FINE ANNO: IN 21 PUNTI IL BILANCIO DEL 2017
L’anno 2017 che volge al termine ha visto, a metà del suo percorso, la riconferma mia e della mia lista “Progetto Sersale” alla guida del nostro amato paese.
Per la QUARTA VOLTA CONSECUTIVA (evento che forse non ha eguali in Calabria ed in Italia,
specialmente in periodi, come quelli attuali, caratterizzati dalla estrema volatilità e precarietà di alleanze, di legami e di rapporti di amicizia) i cittadini hanno voluto premiare chi da oltre 15 anni serve con ONORE Sersale facendolo diventare un paese bellissimo, dotato di servizi sanitari e di scuole di ogni ordine e grado, conosciuto in Italia e nel mondo per il fenomeno “Valli Cupe”, pieno di luoghi di cultura e di luoghi unici nella provincia di Catanzaro per famiglie e bambini, un modello di buona amministrazione ed un esempio di comunità operosa e seria.
All’indomani del voto abbiamo proseguito, senza soluzione di continuità, nell’attività a servizio della comunità proseguendo nel cammino virtuoso di sempre e con il prezioso contributo delle meravigliose persone che mi hanno affiancato nella campagna elettorale, degli assessori, dei consiglieri comunali di maggioranza e dei validissimi dipendenti comunali, abbiamo portato avanti tutte le iniziative programmate per l’anno 2017 e ne abbiamo avviate alcune di grande importanza.
Siamo stati quotidianamente impegnati nella ricerca di tutto quanto utile al miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini, sia in termini di opere pubbliche, di ricerca di finanziamenti e di realizzazione di iniziative ed oggi siamo qui, in occasione degli auguri per il nuovo anno, a fare brevemente la storia di un anno di amministrazione (6 mesi + 6 mesi), evidenziandone in VENTUNO (aggettivo numerale cardinale che ha assunto contorni quasi divini) GLI ASPETTI PIU’ SALIENTI.
1. Nel corso dell’anno sono state avviate le attività di quello che è stato annoverato tra gli eventi più importanti della storia recente di Sersale, l’ISTITUZIONE DELLA RISERVA NATURALE DELLE VALLI CUPE (L.R. 41/2016), iniziate con la nomina del Direttore nella persona del dr. Carmine Lupia e nella realizzazione di tantissime iniziative ed attività, quali studi di geologia, storia ed archeologia, perimetrazione della riserva, pubblicazioni a scopo scientifico e divulgativo, acquisto di un’autovettura, acquisto di una centralina per la ricarica di veicoli elettrici (tra le prime in Calabria, la prima nella Provincia di Catanzaro), stipula di convenzioni e protocolli d’intesa con associazioni ambientalistiche (Legambiente e Fai), con enti di soccorso (Soccorso Alpino), acquisto di attrezzature e presidi di sicurezza (defibrillatori e cassette mediche) per turisti e visitatori, partecipazione ad eventi di caratura internazionale, come le mostre di Richmond di Londra e Milano, con protagonisti i luoghi della Riserva delle Valli Cupe. Il tutto con importanti ricadute di natura economiche per giovani professionisti ed operatori commerciali locali, ciò a dimostrazione dei tanti benefici di ogni natura che la istituzione della Riserva delle Valli Cupe porterà alla comunità sersalese ed al comprensorio.
2. Abbiamo ottenuto per la Riserva Valli Cupe importanti finanziamenti per la sentieristica ed il marketing per oltre 500.000,00 euro i cui lavori saranno realizzati nella prossima primavera.
3. Abbiamo istituito il servizio di SEGRETARIATO SOCIALE, importante sportello di ascolto e di assistenza in materia sociale.
4. Abbiamo avvisto il sevizio di BANCO ALIMENTARE con la distribuzione di generi alimentari a famiglie in situazione di disagio che ha avuto inizio a ridosso della festività del Santo Natale e che proseguirà per tutto l’anno 2018.
5. Abbiamo avviato in collaborazione con l’ASP di Cz una importantissima CAMPAGNA DI PREVENZIONE ONCOLOGICA che ha interessato migliaia di uomini e donne sersalesi.
6. Sono stati avviati proficui contatti con i vertici sanitari dell’ASP di Cz per dotare il nostro Poliambulatorio di nuove attrezzature, nuove apparecchiature e nuovi servizi.
7. Sono proseguiti nel corso dell’anno i lavori di alcune importanti opere pubbliche, quali il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) di Borda, giunti ormai alla fine, l’IMPIANTO SPORTIVO POLIVALENTE COPERTO (la prima struttura sportiva coperta della storia di Sersale) che contiamo di inaugurare entro la prossima primavera e la SCALINATA DEL MONTE CROZZE che sarà ultimata entro la fine del prossimo mese di gennaio.
8. Sono state completate le procedure tecniche ed amministrative per la realizzazione dei NUOVI LOCULI CIMITERIALI ed entro la fine del prossimo mese di gennaio sarà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori.
9. Sono state completate le procedure tecniche e progettuali per l’importante lavoro di RIQUALIFICAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA che sarà realizzato con un finanziamento regionale di euro 540.000,00 ed entro la fine del prossimo mese di gennaio sarà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori.
10. Sono stati avviati 6 (sei) giovani volontari in progetti di SERVIZIO CIVILE NAZIONALE ed abbiamo partecipato al nuovo bando per il 2018.
11. E’ stato attuato il progetto “CAMPUS ESTATE RAGAZZI 2016” (sport, divertimento, attività didattiche, escursioni e cultura) per decine e decine di ragazzi sersalesi.
12. E’ stato attivata la “SEZIONE PRIMAVERA”, importante servizio educativo per bambini della fascia di età 24/36 mesi.
13. E’ stato assegnato il MARCHIO DE.CO. (marchio di origine comunale) ad alcuni importanti prodotti (gelato, pasta fresca, pecorino e giuncata).
14. Sono stati ripetuti gli incontri di amicizia e cultura con i sersalesi di Torino e sono state realizzazione di oltre 50 manifestazioni ed iniziative culturali e musicali (E...state a Sersale 2017” e “Natale a Sersale 2017) in collaborazione con le associazioni di Sersale.
15. Sono stati organizzati il “PREMIO SERSALE”, assegnato alla ricercatrice di origini sersalesi, Carmen Fotino, ed il “PREMIO CARMELA BORELLI” (in collaborazione con la Pro Loco), assegnato alla campionessa paralimpica Nicole Orlando.
16. E’ stato affidato, a seguito di bando pubblico, il nuovo servizio di RACCOLTA DIFERENZIATA PORTA A PORTA che porterà a breve al raggiungimento di alte percentuali di raccolta differenziata.
17. E’ stato predisposto il bando per l’affidamento della GESTIONE E MANUTENZIONE RETE IDRICA E FOGNARIA, del depuratore e del verde pubblico e nei prossimi giorni sarà pubblicata la relativa gara pubblica.
18. Sono proseguite le attività di definizione del dissesto con il pagamento, in particolare della “PRATICA PALAZZO COLISIMO”, la pratica forse più importante della storia di Sersale che solo noi abbiamo avuto il merito di definire con risorse messe a disposizione dello Stato e senza gravare sui cittadini.
19. Abbiamo effettuato numerosissimi interventi di manutenzione stradale sulle vie principali del centro abitato ed altrettanto numerosissimi interventi sulla stragrande maggioranza delle strade interpoderali.
20. Abbiamo istituito la figura del PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (la prima volta nella storia di Sersale) e la successiva nomina a tale carica del nostro consigliere Carmine Capellupo ed abbiamo approvato il Regolamento del Consiglio Comunale oltre ad altri importanti regolamenti in materia urbanistica in materia di pulizia ed igiene pubblica e di agevolazioni per le zone non coperte dal servizio del metano.
21. Abbiamo..................
mercoledì 3 gennaio 2018
martedì 2 gennaio 2018
sabato 30 dicembre 2017
Dario Franceschini, ha firmato il decreto istitutivo del “Distretto Turistico Altopiano della Sila”Nella fascia ricadente nel Catanzarese sono interessati i territori dei comuni di Albi, Cerva, Magisano, Sersale, Taverna e Zagarise.
IL Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto istitutivo del “Distretto Turistico Altopiano della Sila” in Calabria. Per la provincia di Cosenza, il Distretto comprende il territorio dei comuni di Acri, Aprigliano, Bocchigliero, Campana, Casali del Manco, Celico, Lappano, Longobucco, Luzzi, Parenti, Pietrafitta, Rose, Rovito, San Giovanni in Fiore, San Pietro in Guarano e Spezzano della Sila. Nella fascia dell’altopiano ricadente nel Catanzarese sono interessati i territori dei comuni di Albi, Cerva, Magisano, Sersale, Taverna e Zagarise. Infine, per la provincia di Crotone, sono ricompresi i territori di Castelsilano, Cerenzia, Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro e Savelli. “L’istituzione del Distretto “Altopiano Sila”, composto da 28 comuni, rappresenta una preziosa opportunità per aumentare l’offerta del turismo di qualità per tutti coloro che vorranno immergersi verso la scoperta del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della Regione Calabria.” Lo dichiara in una nota il Sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi. “Il provvedimento del Mibact testimonia l’attenzione verso un tema di grande attualità che è il turismo lento ed ecosostenibile, che sarà occasione di rilancio anche per tutte le altre regioni del Mezzogiorno. Il territorio del distretto ha al suo interno il Parco nazionale della Sila, gioiello naturalistico e piccola miniera di laboratori e manufatti artigianali e la ferrovia storica, due linee strategiche sulle quali il Mibact ha puntato per valorizzare le tradizioni dei territori calabresi e il rispetto dell’ambiente. L’azione del Governo – conclude il Sottosegretario -mira anche...........
venerdì 29 dicembre 2017
La 106 sempre più "leader" come strada della morte. Nel tratto Catanzarese una vera ecatombe dove il 69,2% dei decessi si è registrato sulla ss 106, mentre i nostri politici fanno solo promesse
Omicidio stradale o no, l’Italia resta maglia nera, insieme alla Francia, nella classifica dell’Unione Europea sugli incidenti mortali. In particolare, secondo l’Istat, nella penisola, nel 2016, anno in cui è stata introdotta la legge sull’omicidio stradale, si sono verificati 175.791 incidenti con lesioni a persone e 249.175 feriti. I morti sono stati 3.283. La media giornaliera è di 428 incidenti stradali con lesioni a persone, 9 decessi e 683 feriti. I dati sono riportati in una nota dell’associazione “Basta vittime sulla ss 106”.
Ancora nel 2016, sono 2.619 i defunti di sesso maschile e 644 quelle di sesso femminile. I conducenti deceduti sono 2.261 (2.022 uomini e 239 donne), i passeggeri 452 (234 uomini e 218 donne) e i pedoni 570 (363 uomini e 207 donne). Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 20 e 24 anni (207). Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 anni (194) e 45-49 anni (195). Per le donne, il numero maggiore di vittime si registra tra i 75 e gli 84 anni (114) e fra i 20 e i 24 anni (53).
Sono 1.470 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguiti dai motociclisti (657), dai pedoni (570) e dai ciclisti (275). Gli occupanti di autocarri e motrici deceduti sono stati 136, di ciclomotori 116 e per le altre modalità di trasporto 59.
Secondo lo studio dell’Istituto nazionale di statistica, il Piano nazionale per la sicurezza stradale (Pnss Orizzonte 2020), predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha contribuito a ridurre la mortalità sulle strade dei bambini. Nel 2016, ci sono state 49 vittime fra 0 e 14 anni, di cui 9 tra 0 e 4 anni; i feriti sono stati 11.844 di cui 2.760 tra 0 e 4 anni.
Il Calabria nel corso del 2016 sono 1.222 i sinistri, con un bilancio di oltre 2.000 feriti e di 76 decessi: la ss 106 si conferma “strada della morte” con 32 vittime (pari al 42% delle vittime totali). Nello specifico, nel 2016, sono 33 le vittime in provincia di Cosenza (e di queste 11 sono sulla S.S.106, pari al 33,4%), 18 in provincia di Reggio Calabria (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 50%); 13 in provincia di Catanzaro (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 69,2%), e 2 in provincia di Crotone (e di queste 1 sulla S.S.106, pari al 50%).
È il quadro, drammatico, che scopre la Calabria una regione con le strade tre le più pericolose d’Italia e dove, oltre alle vittime pesano appunto, i sinistri ed i feriti: in provincia di Cosenza 430 incidenti e 819 feriti, in provincia di Reggio 424 incidenti e 767 feriti, in provincia di Catanzaro 207 incidenti e 375 feriti, in provincia di Crotone 95 incidenti e 189 feriti.
«L’elemento scoraggiante – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – è, ancora una volta, quello che riguarda la strada Statale 106: in pratica i dati dell’Istat confermano che nel 2016 circa un decesso su due in Calabria avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”».
«Inquietanti i dati nella provincia di Catanzaro – continua Pugliese – dove nel 2016, addirittura il 69,2% dei decessi sulla strada si è registrato sulla ss 106, mentre in provincia di Reggio Calabria e Crotone si arriva esattamente al 50%».
«Questi dati – conclude Pugliese – dovrebbero far comprendere al...........................
Ancora nel 2016, sono 2.619 i defunti di sesso maschile e 644 quelle di sesso femminile. I conducenti deceduti sono 2.261 (2.022 uomini e 239 donne), i passeggeri 452 (234 uomini e 218 donne) e i pedoni 570 (363 uomini e 207 donne). Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 20 e 24 anni (207). Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 25-29 anni (194) e 45-49 anni (195). Per le donne, il numero maggiore di vittime si registra tra i 75 e gli 84 anni (114) e fra i 20 e i 24 anni (53).
Sono 1.470 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguiti dai motociclisti (657), dai pedoni (570) e dai ciclisti (275). Gli occupanti di autocarri e motrici deceduti sono stati 136, di ciclomotori 116 e per le altre modalità di trasporto 59.
Secondo lo studio dell’Istituto nazionale di statistica, il Piano nazionale per la sicurezza stradale (Pnss Orizzonte 2020), predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha contribuito a ridurre la mortalità sulle strade dei bambini. Nel 2016, ci sono state 49 vittime fra 0 e 14 anni, di cui 9 tra 0 e 4 anni; i feriti sono stati 11.844 di cui 2.760 tra 0 e 4 anni.
Il Calabria nel corso del 2016 sono 1.222 i sinistri, con un bilancio di oltre 2.000 feriti e di 76 decessi: la ss 106 si conferma “strada della morte” con 32 vittime (pari al 42% delle vittime totali). Nello specifico, nel 2016, sono 33 le vittime in provincia di Cosenza (e di queste 11 sono sulla S.S.106, pari al 33,4%), 18 in provincia di Reggio Calabria (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 50%); 13 in provincia di Catanzaro (e di queste 9 sulla S.S.106, pari al 69,2%), e 2 in provincia di Crotone (e di queste 1 sulla S.S.106, pari al 50%).
È il quadro, drammatico, che scopre la Calabria una regione con le strade tre le più pericolose d’Italia e dove, oltre alle vittime pesano appunto, i sinistri ed i feriti: in provincia di Cosenza 430 incidenti e 819 feriti, in provincia di Reggio 424 incidenti e 767 feriti, in provincia di Catanzaro 207 incidenti e 375 feriti, in provincia di Crotone 95 incidenti e 189 feriti.
«L’elemento scoraggiante – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – è, ancora una volta, quello che riguarda la strada Statale 106: in pratica i dati dell’Istat confermano che nel 2016 circa un decesso su due in Calabria avviene sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”».
«Inquietanti i dati nella provincia di Catanzaro – continua Pugliese – dove nel 2016, addirittura il 69,2% dei decessi sulla strada si è registrato sulla ss 106, mentre in provincia di Reggio Calabria e Crotone si arriva esattamente al 50%».
«Questi dati – conclude Pugliese – dovrebbero far comprendere al...........................
giovedì 28 dicembre 2017
Bando Regionale "SOCIAL HOUSING" il comune di Catanzaro capofila per i distretti nord frazione S. Elia di Pentone e Magisano e sud Soveria Simeri
L’adesione ai bandi regionali per gli interventi di recupero del patrimonio pubblico esistente è stata al centro dei lavori della giunta, presieduta dal sindaco Sergio Abramo. Su proposta del settore Grandi opere, ascoltata la relazione degli assessori Longo e Concolino, è stato dato parere favorevole
all’adesione al bando per: interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali; interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi per categorie molto fragili. In particolare, il Comune di Catanzaro ha elaborato un intervento su un immobile in via Cilea per la realizzazione di un progetto di social housing, denominato “Luogo comune”, mediante il recupero e la rifunzionalizzazione dell’edificio, attualmente inutilizzato, con destinazione residenziale. “Nello specifico – ha commentato l’assessore alle politiche sociali Lea Concolino - si prevede di realizzare al piano terra degli spazi comuni per attività di aggregazione e integrazione sociale; al primo e secondo piano, otto appartamenti destinati a fasce deboli di popolazione impossibilitate a sostenere soluzioni abitative canoniche, nonché a persone con disabilità psichica e psicofisica lieve per le quali si ritengono necessari percorsi graduali di avvicinamento alla vita indipendente. Si è scelta la soluzione del “social mix” come principio cardine del progetto per ridurre, innanzitutto, la concentrazione di gruppi specifici e, di conseguenza, il rischio di isolamento. Il progetto mira, dunque, a divenire un possibile modello di “social housing” in grado di offrire risposte alla crescente domanda di alloggi a costi sostenibili e, al tempo stesso, supportare l’autonomia potenziale di soggetti in difficoltà. Si tratta di un punto di partenza dal quale sviluppare realtà similari, anche nel mercato privato, su tutto il territorio cittadino”. Su proposta del settore lavori pubblici, illustrata dall’assessore Franco Longo, l’esecutivo ha dato anche il via libera alla partecipazione dell’Ambito di Catanzaro - di cui il Comune Capoluogo è capofila per i distretti nord (intervento su...........
all’adesione al bando per: interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali; interventi infrastrutturali finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi per categorie molto fragili. In particolare, il Comune di Catanzaro ha elaborato un intervento su un immobile in via Cilea per la realizzazione di un progetto di social housing, denominato “Luogo comune”, mediante il recupero e la rifunzionalizzazione dell’edificio, attualmente inutilizzato, con destinazione residenziale. “Nello specifico – ha commentato l’assessore alle politiche sociali Lea Concolino - si prevede di realizzare al piano terra degli spazi comuni per attività di aggregazione e integrazione sociale; al primo e secondo piano, otto appartamenti destinati a fasce deboli di popolazione impossibilitate a sostenere soluzioni abitative canoniche, nonché a persone con disabilità psichica e psicofisica lieve per le quali si ritengono necessari percorsi graduali di avvicinamento alla vita indipendente. Si è scelta la soluzione del “social mix” come principio cardine del progetto per ridurre, innanzitutto, la concentrazione di gruppi specifici e, di conseguenza, il rischio di isolamento. Il progetto mira, dunque, a divenire un possibile modello di “social housing” in grado di offrire risposte alla crescente domanda di alloggi a costi sostenibili e, al tempo stesso, supportare l’autonomia potenziale di soggetti in difficoltà. Si tratta di un punto di partenza dal quale sviluppare realtà similari, anche nel mercato privato, su tutto il territorio cittadino”. Su proposta del settore lavori pubblici, illustrata dall’assessore Franco Longo, l’esecutivo ha dato anche il via libera alla partecipazione dell’Ambito di Catanzaro - di cui il Comune Capoluogo è capofila per i distretti nord (intervento su...........
mercoledì 27 dicembre 2017
Commovente lettera a Babbo Natale scritta da un bambino del catanzarese di soli 7 anni,che non chiede dei giocattoli ma una medicina per far guarire la sua cuginetta
Si chiama Agostino, ha solo 7 anni, e ha conquistato l’attenzione delle cronache locali per aver scritto una lettera a Babbo Natale in cui non chiedeva giocattoli o videogiochi, ma una medicina che facesse guarire la sua adorata cuginetta Marica.
Quest’anno per Natale invece dei soliti auguri voglio raccontarvi una storia speciale – ha spiegato il sindaco Sacco - che colpisce dritta al cuore, una storia che forse può riaccendere in noi il vero spirito natalizio. Qualche giorno fa sui giornali è apparsa una lettera a Babbo Natale scritta da un bambino di soli 7 anni, il suo nome è Agostino. È un bambino di Squillace che frequenta la seconda classe della scuola Primaria di Roccelletta. Nella sua lettera non chiedeva giocattoli a Babbo Natale, almeno non solo quelli. Agostino chiedeva una medicina che facesse guarire la sua adorata cuginetta Marica, affetta da una brutta malattia che le condiziona la vita, una malattia che ne limita in maniera importante i movimenti, la respirazione e l’autonomia ma che vi assicuro non intacca minimamente il suo spirito e la splendida anima”.
“Quando ho letto questa letterina - conclude il sindaco Sacco - mi sono commossa e non potevo non incontrare e ringraziare, insieme all’Amministrazione Comunale, questi due angeli che nei giorni della corsa sfrenata ai regali ci hanno obbligati a fermarci a riflettere ed a ricordare che Natale non è ................
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