giovedì 21 gennaio 2010

24 GENNAIO 2010 INIZIA LA SETTIMANA DELLA PACE


Parrocchia San Nicola di Bari
Sellia


24 gennaio 2010 INIZIA LA SETTIMANA DELLA PACE

Carissimi amici,

sta per iniziare per noi tutti una settimana bella, intensa che ci vedrà tutti uniti – lo si spera –  come un sol cuore ed una sola anima, a lavorare intensamente, a seminare largamente e con abbondanza il seme della pace. Credo molto in questo evento di grazia e ripongo in questi giorni che celebreremo tutte le mie energie e tutte le mie preghiere e in ogni istante invoco la benedizione di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo, della Vergine Maria, degli angeli e dei santi.

Lasciamo parlare le persone più sante di noi e ascoltiamo cosa ci dicono gli apostoli.


Iniziamo con San Giacomo: “Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri… Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: 'Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia. Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica. Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?E ora a voi, che dite: "Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni", mentre non sapete cosa sarà domani! Ma che è mai la vostra vita? Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare. Dovreste dire invece: Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello. Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo. Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.” (Gc 4).

Queste sono le parole di San Giacomo e già queste ci dovrebbero far cambiare condotta. Ma se non ci dovessero bastare ascoltiamo San Paolo cosa ha da dirci:

“guardatevi dal rendere male per il male ad alcuno ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. State sempre lieti, pregate incessantemente e in ogni cosa rendete grazie a Dio”. (1 Tes 5, 15-17).

“ Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio;  pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! … Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro che disobbediscono.  7  Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni  e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.  Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.  Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti! La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre”. (Col 3).

Tante altre parole potremmo  citare degli apostoli o anche di Gesù, ma se non bastano queste a convincerci, anche se scendesse Cristo in persona non ci convincerebbe che bisogna smetterla di agire da testardi e ignoranti e iniziare un serio cammino di rinascita. Quanti amano la pace e lottano per la pace sono figli della pace e, quindi figli di Dio. Quanti lavorano per distruggere la pace, sono figli del male e, quindi figli del demonio. Un giorno tutti dovremo rendere conto.

Coraggio, uniamoci per la pace.

Pace a voi

Don Francesco Cristofaro



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