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martedì 17 luglio 2018

Sersale , Allarme per il Poliambulatorio dopo diverse segnalazione su progressiva riduzione dei servizi

Da diversi mesi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti del Poliambulatorio di Sersale in merito alla progressiva riduzione 
dei servizi in atto da diverso tempo. In particolare ci è stata segnalata la progressiva riduzione del numero di prelievi settimanali da tre giornate a due nonché per il servizio Diabetologia la disponibilità a prenotazioni di lunga attesa; riduzioni sicuramente dovute ad esigenze temporanee ma che riducono l’accesso a dei servizi cui si rivolge un intero comprensorio. Inoltre, sempre in merito di diabetologia, l’assenza di strumenti e di suppellettili ha ridotto il numero di visite, per cui le prime prenotazioni programmabili sarebbero spostate a Gennaio 2019 (!) e questo comporta lo spostamento degli utenti presso altri poliambulatori (Botricello, Catanzaro Lido). Infine, da qualche tempo, anche il servizio radiologia ha subito rallentamenti nelle prestazioni per la necessaria revisione dei macchinari – anche questa una carenza momentanea, ma di cui è necessario prendersi carico. Si tratta di disfunzioni imputabili non certo all’amministrazione comunale, spesso sono di carattere temporaneo e transitorio, a volte richiedono interventi di piccola entità. Molti stanno trovando una soluzione grazie all’importantissimo lavoro della Dr.ssa Maria Teresa Lopreti, nuovo dirigente del Poliambulatorio, che con grande spirito di abnegazione e nell’esclusivo interesse dell’utenza ha già formulato numerose richieste e mosso importanti passi nella direzione del rilancio della struttura di Sersale, com’è visibile anche plasticamente nei locali stessi dell’ASP. Tuttavia per alcune questioni è necessario che il dirigente vada supportato nella sua azione. Perciò già nel Consiglio Comunale del 9 settembre 2017 avevamo portato all’attenzione dell’amministrazione comunale, tra le altre, alcune problematiche quali quelle dell’holter pressorio, del servizio mammografia. In quella sede il Sindaco assicurò l’impegno del Consigliere Colosimo e dell’Assessore De Fazio, anzi ci fu riferito della somministrazione di un questionario agli specialisti per acquisire le esigenze concrete e specifiche di ogni servizio al fine di poter formulare le opportune richieste – insieme al dirigente dell’epoca dott. Bianchi – all’indirizzo della Direzione Sanitaria.
In quella sede, il Gruppo Rinnov@ndo Sersale offrì la propria disponibilità a supportare sia l’amministrazione comunale sia la dirigenza del Poliambulatorio per perseguire l’obiettivo comune di avere una struttura funzionante. Anzi i nostri Consiglieri misero a disposizione sia la propria competenza in materia che la possibilità di attivare canali di comunicazione diretti con le competenti figure regionali al fine di svolgere una congiunta azione di pressione. Come è avvenuto in altre occasioni (cardiografia e mammografia) ci siamo mobilitati, nell’interesse dei cittadini, per cercare di offrire il nostro contributo al raggiungimento di obiettivi che non sono quelli della visibilità politica, ma del soddisfacimento dei bisogni della popolazione. Anche questa volta, a seguito di un proficuo incontro avuto con la Dr.ssa Lopreti, abbiamo già preso visione delle problematiche e conosciamo già delle possibili soluzioni che abbiamo prontamente sottoposto all’attenzione del Direttore Generale Dr. Peppino Perri che, ne siamo convinti, come nel passato onorerà l’impegno a suo tempo preso di migliorare i servizi del Poliambulatorio di Sersale. Tuttavia NOI siamo consapevoli che 4 Consiglieri Comunali da soli non possono ottenere di più, così come non ha ottenuto di più l’attenzione dell’amministrazione comunale, dato che a quasi un anno ci ritroviamo con le stesse problematiche segnalate allora. Ci teniamo a sottolineare che non si tratta di negligenza imputabile ai Consiglieri di Maggioranza, semplicemente queste problematiche trovano soluzione solo con un impegno costante di pressione sugli uffici competenti, attivando i giusti canali amministrativi (e non politici!), creando una rete in grado di supportare le richieste e di dare peso ad un comprensorio che si sta spogliando dei suoi servizi.
Per questo riteniamo che sia il momento di dismettere gli abiti delle fazioni, delle correnti e dei referenti regionali. Crediamo che l’amministrazione comunale di Sersale possa farsi capofila di una rete di Comuni, coinvolgendo i Sindaci del comprensorio, per supportare il lavoro del dirigente del Poliambulatorio e...........

lunedì 16 luglio 2018

Catanzaro Crotone in meno di 30 minuti. Variante E90 Simeri-Cutro- Crotone adesione del sindaco Abramo con il plauso del Comitato "Crotone nuova 106 adesso"

Il "Comitato Crotone Nuova ss. 106 Adesso" plaude alla iniziativa del Consiglio Comunale di Catanzaro ed all'iniziativa del lungimirante sindaco Sergio Abramo che ha approvato l'adesione del capoluogo catanzarese alla variante del megalotto 6 della E90 (Simeri-Marcedusa-Cutro-Crotone).
Da un anno infatti il "Comitato Nuova ss.106 Adesso” ha sollevato e portato avanti un progetto per creare una nuova infrastruttura. Hanno approvato all’unanimità la proposta “40 consigli comunali e 2 consigli provinciali, rappresentanti di una popolazione di ben 300mila abitanti. L'idea progettuale posta in campo dal nostro ingegner Antonio Bevilacqua, che con grande intuito ha previsto un percorso più breve e tutto pianeggiante fino al bivio Lenze, di 22 chilometri rispetto all'attuale ss.106 che collega Crotone e Catanzaro e che consente di raggiungere in sicurezza il capoluogo catanzarese e la località di Germaneto in soli 30 minuti ad una velocità di 110km all’ora”.
Gli scriventi inoltre reputano inutili “le polemiche sollevate da qualche cittadino di Isola Capo RizzutoLe Castella e della stessa Cutro, i quali affermano che la nostra proposta taglierebbe fuori l'aereporto S. Anna ed i più pregiati territori costieri, turistici ed agricoli, di Isola C.R., Le Castella, Steccato e San Leonardo di Cutro”.
“Lo stesso Governatore Mario Oliverio – spiegano i membri del Comitato - andrà ad Isola CR, dal momento che ha finanziato maggiormente il porto di Le Castella, per rassicurare tutti gli isolani e fugare queste infondate paure di isolamento e noi invitiamo anche il sindaco di CutroSalvatore Divuono, a ritornare con la sua Amministrazione sui suoi passi in merito alla delibera contraria perché qualcuno ha tirato fuori il fantasma dell'isolamento del territorio cutrese”.
“Al contrario il filmato aereo fatto realizzare con un drone dall'ingegner Bevilacqua ha fatto vedere a tutti che l'importante arteria a 4 corsie passerà a soli 815 metri da Cutro facendone un centro di sicuro sviluppo economico sociale finanziario per tutti i settori produttivi. Prevediamo, infatti, che sotto Cutro, nella zona in cui confluisce il traffico da Petilia Policastro e Mesoraca e vicino la zona industriale cutrese, sorgeranno centri commerciali, attività produttive etc”. Inoltre, con le varie bretelle che si dipartiranno dalla proponenda superstrada a 4 corsie i territori costieri di Isola CR, Le Castella, S. Leonardo e Steccato di Cutro e l'aereoporto S. Anna, saranno raggiungibili in 5-10 minuti, territori che saranno serviti dall'attuale ss.106 che, da Crotone a Botricello rimane una buona superstrada e se liberata dal traffico intenso e pesante (camions, pullman etc.) consente di raggiungere da Crotone Botricello e viceversa in 15-20minuti (intelligenti pauca)”.
Avanza il plauso del Comitato per il Presidente Mario Oliverio il quale ha annunciato che presto farà progettare le prime due corsie della E 90 CrotoneMandatoriccio-Rossano Sibari, mentre con soddisfazione ha potuto constatare attraverso i filmati i lavori fatti sulla ferrovia jonica con la sostituzione dei binari, la ristrutturazione della fatiscente galleria di Cutro e l'eliminazione di diversi pericolosi passaggi a livello, lavoro che continuerà nel tempo, ha detto, il bravo e valido, Assessore alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, anche con la prossima elettrificazione di tale linea ferrata che non veniva ammodernata dai tempi di Cavour.
Il " Comitato Crotone Nuova 106 Adesso" annuncia infine che a breve stilerà un cronoprogramma per organizzare conferenze e dibattiti ai quali saranno invitati tutti i cittadini: le forze politiche, sindacali, professionali, produttive, il....................

sabato 14 luglio 2018

Sellia; Grande successo del Campo Estivo della Protezione Civile con la partecipazione del Capo della Protezione Civile Regionale prof. Tanzi che fa i complimenti al piccolo comune Presilano

Al campo scuola di Catanzaro a Sellia Superiore c’era un posto vuoto. Era quello lasciato da Cinzia Mazza, volontaria del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Catanzaro che nessuno ha mai pensato di sostituire. Perché Cinzia Mazza, scomparsa improvvisamente il mese di novembre scorso, era davvero impareggiabile a livello organizzativo, ed anche nella terza edizione dei campi scuola di Protezione Civile per under 15 avrebbe di certo lasciato la sua impronta.
La presentazione ufficiale della prima giornata del campo a Sellia Superiore - che ha seguito a ruota i campi a Carlopoli ed a Cortale, ed ha visti impegnati nell’organizzazione, oltre al Gruppo Comunale di Catanzaro, anche la Geruv e La Misericordia - è avvenuta in nome di Cinzia, ed a lei è stato dedicato il lungo programma di attività che vedrà impegnati per quattro giorni i trenta ragazzi partecipanti. Per alcuni di loro si tratta della seconda esperienza, a conferma del fatto che apprendere le nozioni che vertono sul primo soccorso e sulle modalità di prevenzione delle calamità naturali, e cimentarsi nello spegnimento degli incendi, nell’utilizzo delle frequenze dei ponti radio e dei sofisticati droni per comunicare e ritrovare eventuali persone che si sono smarrite (con l’incursione delle unità cinofile accompagnate dal cane che ha prestato soccorso durante il terremoto a L’Aquila), lascia il segno nel processo di formazione degli adolescenti.
Appena giunti all’ex scuola elementare di Sellia, che sarà la loro casa per quattro giorni, i ragazzi si sono rifatti i letti nei grandi stanzoni che condivideranno con altri coetanei, hanno indossato le magliette ed i cappellini e si sono subito ritrovati a dover rispondere a domande del tipo: “Cosa sono l’accoglienza, l’uguaglianza e la solidarietà?” attraverso la suddivisione in gruppi. E prima di recarsi nella grande aula adibita a “refettorio” per condividere il pasto preparato sul posto dai volontari, e che sarà servito nelle gavette in loro dotazione, hanno potuto apprendere direttamente dagli organizzatori le motivazioni che sono alla base di “Insieme è meglio”. Cos’è, infatti, che spinge il Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro a realizzare, per il terzo anno di fila, i campiscuola di Protezione Civile assieme alle associazioni di volontariato del territorio, ed in collaborazione con l’Unità Operativa della Regione Calabria e l’Esercito Calabria?
Sicuramente la volontà di fare squadra: lavorare insieme e costruire “prospettive” di comunità, in base anche al principio di sussidiarietà costituzionalmente previsto, è ciò che muove le associazioni a spendersi per offrire ai ragazzi opportunità di crescita uniche. Lo ha affermato il presidente del CSV di Catanzaro, Luigi Cuomo, e lo ha ribadito il sindaco di Sellia Superiore, Davide Zicchinella, che ha manifestato piena soddisfazione nella scelta del piccolo borgo collinare come cornice in cui il campo andrà a svilupparsi, con la previsione di un’incursione al famoso “Parco Avventura”.
Piene di incitamento alla condivisione - con la finalità di mettere a disposizione dell’altro il proprio “io” per sentirsi parte integrante di una comunità e non alimentare uno sterile individualismo - le parole del direttore del CSV Stefano Morena, dalle quali hanno tratto ispirazione Francesco Pristerà, in rappresentanza della Regione Calabria, ed i responsabili delle tre associazioni coinvolte, Alessandro Tassoni per la Geruv, Pierpaolo Tassoni per il Gruppo Comunale di Catanzaro e Giuseppe Gallelli per La Misericordia di Catanzaro.
L’esperienza, infatti, permette ai ragazzi di ritrovarsi per la prima volta fuori casa per mettersi alla prova e per...............

giovedì 12 luglio 2018

Calabria; le mani della Ndrangheta sull'eolico. 13 arresti anche un sindaco del Catanzarese

'Ndrangheta, le mani dei clan sull'eolico: tredici arresti. Anche un sindaco finora considerato "vittima"


Anche le energie "pulite" erano fonte di soldi "sporchi" per la 'ndrangheta. I clan calabresi volevano diventare i signori del vento e hanno messo sistematicamente le mani su appalti e lavori per la costruzione di parchi eolici in quattro delle cinque province calabresi, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Lo ha scoperto la procura antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore capo Giovanni Bombardieri, che per questo ha chiesto e ottenuto l'arresto di 13 persone, fra cui 6 imprenditori, tutte ritenute affiliate o legate ai clan Paviglianiti di San Lorenzo, nel reggino, Mancuso di Limbadi e Anello di Filadelfia, entrambi nel vibonese,  e Trapasso di Cutro, nel crotonese. A vario titolo sono tutti accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, illecita concorrenza con violenza o minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo o delle finalità mafiose, e induzione indebita a dare o promettere utilità. Sotto sequestro sono finite anche sei imprese, fra cui un istituto di vigilanza privata e un hotel.

"Si tratta di un'operazione importante - spiega il procuratore capo Giovanni Bombardieri - perché dimostra come la 'ndrangheta sia in grado di infiltrarsi in diverse province calabresi, sempre con gli stessi metodi, tipicamente mafiosi". Diversi per territorio di radicamento, ma identici nell'agire, i clan - hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria - hanno messo le mani sui parchi di Piani di Lopa- Campi di S. Antonio, nel reggino, di Amaroni, nel catanzarese, di San Biagio, nel vibonese, e di Cutro e Joppolo, in provincia di Crotone. Maxiappalti affidati a multinazionali come Gamesa, Nordex e Vestas, tutte obbligate a scendere a patti, pena danneggiamenti, ritardi, furti, problemi sui cantieri.

A fare da mediatore fra i due mondi, Giuseppe Evalto. Una vecchia conoscenza degli investigatori, già coinvolto in indagini per narcotraffico, rinviato a giudizio per mafia come uomo del clan Mancuso. All'epoca però, formalmente solo un imprenditore del settore sicurezza, che ai giganti dell'energia si proponeva come "facilitatore" e per i clan faceva da ambasciatore. "Non rappresenta solo i Mancuso, cui è storicamente legato - ci tiene a precisare il procuratore Bombardieri - ma tutti i clan, è espressione della 'ndrangheta unitaria".

Era lui ad assicurare alle multinazionali che i lavori proseguissero senza problemi, danni, ritardi o intoppi anche burocratici e ai clan appalti e lavori che hanno permesso ai Paviglianiti, ai Mancuso, agli Anello e ai Trapasso di guadagnare milioni. Personaggio poliedrico, tanto credibile da strappare un incarico come "referente di zona" della Nordex, ma capace di sollevare la camicia per mostrare la pistola a chi non si piegasse alle sue richieste, Evalto "è il classico soggetto cerniera, in grado di relazionarsi con soggetti che vivono ambienti diversi da quelli criminali, che si muove fra il mondo di sopra e il mondo di sotto", spiega il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, che insieme ai pm Antonio De Bernardo, Giovanni Calamita e Antonella Crisafulli, ha coordinato le indagini.

Dalla vigilanza dei cantieri al trasporto inerti, dall'alloggio delle maestranze al posizionamento delle turbine, non c'è settore su cui i clan non siano riusciti a mettere le mani direttamente o indirettamente. Ma anche le multinazionali dell'energia - emerge dalle carte - non sembrano aver fatto troppo muro. "L'affidarsi alle cosche e ai loro referenti era comunque vantaggioso per le società che realizzavano il parco - scrive il giudice - Le cosche garantivano loro un pacchetto tutto compreso, in cui ai lavori appaltati era associata la sicurezza sul cantiere". Una cedevolezza senza conseguenze penali. "Per adesso - dicono gli inquirenti -  questa indagine si occupa solo dell'operatività dei clan in un settore redditizio come l'eolico".

Nel "pacchetto sicurezza" offerto da Evalto per conto dei clan c'era anche la risoluzione di ogni intoppo burocratico con amministrazioni comunali come quella di Cortale. Un "servizio" che oggi è costato i domiciliari a Francesco Scalfaro, 59enne sindaco del paesino del catanzarese, solo qualche mese fa destinatario di una pesante intimidazione e perciò considerato finora "vittima" dei clan. In realtà, con gli uomini dei clan - dicono gli inquirenti - "aveva sostanzialmente un rapporto alla pari". E così, in cambio di zero intoppi burocratici, ha preteso l'assunzione di tre operai da lui indicati ed ha messo in atto vere e proprie ritorsioni, come la chiusura della strada generalmente percorsa dai camion, quando la ditta non è stata ai patti. Questa mattina, durante la perquisizione della sua casa, i carabinieri hanno.........

mercoledì 11 luglio 2018

Sede Anas trasferita da Catanzaro a Cosenza il rischio è forte! Disagi per i 150 dipendenti. Forza Italia rassicura tutti nessun trasferimento. Ma bisogna stare attenti evitando l' ennesimo smacco per il Capoluogo (solo sulla carta ) della Calabria

Il trasferimento del Compartimento regionale dell’Anas da Catanzaro a Cosenza non è più solo una ipotesi, ma rischia di diventare realtà con molte conseguenze negative per il nostro territorio. Occorre difendere le prerogative dell’area centrale della Calabria”. A dichiararlo è l’esponente di Fratelli d’Italia Mimmo Gianturco.

“Il trasferimento – afferma – rappresenterebbe l’ennesimo scippo di un continuo depauperamento per il territorio, nonché un notevole disagio per i circa 150 dipendenti Anas che lavorano nella sede attuale e che provengono dalle provincie di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia”.
“La direzione nazionale di Anas – conclude Mimmo Gianturco – si esprimerà sul trasferimento giorno 18 luglio. Urge un serio intervento per bloccare questa scellerata proposta”.
L'onorevole Tallini si è subito attivato contattando il capo compartimento di Anas per la Calabria, Giuseppe Ferrara. Le rassicurazioni dell'ingegnere Ferrara sono state assolute, nessun trasferimento da Catanzaro a Cosenza ma non bisogna abbassare la guardia perchè la storia insegna che tante, troppe volte dopo varie rassicurazioni di rito Catanzaro è stata ........