sabato 18 agosto 2018

Catanzaro tutta la verità sul ponte Morandi simbolo della città oggi fa paura ma esistono reali pericoli ?

La tragedia di Genova ha puntato inevitabilmente i riflettori anche sulle altre opere progettate da Riccardo Morandi, l'ingegnere che aveva progettato anche il ponte General Rafael Urdaneta sul lago di Maracaibo, Venezuela, parzialmente crollato nell'aprile 1964 dopo la collisione con una petroliera con la conseguente morte di sette persone.
Se è vero che i due ponti sono crollati per motivi diversi, almeno in base agli elementi che abbiamo ora a disposizione, è altrettanto vero che il progetto dei due ponti era simile in tutto e per tutto - così come quello costruito a Wadi al-Kuf, in Libia - ed entrambi erano stati costruiti utilizzano un brevetto di Morandi, ribattezzato M5, che ha di fatto portato a un deterioramento della struttura molto più rapido e veloce di quanto ipotizzato in un primo momento. Non è un caso, infatti, che il ponte Morandi di Genova fosse sottoposto a continui monitoraggi e interventi di ristrutturazione. Da qui il dubbio che molti si stanno ponendo in queste ore: c'è il rischio di tragedia simili anche per gli altri ponti progettati da Riccardo Morandi?
L'enorme Viadotto Bisantis di Catanzaro, conosciuto anche lui come Ponte Morandi, fu completato nel 1962 dall'azienda So.Ge.Ne di Roma - diversa da quella che invece si occupò della struttura di Genova - è una tipologia di ponte totalmente differente da quello crollato a Genova, basta comparare le immagini per rendersene conto. Proprio per questo motivo i cittadini residenti nell'area possono dormire sonni tranquilli.
Il ponte Bisantis non ha mai richiesto l'enorme manutenzione del ponte di Genova, proprio perché strutturalmente diverso, ma anche nel caso di Catanzaro il monitoraggio è costante. ANAS ha già........


venerdì 17 agosto 2018

Catanzaro; trovato morto all'interno della sua auto un uomo di 33 anni probabile decesso per overdose

Trovato morto nel quartiere Sala CZ nei pressi del passaggio a livello da un anziano che già nella serata di ieri aveva notato l'auto.



Un uomo di 33 anni, A.R., originario di Crotone, è stato trovato morto stamani all'interno della sua auto a Catanzaro. Il decesso, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato causato da un'overdose di droga. A trovare il cadavere è stato un signore che abita nella zona del ritrovamento e che, già ieri sera, aveva notato la presenza dell'uomo. Stamani, avendo visto la macchina parcheggiata ancora nello stesso luogo, l'uomo si è avvicinato alla vettura e in breve si è reso conto che la persona all'interno dell'abitacolo non dava segni di vita. Sul luogo sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Catanzaro che hanno avviato gli accertamenti e il medico legale.
    Sul cadavere non sarebbero stati rilevati segni di violenza o lesioni. Le indagini sono in corso ma l'ipotesi di un malore a seguito di assunzione di........

giovedì 16 agosto 2018

Sellia; 23 anni di successi per la Sagra dell'olio d'oliva appuntamento a domani sera 17 agosto per vivere uno degli eventi più ricercati dell'estate Calabrese.



XXIII edizione di un evento che anche in periodi di crisi ha sempre attirato tantissima gente Una vera festosa invasione dove il suggestivo borgo antico per una sera si veste di luci, suoni e allegria per una festa che durerà sino all'alba Oltre a tante prelibatezze da gustare si possono ammirare le tante iniziative che il borgo offre a un visitatore sempre più attento che ha segnato ormai da anni nel suo taccuino dei vari appuntamenti la sera del 17 agosto come uno degli eventi più belli dell'estate Calabrese Ricchissimo il tabellone (che potrete leggere sotto) dei tantissimi siti da visitare magari culminato da un volo sul borgo in notturna ridandosi tutti appuntamento per il 2019 sempre nel borgo stupendo di Sellia.

martedì 14 agosto 2018

Catanzaro; Un milione di euro per la manutenzione delle strade provinciali zero euro per la SP25 interventi su Zagarise, Sellia Marina, Simeri Crichi, Soveria Simeri.....



Pubblicati sul sito della Provincia di Catanzaro i bandi di gara relativi agli interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Ente intermedio, guidato dal presidente Enzo Bruno, ha visto l’approvazione di tutte le schede compilate per la richiesta di finanziamento messo a disposizione dal Dicastero per l’annualità del 2018 ed inviate entro l’1 giugno scorso. I fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture ammontano a complessivi 1.194.785,93 euro. Gli interventi finanziati rispettano i parametri richiesti: vale a dire la sicurezza stradale, la tutela delle utenze deboli, la salvaguardia della pubblica incolumità, la riduzione del rischio idrogeologico. Le procedure aperte con la pubblicazione dei bandi di gara saranno chiuse nel mese di settembre secondo i termini previsti, consentendo l’appalto dei lavori entro ottobre.
“Nell’individuare i lavori finanziati dal Ministero – afferma il presidente della Provincia, Enzo Bruno – abbiamo tenuto conto delle criticità indicate dai sindaci in tutta la Provincia: tra gli interventi finanziati quelli sulle Sp 11 e 12, attorno Zagarise, lungo la Squillace-Maida; a Platania e San Pietro Apostolo dove è stato segnalato un pericoloso dissesto al bivio Zeta; e ancora Sp 133 e Sp 134, caratterizzate da un alto tasso di pericolosità; lungo la Girifalco-Roccelletta; a Gimigliano, uno dei paesi più a rischio idrogeologico, e ancora Soveria e Crichi. Si tratta, in particolare, di interventi relativi al rifacimento del manto stradale, soprattutto nei centri abitati, di rifacimento della segnaletica e di barriere di ritenuta, ma anche di cunette e muri. La sicurezza prima di tutto”.
bandi di gara pubblicati sono relativi a interventi di manutenzione straordinaria che interessano le seguenti arterie di competenza: Sp 159/1, Platania (per l’importo 79.560,01 euro); Sp 11 ed .............

lunedì 13 agosto 2018

Cropani; cittadini esasperatati scendono in piazza Paese abbandonato, sporco senza neppure i servizi primari

La comunità Cropanese in rivolta davanti al comune, bloccata la strada 180 che porta ai paesi di montagna Una protesta nata dal senso di degrado, di abbandono da un incuria generale che il paese ricco di storia e tradizioni  vive sin dall ingresso al comune  della commissione Prefettizia  a fine dicembre 2016

Sono molte le segnalazioni di abbandono e mancanza dei servizi primari che un comune deve garantire ai suoi cittadini che regolarmente pagano le salate tasse. Molte zone del paese sono al buio dove l'illuminazione pubblica è solo un ricordo, strade piene di sterpaglie, e se non bastasse capita spesso che per giorni manca l'acqua tanto che sono dovuti intervenire le autobotti della protezione civile per garantire un minimo di igiene. In molti è ancora vivo il triste ricordo della processione della Naca di quest'anno una evento antichissimo pieno di fede e tradizione millenaria che unisce tutto il popolo Cropanese dove per ragioni assurdi di sicurezza si è adottato un..........

sabato 11 agosto 2018

Sull'assegnazione delle Bandiere Blu a Sellia Marina e Soverato aumentano i dubbi. La regione da 15 mila euro come premio L'Europa multa la Calabria per mare sporco e inquinato

Quest’anno la nostra regione ne ha conquistate ben 9, si tratta dei comuni di Cirò Marina, Melissa, Praia a Mare, Roccella Ionica, Roseto Capo Spulico, Tortora, Trebisacce, Sellia Marina e Soverato.
Il Codacons contesta il “lavoro straordinario” riconosciuto dalla Regione in favore dei comuni “imbandierati” e che costa ai Calabresi ben 135mila euro.

Del resto per concedere le “bandiere” la Fee si affida a minuziosi questionari e autocertificazioni.
In buona sostanza sono gli stessi comuni a dichiarare che le loro spiagge sono un paradiso.
Sui controlli, purtroppo, FEE non ha inteso fornire alcuna risposta – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons.
Del resto che ci siano delle contraddizioni è fin troppo evidente.
Non foss’altro per la singolare circostanza che in Calabria troppi comuni sono stati “condannati” dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per “reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue” non conformi alle prescrizioni della direttiva 91/271 e, pertanto, sono stati oggetto di una pesantissima sanzione. Sanzione che pagheranno tutti i Calabresi.
Parliamo di 25 milioni di euro, oltre una penale di 30.112.550 di euro (165mila euro al giorno), per ogni semestre di ritardo.
Paradosso nel paradosso è che tra i 13 comuni “condannati”, ovvero Acri (CS), Castrovillari (CS), Rende (CS), Rossano (CS), Reggio Calabria, Bagnara Calabra (RC), Montebello Jonico (RC), Motta San Giovanni (RC), Siderno (RC); Sellia Marina (CZ), Soverato (CZ), Crotone e Mesoraca (KR), due di questi vengono – addirittura – premiati dalla Regione Calabria.
Come sia possibile conciliare la dura sanzione della Corte di Giustizia per l’inefficienza dei depuratori con le bandiere ed i premi regionali, appare un mistero inestricabile.
Il Codacons chiede che tipo di verifiche abbia eseguito la regione prima di donare 135mila euro…non vorremmo pensare che siano bastate delle bandiere e dei post sui social.
Bandiere pagate davvero a caro prezzo, se si ....................