sabato 13 aprile 2019

Pesca di frodo con l'uso di corrente elettrica sul fiume Simeri. I carabinieri di Taverna bloccano tre persone nel territorio di Magisano.

Sorprese in flagranza di reato, da una pattuglia della stazione Carabinieri forestale di Taverna, tre persone mentre esercitavano la pesca di frodo all’interno dell’alveo del fiume Simeri in località Risica del comune di Magisano. La pattuglia, allertata da una specifica segnalazione, sono intervenuti sul posto, individuando tre soggetti mentre, con l’utilizzo di un gruppo elettrogeno in funzione, stavano pescando, dopo averle stordite o uccise con la corrente elettrica, numerosi esemplari di trota. Dopo aver identificato i 3, residenti nei comuni di Albi e Magisano, eseguiti gli accertamenti di rito e la geo localizzazione del sito, sia il gruppo elettrogeno che i pesci sono stati posti sotto sequestro. Le trote, in numero di sei esemplari, dei quali cinque risultati anche di dimensioni inferiori a quelle consentite dalle specifiche norme regionali, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono state date in consegna al CRAS (Centro recupero animali selvatici) di Catanzaro per essere destinati all’alimentazione degli animali rapaci presenti presso il centro. L’impiego della corrente elettrica per la pesca, oltre a costituire specifiche violazioni penali al RD 1604 del 1931 e alle norme sul maltrattamento degli animali, può causare, agendo indiscriminatamente su tutte le ........

venerdì 12 aprile 2019

Sulla 106 sequestrati prodotti caseari senza etichettatura e privi di un minimo di conservazione igienica.

 Prodotti caseari sequestrati e una multa di 1500 euro da parte degli agenti della Polizia Stradale di Catanzaro.

In occasione di un controllo, la polstrada del distaccamento di Soverato, ha fermato un furgone frigo sulla 106, vicino alla cittadina balneare del catanzarese. Gli agenti hanno quindi verificato i prodotti all’interno del mezzo e scoperto che erano contenuti in alcune cassette di plastica senza etichettatura e senza il documento attestante la provenienza o la tracciabilità. La polizia ha tuttavia constatato il fatto che non fossero rispettate nemmeno le minime disposizioni igienico sanitarie nella fase del trasporto: infatti, nel vano di carico del veicolo erano presenti dei residui vegetali e sporcizia di ogni genere. Ad aiutare gli agenti per ulteriori e specifici accertamenti è intervenuto sul posto personale del ServizioVeterinario dell’Asp di Catanzaro del ........

giovedì 11 aprile 2019

Sellia; Anche in secondo grado di giudizio viene confermata la piena proprietà di 15 ettari della pineta di Sellia Marina


SELLIA è proprietario di tutti i 15 ettari della Pineta retrostante il tratto di spiaggia del Comune di Sellia Marina, più precisamente dal "Faro Blu"  fino al "Grecale".
La sentenza n. 743/2019 del giudizio di secondo grado, conferma in modo inoppugnabile quanto gia' deciso con sentenza di primo grado n.1108/2010,
Vive soddisfazioni dal parte del primo cittadino del borgo presilano dott. Davide Zicchinella che ricorda l'iter "Quando il 2 febbraio del 2011 con atto deliberativo n.6 dalla giunta da me presieduta conferimmo l'incarico per tutelare gli interessi del Comune di Sellia eravamo certi del fatto che la sentenza di primo grado sarebbe stata confermata. Così è stato e non poteva essere altrimenti come dalla lettura della sentenza emerge chiaramente. Ci viene riconfermata la proprietà non solo della parte di pineta rimasta vergine, ma anche quella in cui il comune di Sellia Marina, in passato, ha eseguito delle "migliorie" per le quali in appello pretendeva di essere risarcircito quando, invece, come si apprende leggendo la sentenza, il comune di Sellia avrebbe dovuto esserlo. Adesso dopo anni e anni di carte bollate non è più tempo di chiacchere ma di fatti! Adesso è tempo della responsabilità. I tantissimi cittadini proprietari di immobili o solo frequentatori di quel tratto di spiaggia hanno diritto finalmente di poter fruire di un grande spazio verde ben mantenuto e attrezzato. Questo si potrà fare solo attraverso una seria interlocuzione fra i due comuni. Cosa che come Comune di Sellia abbiamo sempre dimostrato concretamente di voler fare. Certamente, ora, grazie alla vittoria ottenuta dalla mia Amministrazione Comunale, il Comune di Sellia potrà e dovrà interloquire con il.....

mercoledì 10 aprile 2019

Catanzaro noto studio legale in pieno centro storico preso come un bancomat da un ladro seriale preso in flagrante

Un tecnico informatico catanzarese, V.M., 44enne, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Catanzaro poiché ritenuto responsabile di una serie di furti in uno storico studio legale centro storico del Capoluogo calabrese.

Il tutto ha avuto inizio quando un 88enne avvocato ha sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Villa Trieste per l’ammanco di circa 2 mila euro, rubati dalla scrivania del suo studio.
Il professionista, dimostrando grande lucidità nonostante l’età, ha raccontato di nutrire dei sospetti nei confronti di un tecnico informatico periodicamente contattato per risolvere alcune inefficienze del proprio Pc e per ricevere delle lezioni di informatica.
Un dettaglio che è stato essenziale ai militari per chiudere il cerchio d’indagine. I carabinieri, d’intesa con l’avvocato, hanno predisposto un servizio di osservazione, attraverso l’ausilio di una telecamera nascostaall’interno dello studio legale dove, opportunamente convocato, sarebbe di lì a poco giunto il tecnico.
Una volta raggiunto l’ufficio, l’informatico, come di consueto, ha iniziato la sua lezione all’avvocato.
Nel corso della stessa l’88enne si è poi momentaneamente allontanato lasciando da solo il tecnico che, nella circostanza, non ha potuto resistere alla tentazione, dirigendosi verso la stanza dove si trova la scrivania dalla quale, dimostrando di ben sapere dove cercare, ha prelavato il portafogli dell’anziano avvocato, sottraendo due banconote da 50 euro e ritornando velocemente nell’altra stanza, il tutto dietro l’occhio vigile dei militari.
Completata, come se niente fosse, la sua lezione all’avvocato, nel frattempo ritornato, il tecnico si è poi congedato uscendo dallo studio.
Costatato l’ammanco delle due banconote, fotocopiate precedentemente, i militari sono entrati in azione ed hanno bloccato il ladro mentre stava salendo a bordo della sua autovettura.
L’uomo, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso proprio delle due banconote sottratte, il cui numero delle matricole è risultato coincidere con quelle delle fotocopie.
L’88enne, rammaricato per l’infedeltà di cui si è macchiato l’insegnante “di fiducia” che ormai lo seguiva da circa due anni, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, ha ritrovato un po’ di sollievo, seppur accertato un......

martedì 9 aprile 2019

Papa Francesco ha proclamato la Catanzarese "Nuccia" Gaetana Tolomeo tra i venerabili e Servi di Dio. Ecco la sua toccante storia.


Nel mese in cui finalmente per  Mamma Natuzza inizia il rapido processo per diventare Beata
La Chiesa cattolica proclama un beato e sette nuovi Venerabili Servi di Dio, tra cui due laici: un bambino brasiliano di nome Nelson Santana (1955-1964), e la catanzarese Gaetana Tolomeo, chiamata “Nuccia”. Papa Francesco, dopo aver ricevuto sabato scorso il cardinale prefetto Angelo Becciu, ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgarne i decreti. Nella lista dei nuovi venerabili figura anche il nome del piccolo Nelson che visse un’infanzia all’insegna della malattia. Ovvero l’osteosarcoma che lo costrinse a lancinanti dolori al braccio e continui ricoveri. Sofferenze che il bimbo visse con fede fino alla morte, avvenuta a 9 anni, alla vigilia del Natale del 1964. Ancora più difficile la vita di “Nuccia” che fu costretta all’immobilità per circa 60 anni da una paralisi progressiva. Trasformò il dolore in preghiera e la sofferenza in speranza. La stessa che diffondeva a tutti coloro che, dalla Calabria e non solo, si recavano a trovarla considerandola già “santa”. Gli altri nuovi venerabili sono: Carlo Cavina, sacerdote diocesano fondatore della Congregazione delle Figlie di San Francesco di Sales; Raffaele da Sant’Elia a Pianisi (al secolo Domenico Petruccelli), sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; Damiano da Bozzano (al secolo Pio Giannotti), sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; il francese Vittorino Nymphas Arnaud Page's (al secolo Agostino), professo dell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane; Consolata Betrone (al secolo Pierina Lorenzina Giovanna), monaca professa delle Clarisse Cappuccine.
La Storia di Nuccia Tolomeo
Gaetania Tolomeo, da tutti conosciuta come Nuccia, è nata il 19 aprile 1936 a Catanzaro Sala (il 19 è la data anagrafica, in realtà è nata il 10 aprile di venerdì santo), ed ha vissuto per 60 anni, fino alla morte avvenuta il 24/01/1997, una vita semplice, ordinaria, costretta a una forzata immobilità per una paralisi progressiva e deformante fin dalla nascita. E’ stata sempre su .........

sabato 6 aprile 2019

Le centrali idroelettriche di Albi e Magisano sono sicure.La società A2A che gestisce molti importanti impianti in Calabria conferma i dati dell' Arpacal

locali delle centrali calabresi di A2A sono ampiamente sicuri 

I due impianti si trovano rispettivamente nei comuni di Albi e Magisano, in provincia di Catanzaro.Le centrali si sviluppano tra quote di 1.123 e 354 metri di altezza, con un dislivello totale di 769 metri. Gli impianti sono stati costruiti negli ’80. Gli impianti sono regolati dal serbatoio Passante con un volume di regolazione di 35 milioni di m3, e utilizzano i deflussi dei fiumi Passante e Simeri e degli affluenti Ferro e Ortica.
Per i lavoratori che vi accedono e vi stazionano, sia nel rispetto della normativa e sia di quella di prossima entrata in vigore nel giugno 2019.È emerso nel report finale redatto dall’Arpacal che un anno fa ha avviato la misurazione della presenza di gas radon nelle proprie centrali elettriche situate  in Calabria, al punto da diventare un caso di studio nell’ultimo congresso della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML). Il sistema idroelettrico della Calabria posseduto da A2A raggruppa ben nove centrali idroelettriche, cioè che utilizzano l’acqua, la fonte rinnovabile per eccellenza, per produrre energia elettrica. Il sistema è localizzato lungo i fiumi Neto, Passante, Simeri, Vasì, Crocchio, Ancinale e Savuto, che attraversano le province di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Reggio CalabriaNello specifico, gli impianti misurati sono stati: Timpagrande (Cotronei - KR), Albi (CZ), Magisano (CZ), Orichella(San Giovanni in Fiore – CS) , Calusia Nuova (Caccuri – KR) (in foto), Satriano (CZ). Si è conclusa nei giorni scorsi, con l’invio del report finale, l’esperienza consulenziale che il Laboratorio Fisico del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal ha svolto per il colosso internazionale dell’energia A2A, maggiore multiutility italiana nata nel 2008 dalla fusione delle municipalizzate lombarde ASM, AMSA e AEM.Pur avendo adempiuto a quanto previsto dalla normativa di settore, avendo all’interno della propria organizzazione un servizio audit per tali adempimenti, la A2A, infatti, ha..........