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mercoledì 28 settembre 2016

Pentone Vola giù dal terzo piano salva per miracolo giovane donna caduta dal balcone della sua abitazione vicino la caserma.

Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente  se ha tentato il suicidio o è caduta accidentalmente 


Forse un tentato suicidio. O forse un incidente domestico che l'ha fatta cadere. Dinamica ancora da accertare. Quello che è sicuro è che a Pentone, una giovane donna è venuta giù dal balcone della sua abitazione: terzo piano di un condominio nei pressi della caserma. Per fortuna è ancora viva e dovrebbe essere anche cosciente. E' stata trasportata immediatamente all'ospedale con l'elicottero. Sul posto, oltre al personale medico del ........

martedì 27 settembre 2016

Dopo l'eolico ora tocca al fotovoltaico. Sequestrato impianto nel catanzarese di proprietà del genero del boss F. Muto





La guardia di finanza di Cosenza, su disposizione del gip del Tribunale bruzio Alfredo Cosenza, ha sequestrato un impianto fotovoltaico sito nel Comune di Girifalco di proprietà di Giuseppe Scipio Marchetti, genero del boss di Cetraro Franco Muto, sorvegliato speciale originario di Belvedere ma residente a Cosenza. Quest'ultimo, che è finito sul registro degli indagati - l'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Marisa Manzini -, pur essendo sottoposto alla sorveglianza speciale, avrebbe omesso di comunicare le variazioni e gli incrementi del suo stato patrimoniale «riguardanti elementi del valore non inferiore a 10.329 euro». In particolare, Marchetti non avrebbe dichiarato di aver ottenuto la liquidazione della somma di 273.904,61 euro (somme versate su un proprio conto corrente nel 2011) e di aver effettuato nel 2011 versamenti finalizzati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico del valore di 263.577 euro nel 2011. L'indagato era destinatario di una misura restrittiva della sorveglianza speciale emessa dal Tribunale nel 2007. All'esito dell'attività di indagine, condotta dalla Procura di Cosenza, il giudice per le indagini preliminari ha disposto il............

lunedì 26 settembre 2016

Sersale ; Non siamo buoni a nulla, neanche per la solidarietà!

Esattamente un mese fa, all'indomani del terremoto che ha colpito il centro Italia, mentre si attivavano le colonne di viveri, mi sono chiesto che cosa avrei potuto fare io concretamente.
Dato che il Sindaco stesso consigliava ai sersalesi di evitare "inghorghi" con le iniziative di raccolta viveri, non rimaneva che procedere ad aiuti di tipo finanziario (oltre gli sms solidali).

Quindi il 25 agosto ho scritto al Sindaco dichiarando la mia disponibilità a rinunciare alla mia indennità di consigliere comunale per devolverla direttamente al comune di Amatrice o altri comuni limitrofi o, volendo, direttamente alla Croce Rossa Italiana (qui il testo).
Non si tratta di un grosso contributo, ma siccome parliamo di tre annualità arretrate - che l'ufficio competente si è detto pronto a liquidare prossimamente - dovremmo arrivare a circa 300,00 E.
Perciò ho suggerito anche che la proposta venisse estesa a tutti i colleghi consiglieri comunali di Sersale, per raggiungere una cifra di circa 3000,00 E.
Il giorno successivo ho appreso che diverse amministrazioni comunali hanno devoluto le indennità degli amministratori alle comunità interessate dal sisma: lo ha fatto il sindaco di Sellia, Zicchinella, il comune di Miglierina e perfino Andali, che ha rinunciato alle spese delle luminarie natalizie per destinarle alla solidarietà.
Se diversi amministratori locali fanno ciò che io ho suggerito al Sindaco di Sersale vuol dire che l'iniziativa sarà giusta... invece nessun riscontro!
Eppure il sindaco è sempre in prima linea quando si tratta di dare lustro a Sersale e al suo spirito solidale. Ma evidentemente non tutte le iniziative sono degne di nota.
Forse quelle dell'opposizione è meglio tacerle, anche se possono dare lustro alla comunità!
Non mi interessa la gloria personale, però osservo che per esempio l'iniziativa di Zicchinella (del 26 agosto!) ha dato molto risalto al suo comune!
Ciò che mi interessa è l'effettiva donazione della mia indennità ai comuni interessati. Ho atteso un mese che qualcuno mi contattasse per approvare, per criticare, per condividere, magari per ringraziare... invece niente di niente: né la donazione, né una discussione consiliare sul tema.
Del resto questa è un'Amministrazione che non esita a definire l'opposizione inconcludente, che non fa mai proposte costruttive, che sa fare solo critiche senza mai condividere gli sforzi dell'amministrazione comunale. Sarà anche vero, ma per dovere di cronaca l'occasione è utile per ricordare tutte le proposte dell'opposizione che Progetto Sersale non ha saputo o voluto ascoltare:
  1. Un'assemblea pubblica sul dissesto - nel 2013 dando il Benvenuto al Commissario, ci dicemmo disposti a discutere sulle cause del dissesto, una proposta reiterata ad ogni consiglio comunale in cui ci si è rinfacciato che il dissesto è colpa delle sentenze, ma di cui non abbiamo ancora notizie...
  2. Una proposta per la gestione pubblica del servizio rifiuti - nel febbraio 2014 per discutere di raccolta differenziata, invitammo Albino Guagliardi proponendo il modello Saracena che non solo ha creato occupazione ma anche riduzione dei costi, al contrario della differenziata privata di Sersale i cui costi sono rimasti alti...
  3. Una proposta per il problema randagismo - nell'aprile 2014, all'indomani della spettacolarizzazione della morte di Ronzo (con tanto di radiografie e processioni su Facebook), proposi un regolamento per gli animali domestici: in modo da consentire l'adozione e la vaccinazione dei randagi (oltre che la tutela degli animali domestici); inviai la bozza di regolamento al sindaco, poi dopo un anno ho inoltrato ufficialmente l'atto al consiglio comunale, ne ho riscritto quando il Comune voleva firmare una convenzione con un canile, ma ahimé MAI è arrivato all'odg del consiglio, figuriamoci sulle bacheche facebook!
  4. La richiesta di approvare il PSC - nell'agosto 2014, è stata adottata una deroga al Piano Regolatore per consentire la demolizione di uno stabile che ha cambiato permanentemente la toponomastica cancellando "u strittu d'a gghiasa", abbiamo chiesto insieme agli amici del PD di approvare il PSC dato che siamo a oltre 6 anni dalla sua scadenza... invece soltanto accuse di impedire l'iniziativa privata a imprenditori locali. Per la cronaca ancora non c'è neanche la relazione preliminare al PSC!
  5. La rettifica di boutades propagandistiche e delle truffe di Nigro - nel gennaio 2015, commentammo la Relazione di metà mandato dicendo che dietro agli spot restava il fallimento del PIP, il dissesto, la mancata realizzazione del depuratore, mentre sul finire dell'anno abbiamo smascherato la truffa a danno di associazioni e privati che veniva presentata come politica di promozione della solidarietà e della cultura.
  6. La proposta a tutela degli alberi monumentali - nel novembre 2015, ho proposto che il comune si attivasse perpromuovere l'iscrizione degli alberi monumentali come il Milicurcio all'albo nazionale tenuto dal corpo forestale in modo che si potessero attivare anche risorse per l'effettiva tutela. Dato che non è mai arrivata in discussione, ho chiesto in Consiglio e mi è stato risposto che è bastato mettere le tabelle informative per tutelare e valorizzare gli alberi (sic!)... l'opposizione che ne sa di turismo e ambiente!
  7. La discussione sulla privacy - nel gennaio 2016, a seguito degli atti di presunto vandalismo al Parco Giochi dell'area Vallone, è emerso che il comune di Sersale non ha un regolamento sul trattamento dei dati personali e che il sistema di videosorveglianza non è regolarmente funzionante, a chiunque è permesso l'accesso alle immagini registrate e il loro uso a fini extra securitari. Siamo ancora in attesa che il Sindaco nomini il responsabile del trattamento e che il sistema venga regolato, ma mi sono beccato l'ennesima accusa di difendere vandali e violenti.
  8. La gloria dello sport - a gennaio 2016, approfittando di alcuni articoli autocelebrativi in materia di sport abbiamo mostrato come stanno in realtà le cose: campetto polivalente incompiuto, contributo per il rifacimento dello stadio bocciato (?), e tante altre opere reali mancanti. La serie D è solo i selfie alla partita!
  9. La battaglia per l'acqua - da febbraio a luglio 2016 abbiamo lottato tenacemente per evitare la privatizzazione del servizio idrico ma più che ascoltare il merito delle proposte siamo stati accusati di vendere fumo, di sognare servizi fantascientifici... eppure la nostra è la stessa battaglia che è stata fatta a Saracena, a Napoli, a Riace, a Cotronei...
  10. La mozione sul TTIP - lo scorso agosto insieme ai consiglieri di minoranza e a Carmine Lupia, da sempre attento alle tematiche della tutela del "locale" abbiamo avanzato una mozione sul TTIP, il trattato di liberoscambio che metterà a rischio tutte le produzioni biologiche e protette, nonché i servizi locali e la tutela del lavoro e dell'ambiente. Non è bastato neanche il supporto di un membro di maggioranza: non siamo degni di ascolto!
Inoltre ad ogni discussione consiliare abbiamo fatto proposte su come intervenire per modificare il bilancio in modo da garantire servizi più economici ed efficaci, su piccoli problemi di Sersale come la..............

sabato 24 settembre 2016

32 enne Compra diversi blocchetti di "gratta e vinci" a Catanzaro e nel circondario pagando con banconote false ma viene arrestato mentre tenta di incassare le varie vincite


 Vince con i gratta e vinci ma pagandoli con soldi falsi, scoperto e denunciato 32enne


Nel primo pomeriggio di ieri il titolare di un bar tabacchi di Catanzaro Lido ha segnalato al 113 della la spendita di banconote false del taglio di 50 euro, da parte di un giovane con accento campano.
Sul posto si è recata una volante della Squadra mobile di Catanzaro che ha posto sequestro banconote palesemente contraffatte e riportanti lo stesso numero di serie.
I primi accertamenti hanno consentito agli agenti di stabilire che un giovane dell’età di circa 30 anni, si era presentato all'esercizio commerciale e dopo aver consumato una bevanda ha richiesto un blocchetto di 20 biglietti del gratta e vinci, pagando la somma di 300 euro con sei banconote da 50 euro. Nel momento in cui lo sconosciuto si è accorto che la cassiera stava verificando le banconote al rilevatore automatico, si è allontanato velocissimamente dal locale e la cassiera non ha potuto far altro che notare una piccola utilitaria allontanarsi.
Dopo una prima indagine e l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza, gli agenti si sono messi alla ricerca dell’uomo e nel orso di un controllo per le vie cittadine sono riusciti a individuare un giovane a bordo di una Opel Agila, poi risultato essere C. D., di 32 anni, residente a Giugliano, pregiudicato.
Dopo la perquisizione personale il giovane è stato trovato in possesso di altre 7 banconote false dello stesso taglio che riportavano il medesimo seriale.
Le indagini eseguite dagli agenti della Squadra Volante hanno poi consentito di stabilire che anche in altri esercizi commerciali il giovane aveva attuato la stessa azione criminale rifilando altre banconote false dello stesso taglio.
Il 32enne aveva utilizzato la stessa tattica dei gratta e vinci anche in una tabaccheria di Borgia e la titolare dell’attività era ignara di tutto prima di essere della convocazione presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Inoltre sono state convocati presso lo stesso Ufficio il gestore di un altro bar tabacchi di Catanzaro Lidoed il titolare di un autogrill. Quest’ultimi hanno confermato le ipotesi formulate dagli agenti della Squadra Volante, dichiarando che il giovane nel corso della giornata odierna si era presentato ai rispettivi esercizi per incassare le vincite dei biglietti del gratta e vinci acquistati nei due locali dove aveva spacciato le......

venerdì 23 settembre 2016

Comitato No Lombroso : A quando le adesioni anche dei comuni di: Simeri Crichi, Sersale, Zagarise, Magisano, Albi, Sorbo ... tra gli oltre 150 che hanno detto NO!



 sul Corriere della Calabria il lungo articolo "L'imbarazzante caso del cranio e del Museo. Un appello ai giudici di Catanzaro" di Luca Addante, che già si classifica da sé e meriterebbe solamente un indifferente silenzio se non fosse che in un eccesso di ascarismo vada proprio ad incocciare con i contenuti e le ragioni del Comitato tecnico scientifico No Lombroso, ragioni che ormai sono note a livello internazionale. Perché Luca Addante lo abbia fatto, non è per noi un mistero. Egli è dipendente dell'Università degli Studi di Torino, ossia la proprietaria del Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso ed in quanto tale ben si presta al gioco "ascaro" di sudditanza.
Il Magnifico Rettore Gianmaria Ajani dell'Università degli Studi di Torino, si sarebbe ben guardato dal raccontare in una simile paccottiglia tante falsità su Cesare Lombroso e pure similmente avrebbe fatto Silvano Montaldo, padre, insieme a Tappero, dell'originale progetto museale in onore dello pseudo scienziato veronese. Per loro, si sa, è sempre meglio muoversi in substrato facendo emergere figure cristallinamente "ascare", meglio se calabresi di nascita, al fine di far sembrare giustissime le ragioni del Museo di Torino. Se perfino i nostri docenti del Sud Italia parlano bene di Cesare Lombroso cosa vuole questo fantomatico Comitato No Lombroso? Come può permettersi il Comune di Motta Santa Lucia di contestare le nostre ovvie, incontrovertibili e superiori verità?

E vi ricordate di Maria Teresa Milicia, quella del libro su Cesare Lombroso? Anche quello, un libro vuoto dentro un nulla... infatti nonostante l'impegno di Barbero (storico medioevale) nel diffonderlo, nonostante Augias e tutto lo sforzo dell'apparato, del libro non c'è più traccia. Anche Milicia è calabrese ovviamente.

Ma noi del Comitato tecnico scientifico No Lombroso abbiamo ben altre ragioni da difendere che sono ben espresse sul nostro sito ufficiale www.nolombroso.org . Stiamo combattendo da sei anni contro l'Università degli Studi di Torino (Museo Cesare Lombroso) e proprio nel Palazzo Lascaris, sede della Regione Piemonte abbiamo consegnato a tutti gli astanti i nostri obiettivi, nonché pubblicati in ogni dove, che sono sotto riportati:
1 - I resti umani ivi custoditi ed esposti sono di tutta Italia e tutti trafugati illegalmente da Marco Ezechia (Cesare) Lombroso e dai suoi allievi. Molti sono del Sud Italia e tra questi campeggia il "Totem" dell'atavismo criminale Giuseppe Villella, contadino sessantanovenne di Motta Santa Lucia (Calabria, morto innocente di ogni crimine, dopo quattro mesi di carcere a Vigevano per gli effetti dell'anticostituzionale Legge Pica, 1863).
2 - Le teorie di Lombroso furono tutte smentite a livello internazionale quando egli era ancora in vita. Egli fu radiato dalla Società Italiana di Antropologia e di Etnologia nel 1882. 


3 - La sua dottrina voluta dai governi del tempo, fu applicata fino al 1938, anno della firma delle Leggi Razziali (V.Emanuele III), che unificarono in una unica razza gli abitanti del Nord e del Sud Italia.
4 - Il museo (che non era aperto al pubblico) rimase chiuso dal 1938 al 2009.
5 - Nel 2004 l'Università degli Studi di Torino ottenne un finanziamento milionario dallo Stato Italiano (5.500.000,00 €), in larga parte utilizzato per la sua ricostituzione (Castelli-Berlusconi). Nel novembre 2009 aprì al pubblico e subito dopo nacque il Comitato tecnico scientifico No Lombroso.

Il Comitato No Lombroso vuole:
a) La restituzione alle città di appartenenza di tutte le diverse centinaia di resti umani illegalmente detenuti ed esposti nel museo, e per questo motivo abbiamo già vinto la causa in Primo Grado (Giuseppe Villella) nel settembre 2012 (Codice Mibact ed Icom Internazionale). Attendiamo l' esito dell' Appello (20 settembre 2016).
b) A Gennaio del 2013 anche la Città di Torino ha approvato a maggioranza una mozione richiedente la sostituzione delle centinaia di resti umani con calchi o filmati e la loro restituzione alle comunità di origine.
c) L' inumazione presso il Cimitero delle Fontanelle (Napoli) di tutti i resti incogniti.
d) L' impeachment costituzionale di tutte le persone che si sono rese responsabili di crimini razzisti.
e) La sostituzione dei resti umani con calchi, fotografie o filmati (senza riferimenti anagrafici), ed una nuova intitolazione del Museo di Antropologia Criminale della città di Torino.


In sei anni di duro lavoro e grande impegno morale di tantissimi cittadini italiani, hanno aderito al nostro Comitato no Lombroso tutte le Città sottoelencate, abbiamo oltre 9.500 sottoscrittori, ben quattro arcivescovi tra cui sua eminenza Cesare Nosiglia della Città di Torino, e diverse centinaia di Testimonial di ogni Ordine, Grado e Disciplina (sezione Testimonial del nostro sito ufficiale). Noi continueremo a crescere giorno dopo giorno, in progressione geometrica, finchè l'assurdità del Museo Cesare resterà lì a Torino, nella forma razzista che ci è stata proposta, a danno del nostro Sud e di tutta L'Italia nel Mondo.
Detto questo, il pensiero di Luca Addante, implorante ascaramente alla Corte d'Appello di Catanzaro, un giudizio favorevole all'Università degli Studi di Torino: dopo aver screditato scioccamente il Primo Giudice Gustavo Danise nonché il sindaco di Motta Santa Lucia, Amedeo Colacino è ancora solo un soffio di vuoto dentro un nulla.
Giuseppe Villella, contadino di Motta Santa Lucia, morto a 69 anni a oltre mille chilometri di distanza dalla sua casa per una legge orribile ed ingiusta quale fu la Legge Pica che sterminò il nostro Mezzogiorno, tornerà nella sua Calabria e per tutti noi sarà un momento di grande gioia!


A seguire l'elenco completo dei 150 comuni che hanno detto "NO Lombroso" tra il quali 7 del nostro Comprensorio

giovedì 22 settembre 2016

Sbarcano nei pressi di Simeri Mare e invadono la SS 106. Bloccati circa 51 immigrati

Stavano camminando in gruppo lungo la statale 106 jonica, nei pressi di Simeri Mare51 immigrati, presumibilmente di origini asiatiche,Pakistan e Sri Lanka, notati e fermati da alcune pattuglie della polizia che erano in servizio sul territorio.
Si ritiene che il gruppo, tra cui vi era anche un minorenne, sia giunto sulle coste della cittadina catanzarese a bordo di un natante non di grosse dimensioni.
Sul posto sono giunti anche i Carabinieri e la Guardia di finanza e sono iniziate immediatamente le ricerche dell’imbarcazione che ha trasportato i migranti fino in Italia.
Quanto a quest’ultimi, solo tre di loro sono dovuti ricorrere alle cure in ospedale per le precarie condizioni di saluti. Ora si provvederà alle operazioni di identificazione che inizieranno dopo che gli extracomunitari saranno ospitati in una.......