributo per renderlo ancora più importante e più bello. Insieme, tutti (unici assenti giustificati, tra i candidati, Franco Ardimentoso, Vincenzo Gentile e Gianluca Riccio) ci siamo trovati nella sede di “Progetto Sersale” per comunicare ufficialmente la nostra volontà di proseguire nel cammino alla guida del nostro paese e per presentare il nostro simbolo che accanto al bambino che ha rappresentato la nostra voglia di costruire una comunità partendo dalle fondamenta di essa, che sono i bambini, reca l’immagine di una comunità, quella comunità che con il nostro modo di agire improntato al rispetto, alla disponibilità, all’accoglienza, all’inclusione ed all’apertura incondizionata al mondo associativo, abbiamo cementificato e resa coesa. Con immutato entusiasmo, anche io ho deciso di continuare ad impegnarmi per Sersale animato, come sempre, dal concetto di politica intesa come “servizio e non come mezzo di cui “servirsi” per interessi personali. Sersale, grazie a noi, è un paese nuovo, vivo, vivace, dotato di servizi scolastici, sanitari, di luoghi di aggregazione sociale di primo livello, famoso e conosciuto in ogni dove. Noi chiediamo il consenso ai Sersalesi non con promesse che non si potranno mantenere, non con posti di lavoro e “turnazioni” che non esistono, lo chiediamo
presentando i grandi risultati conseguiti ed il prestigio e l’onore che abbiamo dato a Sersale. Sersale, grazie a noi, è diventato sinonimo di COSE BELLE ED UTILI: servizi scolastici completi in ogni ordine e grado (due scuole superiori, scuole di primo, secondo grado ed infanzia), servizi sanitari e di emergenza di primo livello (PST, 118 e guardia medica), luoghi di svago per famiglie e bambini, strutture per la cultura ed il tempo libero (6 musei, un planetario ed un auditorium), un bellissimo mondo associativo, un settore commerciale che fa registrare una vitalità unica nella provincia di Cz, la realizzazione della più grande opera viaria degli ultimi 80 anni (la strada Sersale-Cropani), l’intervento di riqualificazione più importante degli ultimi 50 anni (area vallone), la riqualificazione di numerosi luoghi del centro storico (via Parini, Via Venezia, Via Pirro, Via Archimede, Piazza C. Borelli, Monumento a Carmela Borelli, Monumento ai Caduti), la riqualificazione completa di tutte le scuole comunali (Scuola Media, Scuola Elementare, Scuole Materne), la riqualificazione di importanti strutture pubbliche trovate nel più completo abbandono (campetti di Via Sila ed ex mattatoio), il finanziamento per la realizzazione della prima struttura sportiva polivalente coperta, l’omologazione dello stadio comunale per la Serie D, la realizzazione della nuova sede del mercatino, l’istituzione di linee di trasporto pubblico di fondamentale importanza per i nostri cittadini (linea diretta per Botricello e linea diretta per Germaneto), la realizzazione della prima area di Insediamenti Produttivi, la definizione delle più gravose vicende giudiziarie degli anni ’90 (Palazzo Colosimo, eredi Sorbara, eredi Brutto, vertenza Centro Storico, solo per citarne alcune) senza gravare per un centesimo sui cittadini, l’istituzione della Riserva Naturale delle Valli Cupe (la prima nei 13 anni di vigenza della legge quadro sulle aree protette regionali, la seconda dopo 26 anni dall’ultima) intorno alla quale, e grazie alla quale, Sersale ed i Sersalesi costruiranno un futuro di progresso e di sviluppo. E TANTO, TANTO, TANTO ALTRO !!! I Sersalesi, che hanno occhi, mente, cuore e..............
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