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giovedì 31 luglio 2014

Emergenza rifiuti in Calabria: I nostri politici come al solito incapaci di gestire anche l'ordinario,situazione molto critica a Simeri Crichi dove il sindaco visto l'insopportabile disagio chiama in causa la regione.

Anni di commissariamento del “sistema Rifiuti calabrese per una spesa di oltre un miliardo di euro; omissioni, emergenze, incapacità amminsitrative ed affari dei clan. Il quadro della nostra amata terra è desolante!
I nostri politici incapaci di amministrare il bene comune ma capacissimi nell'amministrare i propri bene personali non sono riusciti, per mancanza di numero legale, ad esaminare la legge di riordino amministrativo del servizio di gestione dei rifiuti in Calabria. La presenza del numero legale, necessario per garantire la prosecuzione dei lavori, è venuto meno dopo l’abbandono da parte del consigliere di maggioranza Aurelio Chizzoniti e del consigliere di opposizione, Pasquale Tripodi. Emergenza in tutta la regione con punte di forte criticità  nel Reggino o nel Vibonese dove il prefetto è pronto ad adottare un nuovo provvedimento che certamente fara discutere dopo quelli assunti riguardo le feste religiose e la polizia locale. Per gestire la fase di passaggio del gestore della raccolta dei rifiuti potrebbe chiedere l'intervento dell'esercito.
 Villeggianti esasperati per i cumuli di rifiuti a 
Simeri Mare




Emergenza rifiuti
Protesta del sindaco di Simeri Crichi

Il sindaco Marcello Barberio ha scritto all’Ufficio Territoriale di Governo e alla Regione Calabria (Dipartimento politiche dell’ambiente e all’unità operativa progetto rifiuti) per rappresentare ancora una volta l’ormai insopportabile disagio che il territorio e la popolazione del centro costiero sono costretti a sopportare a causa dei disservizi nell’impianto di Alli, dove da 3 giorni di lamentano rotture varie ai macchinari. Situazione purtroppo già sperimentata anche in passato.
Il Dirigente Generale del Dipartimento regionale ha adottato un provvedimento assolutamente non condivisibile, che aggrava l’emergenza rifiuti nella zona marina di questo Comune, che vanta uno dei più alti tassi turistici della regione .
Forse non è irrilevante sottolineare che questo Ente Locale  è parte civile nel ......

mercoledì 30 luglio 2014

Sersale: sarà inaugurata domenica la nuova piazza "Carmela Borelli" che si presta a divenire uno dei primi monumenti pubblici interattivi



Domenica 03 Agosto, alle ore 18.30  L'Amministrazione Comunale di Sersale inaugurerà la “Nuova Piazza Carmela Borelli”, che riceverà anche la benedizione del Parroco di Sersale Don Fabio Rotella.
L’intervento, realizzato grazie ad un finanziamento regionale, è di fondamentale importanza per la comunità sersalese, forse tra i più importanti mai realizzati, non solo per il valore simbolico che la piazza rappresenta per la comunità, portando essa il nome della Madre Eroica “Carmela Borelli, la giovane madre sersalese che il 21 febbraio del 1929, sopraffatta da una tormenta di neve, non esitò ad immolare la sua giovane esistenza per salvare la vita dei suoi bambini, ma anche per la sua importanza in termini sociali, essendo essa uno dei luoghi più importanti per la vita sersalese, peraltro mai interessato da interventi organici e risolutivi, ma solo di interventi parziali e, molte volte, inadeguati all’importanza del luogo.

L’intervento è consistito nella realizzazione di una nuova pavimentazione di circa 1.500 mq in solide lastre di granito bianco e grigio con rimozione dello strato bituminoso e del sottofondo stradale e riqualificazione degli impianti esistenti e delle reti sottotraccia, nella realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica a risparmio energetico ed elementi di arredo urbano, nella nuova illuminazione a pavimento sulla facciata della  Chiesa di San Pasquale e nella riqualificazione del monumento a Carmela Borelli che, dopo un accurato lavoro di ripristino e con una nuova illuminazione, è stato riposizionato sull’antico basamento di granito e pietra nera di “Oggiono”, dono delle Piccole Italiane nel 1929.
Inoltre, è stata realizzata un isola centrale, “UNA PIAZZA NELLA PIAZZA”, con un nuovo spazio di relazione e socializzazione fuori dal traffico veicolare, con delle sedute in marmo a forma di “S” (la “S” di Sersale) sovrastate da elementi in acciaio COR – TEN (materiale estremamente utilizzato nell’architettura contemporanea, presente nelle realizzazioni dei più importanti progetti realizzati nelle capitali europee e mondiali) illuminati dall’interno con luci a LED cangianti.
Una STELE di marmo nero posta a lato dell’ellisse, al centro della piazza, ricorderà il sacrificio della Madre Eroica e rappresenterà il fulcro di tutta la composizione architettonica. Su un lato della stele è stato posto un bassorilievo realizzato dall’artista Antonio Flecca che ....

Per i tre dispersi a mare le famiglie chiedono di ampliare le ricerche in acque internazionali mentre con una nota stampa il comune di Simeri Crichi esprime solidarietà con apprezzamento per il lavoro delle squadre di ricerca



 Dopo tre giorni di ricerche, ancora nessuna notizia dei tre pescatori dilettanti dispersi nel tratto di mare tra Simeri e Sellia Marina, nel Golfo di Squillace, in provincia di Catanzaro. I tre Angelo Tavano, 72 anni, imprenditore, Francesco Rania, 69, pensionato, e Giuseppe Parrò, 52, cuoco, sono usciti all'alba di domenica su una barca in vetroresina di circa 3 metri spinta da un motore di 4 cavalli. Le operazioni di ricerca sono andate avanti senza sosta in un vasto raggio con l'impiego di mezzi aerei e navali. 


«Abbiamo sporto denuncia di scomparsa –  ha spiegato Rosetta Tarantino ( moglie di Giuseppe Parrò)   con la richiesta di fare le ricerche anche in acque internazionali e nei consolati. Poiché non sono state trovate tracce nemmeno della barca, non sono stati trovati nemmeno un remo o un galleggiante, una delle ipotesi che facciamo è che le correnti li abbiano spinti molto lontano e che siano stati intercettati da un mercantile o addirittura, dai imbarcazioni di tipo piratesco».

L’Amministrazione Comunale esprime profondo apprezzamento per l’opera costante delle squadre di ricerca dei tre concittadini (due nativi del Comune e uno frequentatore assiduo da diversi decenni) scomparsi all’alba di domenica a largo del mare antistante la spiaggia di Homomorto di Simeri Mare. In un’Italia spesso disordinata e inadeguata, è risultato davvero imponente il servizio di ricerca coordinato dalla Direzione Marittima Regionale e coadiuvato dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato, dalla Capitaneria di Porto, dalla Protezione Civile e dai Carabinieri, con l’utilizzo di elicotteri, motovedette e di una nave.
Interpretando l’ansia diffusa tra la cittadinanza per ...

martedì 29 luglio 2014

Ancora senza alcun esito le ricerche dei tre pescatori scomparsi dalla spiaggia di Simeri all'alba di domenica

Ancora nulla; il mare del Golfo di Squillace ha celato alle squadre di ricerca la verità sul destino dei tre pescatori dilettanti di cui non si hanno più notizie da domenica mattina, quando prima dell'alba hanno lasciato la spiaggia di Simeri Crichi, poco a nord di Catanzaro, per recuperare una coffa armata il giorno prima a qualche miglio dalla costa. A nulla è servito l'imponente servizio di ricerca, con uso di mezzi navali e elicotteri, coordinato dalla Direzione marittima regionale di Reggio Calabria.Sono andate avanti per tutta la notte, ma senza esito, e sono state nuovamente intensificate all'alba le ricerche dei tre pescatori dilettanti di cui si sono perse le tracce nel tratto di mare tra Simeri e Sellia Marina, nel Golfo di Squillace, nel catanzarese. Nessuna traccia dunque di Francesco Rania, 69 anni, operaio in pensione di Simeri Crichi; Angelo Tavano,72 anni, imprenditore di Catanzaro (in realtà l’unico con una qualche dimestichezza con la pesca sportiva); Giuseppe Parrò, 52 anni, cuoco stagionale di Simeri Crichi.
 Davanti al lido “Blu mare”, da dove i tre si sono imbarcati su un piccolo natante in vetroresina di poco più di tre metri con un motore di 4,5 cavalli, ieri è stato un continuo via vai di gente intenta a scrutare il mare, e tra di loro anche i figli di due dei dispersi.
 In ogni caso, l'imponente macchina di soccorso, coordinata dalla Direzione marittima regionale di Reggio Calabria, non si ferma. C'è rassegnazione davanti al lido "Blu Mare", da dove i tre pescatori amatoriali dispersi nello Jonio sono partiti domenica all'alba.
Tutti e tre vivono in estate nelle case al mare che si ammassano in questa zona, diventata negli anni una ambita località turistica soprattutto per quanti vivono nel comprensorio e nella città di Catanzaro. Tavano è l'unico esperto di pesca, anche se le sue condizioni di salutre sono precarie, considerato che è affetto da diabete e che ha gravi problemi di deambulazione. Per Parrò e Rania, invece, l'uscita in .....

lunedì 28 luglio 2014

Simeri Crichi: il sindaco Marcello Barberio presenta querela per diffamazione

COMUNE DI SIMERI CRICHI Provincia di Catanzaro 
 

La Giunta Comunale ha conferito mandato all’avvocato Francesco Galeota del foro di Catanzaro di sporgere formale querela nei confronti di un amministratore condominiale che opera anche in loco, per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
Il Sindaco MarcelloBarberio si è riservato di costituirsi parte civile e di devolvere quanto dovesse essere risarcito a favore di associazioni benefiche.
Il tutto nasce dalla comunicazione di motivi ostativi all’accoglimento da parte degli uffici comunali di un’istanza di accesso agli atti afferenti a una domanda di condono di un manufatto destinato a uso commerciale. Anzicché fare ricorso agli ordinari mezzi di legge, l’istante preferiva utilizzare la propria pagina facebook in spregio alle norme in tema di diffamazione e tutela dell’onorabilità di ognuno. Tale deprecabile atteggiamento veniva reiterato qualche giorno dopo con comunicazioni calunniose evocative di gravissimi reati, in danno dell’ente comunale.
A nulla valendo la possibile successiva rimozione della pubblicazione dell’illecito contenuto contro l’amministrazione comunale di Simeri Crichi, che, coadiuvata anche dal personale dipendente, si prodiga per la piena attuazione dei principi di trasparenza, imparzialità e ......

venerdì 25 luglio 2014

Olio fritto,rifritto, "murga" o nelle migliori delle ipotesi da dubbia provenienza, spacciato come extra vergine biologico Italiano Doc.Sequestrate aziende anche in Calabria



Tre associazioni per delinquere che gestivano un giro d'affari illecito stimato in 30 milioni di euro vengono smantellate con 16 arresti dalla guardia di finanza di Andria in un'indagine a carico di imprenditori pugliesi accusati, con la complicità di indagati calabresi, di aver trasformato olio di oliva comunitario in "olio 100% italiano biologico". Gli arresti sono stati disposti dalla magistratura di Trani che ha ordinato anche il sequestro preventivo di 15 imprese coinvolte. All'indagine della guardia di finanza hanno partecipato uomini dell'ispettorato repressione frodi di Roma e Bari del ministero delle Politiche agricole e dell'Agenzia delle Dogane. L'inchiesta ha accertato che le tre presunte organizzazioni criminali pugliesi - due delle quali facevano capo ad uno stesso imprenditore andriese - si sono avvalse della complicità di imprese che commercializzano olio di oliva in Puglia e in diverse città della Calabria. A queste imprese era affidato il compito - secondo il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, e il pm inquirente Antonio Savasta - di fornire false fatture attestanti fittizi approvvigionamenti di olio extravergine di oliva prodotto in Italia necessari "cartolarmente" a legittimare ingenti acquisti di olio proveniente, in realtà, dalla Spagna. In sostanza, l'olio d'oliva comunitario, con la complicità di altri indagati (confezionatori e commercianti all'ingrosso) veniva messo sul mercato come olio biologico 100% italiano, sfruttando il valore aggiunto delle menzioni riservate ai prodotti "made in Italy" e biologico.  La commercializzazione di olio di oliva comunitario come falso olio extravergine di oliva biologico 100% "made in Italy" era «il vero core business» della trentina di persone indagate – 16 delle quali arrestate oggi – nell'indagine della guardia di finanza di Andria che ha portato anche al sequestro di 16 aziende tra la Puglia e la Calabria. L'attività delittuosa era – secondo quanto emerge dagli atti della Finanza – «il vero core business» degli indagati che ....