Sellia ... si racconta
Il mese di dicembre il mese più suggestivo più magico
dell’anno anche per il borgo di Sellia che non di rado proprio la sera del 24
faceva la sua timida comparsa la neve trasformandolo in un vero presepe. Tante le solennità che iniziavano già dal 6 con la
festa grandiosa del Santo patrono, la
via principale si adornava con tante luminarie, la chiesa veniva addobbata in
maniera sontuosa; durante la funzione
una famiglia si proponeva a dare l’olio per accendere il lumino perpetuo ai
piedi dell’altare dove di solito visto le numerose richieste si sceglieva
quella che aveva un voto per una grazie ricevuta. Sino alla fine degli
anni 40 quando Sellia Marina faceva unico comune con Sellia si faceva ad anni
alterni perché erano tanti quelli della zona Marina che per l’occasione
salivano al paese fortemente devoti verso la Statua di San Nicola. Ultimamente
si preferiva festeggiare sia la festa del santo Patrono che dell’Immacolata in
un unico giorno, ma una volta non si poteva neppure pensare tale ipotesi tanto
era la fede, il culto che sia San Nicola che L’Immacolata ricoprivano verso la
popolazione Selliese che volevano sempre
organizzare due bellissime feste. Il giorno dell’Immacolata per tradizione era
anche il giorno in cui si poteva iniziare a fare il presepe che dal più piccolo
al più grande non mancava in nessuna casa,albero di natale arriverà dopo molto dopo. In seguito alla processione della
Madonna si svolgeva un asta molto particolare dove veniva data alla migliore
offerta la raccolta delle olive della “Lenza da Mmacculata” di questa particole
asta ne abbiamo parlato QUI. Quanti sapori nelle vie del borgo per le festività
natalizie tante prelibatezze tutte che per le festività Natalizie
diventavano rigorosamente uguali dalla casa più nobile sino a quella più
povera. Dopo la Santa messa della
vigilia tutti intorno al fuoco di Natale che “spissilliava” anche grazie ai
vari piccoli “zucchi” che ogni bambino portava per far riscaldare il piccolo
Gesù Bambino appena nato. Dopo iniziava “a Strina” che si poteva cantare sino
alla notte dell’Epifania si sceglieva dettagliatamente la casa dove cantare preferendo
per primi le coppie che si erano sposate da poco.
Durante il mese ...
di dicembre riproporremmo alcuni bei
racconti sul nostro borgo che riletti durante il
periodo natalizio assumono sempre una veste ancora più suggestiva.Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso, con esplicito riferimento della fonte