Con l’arrivo di settembre il borgo ritornava alla sua
normalità, i tanti emigranti erano andati via e la popolazione diminuiva di
circa la metà ,magicamente ritornava l’acqua mentre iniziava ad andare via la
luce infatti con i primi temporali che annunciavano l’arrivo dell’autunno i
black aut erano sempre più frequenti la luce andava via anche per un intera
giornata; qualcuno rassegnato diceva “Appena si piscia a gatta sata a lucia …mo
domana arriva” mentre un altro più fiducioso ribatteva; “No! Stasira vidi cca
arriva.. puru a Crichi manca”Per noi ragazzi settembre era un bellissimo mese
anche perché la scuola iniziava categoricamente il primo di ottobre e noi
assaporavamo ogni giorno di questo lungo mese rimanendo quasi sempre fuori a
giocare,iniziando quelle lunghe strategie militari che ci avrebbero portato ad
un lungo inverno di lotta tra noi e quelli delle palazzine “I barraccuni” lotte
estenuanti fatte di complotti,imboscate, tradimenti dove l’esito era sempre
incerto, dove mai si doveva parlare di sconfitte anche quando era evidente come
quella volta che arrivarono al nostro fortino situato strategicamente sotto il
castello( dintra i caciari) I palazzinari ci colpirono di sorpresa grazie ad un
traditore che aveva spifferato tutto. Non vi dico poi la severa punizione che
patì il traditore (oggi mio carissimo amico) che si era venduto ai nemici
pensate un po’ per una stecca di cioccolato ed un arco con tante frecce tutte
intagliati a mano. Magari in futuro
articolo vi parlerò più dettagliatamente di qualche bel episodio oppure di
quando un po’ più grandi ci alleavamo per combattere un nemico più grande quelli di
Crichi, i quali oggi sono nostri amiconi. Insomma
il mese di settembre ultimo
mese di vacanze prima che iniziasse la scuola prima che il lungo inverno ci
avrebbe costretto a rimanere di più in casa lo si viveva all’aria aperta
respirando la sua aria sanizza, frizzante altro che a casa con la play station
e suoi derivati o su internet a davanti alla tv fuori sempre fuori a
scorrazzare tra le vie del borgo inventando mille giochi semplici che
coinvolgevano tutti eccone alcuni
Tocca ferru, Unu compa l’unu, u carricellu, a rota cu u cacchiu.... ecc.. ecc.. sicuramente in un futuro articolo parleremo più dettagliatamente di alcuni di questi giochi oggi completamente scomparsi
